PROVATE PER VOI

Citroën DS3: mostra i denti ma ama il relax

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2010

Listino prezzi Citroën DS3 non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.700
  • Consumo medio rilevato

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    155 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Citroën DS3
Citroën DS3 1.6 Turbo THP 155 CV Sport Chic
L'AUTO IN SINTESI

In questa versione “pepata”, la DS3 gratifica con le prestazioni del 1.6 THP da 156 CV che, anche grazie alle marce “lunghe”, si rivela poco assetato. Tenuta di strada e agilità sono da sportiva, ma nella guida al limite risente delle sospensioni “morbide” e dell’Esp invadente.

Posizione di guida
5
Average: 5 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
5
Average: 5 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una sportiva che bada al comfort

Fra le compatte “pepate” è una delle più originali e facilmente personalizzabili, grazie alle numerose possibilità di abbinamento fra le tinte della carrozzeria e quelle degli interni. In questa versione sportiva è spinta da un 1.6 turbo a benzina da 156 CV, ma i rapporti del cambio lunghi penalizzano la ripresa. Nella guida al limite, inoltre, si debbono fare i conti con l’eccessivo “zelo” dell’Esp e con le sospensioni che privilegiano il comfort facendo rinunciare a un po’ di agilità. Comoda per quattro persone e ben rifinita, questa “francesina” ha fra i suoi assi nella manica l’ottimo rapporto fra prezzo e dotazione.

Ha una linea ricca di personalità, ancor più nel caso di questa versione Sport Chic che sfoggia diversi dettagli – come lo spoiler sopra il lunotto o l’estrattore nello scudo posteriore – che ne accentuano la grinta. Come le versioni meno “spinte”, questa Citroën DS3 dall’anima sportiva ha il tetto di colore diverso da quello della carrozzeria, che a richiesta può essere decorato con adesivi che creano grafiche personalizzate. E, volendo, si possono avere anche gli specchietti cromati.

A seconda del colore dell’auto si può scegliere fra nove tinte dei sedili e tre possibili tonalità per la plancia e il pomello del cambio: così anche l’abitacolo può essere accordato ai propri gusti. Naturalmente i particolari “racing” non mancano nemmeno all’interno: la pedaliera è in alluminio con gommini antiscivolo e il volante è schiacciato inferiormente. Sopra la media la qualità dei materiali e delle finiture.

I 156 CV del 1.6 THP si fanno sentire, anche se la grinta risulta un po’ stemperata dalla rapportatura molto lunga del cambio; una caratteristica che, in compenso, aiuta a ridurre i consumi di benzina. Anche se le larghe gomme installate su cerchi di 17” favoriscono la tenuta di strada, le sospensioni sono relativamente morbide per una sportiva: ne risente il comportamento nella guida al limite, complice anche l’Esp troppo invadente (ma per l’impiego in pista lo si può disinserire).

Il comfort non è niente male e l’abitabilità, a patto di viaggiare in quattro e non in cinque, è buona. Considerato il livello dei contenuti e delle finiture, il prezzo è certamente invitante, anche perché la dotazione di serie è completa sotto ogni aspetto. Dunque – al di là di quel che si vuole spendere per la personalizzazione estetica – eventuali ritocchi verso l’alto possono essere motivati solo dall’aggiunta di accessori quali i sensori di parcheggio (utili) o il navigatore.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Originale ma anche pratica

La personalità non manca nemmeno nell’abitacolo (contraddistinto da dettagli sportivi come il volante con la corona schiacciata nella parte inferiore oppure la pedaliera in alluminio), che è adattabile ai propri gusti scegliendo il colore dei sedili e della plancia. Accoglienti le poltrone anteriori sportive, anche se i loro fianchi pronunciati interferiscono coi movimenti delle braccia; sul divano si può stare anche in tre, ma la comodità è garantita solo per due. Del bagagliaio infastidisce la soglia distante da terra e molto rialzata rispetto al piano di carico, ma in compenso il vano si sfrutta bene in altezza e, in caso di necessità, si può contare sul divano frazionato asimmetricamente.

Plancia e comandi
La plancia, realizzata con materiali di qualità e ottimamente rifinita, ripropone il design di quella della C3, con la fascia centrale colorata come il pomello del cambio (in base alla tinta della carrozzeria si può scegliere fra tre colori): ha un aspetto moderno, ma nell’insieme stonano l’estetica datata della radio e il logo DS sul volante, che sembra posticcio. Piacevole il cruscotto, costituito da tre quadranti con bordo cromato, ben leggibile nonostante le ridotte dimensioni delle cifre negli strumenti. A sottolineare la sportività dell’auto c’è il volante “schiacciato” nella parte inferiore della corona e la pedaliera in alluminio, provvista di utili inserti antiscivolo in gomma.

