PROVATE PER VOI

Citroën C4 Picasso: chiede molto ma dà tanto

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2013

Listino prezzi Citroën C4 Picasso non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 30.100
  • Consumo medio rilevato

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    105 grammi/km
  • Euro

    5
Citroën C4 Picasso
Citroën C4 Picasso 1.6 e-HDi 115 CV Exclusive
L'AUTO IN SINTESI

L’ultima generazione della Citroën C4 Picasso ha una linea personale e interni altrettanto originali, ma anche ben rifiniti e molto pratici. Lo spazio non manca e il comfort è elevato, come pure sono validi il comportamento stradale e il 1.6 a gasolio, brioso in rapporto alla cilindrata ed economo. La dotazione della Exclusive è generosa, ma il prezzo è più alto di quello delle rivali.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ricca non solo di personalità
Completamente rinnovata e davvero originale nella linea, è una monovolume confortevole e anche valida sotto l’aspetto della guidabilità. All’altezza del resto il 1.6 a gasolio: regolare nell’erogazione, assicura la giusta vivacità anche se i rapporti lunghi – che l’aiutano a economizzare carburante – rendono lente le riprese. La Exclusive è la versione di punta e costa cara, ma offre una dotazione ricca, che comprende anche il cruise control attivo. 
 
 
Non si può dire che la nuova Citroën C4 Picasso difetti di personalità: si distingue, infatti, per l’insolito frontale con fanaleria su tre livelli (le luci diurne a led sono a filo del cofano), per l’esteso parabrezza panoramico e per la pulizia delle fiancate, sovrastate da estese superfici vetrate interrotte da montanti molto sottili (che favoriscono la visibilità, almeno davanti e lateralmente). 
 
Al paragone con il vecchio modello, questa francese è più leggera (in media, sono stati risparmiati 140 kg) e, anche per questa ragione, è sensibilmente migliorata nella guidabilità: le sospensioni solide fanno sì che fra le curve il coricamento laterale sia modesto, a tutto vantaggio della maneggevolezza, e il bello è che tutto questo è stato ottenuto senza compromettere il comfort (favorito pure dall’insonorizzazione).
 
Tutt’altro che sottodimensionato il 1.6 a gasolio (116 CV) della Citroën C4 Picasso, dal funzionamento piacevolmente regolare sin dai 1200 giri e capace di spingere con vivacità sino alla soglia dei 4000; inoltre, si difende bene sul fronte dei consumi. In quest’ultimo aspetto lo aiuta la rapportatura distesa del cambio a sei marce che, per converso, non favorisce le capacità di ripresa: quando si vuole recuperare velocità in fretta, è meglio scalare. 
 
Non delude nemmeno la qualità costruttiva, anzi. Tuttavia il prezzo è elevato, soprattutto nel caso della ricca Exclusive. Ripiegando sulla “base” Séduction (che, comunque, ha di serie il “clima” bizona e i cerchi in lega) il risparmio c’è, ma si rinuncia ad accessori importanti per la sicurezza (come il cruise control con radar di distanza) e per la praticità (per esempio il navigatore o i sensori di distanza posteriori con retrocamera).
VITA A BORDO
5
Average: 5 (1 vote)
Viaggi in business class
Arioso e ben rifinito, l’abitacolo offre cinque comode poltrone, con posti singoli anche dietro. Per quelle anteriori è di serie pure la funzione massaggio, e le tre posteriori possono scorrere in senso longitudinale indipendentemente l’una dall’altra: una soluzione funzionale anche per sfruttare al meglio l’ampio bagagliaio. Curate le finiture, originale e davvero “tecnologica” la strumentazione totalmente digitale. Ma con i molti comandi al volante si deve fare pratica. 
 
 
Plancia e comandi
Oltre che qualitativamente ben curata – e questo vale sia per i materiali, sia per le finiture – la plancia della Citroën C4 Picasso è semplice e originale: al centro reca il touch screen di 7” che serve anche il navigatore (di serie), sopra il quale si trova il completissimo cruscotto, costituito da un display digitale di 12” ad alta risoluzione con grafica personalizzabile. Meno intuitivo, però, prendere confidenza con i molti comandi al volante. I connettori Aux e Usb sono collocati nel cassetto della consolle, assieme a una presa da 12 volt tipo accendisigari e persino a una spina da 230 volt (utile, per esempio, per ricaricare la batteria di un laptop).
 
Abitabilità
Le avvolgenti e comode poltrone anteriori, riscaldabili e con regolazioni elettriche (dal lato guida anche nel sostegno lombare), offrono di serie pure la funzione massaggio; quella del passeggero, inoltre, dispone di un supporto per le gambe estraibile e regolabile. Nel luminosissimo abitacolo si dispone di parecchio spazio anche dietro (complice il passo aumentato di 6 cm rispetto a quello del precedente modello), dove tre adulti trovano comodamente posto su altrettante poltroncine singole e scorrevoli. Fra i vari portaoggetti ce ne sono due nel pavimento, chiusi da botole.
 
