PROVATE PER VOI

Citroën C4 Aircross: bene in consumo, meno in ripresa

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2012

Listino prezzi Citroën C4 Aircross non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 33.000
  • Consumo medio rilevato

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    147 grammi/km
  • Euro

    5
Citroën C4 Aircross
Citroën C4 Aircross 1.8 e-HDi Exclusive 4WD
L'AUTO IN SINTESI

La Citroën C4 Aircross, condivide la base meccanica con la Mitsubishi ASX, dalla quale si differenzia nettamente nell'estetica. La trazione è integrale, ed è possibile selezionare tre diverse modalità di trasmissione. Lo spazio è abbondante per cinque adulti e relativi bagagli; la guida convince in tutti i frangenti e i consumi sono ridotti. Ma la ripresa è fiacca sotto i 1700 giri e il comfort acustico migliorabile.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Spaziosa, economa e ben equipaggiata
Forte di una linea gradevole, la C4 Aircross ha la trazione integrale, regolabile su tre modalità di utilizzo, e un motore a gasolio che promette buone prestazioni (in virtù dei 150 CV di potenza) e consumi ridotti. Il cambio è solo manuale. Lo spazio per passeggeri e bagagli non manca, l'equipaggiamento è completo.
 
 
Lunga 434 cm e larga 180, la Citroën C4 Aircross nasce sulla base della Mitsubishi ASX, in virtù della joint venture con la casa giapponese: ai designer francesi sono bastati alcuni interventi per differenziare la suv in maniera netta e renderla decisamente gradevole alla vista. Il frontale è elaborato, con luci diurne verticali a led ai lati del paraurti e, dietro, fanali dal profilo a “L” già visti in altre Citroën. La fiancata presenta una fiancata alta, con il montante posteriore interrotto dal vetro del finestrino fisso: una soluzione che sembra sospendere il tetto sopra la vettura e che è stilisticamente gradevole. Il lunotto non è molto grande: insieme ai vetri scuri previsti di serie non promette grande visibilità. Lo spazio interno è abbondante e ben sfruttato. 
Il motore è un 1.8 turbocompresso a gasolio, costruito interamente in alluminio e dotato di distribuzione a doppio albero a camme in testa con 4 valvole per cilindro. La potenza massima è di 150 CV a 4000 giri; la coppia massima pari a 300 Nm a 2000. Equipaggiato con sistema Stop&Start per contenere i consumi, presenta un variatore di fase sull'albero di aspirazione, per adeguare la fasatura delle valvole al regime di rotazione del motore. Una soluzione che promette migliore efficienza e che è raro trovare in un motore diesel. La Citroën C4 Aircross è 4x4: una manopola posta tra i sedili regola la trasmissione su tre differenti modalità d'uso. Si può scegliere tra le sole ruote motrici anteriori (posizione 2WD), la possibilità di trasferire fino al 50% della coppia motrice alle ruote posteriori mediante una frizione elettromagnetica (posizione 4WD), oppure la prevalenza della coppia sulle ruote motrici posteriori (posizione Lock, indicata per il fuori strada, specie in discesa). Il cambio è un manuale a 6 rapporti (e non è possibile avere un automatico neanche come optional), privo di ridotte. L'equipaggiamento è ricco anche per una vettura del prezzo della Citroën C4 Aircross Exclusive, pari a 33.000 euro: rinunciando ai sensori di distanza e ai fari bixeno, si risparmiano 2000 euro (in questo caso, l'allestimento è chiamato Séduction); e ci si tiene in tasca altrettanto, facendo a meno della trazione integrale.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Più pratica che bella, ma ben vivibile
All’interno mancano estro e ricercatezza, ma ci sono materiali di qualità e un'elevata attenzione alla praticità. La strumentazione è completa e ben leggibile; la posizione di guida corretta. In linea con le aspettative abitabilità e capacità di carico; il tetto panoramico si paga a parte, assieme alle barre portatutto.
 