Abitabilità
Le poltrone anteriori (per le quali si può scegliere fra nove colori) sono accoglienti ma anche molto sagomate, e i pronunciati bordi degli schienali limitano un po’ la libertà di movimento delle braccia. Comodo il bracciolo, dotato di un piccolo portaoggetti che va ad aggiungersi al cassetto di fronte al passeggero, che oltre che capiente (13 litri) è anche refrigerato. L’omologazione è per cinque, ma il divano – che pure ha il profilo piatto – permette di viaggiare con adeguato comfort soltanto in due (tanto più che l’eventuale passeggero centrale deve fare i conti con il tunnel nel pavimento); in ogni caso lo spazio per le gambe è più che discreto, mentre non altrettanto si può dire di quello sopra la testa: il padiglione spiovente impone qualche limitazione a chi è più alto di 180 cm.

Bagagliaio
La capienza è nella media, ma il baule non è né largo né profondo; la faccenda si compensa con la notevole distanza fra pavimento e cappelliera, che lo rende opportunamente sfruttabile in altezza. Utile anche il divano frazionato asimmetricamente, che permette di conservare almeno uno dei posti dietro anche quando si vuole ampliare il vano di carico. La praticità resta comunque condizionata dall’imboccatura del vano che si restringe verso il basso, e dalla soglia posta a 72 cm dal suolo e di 21 cm più alta del piano di carico. Il livello delle finiture è soddisfacente.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Veloce ma soprattutto comoda

Compattezza e sospensioni non troppo rigide rendono la sportivetta francese adatta alla città, complice la dolcezza dei comandi; tuttavia, la scarsa visibilità posteriore impone di acquistare i sensori. Il motore è dolce e disponibile ai bassi regimi ma pure pronto a “scatenarsi” quando si pesta sull’acceleratore: fra le curve è facile andare veloci, ma al limite le sospensioni si rivelano troppo morbide ed emerge un sensibile sottosterzo. E l’Esp vigila con troppa solerzia, togliendo piacere alla guida. Le marce lunghe fanno sì che in autostrada il motore lavori a regimi contenuti, a vantaggio del contenimento dei consumi e della silenziosità: i viaggi sono, dunque, confortevoli, anche perché rattoppi e giunzioni del manto asfaltato non procurano sobbalzi.

In città
Le sospensioni filtrano discretamente anche il pavè, lo sterzo è leggero come non ci aspetterebbe in una sportiva, e anche frizione e cambio (quest’ultimo dalla corsa un po’ lunga) sono tutt’altro che affaticanti: la DS3 non teme la città, complice pure il motore, fluido e disponibile anche ai regimi più bassi. Con una lunghezza inferiore ai 4 metri e un raggio di sterzata piuttosto contenuto, districarsi negli spazi ristretti e trovare parcheggio non è difficile; ma per non rischiare di rovinare i paraurti verniciati conviene aggiungere i sensori (optional), perché la visibilità consentita dal lunotto è insufficiente.

Fuori città
Il 1.6 turbo spinge con vigore, ma i rapporti lunghi impongono un frequente uso del cambio per sfruttare al meglio la cavalleria. Fra le curve si viaggia comodi e veloci, ma se si forza il ritmo l’assetto non “estremo” mostra i suoi limiti e fa la sua comparsa il sovrasterzo; l’Esp tiene sotto controllo la situazione, ma la sua taratura appare sin troppo prudenziale e in fin dei conti la qualità di guida ne risente. Bassi i consumi: abbiamo abbondantemente superato i 15 km/l.

In autostrada
Paradossalmente questa piccola sportiva sembra nata più per l’autostrada che per le strade tortuose: la sesta lunga costringe a scalare quando si deve guadagnare in fretta velocità, ma a 130 orari fa lavorare il motore a soli 2750 giri (un regime quasi da turbodiesel) favorendo i consumi e contribuendo a contenere la rumorosità. Così si viaggia quasi nel silenzio, contando pure su sospensioni in grado di filtrare a dovere le irregolarità dell’asfalto.

In pista
Portata fra i cordoli di un circuito la DS3 conferma le qualità del suo vigoroso motore e dimostra una buona efficacia nelle svolte strette, anche se nelle curve veloci da percorrere “in appoggio” è penalizzata dalle sospensioni morbide, che rispondono in modo disomogeneo fra avantreno e retrotreno: quando ci si avvicina al limite la vettura perde precisione e tende a scomporsi, anche in frenata. Inoltre l’Esp è troppo precoce nell’intervento e conviene disinserirlo, anche se così facendo ci si espone maggiormente alle conseguenze di eventuali errori.

