PRIMO CONTATTO

Mini Paceman: originale e sfiziosa. Ma non “graffia”

Questa “crossover–coupé” ha una linea innovativa, mentre la meccanica, più tradizionale, deriva dalla Countryman. Con il 1.6 turbodiesel, però, non è così “cattiva” come l’aspetto lascerebbe intuire.

13 marzo 2013

Listino prezzi Mini Paceman non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.200
  • Consumo medio

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    115 grammi/km
  • Euro

    5
Mini Paceman
Mini Paceman Cooper D Fashion Vanilla
Un vestito accattivante

Questa nuova crossover a tre porte, disponibile sia a due sia a quattro ruote motrici, ha una linea slanciata, con la coda affusolata e il tetto spiovente. Rispetto alla Countryman, da cui deriva, la Mini Paceman Cooper D è ancor più intrigante, ma impone sacrifici in termini di visibilità (il lunotto è poco più che una fessura) e praticità (il soffitto è più basso e i sedili posteriori non sono scorrevoli).
 
Un ambiente conosciuto
 
Salendo a bordo della Mini Paceman Cooper D ritroviamo l’abitacolo della “sorella maggiore” Countryman: ben rifinito, anche se con qualche caduta (economica la plastica delle bocchette dell’aria e del cassetto portaoggetti), e ricco di soluzioni originali, come il grande tachimetro al centro della plancia e il pratico binario centrale in alluminio con le vaschette scorrevoli. Omologata per quattro persone, non fa dell’abitabilità il suo punto di forza: le poltroncine posteriori separate sono accoglienti, ma c’è poco agio per le gambe. Il tetto spiovente, inoltre, penalizza l’accessibilità e lo spazio in altezza: chi supera i 180 cm sfiora il soffitto. Il bagagliaio è piuttosto ampio per le dimensioni dell’auto (da 330 litri a 1080), e se si ribalta il piano di fondo, dietro gli schienali, si sfruttano anche i 21 cm del “pozzetto” che si viene a formare. 
 
Lo sterzo convince, il motore meno
 
Sebbene la Mini Paceman Cooper D sia compatta (411 cm di lunghezza), non è un “peso piuma”: la versione a due ruote motrici che abbiamo guidato ferma l’ago della bilancia a 1.300 kg, ben 210 più di una “normale” Mini Cooper D. Questo penalizza lo scatto (la casa dichiara uno “0-100” in 10,8 secondi) e la ripresa (specie sotto i 2000 giri): onesti, ma tutt’altro che sportivi. Adeguata la velocità massima dichiarata: 187 km/h. L’aggravio di “zavorra” invece non si nota nella guida: complice la meccanica sofisticata (retrotreno a geometria multilink con bracci longitudinali in lega di alluminio), le sospensioni  rigide e lo sterzo leggero e preciso, ci si tolgono delle belle soddisfazioni nei percorsi ricchi di curve. Il cambio è rapido negli innesti delle marce (ben spaziate); il pedale della frizione non è tra i più leggeri da azionare, ma neppure troppo affaticante. Il motore turbodiesel common-rail fa quello che può (e si fa anche sentire parecchio), ma può essere una buona scelta per chi usa l’auto soprattutto in città e non vuole “svenarsi” al distributore: la casa promette consumi di gasolio molto bassi (22,7 km/l in media), che verificheremo in occasione della prova su strada. 
 
Si fa pagare cara
 
La Mini Paceman Cooper D è originale e sfiziosa, come le altre Mini della gamma, ma non è certo regalata: 26.200 euro sono parecchi per un’auto dalle dimensioni di un’utilitaria, specie considerando che è facile farsi prendere la mano dal ricco listino degli optional. Volendo, si possono risparmiare 1.700 euro dirottando la scelta verso la Cooper a benzina (1.6 da 122 CV), ma è un attimo anche farsi tentare dalla più potente Cooper SD, con un più “muscoloso” 2.0 turbodiesel da 143 CV: e in questo caso, per la versione ALL4, si devono sborsare ben 31.500 euro.
 
Secondo noi
 
PREGI 
 
> Interni. Ricchi di soluzioni originali, come il grande tachimetro al centro della plancia e il pratico binario longitudinale in alluminio, con le vaschette scorrevoli. 


> Sterzo. Diretto, preciso e leggero: un comando davvero riuscito.
 > Tenuta di strada. In curva è davvero “attaccata” alla strada e non mette mai in difficoltà con reazioni brusche. 
 
DIFETTI 

 
> Abitabilità. Dietro si sta stretti, e accedere ai sedili non è agevole. 