 
Plancia e comandi
L'abitacolo della Citroën C4 Aircross ricalca quello della cugina Mitsubishi ASX: accogliente ma non certo ricercato, a dispetto di plastiche di buona qualità e di assemblaggi precisi. Un esempio lampante è la plancia: la fascia centrale è rivestita con un gradevole materiale morbido al tatto, ma – per una suv da 33.000 euro  - sarebbe stato opportuno utilizzare materiali più pregiati per le finiture (legno o alluminio, per capirci) per meglio distinguersi dalle concorrenti più economiche. Nella C4 Aircross viene impiegato un rivestimento lucido per alcuni particolari (le bocchette superiori, il profilo del navigatore, che è un optional da 1.950 euro, e il raccordo tra le razze del volante): piacevole, appunto, ma non sufficiente. Bisogna, tuttavia, sottolineare la buona propensione dell'abitacolo al comfort (il “clima” è monozona, ma efficiente) e alla praticità: i portaoggetti sono numerosi e capienti, e nelle tasche delle portiere è ricavato un portabottiglia. Il cassetto davanti al passeggero, tuttavia, non è illuminato, e il portalattina doppio ricavato nel tunnel in prossimità del freno a mano limita un po' la funzionalità di quest'ultimo. I comandi principali si trovano a portata di mano; la strumentazione è completa e leggibile, composta da due ampi elementi analogici tra i quali sono posti gli indicatori digitali relativi al livello del carburante e alla temperatura del liquido refrigerante, e lo schermo del computer di bordo, anch'esso facilmente consultabile.
 
Abitabilità
L'ampio angolo di apertura delle porte, il corpo vettura ben sviluppato in altezza (163 cm) e i montanti non eccessivamente inclinati rendono agevole salire e scendere dall'auto. Chi viaggia davanti può contare su sedili confortevoli (a richiesta in pelle, riscaldabili e regolabili elettricamente: costano 1.800 euro) e ben profilati, più per il busto che per le gambe. La posizione di guida è rialzata, e anche i più alti riescono ad assumere la corretta postura. Dietro, lo spazio non manca: il terzo passeggero è, tuttavia, penalizzato dall'imbottitura rigida della zona centrale, e dalla presenza del pur utile bracciolo, che nasconde la botola di collegamento al baule per caricare oggetti lunghi. Nessun problema neppure per i più alti: sfiora il tetto solo chi ha la taglia di un giocatore di basket. Peccato che la seduta non sia tra le più comode, perché lo schienale è eccessivamente verticale. L'eventuale presenza del tetto panoramico in cristallo (un optional da accoppiare alle barre portatutto per un costo complessivo di 850 euro) non sottrae preziosi centimetri in altezza e contribuisce a rendere decisamente arioso l'abitacolo.
 
Bagagliaio
I 442 litri ampliabili a 1193 abbattendo i sedili posteriori non costituiscono certo un record di categoria, ma non impongono sacrifici: la soglia di carico è posta a 76 cm dal suolo e il dislivello con il fondo è contenuto in 7. Dalla bocca di carico della Citroën C4 Aircross passano oggetti larghi fino a 107 cm (100 nel punto più stretto) e alti 82. Positiva la presenza di due vani ai lati del pianale e di un elastico provvisto di gancio sulla sinistra: si rivelano utili per bloccare piccoli oggetti. Un po' sporgenti i passaruota, che “mangiano” 34 cm in larghezza nella posizione più sfavorevole. A divano ripiegato, il fondo resta piatto e la profondità cresce fino a 177 cm; sotto il piano di carico trovano posto il “ruotino” di scorta e la trousse di attrezzi a corredo.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Convince, ma a volte “si siede”
La Citroën C4 Aircross è a proprio agio tanto in città quanto nei percorsi extraurbani; i lunghi viaggi autostradali non stancano, e ci si può avventurare anche su qualche “strada bianca”. Il comportamento è sincero; le sospensioni tendono al rigido ma contrastano efficacemente il rollio. I consumi sono contenuti; peccato solo che, sotto i 1700 giri, il motore fatichi a riprendere.
 
 
In città
Più luci che ombre per la Citroën C4 Aircross: le dimensioni sono a prova di traffico urbano e, a compensare la limitata visibilità posteriore ci sono i sensori di distanza previsti di serie per parcheggi a prova di graffi. Lo sterzo è leggero; le sospensioni si irrigidiscono solo sul pavé e il consumo si mantiene contenuto in 13,7 km/litro. Il cambio presenta innesti precisi ma fin troppo “secchi”; lo sforzo da esercitare sul pedale della frizione si rivela più consistente del previsto, penalizzando la marcia in colonna. Sempre ben trattabile il motore.
 