Bagagliaio
L’ampio vano è facilmente accessibile grazie alla soglia a filo del piano di carico e non lontana da terra (63 cm), e al portellone elettrico; peccato che a differenza del vecchio modello, nella nuova Citroën C4 Picasso non vi sia il lunotto apribile separatamente. Lo spazio si sfrutta senza problemi, grazie pure ai 52 cm di altezza utile alla cappelliera e alla fila posteriore scorrevole (che fa variare la capacità fra i 537 e i 630 litri). Pratica la possibilità di reclinare separatamente i tre schienali, nel qual caso si possono stivare oggetti lunghi fino a 185 cm e portare la capienza fino a un massimo di 1709 litri senza che si formino gradini nel pavimento.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Piacere di guida in tutta comodità 
Anche se non è compattissima, la Citroën C4 Picasso si guida facilmente persino in città: aiutano lo sterzo leggero e la buona visuale di cui si gode davanti e di lato. Va peggio dietro, ma si può contare su sensori di parcheggio e retrocamera. Il valido compromesso di taratura delle sospensioni non fa mancare né il comfort né l’agilità necessaria per togliersi qualche soddisfazione fra le curve, dove l’auto si rivela sempre sicura. Anche se penalizzato in ripresa dalla quinta e sesta marcia lunghe, il turbodiesel è piacevolmente brioso, consuma poco in ogni condizione e lavora silenziosamente anche in autostrada.
 
 
In città
I 443 cm di lunghezza non pregiudicano troppo la guida in città della Citroën C4 Picasso, complice la posizione di guida rialzata e i sottili montanti del parabrezza che favoriscono la visuale, almeno davanti e lateralmente. Nelle manovre in retromarcia, invece, il piccolo lunotto crea qualche difficoltà e perciò è meglio affidarsi ai sensori di distanza e alla telecamera (di serie); se non bastasse, fra gli optional c’è il sistema Vision 360 che mostra nello schermo della consolle la sagoma della vettura vista dall’alto, con l’immagine degli ostacoli nelle vicinanze. Bene anche il motore, fluido, piacevolmente pronto ai regimi inferiori e poco assetato (14,5 km/l rilevati). Peccato per la frizione un po’ pesante: nella marcia a singhiozzo affatica.
 
Fuori città
Provvisto di servoassistenza a intervento variabile, lo sterzo non è particolarmente consistente, ma comunque diretto e preciso pure in velocità: ben si accorda con un assetto valido anche nella guida brillante (le sospensioni, seppur non rigide sullo sconnesso, sono efficaci nel contrastare il coricamento laterale). Notevole la tenuta di strada, con il limite di aderenza “segnalato” dalla tendenza al sottosterzo (prontamente corretta dall’Esp). All’altezza della situazione il motore, che chiede poco gasolio (18,9 km/l) e assicura sempre la necessaria vivacità; il cambio, però, è morbido soltanto se azionato con delicatezza, mentre tende a indurirsi nell’impiego veloce.
 
In autostrada
Sulla Citroën C4 Picasso si viaggia in tutto relax: l’abitacolo offre spazio in tutte le direzioni, è efficacemente climatizzato (nei montanti centrali ci sono le bocchette per chi siede dietro) e, soprattutto, isolato come si deve rispetto ai rumori esterni e al rombo del turbodiesel. A 130 km/h in sesta marcia quest’ultimo lavora a soli 2200 giri e, anche in questo frangente, si conferma parco (15,2 km/l); tuttavia, dopo le decelerazioni è meglio scalare, perché i rapporti superiori sono lunghi e “impigriscono” la ripresa. Notevole la sensazione di sicurezza, anche nei rallentamenti decisi: l’impianto frenante è incisivo e resistente, e nelle situazioni d’emergenza la vettura non si scompone.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
L’elettronica l’aiuta
Alle cinque stelle – ossia il massimo punteggio – che a seguito dei crash test l’Euro NCAP ha assegnato alla Citroën C4 Picasso, si accompagnano punteggi molto buoni anche negli ambiti di indagine specifici. La dotazione di serie va ben oltre l’indispensabile, e nel caso della Exclusive include anche dispositivi di sicurezza sofisticati come il cruise control attivo e il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori.
 
