PROVATE PER VOI

Dacia Logan MCV: ti porterà lontano (ma senza fretta)

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.050
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    5
Dacia Logan MCV
Dacia Logan MCV 1.5 dCi 90 CV Lauréate
L'AUTO IN SINTESI

Spaziosa e funzionale, con il 1.5 turbodiesel questa Dacia Logan MCV è anche piuttosto parca e, a patto di usare il cambio, discretamente vivace. Sterzo e sospensioni, però, rispondono bene soltanto nella guida tranquilla, e in autostrada i fruscii si fanno sentire troppo. Niente male le finiture, considerato che il prezzo non teme confronti, anche se il “clima” si deve pagare a parte.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
5
Average: 5 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Lo spazio al miglior prezzo
È una famigliare spaziosa e provvista di un bagagliaio enorme in rapporto ai 449 cm di lunghezza della carrozzeria. Dato che sospensioni e sterzo non sono da sportiva, la Logan MCV dà il meglio se guidata a ritmi tranquilli, sfruttando il buon tiro dell’economico e silenzioso 1.5 a gasolio; peccato solo che in autostrada il rumore aerodinamico penalizzi il comfort. La dotazione di serie include l’indispensabile per la sicurezza, e il prezzo è imbattibile anche se il “clima” si deve pagare a parte. 
 
 
Basata sul pianale della Sandero, la Dacia Logan MCV è una famigliare che mette la funzionalità al primo posto. Offre, infatti, un’elevata abitabilità (il divano può ospitare anche tre adulti) e dispone di un bagagliaio da record di categoria: è capace di ben 573 litri (1518 a divano giù), davvero tanti in rapporto ai 449 cm di lunghezza della carrozzeria. Austera la linea, che può essere impreziosita dai cerchi in lega di 15” (optional).
 
Con i suoi 90 CV, il 1.5 turbodiesel common-rail è il motore più potente della gamma, e anche quello che consuma meno. Costruito dalla Renault, azienda cui il marchio Dacia fa capo, è abbastanza vivace in accelerazione (ma pigro in ripresa) e silenzioso anche a velocità autostradale (situazione in cui, però, disturbano i fruscii e il rumore di rotolamento delle gomme). 
 
Su strada la Dacia Logan MCV risulta godibile finché si mantiene un’andatura tranquilla, mentre forzando il ritmo emergono i limiti dello sterzo, piacevolmente leggero ma poco preciso, e delle sospensioni, piuttosto cedevoli in curva e, quindi, all’origine di un rollio sempre evidente; quando si raggiungono i limiti di tenuta la vettura “avverte” allargando con il muso, con l’Esp (di serie) che interviene con prontezza per recuperare la situazione.
 
Pur essendo la versione più completa, la Lauréate fa pagare a parte il “clima” manuale e gli utili sensori di distanza posteriori. Ma va detto che anche aggiungendo questi accessori il prezzo rimane assolutamente concorrenziale, tanto che ripiegare sull’ancor più economica Ambiance (che fa rinunciare alla radio, alla regolazione elettrica dei retrovisori e alle barre sul tetto) non ha molto senso.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Tutto fuorché povera
Esteticamente piacevoli e ben realizzate per essere quelle di una low cost, plancia e consolle ospitano comandi per lo più facili da individuare, sebbene quelli del “clima” siano troppo in basso; un tocco di classe arriva dal touch screen di 7” del navigatore, un optional a buon mercato. Parecchio lo spazio disponibile: le poltrone anteriori sono poco profilate ma comode, e sul divano si può viaggiare anche in tre. Quanto al bagagliaio, con i cinque posti in uso è da record di categoria, e reclinando lo schienale raggiunge i due metri di profondità utile.
 
 
Plancia e comandi
A eccezione dei pannelli delle porte – privi di rivestimenti in tessuto e con viti a vista – l’abitacolo della Dacia Logan MCV non delude: pur rigide, le plastiche sono ben rifinite e assemblate con cura, né mancano dettagli sfiziosi come le bocchette con bordi cromati o il profilo lucido che incornicia il navigatore con touch screen di 7” (un optional abbordabile, che integra la radio senza lettore cd ma con prese Aux e Usb). Semplice ma funzionale il cruscotto, con lo schermo del computer di bordo a destra dei due strumenti principali. I comandi si riconoscono al volo, ma quelli del “clima” sono un po’ troppo in basso, e ancor più i sottostanti tasti degli alzavetro (incassati alla base della consolle); un po’ defilati il pulsante per inserire la modalità Eco e quello per attivare i sensori di distanza, nella parte sinistra della plancia assieme al pomello per regolare i retrovisori esterni.
 
