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Toyota Auris: ha un motore in più, ma il baule…

Aggiornata da poco, la Toyota Auris non fa impazzire per l’originalità delle sue forme e ha un baule striminzito. Tuttavia, questa versione ibrida col motore elettrico abbinato al 1.8 a benzina è silenziosa e promette di bere meno.

25 maggio 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    22.000  circa
  • Consumo medio

    26,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    89 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota Auris
Toyota Auris 1.8 HSD Active
Con il cuore della Prius

Dopo i recenti ritocchi al frontale e alla coda (che, a dire il vero, non l’hanno migliorata un granché) la nuova Auris si presenta ora anche in versione ibrida, vale a dire con il motore a benzina abbinato a uno elettrico, per migliorare le prestazioni e, soprattutto, limitare i consumi e le emissioni di CO2. Per ottenere questi risultati, la casa giapponese non ha fatto altro che trapiantare nel corpo della Auris il cuore della fortunata Prius (l’ibrida più diffusa al mondo). E così, sotto il cofano dell’Auris Hsd (Hybrid synergy drive) pulsa il quattro cilindri a benzina 1.8 da 99 cavalli della Prius, abbinato a un elettrico da 82 cavalli, alimentato da batterie al nichel-metallo idruro.

La potenza totale del sistema è di 136 cavalli, sufficiente, secondo la Toyota, per offrire buone prestazioni, ma con consumi da utilitaria. I dati ufficiali parlano di una percorrenza media di 26,3 km/l (con cerchi di 15”, che scendono a 25 km/l con cerchi di 17”), ed emissioni di CO2 pari a 89 g/km. È stata anche migliorata nell’aerodinamica (grazie a paraurti smussati, spoiler sul portellone e assetto ribassato, viene dichiarato un Cx di 0,28) e dotata di gomme a bassa resistenza al rotolamento. 

C’è ancora da lavorare per migliorare la qualità

L’abitacolo dell'Auris Hsd, spazioso soprattutto nella zona anteriore, non differisce molto da quello della versione normale. È diverso il cruscotto multicolore, con strumenti a lancetta e digitali (che offrono anche la possibilità di visualizzare istantaneamente la quantità di energia fornita dal motore a benzina e da quello elettrico e il livello di carica della batteria); e cambia pure la consolle, con la minuscola levetta del cambio automatico. Seduti al posto di guida ci si sente subito a proprio agio. La carrozzeria alta lascia molti centimetri liberi sopra la testa; l’escursione del sedile è ampia e il volante si regola sia in altezza sia in profondità. La plancia ha una piacevole finitura morbida nella fascia centrale (migliorata rispetto a quella rigida della vecchia Auris). Tuttavia, il rivestimento della consolle (alta e un po’ ingombrante, specie a livello delle ginocchia) è ancora un po’ troppo duro, come le plastiche della parte bassa dell’abitacolo: troppo rigide e sottili.

Le batterie tolgono spazio

Il baule merita un discorso a parte. Per far posto alle batterie, sotto e dietro il divano, è stato sacrificato proprio il vano di carico, che perde 70 litri, scendendo dai 350 della versione normale ai 280 della Hsd. Inoltre, la forma molto irregolare del vano lo rende difficile sfruttarlo bene, e la soglia di carico a 69 cm da terra (tanto per un’auto come l’Auris) non aiuta nelle operazioni di stivaggio dei bagagli.

A bassa velocità può percorrere due chilometri in modalità elettrica

Come sulla Prius, anche sull'Auris Hsd, per partire si deve premere il pulsante di accensione, quindi, pigiando leggermente sul pedale dell’acceleratore si parte, nel totale silenzio, spinti esclusivamente dal motore elettrico. Poi, accelerando con più decisione entra in funzione anche il 1.8 a benzina, che si spegne nuovamente quando si rallenta o ci si ferma. Semplice ed efficace.

Volendo, però, ci sono altre tre modalità di funzionamento, che si possono selezionare premendo i pulsanti sulla consolle, proprio sotto la leva del cambio automatico. Col tasto “EV”, a sinistra, si può impostare la modalità elettrica, a zero emissioni, che permette di viaggiare per due chilometri e fino a 50 orari solo col motore elettrico. Poi, ci sono il pulsante “Eco”, che privilegia la guida economa (riducendo la reattività del comando dell’acceleratore), e quello “Power”, che rende più immediata e brillante la risposta del motore. Le batterie si ricaricano con un sistema di recupero dell’energia in frenata, che trasforma l’energia cinetica in energia elettrica, rendendo superflua la ricarica periodica.