Fuori città
I progettisti hanno scelto una taratura degli ammortizzatori abbastanza rigida: qualche asperità si sente, ma i benefici sembrano superare le controindicazioni, visto che la C4 Aircross non manifesta un rollio eccessivo in curva. L'ago del contagiri va tenuto più in alto di quota 1500, pena una certa pigrizia in ripresa, che rende necessario scalare la marcia prima di un sorpasso o di una salita. Nelle curve strette, la vettura è agile (per la categoria d'appartenenza) e, solo forzando l'andatura, lo sterzo si rivela poco preciso e il comportamento diventa sottosterzante, tendendo quindi ad allargare la traiettoria con il muso. L'impianto frenante ha una risposta pronta, e il cambio, se manovrato con una certa decisione, svolge bene il proprio compito. 
 
Fuori strada
Dove la strada finisce, la Citroën C4 Aircross è in grado di proseguire inserendo la trazione integrale, ma non le si possono certo chiedere prestazioni da fuoristrada pura: l'altezza minima da terra è pari a 17 cm, le ridotte non sono previste e le protezioni sono concepite per un uso più cittadino che altro (i fendinebbia sono esposti agli urti). Con gommatura invernale, infine, è in grado di muoversi con buona disinvoltura su fondi viscidi o moderatamente innevati. Il consumo pari a 15,9 km/litro è da ritenersi contenuto.
 
In autostrada
Non è certo affaticante neanche sulle lunghe percorrenze, ma la francese sconta un'insonorizzazione poco efficace: nell'abitacolo filtrano i fruscii aerodinamici, il rumore del motore e quello del rotolamento dei pneumatici. Le riprese dopo i rallentamenti si rivelano pigre, con una marcia alta inserita: occorre scalare più di quanto i numeri del motore lascino credere. D'altronde, il peso in ordine di marcia dichiarato è pari a 1495 kg, e il 1.8 a gasolio – pur corposo nell'erogazione – non può fare i miracoli quando si è troppo lontani dal regime di coppia massima (quindi, dai 1700 giri in giù). Da lodare, per contro, la stabilità anche nei veloci curvoni autostradali, al pari della prontezza dell'impianto frenante e, alla bisogna, dell'intervento del controllo elettronico di stabilità, che riequilibra rapidamente l'assetto della Citroën C4 Aircross anche in caso di manovre d'emergenza. Il cruise control è di serie. Considerata anche l'imponente sezione frontale di questa suv, infine, i 14,1 km/litro mediamente percorsi confermano la sua vocazione economa.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Il test lo fa la cugina giapponese
Tra gli airbag, c'è anche quello per le ginocchia del guidatore. I crash test Euro NCAP, al momento in cui scriviamo, non sono stati ancora affrontati dalla C4 Aircross: bisogna fare riferimento a quelli della Mitsubishi ASX, da cui la francese deriva. I risultati, sulla carta, sono di ottimo livello.
 
 
Oltre ad Abs, airbag frontali, laterali (solo davanti) e per la testa, c'è anche l'airbag per le ginocchia del guidatore. Non mancano – e non potrebbe essere altrimenti – i controlli di trazione e di stabilità. Ricordando la presenza della trazione integrale, utile per fondi stradali viscidi, va sottolineata la corretta collocazione in abitacolo del pulsante per le “quattro frecce” (subito sopra i comandi del “clima”, facilmente raggiungibile da guidatore e passeggero), inserito a fianco degli indicatori di disattivazione dell'airbag passeggero e della spia che ricorda a chi viaggia davanti di allacciare le cinture di sicurezza. Per quanto riguarda la visibilità, di serie ci sono i fari bixeno, gli specchi a regolazione elettrica e i fendinebbia. La Citroën C4 Aircross non è stata sottoposta ai crash test Euro NCAP: sono quindi di riferimento i risultati della Mitsubishi ASX, che differisce dalla francese per il frontale (il che potrebbe influire sulla valutazione relativa ai pedoni). Le stelle conseguite sono cinque: gli adulti sono protetti in misura pari all'86% (in caso di impatto frontale, la pedaliera può arrecare danni ai piedi del guidatore, per i quali la protezione è “marginale”, al pari di quella per il collo nel test di tamponamento). Da registrare, nell'impegnativa verifica di impatto laterale contro un palo, la protezione “scarsa” riservata al torace. I bambini sono protetti nella misura del 78%; i pedoni al 60% (in caso di investimento), con le uniche zone critiche rappresentate dalle estremità inferiori del parabrezza (lamierati e vetro, in questo caso, sono comuni alla ASX e alla C4).
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Le ricche doti si pagano
Non costa poco (ma rispetto ad alcune rivali la Aircross è più conveniente) e ha una ricca dotazione di serie: la suv francese è un buon affare per chi cerca spazio, guida appagante e consumi ridotti, ma è disposto a chiudere un occhio sulla scarsa ricercatezza interna e sull'insonorizzazione, che risulta migliorabile.
 