Abitabilità
Lo spazio è parecchio, e non solo davanti, dove si viene accolti da poltrone piuttosto ampie sebbene poco efficaci nel trattenere il corpo nelle curve (i fianchi sono poco pronunciati): nella zona posteriore la larghezza del divano unita alla seduta con il profilo piatto permettono di viaggiare abbastanza comodamente anche in tre, tenuto conto, pure, che il tunnel è poco voluminoso e che lo spazio per le gambe non manca; agevole, inoltre, l’accesso. Abbastanza grande il cassetto nella plancia (illuminato, ma non refrigerato, e con sportello non frenato e privo di serratura), funzionale il pozzetto con doppio portabibita alla base della consolle.
 
Bagagliaio
Il bagagliaio è uno dei “punti forti” della Dacia Logan MCV: provvisto di soglia a soli 60 cm dal suolo e a filo del piano di carico, è capace di 573 litri con il divano in uso e sfruttabile con facilità grazie alla forma regolare e ai 48 cm di altezza utile al tendalino. Reclinando lo schienale (in due sezioni asimmetriche) si deve accettare un dislivello di 8 cm nel pavimento, ma la capacità aumenta a 1518 litri e si libera un piano profondo due metri. Peccato non siano previste tasche portaoggetti, e che il fermabagagli sia optional.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Da guidare in relax
Nel traffico la leggerezza dei comandi e la prontezza del motore aiutano, ma dato che le misure non sono da citycar e che dal lunotto non si vede molto, per parcheggiare tranquilli è meglio sborsare l’extra per i sensori. Pur rivelandosi piuttosto rigide sugli ostacoli secchi, le sospensioni non riescono a contrastare il rollio, perciò fra le curve la Logan MCV dà il meglio se condotta con piglio turistico, sfruttando il piacevole e regolare tiro del 1.5 a gasolio. Quest’ultimo consuma pochissimo e non mostra il fiato corto nemmeno in autostrada, situazione in cui, però, si devono fare i conti con la rumorosità aerodinamica e quella delle gomme, oltre che con lo sterzo poco comunicativo.
 
 
In città
La disponibilità del motore della Dacia Logan MCV 1.5 dCi ai bassi regimi, la buona funzionalità del cambio (dalla corsa un po’ ampia) e la leggerezza di sterzo e frizione aiutano a districarsi agevolmente nel traffico, ma al momento di parcheggiare è meglio affidarsi ai sensori di distanza (optional), perché la visuale posteriore è scarsa e gli ingombri non sono quelli di una citycar. Qualche scossone di troppo arriva dalle sospensioni, un po’ in crisi sugli ostacoli secchi (come i dossi rallentatori), mentre una sorpresa positiva viene dai consumi: pur distanti dai 23,3 dichiarati, 17 km/l effettivi sono parecchi. D’altronde, la Dacia dichiara che, attivando la modalità Eco dal pulsante nella plancia, il 1.5 “beve” fino al 10% in meno: il risparmio è ottenuto rendendo più “morbida” la risposta dell’acceleratore (funzione che viene disattivata automaticamente qualora si prema a fondo il pedale, per favorire eventuali manovre d’emergenza) e limitando il lavoro del climatizzatore. 
 
Fuori città
Il turbodiesel gira regolare e spinge il giusto, confermandosi una volta ancora un bevitore davvero morigerato: un carattere in linea con quello di una vettura, che dà il meglio quando si guida la Dacia Logan MCV con piglio turistico. Se, invece, si forza l’andatura, fra le curve il rollio diventa fastidioso e quando ci si approssima al limite emerge in misura evidente pure il sottosterzo (prontamente corretto dall’Esp). I freni sono modulabili e potenti, e gli spazi d’arresto rilevati lo confermano, ma poco resistenti alla fatica: sfruttandoli intensamente, la corsa del pedale tende ad allungarsi.
 