Dà il meglio di sé nella guida in relax

Con il cambio automatico CVT a variazione continua, le sospensioni morbide, le poltrone confortevoli e lo sterzo leggero, l’Auris Hsd è fatta per la guida rilassata, senza stress. Anche il motore a benzina si fa sentire poco, soprattutto ad andatura costante. Per non parlare del funzionamento in modalità esclusivamente elettrica (quando il livello di carica della batteria e le condizioni d’uso lo permettono): si scivola via lasciando dietro di sé solamente dei fruscii. Se si vuole avere un po’ di sprint, comunque, l’Auris Hsd non delude. Infatti, grazie all’aiuto del motore elettrico, la ripresa è rapida, soprattutto in modalità “Power”. Anche lo scatto è onesto: la casa dichiara 11,4 secondi nella prova da 0 a 100 chilometri orari, e la nostra sensazione è che la prestazione sia assolutamente alla portata dell’auto.

Quanto al consumo di benzina, anche se i 26,3 chilometri con un litro dichiarati dalla Toyota non sono realistici, i 18-20 km/l non dovrebbero essere un miraggio, se si guida col piede molto leggero (noi, nel test effettuato sulle strade della costa spagnola attorno a Barcellona ne abbiamo percorsi 19, almeno stando agli strumenti di bordo). Sarebbe davvero un ottimo risultato: vedremo se i nostri strumenti lo confermeranno nella prova approfondita che pubblicheremo su alVolante.

Ispira fiducia e si guida con piacere

Curata nella sicurezza (ha anche l’airbag per le ginocchia del guidatore e quelli per la testa davanti e dietro), l’Auris Hsd si guida con facilità, tiene bene la strada e offre un buon comfort anche ai passeggeri seduti dietro. Il cambio automatico non è un mostro di rapidità, ma è ben intonato al carattere della macchina e risparmia tanta fatica e attenzione a chi guida, soprattutto in città. La frenata si è dimostrata sicura. 

Arriva a settembre con due allestimenti

L’Auris Hsd sarà nelle concessionarie dal prossimo settembre (ma le prevendite iniziano a luglio), in due versioni, a partire da circa 22.000 euro. La dotazione comprende 7 airbag, cerchi in lega di 15”, radio e climatizzatore automatico già dall’allestimento base.

Secondo noi

PREGI
Abitabilità. Lo spazio nell’abitacolo è tanto, sia davanti sia dietro: il divano può ospitare senza problemi anche tre passeggeri, perché è abbastanza largo e non troppo rigido nella parte centrale.
Comfort. Viaggiando tranquilli quasi non ci si accorge di macinare chilometri, grazie alle sospensioni morbide, ma mai troppo cedevoli e alla discreta insonorizzazione dell’abitacolo. E poi, quando si va solo in modalità elettrica è come viaggiare in barca a vela rispetto su una a motore: ci si gusta il silenzio, sensazione insolita e molto gradita.
Emissioni. Stando a quanto dichiara la Toyota, questa Auris inquina come una Smart a gasolio. Un bel risultato, che pone la media giapponese tra le auto più ecologiche.

DIFETTI
Baule. La soglia di carico non è bassa (obbliga ad alzare parecchio i bagagli per stivarli nel baule); in più, il vano è irregolare e non molto capiente.
Dettagli. Se la fascia centrale della plancia è migliorata, delude ancora la consolle.
Linea. È migliorata, ma non abbastanza: i pochi ritocchi hanno reso la carrozzeria più aggressiva, ma non hanno eliminato quell’aria piuttosto anonima della vecchia Auris.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 73(99)/5200
Coppia max Nm/giri 142/4000
Emissione di CO2 grammi/km 89
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 aut. + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 425/176/151
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1380
Capacità bagagliaio litri 280/n.d.
Pneumatici (di serie) 195/65 R 15
Il piccolo 1.3  a benzina da 99 CV non è troppo assetato, ma neanche brillantissimo: per chi cerca lo "spunto" è meglio puntare sul 1.6 da 132 CV. Questo motore, al pari del 1.4 D-4D, è disponibile in abbinamento anche con il cambio robotizzato M-MT. Per i turbodiesel, tra il 1.4 da 90 CV e il 2.0 da 126, è preferibile il secondo: offre buoni consumi e prestazioni interessanti . La versione ibrida Hsd è in vendita da settembre.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.3 VVT-i 3p 15.100 B 1329 99/73 175 13,1 17,2 135 1220
1.3 VVT-i Sol 3p 16.950 B 1329 99/73 175 13,1 17,2 136 1220
1.6 Valvematic Sol 3p 17.450 B 1598 132/97 195 10,0 15,2 153 1245
1.6 Valvematic M-MT Sol 3p 18.250 B 1598 132/97 195 11,9 15,9 146 1320
1.8 Hsd da circa 22.000 B 1798 99/73 180 11,4 26,3 89 1380
1.4 D-4D 3p 16.700 D 1364 90/66 175 11,9 20,8 127 1260
1.4 D-4D Sol 3p 18.550 D 1364 90/66 175 11,9 20,8 128 1260
1.4 D-4D M-MT Sol 3p 19.350 D 1364 90/66 175 14,7 20,4 130 1315
2.0 D-4D Sol 3p 20.100 D 1998 126/93 195 10,3 19,2 138 1385
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