PRIMO CONTATTO

Seat Ateca: più moderna, e sempre bella da guidare

In arrivo nelle concessionarie, con un prezzo scontato a partire da 19.900 euro, la rinnovata suv media Seat Ateca si conferma piacevole sul misto, soprattutto nella versione 2.0 TDI FR da 150 CV. Diversi i motori, ma solo uno è già omologato Euro 6d.
Pubblicato 16 settembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.350
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    131 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Seat Ateca
Seat Ateca 2.0 TDI FR 4Drive DSG
Facile distinguerla

Ne avevamo annunciato l’arrivo prima dell’estate e ora è venuto il momento di provare la rinnovata Seat Ateca. Nata nel 2016, una delle suv medie più compatte (è lunga 438 cm) e al tempo stesso spaziose, si rinnova in ogni aspetto. In primis nell’estetica, grazie alla mascherina più ampia, ispirata a quella della “sorella maggiore” Tarraco e della nuova Leon, e paraurti rivisitati, come pure i fari. Dietro, nel portellone, la scritta Ateca in corsivo è un modo per distinguerla a colpo d’occhio dalla versione precedente. 

Dentro si aggiorna

La Seat Ateca cambia, e non poco, anche all’interno, con nuovi rivestimenti dei sedili, un volante rivisto e, in base alle versioni, luci d’ambiente configurabili in 64 colori. Di fronte al guidatore si può avere un moderno cruscotto digitale di 10,3” configurabile (550 euro), mentre è di serie il sistema multimediale con schermo di 9,2” (è di 8,3” solo per la “base” Reference): la connessione con scheda Sim interna permette sia il controllo da remoto attraverso uno smartphone (per esempio, per aprire o chiudere le porte) sia le funzioni di navigazione con aggiornamento del traffico in tempo reale. 

Allestimenti rivisti

La Seat Ateca si conferma ben dotata, fin dall’allestimento Reference, che è offerto solo con il motore a benzina meno potente (il 1.0 TSI da 116 CV) a 19.900 euro, a fronte di un listino ufficiale  di 24.150 euro. Oltre ai fari full led, alla connettività e al “clima” bizona, offre i principali sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, quali la frenata automatica (attiva anche con i pedoni e i ciclisti) e l’allarme anti-colpo di sonno. Dal secondo livello di allestimento, denominato Business (3.300 euro in più), sono inclusi anche il cruise control adattativo, gli abbaglianti automatici, il mantenimento in corsia e il riconoscimento dei segnali con i limiti di velocità, nonché i sensori di parcheggio posteriori (davvero utili, insieme alla retrocamera da 250 euro, considerata la scarsa visuale dal lunotto) e il già citato sistema multimediale con schermo di 9,2” e comandi vocali “naturali”: basta dire Hola! Hola! per attivarli.

La Seat Ateca FR, protagonista del nostro test, ha prezzi di listino da 29.150 euro e si distingue esternamente per i dettagli (barre sul tetto e gusci degli specchietti) grigio satinato, oltre che per i cerchi di 18”. All’interno sfoggia poltrone sportive, con cuciture rosse riprese anche nel volante, e una pedaliera in alluminio. Non mancano le luci d’ambiente configurabili e il sistema di accesso e avviamento “senza chiave”, oltre al selettore per le modalità di guida. Chiude il gruppo la Xperience (a partire da 30.150) che più evoca il mondo dell’off-road, grazie ai paraurti specifici con vistosi inserti color metallo nella parte inferiore e alle cornici dei parafanghi scure.  Sparisce, invece, l’allestimento Xcellence.

Tanti motori, pochi Euro 6d

Proposta sia a due sia a quattro ruote motrici, la rinnovata Seat Ateca fa scegliere anche tra diversi motori. Per quelli a benzina, si parte con il già citato 1.0 a tre cilindri da 116 CV, per passare poi al 1.5 (un pistone, e 1.250 euro, in più) da 150 CV, abbinato al cambio manuale o in alternativa al robotizzato a doppia frizione DSG: altri 2.000 euro. Questo motore è l’unico già omologato Euro 6d, standard obbligatorio per i nuovi modelli dal prossimo gennaio (tutti gli altri sono “solo” Euro 6d-Temp) e potrebbe arrivare anche in versione mild hybrid, già disponibile per  la Seat Leon (leggi qui il primo contatto). La più potente versione a benzina , con prezzi da 35.650 euro, ha la trazione integrale e il cambio DSG, e un 2.0 da 190 CV. Per i diesel, sparito il 1.6, restano solo i 2.0 TDI potenze di 116 CV (prime consegne da gennaio e prezzi non ancora definiti) o 150 CV: in questo caso si parte da 31.650 euro e, con il cambio DSG, si può scegliere se avere la trazione anteriore o integrale.