> Comfort. Penalizzato dalle sospensioni rigide e dal motore un po’ rumoroso. 
>Visibilità. Scarsa quella posteriore: il lunotto è piccolo e molto inclinato.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 82 (111)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 270/1750-2250
Emissione di CO2 grammi/km 115
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 411/179/152
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1300
Capacità bagagliaio litri 330/1080
Pneumatici (di serie) 205/60 R16

 

Mini Paceman
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Ritratto di metacril
13 marzo 2013 - 10:50
avete scritto: Il motore turbodiesel common-rail fa quello che può (e si fa anche sentire parecchio), ma può essere una buona scelta per chi usa l’auto soprattutto in città e non vuole “svenarsi” al distributore:...ma da quando si consiglia il diesel per chi usa l'auto in città ?? per incanto sono spariti tutti i problemi dati dai filtri antiparticolato ??
Ritratto di MatteFonta92
13 marzo 2013 - 11:48
3
Non esiste modo peggiore di buttare soldi che spenderli in un Suv Mini come questo. Auto carissima senza un valido motivo, e per giunta con qualche plastica interna un po' troppo economica. E basta aggiungere solamente qualche accessorio in più per far impennare il prezzo a livelli vertiginosi. Il tutto solamente per avere un'auto con cui farsi riconoscere, perché questa Paceman non la si prende certo per la capacità di carico o per le sue doti fuoristradistiche (pari a quelle di una normale monovolume). Bah... che spreco di soldi.
Ritratto di Williams
13 marzo 2013 - 21:38
non ti viene in mente che uno lo faccia anche per se stesso? è una macchina originalissima e possederla può essere molto gratificante per chi magari ha un carattere diverso dal tuo. Se la smettessi di fare predichette da oratorio sarebbe ora caro mio, sei in un blog di automobili!
Ritratto di MatteFonta92
13 marzo 2013 - 21:45
3
Il fatto che uno prenda un'auto come questa solo perché vuole avere uno status symbol da sfoggiare in giro per le strade è segno di una povertà intellettuale preoccupante, perché vuol dire che ormai l'auto si prende solo per un fattore d'immagine, non perché serva veramente. Ed è anche segno che la gente non comprende il valore dei soldi, se li spende tutti in scempiaggini come queste. E comunque se i miei commenti ti danno fastidio puoi anche non leggerli, ma sappi che non sono il solo nel blog a pensarla in questo modo, ti basta dare un'occhiata ai post più sotto.
Ritratto di Williams
13 marzo 2013 - 22:16
I tuoi commenti sono fastidiosi perchè sei pieno di retorica. Non perdi occasione per ricordarci che non ti piacciono i suv e le auto come questa perchè sono inutili, status symbol, costose, immagine, ecc. Ma in un'auto oltre alla funzione c'è molto altro! Il mondo dell'auto è cambiato e sono nati nuovi segmenti, abbiamo la fortuna di vivere un periodo che è tutto un fiorire di novità. Il futuro darà una scrematura, e alcuni segmenti spariranno per far partire quelli nuovi. Quindi senza sclerare e odiare tutto a prescindere, diamo tempo ai suv-crossover-mini varie-juke varie, ecc di fare il loro lavoro e col tempo capiremo quale posto hanno nel mercato.
Ritratto di MatteFonta92
13 marzo 2013 - 22:40
3
Pensala come vuoi, ma io resto della mia idea, checché tu ne dica. E, dato che in questo sito ognuno è libero di esprimere liberamente ciò che pensa riguardo alle auto, non vedo perché non dovrei continuare a farlo. Forse sei semplicemente tu che dovresti accettare il fatto che non tutti la pensano come te. Saluti.
Ritratto di capobutozzi
15 marzo 2013 - 09:44
D'accordissimo con te caro MatteFonta92 lascia stare williams che è tempo perso, finquando ci sarà gente che riempe il vuoto che ha dentro comprando auto come la paceman i markettari del marketing (ho un dottorato di ricerca in direzione aziendale williams se non hai che è vai sull'enclicopedia a leggerlo) avranno la loro fortuna. d'altronde i soldi sono i loro speriamo che almeno abbiamo pagato le imposte prima di comprà sti obbrobi
Ritratto di MatteFonta92
15 marzo 2013 - 19:04
3
Grazie, è bello vedere che su questo sito ci sono anche delle persone con un po' di buon senso, competenti e preparate (a proposito, complimenti per il tuo dottorato! Mio zio è laureato in chimica con 110 e lode, non è proprio la stessa cosa, ma ha studiato parecchio anche lui) invece dei soliti geni che vogliono il Suv per andare in giro a fare i fighetti, anche se costa un occhio della testa e devono fare debiti per 30 anni per comprarlo. In ogni caso hai ragione, i soldi sono loro, e spero siano in regola con il fisco prima di prendere certe auto, altrimenti non tarderà ad arrivare la temutissima lettera di Equitalia... e forse solo allora si renderanno conto della cavolata che hanno fatto. Saluti
Ritratto di panda07
13 marzo 2013 - 13:13
1
dietro assomiglia molto alla 500l, per lo meno nel taglio dei fari!
Ritratto di Massimo126
13 marzo 2013 - 19:37
anche molto bruttassima...la piu bella 500L magari avere un 4x4!!!!
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