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Subaru WRX: non solo cattiva

Forte di 300 CV, la nuova edizione della Subaru WRX STI garantisce prestazioni mozzafiato, ma è anche una berlina spaziosa e piuttosto confortevole. Duro il pedale della frizione.

14 maggio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.500
  • Consumo medio

    9,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    242 grammi/km
  • Euro

    6
Subaru WRX
Subaru WRX STI-S 4 porte
Lunga dinastia
 
La quarta generazione della Subaru WRX STI (la prima è del 1992) rispetta in pieno la tradizione: anche questo nuovo modello è una vistosa berlina di medie dimensioni (460 cm la lunghezza) con il baule separato. A muoverla è il rinnovato 2.5 turbo quattro cilindri boxer, capace sempre 300 cavalli, ma ora omologato Euro 6. La trazione, naturalmente, è integrale, il cambio resta manuale a sei rapporti mentre la scocca è stata irrigidita. Del tutto nuovi, invece, la carrozzeria (più spigolosa e personale rispetto alla precedente) e gli interni, razionali ma un po’ sottotono in rapporto alla raffinatezza della meccanica. Quest’ultima si segnala per due chicche: la possibilità di variare (tramite la manopola accanto alla leva del cambio) su tre impostazioni, più o meno sportive, la risposta del motore, e il sistema di trazione integrale con tre differenziali autobloccanti, di cui quello centrale (del tipo a lamelle) a controllo elettronico. 
 
Reazioni variabili (a comando)
 
Normalmente, il differenziale centrale ripartisce la coppia motrice per il 41% alle ruote anteriori e per il restante 59% a quelle posteriori; questa percentuale può cambiare automaticamente a seconda delle condizioni di guida, arrivando a distribuire il 50% della trazione su ciascun asse. Tramite il manettino, sempre vicino al cambio, il guidatore può anche regolare in modo più fine (su sei impostazioni predefinite) la taratura del differenziale, in modo da rendere l’auto più sottosterzante (portando cioè la vettura ad allargare con l’avantreno la traiettoria) o sovrasterzante (favorendo invece il retrotreno a “scodare”).
 
In arrivo a fine maggio
 
Già in vendita, ma nelle concessionarie dal prossimo 23 maggio, la Subaru WRX STI ha un prezzo di 44.500 euro e una dotazione apprezzabile, ma non ricca, che include: sette airbag, i cerchi in lega di 18” e la radio con il Bluetooth. Con 4.490 euro in più si può acquistare il pacchetto S, che comprende i fendinebbia, un impianto audio più raffinato, la retrocamera e il tetto apribile, oltre ai sedili in pelle e con la regolazione elettrica.
 
Spaziosa
 
Nuovo da cima a fondo, l’abitacolo della Subaru WRX STI ha beneficiato dell’aumento del passo di quasi tre centimetri rispetto a quello del precedente modello e, ora, è ancora più spazioso (specie dietro). Pure il baule è ampio (460 litri) e la sua capacità si può accrescere ripiegando il divano. Sottotono invece, considerato anche il prezzo salato della vettura, le finiture: non tanto per la qualità degli assemblaggi (elevata), ma per l’aspetto economico e poco ricercato di alcuni materiali e della plancia. Ok, invece, la posizione di guida (ampiamente regolabile) e la strumentazione chiara e completa. Nello schermo in cima alla consolle si può visualizzare il manometro della pressione del turbo, che indica quanto si stia premendo l’acceleratore. 
 
Da pilotare…
 
Nel test in pista la Subaru WRX STI ha dispensato emozioni forti, non solo per la risposta fulminea del motore (lineare nell’erogare i suoi 300 CV anche con la modalità più sportiva inserita), ma anche per l’agilità mostrata nell’inserirsi pure nelle curve più strette (nonostante i 1500 kg di peso). In questo la vettura è favorita sia da un leggero allargamento del retrotreno (che agevola nell’impostazione delle traiettorie) sia dalla notevole trazione garantita dalle quattro ruote motrici e dal grip dei larghi pneumatici 245/40 R 18. Di tono sportivo anche la risposta del cambio (non “burroso” e un po’ contrastato negli innesti delle marce) e dello sterzo (solido e diretto). L’impressione è che i soli 5,2 secondi dichiarati per lo “0-100” e la velocità massima di 255 km/h siano alla portata. 
 
