PROVATE PER VOI

Fiat Freemont: delude solo per il baule

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2011

Listino prezzi Fiat Freemont non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.430
  • Consumo medio rilevato

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    169 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Fiat Freemont
Fiat Freemont 2.0 Multijet 140 CV Urban
L'AUTO IN SINTESI

Può ospitare comodamente fino a sette persone ed è piuttosto pratica. Col 2.0 turbodiesel da 140 CV offre una discreta vivacità e consumi ragionevoli; piacevole anche la guida, ma l’insonorizzazione è insufficiente e la funzionalità del baule potrebbe essere migliore.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Spirito USA e cuore europeo

Con poco meno di cinque metri di lunghezza e l’impostazione a metà strada fra una suv e una station wagon, questa originale famigliare offre un abitacolo spazioso, in grado di ospitare anche sette persone; peccato, però, che viaggiando in cinque ciò che è nel baule rimanga a vista. Rispetto alla Dodge Journey, dalla quale deriva, ha sospensioni irrigidite e servosterzo tarato per offrire guidabilità “all’europea”; vivace e sufficientemente parco, ma anche piuttosto rumoroso, il 2.0 turbodiesel da 140 CV.

Con i suoi 489 cm di lunghezza la Fiat Freemont si propone come grande e versatile auto da famiglia: un po’ monovolume e un po’ suv (per via della carrozzeria rialzata), ha una linea squadrata ma non priva di equilibrio, che non nasconde le sue origini d’Oltreoceano. La base da cui deriva, infatti, è la Dodge Journey, un modello venduto nel nostro paese in epoca precedente l’acquisizione della Chrysler da parte del gruppo Fiat.

Rispetto alla “gemella americana”, non soltanto offre un abitacolo ridisegnato (soprattutto nella plancia) e meglio rifinito, ma differisce anche nella taratura delle sospensioni, più rigide, e del servosterzo, che offre una risposta più “solida”: precisione e agilità sono adeguate ai gusti europei. “Made in Italy” anche il 2.0 turbodiesel: proposto nelle varianti da 140 (quello dell’esemplare in prova) o 170 CV, è abbinato a un cambio manuale a sei marce.

Come le dimensioni esterne lasciano intuire, a bordo lo spazio non manca: la Freemont può trasportare fino a 7 persone (ma se si sceglie la versione a 5 posti c’è un piccolo sconto), offrendo parecchio spazio per le gambe a chi viaggia sul divano e una sistemazione discreta anche a due adulti seduti in terza fila; peccato che, quando l’abitacolo è configurato a cinque posti, il contenuto del baule resti a vista perché manca il tendalino. Un altro difetto è l’insonorizzazione, poco curata.

Il divano diviso in due parti scorrevoli indipendentemente l’una dall’altra è di serie anche per la “base”, come pure il “clima” a tre zone e la chiave elettronica. Fra i due allestimenti proposti, quello denominato Urban è il più ricco e offre inclusi nel prezzo accessori quali le barre sul tetto, il sedile di guida con regolazione elettrica e quello del passeggero ripiegabile, i sensori di retromarcia e i vetri posteriori scuri.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Passeggeri comodi e valigie “scoperte”

Piuttosto tradizionale nell’impostazione, l’abitacolo è ben fatto e anche la disposizione dei comandi è corretta, eccezion fatta per la leva del cambio che – invece – è eccessivamente arretrata. Anche grazie al divano scorrevole l’agio per le gambe non manca neppure dietro, e all’occorrenza sulle poltroncine della terza fila due adulti sono ospitati decorosamente. Sebbene la sua capienza non sia ai vertici della categoria, il bagagliaio è ampio; peccato, però, che la soglia sia parecchio distante da terra e che quando si viaggia in cinque manchi il tendalino, sicché le valigie restano visibili dall’esterno.