 
La lista degli accessori per la Citroën C4 Aircross in allestimento Exclusive si riduce, di fatto, al navigatore satellitare, al tetto panoramico, agli interni in pelle e alla vernice metallizzata: esigua e giustificata da una dotazione di serie davvero completa. Logico, quindi, che il prezzo si collochi nella fascia medio-alta; tuttavia, a parità di equipaggiamento, molte concorrenti risultano meno convenienti. Convincono lo spazio a bordo, la guida e i consumi del 1.8 a gasolio; meno gli interni, pratici ma fin troppo “ordinari”, la silenziosità di marcia e una certa pigrizia del motore sotto i 1700 giri. Da questo punto di vista, la rinuncia alla trazione integrale, oltre a fare risparmiare 2.000 euro sul prezzo d'acquisto, comporta una riduzione di peso pari a 65 kg: significa viaggiare (quasi) con un passeggero in meno e, verosimilmente, disporre di una ripresa migliore. 
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
Si viaggia bene in cinque, ancora meglio in quattro a causa della conformazione del divano posteriore: ma, in assoluto, lo spazio a bordo è abbondante. 
 
Consumi
Sulla carta, non dovrebbero essere il punto forte di un suv, ma nel caso della C4 Aircross, si sono rivelati una piacevole sorpresa.
 
Guida
Lo sterzo è diretto anche se poco rigoroso ad alta velocità, il cambio preciso negli innesti e le sospensioni contrastano efficacemente il rollio: la guida risulta appagante.
 
Sicurezza
Di serie c'è anche l'airbag per le ginocchia del guidatore; inoltre, la tenuta di strada è elevata, e la frenata incisiva. Puntuale l'intervento dell'Esp quando serve.
PERCHÉ NO
Dettagli
Si scivola sui dettagli (che, però, sono importanti per una suv da più di 30.000 euro), non sulla sostanza. Ma, proprio per questo, qualche finitura più ricercata non avrebbe stonato.
 
Frizione
Il comando non è leggero da azionare: nel traffico, e soprattutto in colonna, alla lunga affatica la gamba sinistra.
 
Ripresa
Sotto i 1700 giri il motore deve fare i conti con una massa non indifferente più che con una rapportatura lunga, e fatica a riprendere velocità. 
 
Rumorosità
Eccessiva in relazione alla classe d'appartenenza dell'auto: la “voce” del 1.8 diesel è fin troppo avvertibile e, oltre i 100 km/h, si avvertono i fruscii aerodinamici e il rotolamento dei pneumatici.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4000
Coppia max Nm/giri 300/2000-3000
Emissione di CO2 grammi/km 147
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/163
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1495
Capacità bagagliaio litri 442/1193
Pneumatici (di serie) 225/55 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4050 giri   194,4 km/h 198 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11   11,5 secondi
0-400 metri 17,7 127 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,5 161,4 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 39,6 151,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,1 151,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 14,6    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,7 km/litro 14,7 km/litro
Fuori città   15,9 km/litro 20,4 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 17,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   66 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,3

 

 