…O per passeggiare
 
Su strade aperte al traffico, la Subaru WRX STI si lascia condurre docilmente, offrendo un buon comfort grazie alla taratura non eccessivamente rigida degli ammortizzatori. Anche la visibilità è ok: l’enorme alettone posteriore non disturba. Ad affaticare, però, è il pedale della frizione, duro da premere. Quanto ai consumi, la percorrenza media calcolata dal computer di bordo è accettabile: circa 9 km/l.
 
Secondo noi
Pregi
> Comfort. Non è affatto male per una super sportiva.
> Guida. Entusiasmante!
> Spazio. Abbondante per le persone e per i bagagli.
 
Difetti
> Dotazione. Per il prezzo (elevato) dell’auto, almeno i fendinebbia potevano essere di serie.
> Finiture. Sono troppo semplici e alcune plastiche hanno un’aria economica.
> Frizione. Pesante da premere.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2457
No cilindri e disposizione 4 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 407/4000
Emissione di CO2 grammi/km 242
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 460/180/148
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1500
Capacità bagagliaio litri 460/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/40 R18

 

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Ritratto di Ivan92
14 maggio 2014 - 17:10
6
Preferivo il vecchio modello, anche se questa sicuramente sarà un ottimo giocattolino per farti avere parecchie soddisfazioni al volante.
Ritratto di Sprint105
14 maggio 2014 - 17:23
per me è sempre un mito. Non è una macchina da fichetti, ma da manici veri
14 maggio 2014 - 17:31
Mi sembra in linea con la tradizione, sia nei pregi che nei difetti, difetti che comunque per quanto mi riguarda su questa vettura sono trascurabili. Sicuramente chi acquista questa "Impreza" (ma perchè le hanno tolto questo storico nome?) non baderà di certo alla dotazione scarna e alla finiture non appaganti, ma piuttosto come al solito alle doti di guida uniche che offre questo modello (l'unica rivale infatti è la Lancer Evo). Il motore e lo schema della trazione risponde ai classici canoni Subaru, la linea nonostante sia al passo con i tempi si distingue come al solito dalle altre berline. Però le precedenti versioni nascevano nel rally, peccato che la Subaru non vi partecipi più.
Ritratto di MatteFonta92
14 maggio 2014 - 17:37
3
Non è certamente la mia auto ideale, però chi deciderà di acquistarla avrà la mia stima! :-) Peccato per il prezzo, davvero alto... certamente i contenuti tecnici sono di prim'ordine, ma questo non lo giustifica del tutto, specialmente se guardiamo la dotazione.
Ritratto di M93
14 maggio 2014 - 18:06
Contenuti tecnici e meccanica di rilievo, ma il rapporto qualità prezzo non è proprio il massimo, visti materiali un po' economici e dotazione corretta, ma tutt'altro che ricca. Peccato che non possa contare sulla possibilità di montare un cambio a doppia frizione. Bellissima nella livrea Blu Con cerchi oro: un classico.
Ritratto di superblood
15 maggio 2014 - 10:37
Un doppia frizione su un'auto così è quasi sacrilego!
Ritratto di M93
15 maggio 2014 - 11:34
Io sono un estimatore degli automatici, in particolare dei doppia frizione. Su una vettura del genere, lo vedrei bene: ovviamente ad affiancare il classico manuale, per i "puristi". Un saluto.
Ritratto di alex_rm
14 maggio 2014 - 18:12
Esteticamente si poteva fare meglio preferisco la vecchia.
Ritratto di superblood
15 maggio 2014 - 10:37
Ehhh la 22b ... che auto
Ritratto di Erdadda
15 maggio 2014 - 10:58
1
La prima 22 poi era 2 porte. Da sbavo
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