Plancia e comandi
Anche se priva di slanci stilistici, la plancia appare curata come pure lo è la strumentazione, semplice e completa nelle informazioni (con il tachimetro provvisto pure di scala in miglia orarie). Facili da individuare e da raggiungere i comandi, con quelli del “clima” collocati nella plancia poco sotto lo schermo del navigatore (optional); la presa Usb per connettere un lettore di musica digitale all’impianto audio si trova, invece, nel pozzetto ricavato nel bracciolo anteriore. Nel vano portaocchiali che discende dal soffitto è integrato uno specchio retrovisore panoramico: è utile per controllare i bambini che viaggiano dietro. Pratiche anche le retine ai lati del tunnel e i due ganci appendiborsa dietro il sedile di guida, mentre risulta poco agevole da manovrare la leva del cambio, sistemata troppo indietro.

Abitabilità
Non larghissime e ben sagomate, le poltrone anteriori sono accoglienti; facile pure trovare la corretta posizione di guida, grazie alle ampie regolazioni del sedile (in gran parte elettriche, inclusa quella del supporto lombare) e del volante. Per chi sta dietro le cose non vanno peggio: il divano (rialzato rispetto ai sedili davanti a beneficio della visuale) è suddiviso in due sezioni scorrevoli di 10 cm in modo indipendente: lo spazio davanti alle ginocchia è parecchio. Inoltre, le due poltroncine in terza fila sono adatte a due adulti (sebbene lo spazio per le gambe sia limitato). Ricca la dotazione di portaoggetti: oltre che sul cassetto di fronte al passeggero – provvisto di serratura e di illuminazione, ma anche piccolo e non refrigerato – si può contare su un ampio vano nascosto sotto la seduta anteriore destra e su due botole posteriori che si aprono nel pavimento.

Bagagliaio
Il vano è grande, ma non mancano rivali che offrono di meglio, non solo in termini di volume di carico ma anche di praticità. Se, infatti, l’imboccatura è ampia, si devono pur sempre fare i conti con la soglia a 80 cm da terra e con l’impossibilità di coprire il vano di carico quando non si utilizza la terza fila di sedili (che fuoriesce facilmente dal fondo tirando un nastro). Non mancano, comunque, gli anelli fermacarico, mentre reclinando lo schienale della seconda fila non si formano gradini nel pavimento; all’occorrenza è anche possibile abbattere lo schienale anteriore destro, ottenendo una profondità utile di ben 280 cm.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Precisa, ma non silenziosa

Dati gli ingombri, nel traffico la Freemont è impacciata, e a peggiorare le cose c’è pure il notevole sforzo richiesto per azionare la frizione. Le cose vanno meglio fra le curve: pur non avendo un comportamento da sportiva, grazie alle sospensioni solide e allo sterzo preciso la maneggevolezza è superiore alle aspettative. A patto di stare sopra i 1800 giri il turbodiesel si rivela discretamente vigoroso, aiutato in ripresa dai rapporti corti. Fra i suoi pregi ci sono anche i consumi, tutt’altro che esagerati in rapporto alla stazza dell’auto; peccato, però, che a velocità autostradale il rombo del motore sia troppo presente, come pure si fanno percepire i fruscii aerodinamici.

In città
Il cambio a sei marce offre innesti brevi e precisi (anche se la leva, troppo arretrata, non è comoda), per quanto nella marcia a singhiozzo ci si affatichi a causa della pesantezza del pedale della frizione. Ma in città il vero limite è dettato dalle dimensioni “impegnative”, tanto più che i finestrini – piuttosto schiacciati per dare importanza estetica alla fiancata – nelle manovre non lasciano vedere granché; lo stesso vale per il lunotto, per cui in retromarcia è opportuno affidarsi ai sensori, correttamente previsti di serie.