In autostrada
Il motore non disturba con la sua voce, non gioca troppo al rialzo con la richiesta di gasolio e – anche senza essere un portento in ripresa – può far raggiungere alla Dacia Logan MCV i 173,1 km/h di velocità massima: dunque, non manca né della souplesse né della riserva di potenza necessarie per affrontare i trasferimenti impegnativi. Peccato, però, che oltre i 120 km/h il comfort decada per colpa del rumore provocato dal rotolamento delle gomme e dall’aria che scorre sulla carrozzeria, e che le sospensioni rispondano in modo troppo secco sulle giunzioni dell’asfalto.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
L’indispensabile è di serie
L’Esp è di serie per tutta la gamma, assieme a quattro airbag dei quali quelli laterali sono estesi a riparare la testa dei passeggeri anteriori; inclusi nel prezzo pure i fendinebbia, mentre si paga a parte il cruise control. L’Euro NCAP ha effettuato i crash test sulla Dacia Sandero, la berlina della quale la Logan MCV riprende la piattaforma e molti elementi della parte anteriore della carrozzeria: confortante il risultato, con quattro stelle su un massimo di cinque e punteggi parziali mediamente buoni.
 
 
Le quattro stelle su un massimo di cinque ottenute nei crash test Euro NCAP dalla berlina Sandero possono far fede anche per la Dacia Logan MCV: la wagon romena, infatti, condivide con la berlina la piattaforma, la meccanica e molte parti della carrozzeria (le principali differenze sono nella coda). Buoni i risultati riportati nelle aree specifiche: 80% per la protezione degli occupanti, 79% per i bambini che viaggiano su seggiolini omologati, 57% per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento e 55% per l’efficacia dei sistemi di assistenza alla sicurezza (su questo aspetto è risultata penalizzante l’assenza di un dispositivo di limitazione di velocità previsto di serie e dell’avviso del mancato uso delle cinture di sicurezza posteriori). La dotazione standard, comunque, prevede tutto l’indispensabile, anche se – in ossequio alla filosofia low cost – le luci diurne sono a incandescenza anziché a led ed è stato previsto un sistema di airbag semplificato, che invece dei classici sei elementi ne prevede quattro: quelli frontali sono di tipo standard, mentre i due laterali anteriori proteggono sia il busto e il bacino, sia la testa (ma non, anche, quella di chi viaggia dietro, come avviene nel caso di quelli a tendina, qui non previsti). Naturalmente è incluso nel prezzo anche l’Esp, nonché i fendinebbia e i poggiatesta posteriori; la sola integrazione possibile a pagamento riguarda il cruise control, che non costa un’esagerazione.
NE VALE LA PENA?
0
Nessun voto
Risparmio senza controindicazioni
Low cost, ma non povera, è una famigliare pensata per chi mette fra i principali motivi d’acquisto la praticità e il rapporto fra prezzo e contenuti: l’indispensabile per la sicurezza è di serie e gli accessori da aggiungere per il comfort non pregiudicano la convenienza. La Logan MCV mantiene le promesse anche su strada: non è di certo sportiva, e ad andatura sostenuta potrebbe essere meglio insonorizzata, tuttavia offre una guida gradevole e sicura. E conta su un turbodiesel moderno, fluido nel funzionamento e – in linea con la filosofia dell’auto – davvero parco.
 