 
Immancabili l’Esp – con funzione antiarretramento in salita – e i sei airbag, dei quali l’anteriore destro disattivabile (per consentire l’installazione di un seggiolino per bimbi sulla poltrona del passeggero) e quelli a tendina estesi a proteggere la testa di chi viaggia dietro. Di serie anche i fendinebbia con funzione di luci di svolta, i sensori di pressione delle gomme e il cruise control, che nella Exclusive è integrato dal radar che permette di mantenere automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Ancora, è compreso nel prezzo il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, mentre a pagamento (acquistando il pacchetto Safe Drive) si possono aggiungere l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia (che funziona mediante la vibrazione della cintura di sicurezza) e i fari bixeno. Sottoposta ai crash test Euro NCAP, la Citroën C4 Picasso ha ottenuto il punteggio massimo, vale a dire cinque stelle, con valutazioni parziali dell’86% per la protezione degli occupanti, 88 per i bambini assicurati a seggiolini specifici, 68% per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento e 81 per l’efficacia dei dispositivi di assistenza alla guida.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Pratica e ricca con personalità
Lo stile è moderno e personale, ma la praticità è quella che ci si aspetta da una monovolume. Fra le doti anche il comfort che, comunque, non è ottenuto a scapito della guidabilità. Adeguato alla bisogna il 1.6 a gasolio, vivace al punto giusto seppur penalizzato in ripresa dai rapporti studiati per economizzare carburante (e, infatti, i consumi sono bassi). Quanto al prezzo, di sicuro ci sono proposte più economiche. Ma in questo caso il livello dei contenuti e delle finiture è superiore alla media, e sulla completezza della dotazione di serie – che per la Exclusive comprende pure raffinati dispositivi di sicurezza – non si discute.
 
 
Sul fatto che la Citroën C4 Picasso sia più cara della maggior parte delle rivali non vi sono dubbi. Ma neppure ve ne sono sui contenuti tecnici: è una monovolume di concezione moderna, realizzata sulla recente piattaforma modulare Emp2 (che sarà comune ad alcuni dei futuri modelli del gruppo Peugeot-Citroën) e costruita con esteso ricorso ad acciai ad alta resistenza, leghe di alluminio (utilizzato anche per il cofano motore), plastiche (è il caso del portellone) e fibre composite. Soluzioni volte, oltre che a favorire la sicurezza, al contenimento del peso, fattore importante sia per la guidabilità e per il comportamento stradale – che nel caso specifico sono degni di una berlina – sia per le prestazioni e i consumi, aspetti sotto i quali il 1.6 a gasolio non delude. Inoltre, il comfort è all’altezza della situazione. Per il resto, ci sono una linea attuale sia all’esterno sia per quanto riguarda l’abitacolo, finiture curate e, non ultime, molte soluzioni intelligenti che innalzano il grado di praticità. Ovviamente sul listino della Exclusive pesa pure la completezza della dotazione: dalla chiave elettronica al cruise control attivo, alle poltrone in pelle e tessuto con funzione massaggio fino al portellone elettrico, al navigatore e ai sensori di distanza integrati dalla telecamera, la lista degli accessori di serie è inusitatamente lunga.
PERCHÉ SÌ
Abitacolo
Esteticamente esclusivi e ricchi di trovate funzionali, gli interni sono realizzati con materiali di qualità e rifiniti con grande cura. Inoltre, lo spazio è notevole, e valorizzato dall’eccezionale luminosità dell’ambiente (soprattutto con il tetto totalmente in vetro della vettura in prova). 
 
Comfort 
La corretta insonorizzazione dell’abitacolo, l’efficacia con cui le sospensioni smorzano le asperità, l’ampiezza dei sedili anteriori e la presenza di poltrone singole (regolabili e scorrevoli) anche dietro, fanno viaggiare comodi.
 
Guida
Nonostante si tratti di una vettura con carrozzeria rialzata, e non certo studiata per l’impiego sportivo, si rivela piacevole da guidare anche fra le curve (grazie pure alla buona precisione dello sterzo) e trasmette sicurezza in ogni condizione di marcia.
 
Motore
Il turbodiesel è capace di prestazioni piuttosto interessanti in rapporto alla cilindrata, assicurando una buona prontezza ai bassi regimi e un’erogazione pastosa agli alti. Inoltre, consuma poco ed è insonorizzato a dovere.

 

PERCHÉ NO
Comandi al volante
Fra i molti pulsanti e rotelle collocati nelle razze e nei pannelli ai lati del cuscino centrale (fra i quali ci sono quelli che controllano il sistema di parcheggio assistito) è difficile orientarsi, anche dopo aver “fatto pratica”.  
 
Prezzo
Giustificano l’esborso la qualità costruttiva, i validi contenuti tecnici e la dotazione, che nella Exclusive è particolarmente completa. Ma ciò non toglie che, rispetto alle rivali, questa francese sia più cara.
 
Ripresa
La quinta e la sesta marcia sono lunghe, dunque studiate in funzione della riduzione dei consumi e della rumorosità. Risultano, tuttavia, penalizzanti quando si deve guadagnare in fretta velocità, e allora la scalata è d’obbligo.
 