Citroën C4 Aircross
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
14
28
27
22
16
VOTO MEDIO
3,0
3.01869
107
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Ritratto di Moreno1999
2 luglio 2014 - 13:15
4
Gli interni in particolare. E che prezzo!
Ritratto di PopArt
2 luglio 2014 - 13:24
Questa per me non è una Citroën... Sarà pure costruita bene e con degli ottimi motori ma stilisticamente è una forzatura.
Ritratto di mike53
2 luglio 2014 - 17:13
Concordo al 100%! Questa pseudo-Citroen non sta' avendo successo ed è giusto che sia così, perché lo stile Citroen non esiste. La casa francese poi monta anche il 1.8 di derivazione giap che è rumoroso e poco elastico, meglio il 1.6 Hdi. Partorire poi una Citroen dura e poco confortevole, è come produrre barolo al metanolo.....Spero che con l'imminente uscita della C-Cactus si possa tornare a parlare di originalità e comodità tipiche del marchio.
Ritratto di M93
2 luglio 2014 - 13:48
Stilisticamente migliore rispetto alla Mitsubishi ASX lo è di sicuro, ma continua a non piacermi granché: paradossalmente, trovo più riuscita (anche se poco originale) la terza "cugina", ovvero la 4008, non importata in Italia. Gli interni sono razionali e di buona qualità, ma ben poco personali: li trovo inadatti per una Citroen. Ha una dotazione di serie ricca, ma il prezzo è alto, a mio parere.
Ritratto di fabri99
2 luglio 2014 - 13:53
4
Non è certo una brutta macchina, anzi sembra anche valida, ma è stata concepita male. Doveva essere una SUV appetibile e dalle ottime qualità che si ritagliasse un proprio spazio nel segmento, invece non mi sembra abbia avuto un grande successo, secondo me hanno puntato sulle cose sbagliate. Per prima cosa, il prezzo è davvero molto alto per un'auto del genere, ci vuole un entry-level economica per attirare i clienti, le rivali fanno pagare meno. La linea è piacevole, ma sinceramente avrei puntato sul marchio DS: il design oggi va di moda e il brand DS piace, su una SUV è l'ideale. Gli interni non sono abbastanza curati anche qui ci voleva un design innovativo o perlomeno che sembrasse di grande qualità, come sulle DS, invece di questi interni così sottotono, senza personalità. E poi manca il cambio automatico, oggi molto apprezzato... Sono tutti piccoli dettagli, ma alla fine è quello che la gente cerca: non è una cattiva auto, anzi è pure carina, ma avrebbero dovuto puntare sul marchio DS, con uno stile più originale e francese e degli interni più curati e originali, più moderni. Inoltre l'automatico doveva essere disponibile e i prezzi molto più bassi: ovviamente non possono regalarla, ma basterebbe una entry-level ad un prezzo più basso con qualche accessorio in meno per attirare più clienti. Invece si sono limitati a cospargere, e neanche bene, di Eau de Citroèn una ASX e a farla pagare molto di più.
Ritratto di M93
2 luglio 2014 - 16:19
Concordo su quanto hai esposto ;) Anche io avrei puntato sul "sub brand" DS, per una Suv originale e ricercata, nello stile quanto negli allestimenti, in puro stile Citroen. Un saluto ;)
Ritratto di fabri99
2 luglio 2014 - 18:39
4
E poi, un SUV DS di queste dimensioni, con questa base, cioè la DS 6WR per la Cina. Potevano farla prima e importarla anche in Europa, mi sembra più sensato sinceramente... Ciao!
Ritratto di Mattia Bertero
2 luglio 2014 - 15:15
3
Ogni auto che non sia originale della casa a cui appartiene non riuscirà mai ad essere nello stile della casa stessa. In questa C4 Aircross gli esterni che rispecchiano abbastanza il design della Citroen invece gli interni trasmettono un po' quella atmosfera di auto giapponese e si nota che deriva dalla ASX. Per i resto una discreta auto ma a questo prezzo ci sono concorrenti migliori e più nuove progettualmente parlando.
Ritratto di MatteFonta92
2 luglio 2014 - 16:12
3
Non mi piace proprio... sarà anche una buona auto, valida, ben fatta e tutto quello che volete, ma stilisticamente è davvero poco riuscita, sia fuori che dentro. Considerando anche il prezzo un po' altino, direi che è un'auto a cui mi terrei volentieri alla larga.
Ritratto di P206xs
2 luglio 2014 - 16:13
Scusate ma fiacca sotto i 1700 giri?? ma che vuol dire?? 1700 è al minimo!! semmai i 2700 giri può aver un senso....
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