 
A meno di rivolgersi al mercato dell’usato, è impossibile trovare una famigliare economicamente più accessibile della Dacia Logan MCV. E questo vale anche tenendo in preventivo gli accessori indispensabili, come il climatizzatore manuale, e quelli che in fin dei conti si rivelano utili, a cominciare dai sensori di distanza e dal cruise control, per finire al navigatore con schermo tattile (oltretutto a buon mercato). Se, invece, si vuole applicare sino in fondo la filosofia low cost di cui la Dacia ha fatto il suo vessillo, c’è l’ancor più economico allestimento Ambiance, con la medesima dotazione di sicurezza ma davvero spartano (fa rinunciare anche alla radio). In ogni caso, quello che si otterrà è una vettura pratica, con tanto spazio per passeggeri e bagagli, onesta nel comportamento stradale per quanto non sportiva, e provvista di un 1.5 a gasolio di concezione moderna (è parente stretto delle unità utilizzate da molti modelli Renault e Nissan), dal funzionamento piacevole e per nulla assetato. Un complesso di fattori che rende perdonabile qualche difetto, come per esempio la rumorosità riscontrabile in autostrada. Fra gli elementi a favore anche la garanzia di tre anni (o 100.000 km), vale a dire uno in più di quel che prevede la legge: un “regalo” che molti costruttori blasonati si guardano bene dal fare.
PERCHÉ SÌ
Bagagliaio
In termini di capacità di carico la Logan MCV batte tutte le rivali dirette e anche molte wagon più lunghe (specialmente con il divano in uso). Oltre che ampio, regolare e facile da sfruttare, il vano è facilmente accessibile grazie alla soglia vicina al suolo.
 
Consumo 
Anche se lontane dai valori omologati, le percorrenze rilevate sono davvero notevoli: basti pensare che in città si fanno 17 km/l, fuori città oltre 21 e in autostrada si viaggia abbondantemente sopra i 15.
 
Motore
Il quattro cilindri a gasolio è adatto alla filosofia della vettura: non potentissimo, convince sul piano della fruibilità dimostrandosi pronto ai regimi inferiori e allungando fino alla soglia dei 4000. Ed è pure silenzioso.
 
Prezzo
Si tratta di uno dei fattori determinanti per la scelta: anche calcolando l’aggiunta del climatizzatore e dei sensori di distanza, questa Dacia fa risparmiare oltre il 30% rispetto alla concorrente più a buon mercato fra le concorrenti.
PERCHÉ NO
Comfort
Anche se non rigide, le sospensioni sono poco efficienti sulle asperità secche: tombini, pavé e dossi rallentatori procurano fastidiosi sobbalzi. Inoltre, in autostrada si devono fare i conti con il rumore delle gomme e con i fruscii aerodinamici.
 
Ripresa
Anche se l’erogazione è omogenea sin dai regimi inferiori, per guadagnare velocità in quarta e in quinta marcia ci vuole parecchio: se si va di fretta, bisogna mettere mano al cambio.
 
Sterzo
In fatto di feeling, il servocomando è tutt’altro che sportivo: di buono c’è che richiede poco sforzo (un vantaggio in città e nelle manovre), ma quando la velocità sale non lascia percepire il “lavoro” delle ruote davanti.
 
Visibilità
I montanti anteriori sono d’intralcio nelle svolte anguste verso sinistra oppure negli incroci. In retromarcia, invece, il problema è il lunotto, piccolo e inclinato: tenuto conto dei 4,5 metri di lunghezza della carrozzeria, vale la pena acquistare i sensori di distanza.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/375
Coppia max Nm/giri 220/1750
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 449/173/155
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1142
Capacità bagagliaio litri 573/1518
Pneumatici (di serie) 185/65 R 15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3200 giri   173,1 km/h 173 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,6   12,1 secondi
0-400 metri 18,0 122,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,4 152,6 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36 149,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37 136,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,3    
da 80 a 120 km/h in 5a 16,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17 km/litro 23,3 km/litro
Fuori città   21,3 km/litro 28,6 km/litro
In autostrada   15,4 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 26,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri  

 

 