Fuori città
Le sospensioni, con un semplice schema McPherson davanti e un più sofisticato multilink al retrotreno, impiegano ammortizzatori più duri e supporti in gomma irrigiditi rispetto a quelli della Journey. Il risultato è che questa grossa Fiat, pur senza essere sportiva, fra le curve non fa troppo percepire i suoi 1800 kg di peso e vanta una discreta agilità; promosso anche lo sterzo, mai troppo leggero. Sempre più che sufficiente la spinta offerta dal turbodiesel (a patto di tenerlo al di sopra dei 1800 giri), il quale è peraltro capace di consumi interessanti: guidando rilassati – ossia con lo stile che più si confà alla Freemont – si sfiorano i 16 km/l.

In autostrada
Data la massa e le dimensioni della vettura 140 CV potrebbero sembrare pochi, eppure in autostrada questa italoamericana non mostra il fiato corto neppure quando si deve riguadagnare velocità dopo un rallentamento: il “tiro” non manca, e a dare una mano ci sono i rapporti poco “distesi” del cambio (in sesta, a 130 orari corrispondono 2700 giri). Peccato, però, che l’insonorizzazione non sia ottimale: il rumore del motore e i fruscii aerodinamici sono sempre avvertibili. Di buon livello la precisione di guida e la stabilità, anche nei curvoni affrontati velocemente; migliorabile, invece, la frenata da alta velocità, anche se l’impianto si mostra comunque resistente allo stress.
 

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Cinque stelle ma niente xeno

La Freemont ha superato i crash test Euro NCAP con il punteggio massimo, ossia cinque stelle. Adeguata alla classe e al prezzo dell’auto la dotazione di sicurezza: oltre ai controlli elettronici di trazione e stabilità e ai sei airbag, ci sono i fendinebbia, il regolatore di velocità e il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme. A pagamento si possono aggiungere soltanto i lavafari.

Assieme all’Esp (che integra il dispositivo antiarretramento in salita), fanno parte della dotazione di serie i poggiatesta anteriori attivi, sei airbag (quelli a tendina sono estesi a proteggere anche la testa dei passeggeri posteriori), il cruise control, i fendinebbia e i sensori di pressione delle gomme; nella Urban si può aggiungere a pagamento l’impianto lavafari, ma non i proiettori allo xeno che, invece, sono disponibili per la maggior parte delle rivali. Sottoposta ai crash test Euro NCAP, la Fiat Freemont ha ottenuto il massimo punteggio totale (5 stelle) accompagnata da valutazioni parziali dell’83% per quanto riguarda la protezione degli occupanti, dell’82 % per i bambini che viaggiano su seggiolini Isofix e del 50% per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento; ai sistemi di assistenza alla sicurezza sono stati, invece, assegnati 71 punti percentuali.

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Un prezzo difficile da battere

Sufficientemente brillante e parca nei consumi, la Freemont vanta una discreta maneggevolezza; peccato solo che ad andatura sostenuta risulti rumorosa, e che quando si viaggia in cinque si sia costretti a lasciare i bagagli a vista. Le generose dimensioni e lo spazioso abitacolo la rendono adatta a chi ha una famiglia numerosa e – oltre che alla praticità – bada al prezzo. Che in questo caso è davvero allettante, considerata la dotazione di accessori e i contenuti tecnici.

Nella fascia di prezzo della Fiat Fremont ci sono rivali con molte meno pretese, sia in fatto di dimensioni, sia per quanto riguarda la dotazione; quest’ultima rende parecchio interessante la Urban, ma il “clima” trizona, la radio, i cerchi in lega e tutto quel che concerne la sicurezza sono di serie anche nel più accessibile allestimento base. Insomma, chi desidera una spaziosa e bene equipaggiata auto da famiglia, difficilmente troverà opzioni più convenienti. E sempre a questo proposito appare ragionevole la scelta di offrire un piccolo sconto a chi rinuncia alla terza fila di sedili, accontentandosi della configurazione a cinque posti. Di questa italoamericana si apprezzano anche la guidabilità, effettivamente al livello delle aspettative “europee”, e il motore: il 2.0 a gasolio da 140 CV rappresenta un buon compromesso fra prestazioni e consumi, e chi desidera maggiore grinta può sempre orientarsi sulla versione da 170 CV. Da rivedere c’è l’assenza di copertura del baule quando non si viaggia in sette. Da migliorare, soprattutto l’insonorizzazione.