Agile sul misto

Proprio la Seat Ateca 2.0 TDI 4Drive DSG è la protagonista del nostro test, nell’allestimento più sportiveggiante FR, appena introdotto anche per la “sorella maggiore” Tarraco. Grazie anche alla presenza delle ruote di 19” (810) e degli ammortizzatori a controllo elettronico (800), la guida sul misto è appagante. Lo sterzo è preciso, la tenuta di strada elevata, e sopra i 1800-2000 giri il duemila turbodiesel ha un bel tiro. Piuttosto rapido il cambio a doppia frizione, dotato anche di palette per cambiare manualmente senza togliere le mani dal volante. Per contro, i comandi del “clima” bizona sono un po’ in basso e rischiano di far distrarre durante la guida. Ad andature autostradali il comfort è buono, con il motore che, in settima marcia, lavora a circa 1900 giri, facendosi sentire poco (non altrettanto sommessa, invece, la sua voce in accelerazione). Durante la nostra prova nel veronese non sono mancati stretti e tortuosi tratti collinari, in cui abbiamo apprezzato la notevole agilità di questa suv. E con una guida piuttosto brillante abbiamo letto sul computer di bordo una media di circa 15 km/litro, non troppo distante dal dato di omologazione (in base al ciclo WLTP) di 16,7 km/l. 

Secondo noi

Pregi
> Dotazione. Questa suv è ben equipaggiata, soprattutto a partire dall’allestimento Business.
> Guida. Il motore è vivace, il cambio rapido e la maneggevolezza sul misto davvero buona.
> Spazio. Ci sono diverse rivali più lunghe, ma non altrettanto spaziose.

Difetti
> Comandi del “clima”. Sono davanti al cambio, un po’ in basso, e rischiano di far distrarre.
> Omologazione Euro 6d-Temp. L’aggiornamento della gamma era  l’occasione per passare all’omologazione Euro 6d
> Visibilità posteriore. Dal lunotto si vede poco. In manovra rimedia l’elettronica.

SCHEDA TECNICA

Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 131
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 196
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,8
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 16,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/184/161
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1523
Capacità bagagliaio litri 485/1579
Pneumatici (di serie) 215/50 R18
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Ritratto di Ferrari V12 6-5L
16 settembre 2020 - 14:47
No no no grazie, consuma troppo. Fa appena 1,7 km/l.
Ritratto di Kranio71
16 settembre 2020 - 14:50
Sembra già vecchia di 5 anni
Ritratto di Check_mate
16 settembre 2020 - 14:59
Tutto l'apparato per il clima ne ha forse 15, ma è sempre preferibile alle introduzioni touch.
Ritratto di Kranio71
16 settembre 2020 - 15:16
Più che altro mi riferivo alla linea, sa di minestra riscaldata.
Ritratto di Check_mate
16 settembre 2020 - 16:31
Certo, si. Concordo sul fatto che sia invecchiata presto, ma ispirandosi ad un modello già vecchio di 4 anni quando è uscita, e con la nuova Leon appena aggiornata, non poteva che essere così.
Ritratto di Dr.Torque
17 settembre 2020 - 09:46
@Check_mate Molto d'accordo sul clima. Le versioni touch sono create per far imbestialire la gente.
Ritratto di john_doe
16 settembre 2020 - 15:58
Beh è il restyling molto leggero di un modello del 2016 che riprende la linea della Leon del 2012
Ritratto di fastidio
17 settembre 2020 - 12:34
5
@Kranio71 forse perchè era gia vecchia 5 anni fa!
Ritratto di Reallyfly
16 settembre 2020 - 16:21
tutte uguali, tutte scatole, tanta noia, che tristezza tutti questi suv
Ritratto di 19andrea81
16 settembre 2020 - 16:41
Secondo me qualcosa non va con le macchine di oggi, la base sui 24.000€, con il motore più grande e cambio automatico sui 40.000€,poi scommetto che puoi aggiungere altei 10.000€ di extra. Il doppio !!!
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