Dacia Logan MCV
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I VOTI DEGLI UTENTI
21
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25
28
56
VOTO MEDIO
2,7
2.68208
173
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Ritratto di ilpongo
21 agosto 2014 - 17:00
5
... le famiglie ringraziano. Rispetto alla prima serie i disegnatori hanno fatto un bel progresso, anche se l'aspetto è sempre in linea "basso costo". Considerando poi la vocazione familiar-proletaria (e quindi caterve di bimbi schiamazzanti ed esagitati all'interno, materassini gonfiabili d'estate, borsoni da calcio d'inverno) forse si sarebbero potute ampliare le superfici vetrate. Poi, almeno al vertice della gamma, prevedere il clima di serie...
Ritratto di Ivan92
21 agosto 2014 - 18:12
6
Per un veicolo completo e di qualità, certo l'estetica non è il massimo ma visto certe auto che girano non è nemmeno male, le prestazioni non sono certo alte ma per 12'000 euro, 90 cv e gli ottimi consumi vanno più che bene, del resto senza citare le rivali questa è nettamente più economica e prestazionale senza rinunciare a nulla. Per un azienda riempire il la flotta di Logan MCV potrebbe risultare un ottimo affare. Brava Dacia!
Ritratto di M93
21 agosto 2014 - 18:22
Auto onesta, in linea con la filosofia low cost. Sicuramente il listino è una delle sue "armi", ma non dimentichiamoci che nasce sulla piattaforma della Clio di seconda generazione, risalente al '98, per cui da questo punto di vista parecchio inferiore rispetto alle rivali più moderne e costose. Di buono c'è che la componentistica e i motori sono ben collaudati. Dotazione apprezzabile (clima a parte), robustezza e prezzi concorrenziali, a patto di accontentarsi.
Ritratto di Strige
21 agosto 2014 - 18:25
Non me ne vogliano i fan VW, ma questa è un auto nel senso più crudo. 12 mila euro è il valore dell'auto, senza pagare il marchio, optional inutili e via dicendo. Mai avuto, ma tra i ragazzi forestali (corso universitario) la versione precedente era molto utilizzata, molto spazio e poco costosa. La linea non mi piace, però mi chiedo, alla renault, non converrebbe metterci la carozzeria un po' modificata della clio di 7-10 anni fa o della megane? magari leggermente aggiornati, Reputo più belle quelle che questa. Però in tempo di crisi si prende tutto.
Ritratto di MatteFonta92
21 agosto 2014 - 18:32
3
Una vettura onesta, ben fatta, spaziosa e venduta ad un prezzo giusto. In tempi di crisi auto come queste sono ottime per chi bada al sodo e vuole spendere poco. Non a caso anche gruppi come FCA e VW stanno pensando di lanciare un marchio di auto low cost.
Ritratto di Moreno1999
21 agosto 2014 - 19:06
4
Banale come la pasta in bianco ma propone la ricetta vincente per fare successo, tanto a chi vuole risparmiare cosa gliene frega di impianti sofisticati e linee moderne? Prezzo basso per non dire veramente misero, quelle schifezze di C1 e up! costano uguale se non duemila euro in più. Vita lunga alla Dacia! Comunque i passi avanti li stanno facendo pure loro e anche belli lunghi.
Ritratto di cris25
21 agosto 2014 - 20:12
1
E poi in giro ne vedo tante, il che significa che vende e che piace, considerando la crisi che affligge il nostro paese credo che bisserà il successo della passata generazione, anzi, piacerà sicuramente di più visto che esteticamente è tutt'altra cosa!
Ritratto di gattus
22 agosto 2014 - 13:00
Non è certo bella nè all'ultimo grido (anche se rinunciare a inutili frivolezze non sempre è una pecca), ma a 12.000€ è davvero un affare. Cosa aspettano le case italiane a proporre qualche prodotto robusto, ben fatto ed essenziale nel segmento low cost?
Ritratto di poliedrico
22 agosto 2014 - 16:42
un po' meno e leggermente sgraziata al posteriore con quel bagagliaio che sempra"appoggiato" sulle ruote posteriori che tanto mi danno l'impressione di uno spiccato rollio in curva se si volesse guidare con "piglio sportivo". Meno male che chi la compra lo fa per lavoro-vacanze-vita di tutti e i giorni... ;) Ottima Dacia Saluti
Ritratto di maxante
22 agosto 2014 - 19:22
Certo quest'auto non si addice a "piazzette" e "muretti" in, però c'è sostanza a prezzi ragionevoli, peccato che in questi anni di crisi molti hanno ancora voglia di distinguersi e spendere moooooooolto di più e pertanto le case non si adeguano al ribasso anzi. Brava Dacia io (per ora) non la compro però spero che anche altre case secondarie di brand principali si adeguino a creare modelli di sostanza senza fronzoli (vedi seat o skoda o marchi accantonati italiani tipo bianchi o innocenti) invece di replicare cloni scamuffi delle auto top di marca.
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