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Peugeot RCZ: la linea piace, la guida conquista

Con i 200 cavalli del suo 1.6 turbo, la sportiva francese dà parecchie soddisfazioni. Il lunotto a onda è degno di una fuoriserie. I due posti dietro, però, sono scomodi e la visibilità non è proprio il massimo.

17 marzo 2010

Listino prezzi Peugeot RCZ non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.300
  • Consumo medio

    14,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    159 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot RCZ
Peugeot RCZ 1.6 THP 16V 200 CV
Aggressiva come una macchina da corsa

La RCZ è una coupé dalla linea grintosa e personale, fuori dai soliti schemi Peugeot. Quando fu presentato al Salone di Francoforte del 2007, il prototipo riscosse grande interesse, ma sembrava che dovesse rimanere un esercizio di stile, tanto era innovativo e, a detta di molti, difficile da produrre in serie. In particolare, fu apprezzata la carrozzeria slanciata e quel tetto a onda che la rende unica e che racchiude gran parte del fascino della vettura. Poi, proprio il successo di pubblico convinse la Peugeot a tentare l’avventura della produzione.

Le proporzioni sono da vera sportiva: lunga 429 centimetri, la Peugeot RCZ è larga (185 cm) e bassa (136 cm al tetto), e ha un muso appuntito, che assieme ai passaruota “muscolosi” e alla linea di cintura alta le danno carattere. E dire che nasce sulla stessa base della berlina 308, della crossover 3008 e della monovolume 5008!
 

Non è fatta per portare a spasso gli amici

La seduta è bassa, il volante piccolo (sulla 1.6 da 200 CV più che sulle altre Peugeot RCZ), la pedaliera in metallo ben dimensionata. L’abitabilità è ottima davanti, assai meno dietro: del resto, la Peugeot RCZ è una 2+2. I due posti posteriori sono davvero di fortuna: chi sta davanti ha a disposizione due sedili sportivi con poggiatesta integrati, comodi e avvolgenti e tanto spazio per testa, spalle e gambe; ma se si è in quattro, il consiglio è di limitarsi a tragitti brevi. Dietro, in particolare, danno fastidio il tetto basso (chi supera i 170 cm di altezza tocca il soffitto con la testa) e i sedili duri, con lo schienale quasi verticale che costringe a una posizione innaturale. E poi c’è poco spazio per le gambe.

Un’atmosfera accogliente

La plancia della Peugeot RCZ ha forme moderne e sportive, e presenta un buon livello di finitura. Curati, in particolare, l’orologio analogico in metallo pressofuso e il rivestimento delle poltrone in morbida pelle (1.500 euro, 3.300 se lo si estende a plancia e pannelli porta). Peccato che non ci siano i comandi al volante di radio, navigatore e telefono: renderebbero più facile e sicura la regolazione, soprattutto del navigatore (1.830 euro con schermo di 7 pollici a scomparsa nella plancia) che s’imposta manovrando piccole e scomode manopole, col rischio di distrarsi dalla guida. Il baule della Peugeot RCZ non è male per una coupé compatta: la capacità dichiarata è di 321 litri con tutti i sedili in uso e di 639 abbattendo gli schienali posteriori (la lunghezza del vano passa così da 100 a 150 centimetri).

Da gustare seduti al posto di comando

Sotto il cofano in alluminio pulsa il potente1.6 a quattro cilindri realizzato assieme alla BMW (già visto su altri modelli del gruppo PSA nelle versioni da 150 e 174 CV), potenziato a 200 cavalli. Si tratta di un motore tecnologicamente avanzato, con soluzioni all’avanguardia: il turbocompressore Twin-Scroll, che migliora la risposta sin dai bassissimi regimi; l’iniezione diretta di benzina; l’alzata variabile delle valvole di aspirazione abbinata al variatore di fase, per migliorare consumi ed emissioni di CO2. E per rendere ancora più sportiva la guida, i tecnici Peugeot hanno “accordato” il sistema di scarico: il sound che esce dal doppio tubo cromato è coinvolgente. Secondo la casa, la Peugeot RCZ brucia lo 0-100 in 7,5 secondi, un dato che nel nostro breve test in Spagna ci è sembrato alla portata dell’auto. Quanto ai consumi, invece, ci pare difficile che la Peugeot RCZ possa percorrere (in media) i 14,5 chilometri con un litro di benzina dichiarati. Controlleremo presto con una nostra prova strumentale su alVolante.