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Il “pacchetto” è completo

L’equipaggiamento di serie è completo e include sei airbag, l’Esp, i fendinebbia e il cruise control, provvisto pure dell’utile funzione di limitatore, che mette al riparo dalle contravvenzioni per eccesso di velocità. Volendo, si possono aggiungere le luci diurne a led. I crash test eseguiti dall’EuroNcap sono valsi alla DS3 il massimo punteggio, anche se la capacità di salvaguardare i pedoni risulta inferiore alla media.

Nei crash test EuroNcap la Citroën DS3 ha ottenuto il massimo punteggio (cinque stelle), suffragato da indici dell’87% per la protezione degli occupanti adulti e del 71% per i bambini seduti su seggiolini Isofix; risulta, invece, inferiore alla media la capacità di salvaguardare i pedoni in caso di investimento (35%). I sistemi di assistenza alla guida sono stati valutati con 83 punti percentuali, giudizio sul quale ha pesato la presenza dell’Esp, del dispositivo che ricorda di allacciare le cinture di sicurezza e del regolatore di velocità che ha pure la funzione di limitatore. L’equipaggiamento di serie contempla anche sei airbag (con quelli a tendina estesi a proteggere anche i passeggeri posteriori) e i fendinebbia. Consigliabile aggiungere le luci diurne a led, che oltre a sottolineare la personalità del frontale (sono disposte su due fasce verticali ai lati dello scudo) aumentano la visibilità della vettura e “sostituiscono” gli anabbaglianti nei casi in cui il codice prescriva di accenderli di giorno.

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Una granturismo compatta

Senza dubbio la denominazione Sport Chic che contraddistingue questa versione della DS3 è azzeccata: l’estetica è attraente, le possibilità di personalizzazione amplissime, la qualità costruttiva superiore alla media. E il prezzo – considerata la dotazione completa sotto tutti gli aspetti – rimane competitivo. Tuttavia, chi cerca una sportivetta “estrema” si scontrerà con i rapporti lunghi del cambio, con l’eccessivo zelo dell’Esp e con le sospensioni morbide e poco coordinate fra loro. Chi, invece, è alla ricerca di una piccola granturismo confortevole e veloce è sulla strada giusta.

Anche se fra spoiler, prese d’aria e gomme maggiorate il look è quello di una “piccola bomba” destinata a chi sogna la pista, questa versione “anabolizzata” della DS3 ha l’anima di una gran turismo: il suo potente 1.6 turbo è garanzia di prestazioni elevate, tuttavia i rapporti lunghi del cambio (con sesta di riposo: la velocità massima si coglie in quinta) privilegiano il comfort di marcia anziché la grinta, e pure le sospensioni sono molto meno rigide di quel che ci si aspetta in una sportiva. E il fatto che il suo sin troppo “conservativo” Esp possa essere disattivato non ne fa certo una belva da pista: è, dunque, l’auto giusta per chi desidera una compatta molto potente ma anche godibile, adatta alla città, confortevole nei viaggi e tutt’altro che assetata di benzina. Dunque la denominazione Sport Chic si attaglia perfettamente a questa piccola Citroën, che oltre a essere attraente e ben costruita, riesce a soddisfare qualsiasi voglia di personalizzazione senza costringere a spendere una fortuna.

PERCHÉ SÌ
 
 

Comfort
Lo sospensioni non sono eccessivamente dure e filtrano bene le asperità, e anche l’insonorizzazione dell’abitacolo è curata come di deve: a differenza di altre piccole sportive, qui anche il motore si fa sentire poco.

Dotazione
Per quel che costa la DS3 è bene equipaggiata. L’unica aggiunta da fare riguarda il pacchetto Select Comfort, offerto a un prezzo ragionevole se si considera che include gli utili sensori di parcheggio, l’attivazione automatica delle luci e del tergicristallo, i retrovisori esterni elettrici e il bracciolo centrale.

Limitatore di velocità
Della dotazione di serie fa parte anche il cruise control con limitatore di velocità: permette di impostare un’andatura da non superare, ed evita di infrangere inavvertitamente i limiti di velocità (cosa facile vista la vivacità del motore).

Possibilità di personalizzazione
Cerchi di varie fogge, tetto e gusci degli specchietti in tinta a contrasto con quella della carrozzeria, diverse colorazioni per i rivestimenti interni (9 per i sedili, 3 per plancia e pomello del cambio): la DS3 può essere resa quasi unica.

PERCHÉ NO
 
 

Cambio
La corta leva ha una corsa eccessiva, ma ciò che è davvero poco adeguato a una sportiva è la scelta dei rapporti: molto distesi, sono studiati per contenere i consumi, ma penalizzano la ripresa e non permettono di sfruttare al meglio il motore.