Visibilità posteriore
Se i poggiatesta della seconda fila (retrattili) sono in posizione d’uso, “oscurano” gran parte della superficie del lunotto (peraltro piccolo e di forma schiacciata), con il risultato che nelle manovre in retromarcia è meglio affidarsi ai sensori di distanza e alla retrocamera (di serie).

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1560
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/3600
Coppia max Nm/giri 270/1750
Emissione di CO2 grammi/km 105
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 443/183/161
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1298
Capacità bagagliaio litri 537-630/1709
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3900 giri   187,1 km/h 189 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,0   11,8 secondi
0-400 metri 18,3 121,6 km/h 18,3
0-1000 metri 33,6 155,8 km/h 33,4 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 43,2 139,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 39,6 132,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 19,0    
da 80 a 120 km/h in 6a 17,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,5 km/litro 22,2 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 26,3 km/litro
In autostrada   15,2 km/litro non dichiarato
Medio   16,7 km/litro 25,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 10,8

 

 

Citroën C4 Picasso
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
86
85
34
12
39
VOTO MEDIO
3,7
3.652345
256
Aggiungi un commento
Ritratto di Moreno1999
12 febbraio 2014 - 17:26
4
Nonostante amo questi interni tanto da volerci stare dentro per ore e ore, fuori non riesco a guardarla. La trovo originale ma eccessiva e per 30 mila € prenderei ben altro.
Ritratto di maco83
12 febbraio 2014 - 20:08
IL PIU BEL MONOVOLUME SULLA PIAZZA
Ritratto di Flavio Pancione
12 febbraio 2014 - 20:17
7
ma è la migliore, è giusto così, complimenti citroen, quanto si tratta di confort secondo me è innarivabile .
Ritratto di fabri99
12 febbraio 2014 - 20:54
4
Citroèn ha fatto un ottimo lavoro, questaa Picasso è stupenda... Costa parecchio, sì, ma da anche molto, come dice l'articolo...
Ritratto di M93
12 febbraio 2014 - 20:55
Veramente bella, sia dentro che fuori. Sicuramente una delle migliori monovolume in commercio.
Ritratto di Robx58
12 febbraio 2014 - 22:06
12
come quasi tutte le Citroën, questa però ha qualcosina in più, secondo me sono gli interni, veramente belli e poi lo spazio e la comodità di queste vetture, peccato che il cambio automatico non è un granché, ( io non la potrei guidare senza ) ... la vedrei bene per mia madre.
Ritratto di axeba
13 febbraio 2014 - 09:51
Sull'auto in generale nulla da dire se non che è bellissima! Ma... Ma tutto il gruppo ottico integrato agli angoli del paraurti, alla prima toccata fanno crack !!!
Ritratto di davenport
13 febbraio 2014 - 12:47
Una piccola tiratina d'orecchi alla redazione, prima di parlare di sedili ampi e comodi, cerchiamo di non basarci solo sulle foto, è meglio sempre prima provarli, poi dare guidizi, saranno più comodi di alcune concorenti sopratutto tedesche, ( ma per i tedeschi i sedili devono essere rigorosamente duri anche per le auto di famiglia), comunque per gli standard Citroen io li ho trovati un tantino duri sopratutto le spondine laterali, quasi sportivi non certo indicati per una monovolume di famiglia, ma ormai credo che sia quasto il trend, io rimpiango un pò quei sedili belli morbidi, almeno dopo una decina di ore di viaggio, non dovevo anche lottare con il mal di schiena e sopratutto al fondo schiena
Ritratto di Fantomas72
13 febbraio 2014 - 13:53
Niente da dire sulla linea , design esterno e interno davvero originale , ben fatta e si guida bene .., il più bel monovolume sul mercato..
Ritratto di jeremyinitaly
13 febbraio 2014 - 17:56
1
e mi ha colpito,è molto bella,e anche gli interni....
Pagine
Annunci

citroen c4-picasso usate

Prezzo minimoPrezzo medio
citroen c4-picasso usate 20126.8908.29013 annunci
citroen c4-picasso usate 20137.70011.3507 annunci
citroen c4-picasso usate 20148.20011.83036 annunci
citroen c4-picasso usate 20159.80012.93029 annunci
citroen c4-picasso usate 201612.30016.7209 annunci
citroen c4-picasso usate 201715.70017.99020 annunci
citroen c4-picasso usate 201818.60020.4505 annunci

citroen c4-picasso km 0 per anno

Prezzo minimoPrezzo medio
citroen c4-picasso km 0 201622.10022.6603 annunci
citroen c4-picasso km 0 201717.40020.2703 annunci
citroen c4-picasso km 0 201817.20018.70014 annunci