Ma la visibilità è scarsa

Notevole anche la sensazione di sicurezza alla guida della Peugeot RCZ: la vettura ha sospensioni rigide (schema MacPherson con barra con barra d’irrigidimento inferiore all’avantreno, retrotreno a traversa deformabile), cerchi di 18 o 19 pollici con pneumatici ribassati e dischi freno di generose dimensioni (340 millimetri davanti e 290 dietro). La tenuta di strada della Peugeot RCZ è eccellente: l’auto segue la traiettoria senza sbavature, tanto da sembrare incollata all’asfalto. Per quanto rigide, le sospensioni filtrano a dovere le buche e non compromettono il comfort (ottima pure l’insonorizzazione dell’abitacolo). Criticabile, invece, la visibilità. Quella posteriore è scarsa: la forma del lunotto e del tetto rende difficile cogliere gli ingombri della coda (abbastanza lunga). E davanti sono i montanti spessi del tetto a dare fastidio: quello sinistro toglie un po’ di visuale nelle svolte a sinistra.

C’è anche lo spoiler che si alza in velocità

La linea aerodinamica della Peugeot RCZ beneficia anche dello spoiler posteriore attivo, che può assumere due posizioni, in funzione della velocità. La prima (19 gradi d’inclinazione) s’inserisce a oltre 85 km/h (disinserendosi sotto i 55 km/h), mentre la seconda (34 gradi) si attiva superando i 155 km/h (torna alla posizione precedente sotto i 145 km). La dotazione di sicurezza della Peugeot RCZ prevede, di serie, l’Esp, quattro airbag, gli utili sensori di parcheggio posteriori, il sistema di assistenza alla partenza in salita (Hill assist) e il cofano attivo, che, in caso d’investimento, si solleva di 55 millimetri per limitare i danni alla testa del pedone.

Può diventare unica

E chi vuole personalizzare la sua Peugeot RCZ può sbizzarrirsi: dal tetto in carbonio, come i gusci dei retrovisori, alle arcate che collegano i montanti di colori diversi (cromo, nero, sabbia), dalle tante finiture per i cerchi (nero opaco, nero lucido, grigio scuro, diamantato), alle decorazioni della carrozzeria. Tra i pacchetti a pagamento, il Pack Easy Motion comprende l’accensione automatica di fari e tergicristallo, l’abbassamento in retromarcia dei retrovisori esterni elettrici, i sensori di distanza anteriori; mentre il Pack Vision include i fari direzionali allo xeno e l’indicatore di perdita di pressione dei pneumatici. Al lancio la Peugeot RCZ è disponibile con il 1.6 THP turbo a benzina da 156 cavalli e il cambio manuale a sei marce e con il 2.0 HDi da 163 CV. In estate arriveranno anche il 1.6 THP da 200 CV (oggetto del nostro test) e il 1.6 THP da 156 con l’automatico a sei rapporti.

Secondo noi

PREGI

> Guida. Con l’assetto rigido e il vivace 1.6 da 200 CV, la RCZ soddisfa anche i palati più fini.
> Linea. La carrozzeria è sportiva, elegante e molto personale. E la linea sinuosa del tetto a due onde è davvero bella.
> Motore. Potente, regolare e pieno fin dai bassi giri, ha un allungo da autentico propulsore sportivo. E fa anche un bel rumore!

DIFETTI

> Comandi. Non ci sono quelli al volante, preziosi perché riducono il rischio di distrarsi mentre si guida. Inoltre, quelli del navigatore sono piccoli e scomodi.
> Posti dietro. Gli sfortunati che prendono posto sugli striminziti sedili posteriori possono solo sperare che il viaggio duri poco.
> Visibilità posteriore. Dietro non si vede granché, ma a un lunotto così riuscito esteticamente si può perdonare di tutto.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/5800
Coppia max Nm/giri 275/1.700 a 4.500
Emissione di CO2 grammi/km 159
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 429/185/136
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1297
Capacità bagagliaio litri 321/639
Pneumatici (di serie) 235/45 R 18
La versione a gasolio può rappresentare il buon compromesso tra chi vuole una vettura divertente che però non consumi troppo. La 1.6 turbobenzina da 200 CV è invece la versione indicata per chi cerca divertimento puro. La 1.6 da 156 cavalli permette, invece, di risparmiare qualcosa sul prezzo di listino.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.6 16V THP 156CV 26.500 B 1.598 156/115 217 8 14,9 155 1275
1.6 16V THP 156CV automatica 27.800 B 1.598 156/115 213 8,4 13,6 168 1297
1.6 16V THP 200 CV 29.300 B 1.598 200/147 237 7,5 14,4 159 1297
2.0 16V HDi 163 CV FAP 29.650 D 1.997 163/120 220 8,2 18,8 139 1370
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