Esp
Nella guida sportiva interviene spesso e in misura talmente marcata da mortificare l’effettivo potenziale della vettura, tanto che in pista si è indotti a disinserirlo. Così, però, il margine di sicurezza diminuisce.

Frenata
Di primo acchito l’immediatezza di risposta del comando addirittura sorprende, ma nell’impiego intenso si manifestano precoci segni di affaticamento e aumentano gli spazi d’arresto. Inoltre le violente “staccate” da pista vanno effettuate tenendo la vettura in linea, altrimenti la coda serpeggia.

Radio
La critica non è rivolta alla funzionalità ma all’aspetto: il “frontalino”, esteticamente datato e piuttosto banale, appare sottotono in una consolle che si distingue – oltre che per le finiture – per l’originalità del design.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5500 giri   214,8 km/h 214 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,3   7,3 secondi
0-400 metri 15,4 147,1 km/h 15,4
0-1000 metri 28,3 183,1 km/h 28,2 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 32,9 170,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 31,4 158,7 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 10,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,4 km/litro 10,6 km/litro
Fuori città   15,6 km/litro 19,6 km/litro
In autostrada   13,0 km/litro non dichiarato
Massimo   4,7 km/litro non dichiarato
Medio   12,8 km/litro 14,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,4 metri 10,4
Cilindrata cm3 1.598
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 115 (156)/6000
Coppia max Nm/giri 240/1400-4000
Emissione di CO2 grammi/km 155
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 395/172/146
Passo cm 246
Peso in ordine di marcia kg 1165
Capacità bagagliaio litri 285//980
Pneumatici (di serie) 205/45 R 17
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5500 giri   214,8 km/h 214 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,3   7,3 secondi
0-400 metri 15,4 147,1 km/h 15,4
0-1000 metri 28,3 183,1 km/h 28,2 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 32,9 170,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 31,4 158,7 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 10,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,4 km/litro 10,6 km/litro
Fuori città   15,6 km/litro 19,6 km/litro
In autostrada   13,0 km/litro non dichiarato
Massimo   4,7 km/litro non dichiarato
Medio   12,8 km/litro 14,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,4 metri 10,4
Cilindrata cm3 1.598
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 115 (156)/6000
Coppia max Nm/giri 240/1400-4000
Emissione di CO2 grammi/km 155
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 395/172/146
Passo cm 246
Peso in ordine di marcia kg 1165
Capacità bagagliaio litri 285//980
Pneumatici (di serie) 205/45 R 17
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10
9
VOTO MEDIO
3,9
3.90411
146
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Ritratto di Simon99
19 febbraio 2011 - 14:53
Anche se è meno veloce mi piace di più questa che la Punto Abarth.
Ritratto di Zack TS
19 febbraio 2011 - 17:13
1
beh come velocità pura non è più lenta della abarth, anzi.... però sul misto o in pista l'abarth ha un assetto migliore e prevale
Ritratto di P206xs
19 febbraio 2011 - 17:24
concordo zack, come velocità rilevata entrambe sono a 215......e come 0-100 la ds fa leggermente meglio della punto(vedi la prova ).......la differenza principale è l'assetto.....la punto è più pistaiola.......anche perchè la vera pistaiola ds è la racing e non questa!!
Ritratto di celtic
19 febbraio 2011 - 18:06
in pista la abarth non prevale sempre e cmq.. a balocco la ds3 fa un tempo migliore rispetto alla evo (vedi auto.it) sulla pista di quattroruote la ds3 stacca la evo di mezzo secondo.. questo a causa dell'esp non disinseribile sulla evo..
Ritratto di Zack TS
19 febbraio 2011 - 18:14
1
beh certo dipende dal tracciato....se non è molto tortuoso la citroen può fare meglio....sul misto stretto la citroen invece paga l'assetto non entusiasmante
Ritratto di celtic
19 febbraio 2011 - 19:01
si si si esatto!
Ritratto di Dragon 88
4 marzo 2011 - 10:07
Le prestazioni sono molto simili, entrambe sono valide. A mio parere è questione di gusti e linea.
Ritratto di Dragon 88
4 marzo 2011 - 10:05
A livello di prestazioni e consumi si può dire che si eguagliano all'incirca. In accelerazione la DS3 fa qualcosa in più, in ripresa va meglio la Punto Evo (vedere lo 80-120), in velocità massima siamo lì per entrambe. A livello di consumi i dati sono simili, si attestano entrambe sui 12 km/l in media. E' questione di gusti, non di prestazioni.
Ritratto di Mister Grr
19 febbraio 2011 - 15:03
questo giallo canarino è orribile.
Ritratto di perché no
19 febbraio 2011 - 15:54
Beh, la DS3 é configurabile in molte varianti di colori :D Ps é bello vedere che non sono l' unico a stravedere per le Citroen
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Citroen Ds3 usate

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