PERCHÉ SÌ
 
 

Abitabilità
Lo spazioso abitacolo fa star comode cinque persone, anche grazie alla possibilità di far scorrere il divano; e i due posti in terza fila sono adatti ad accogliere adeguatamente una coppia di adulti (purché di statura non superiore alla media).

Consumi
Il turbodiesel nella variante da 140 CV ha un notevole rendimento: riesce a consumare poco nonostante la Freemont non sia una vettura leggera né particolarmente curata sotto il profilo dell’aerodinamica.

Guida
Le modifiche apportate alle sospensioni e allo sterzo hanno avuto positivi effetti sulla guidabilità: paragonata alla Dodge Journey (il modello dal quale deriva) la Freemont è più maneggevole e precisa.

Linea
Forme squadrate, un frontale imponente, linea di cintura alta e passaruota bene in evidenza: l’originale carrozzeria associa elementi tipici delle station wagon, delle monovolume e delle suv in un insieme tanto grintoso quanto equilibrato.

Prezzo
Per essere una grande vettura a sette posti, peraltro contraddistinta da una ricca dotazione di serie e da contenuti tecnici di rilievo, non è cara; e anche aggiungendo qualche accessorio (come il navigatore) il preventivo non lievita troppo.

Ripresa
Il 2.0 turbodiesel da 140 CV potrebbe apparire sottodimensionato per un’auto così “abbondante”, ma non è così: grazie alla coppia generosa e ai rapporti corti, la risposta all’acceleratore è pronta e la ripresa piacevolmente vivace.

PERCHÉ NO
 
 

Baule
L’altezza della soglia non favorisce la comodità d’accesso, e la capienza – pur buona in termini assoluti – non è eccezionale se rapportata alle dimensioni dell’auto; disturba, inoltre, che nella configurazione a cinque posti non si possa disporre di un tendalino copribagagli.

Cambio
Nulla da dire sulla precisione degli innesti, ma la posizione della leva non risponde ai principi dell’ergonomia: è troppo arretrata e, dunque, scomoda da manovrare (in particolare per i conducenti di statura non elevata).

Freni
L’impianto della Freemont vanta una buona resistenza alla fatica, tuttavia la potenza non è altrettanto soddisfacente: gli spazi di arresto che abbiamo misurato nella prova da 130 km/h sono superiori alla media.

Portaoggetti
Nell’abitacolo vani e ripostigli abbondano (ve ne sono anche nel pavimento e sotto il sedile anteriore destro), ma data la tipologia di vettura ci si stupisce che nessuno di essi sia refrigerato dall’aria del climatizzatore.

Rumorosità
L’isolamento acustico dell’abitacolo è poco efficace: il rombo del turbodiesel risulta distintamente avvertibile già a partire dai 100 km/h, e altrettanto vale per i fruscii aerodinamici: il comfort, soprattutto in autostrada, ne risente.

Visibilità
La linea di cintura alta rende imponenti le fiancate e dona all’auto un’aria “solida”; tuttavia riduce le superfici vetrate, con il risultato che la visibilità non è il massimo (ma i sensori posteriori fanno parte della dotazione standard).

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3800 giri   184,6 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,7   12,3 secondi
0-400 metri 18,1 122,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,4 155,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 35,8 152,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 33,3 148,4 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 12,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,8 km/litro 12,0 km/litro
Fuori città   15,9 km/litro 18,9 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Medio   13,0 km/litro 15,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,5
Cilindrata cm3 1.956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/4000
Coppia max Nm/giri 350/1750-2000
Emissione di CO2 grammi/km 169
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 489/188/169
Passo cm 289
Peso in ordine di marcia kg 1799
Capacità bagagliaio litri 145/1461
Pneumatici (di serie) 225/65 R 17
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3800 giri   184,6 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,7   12,3 secondi
0-400 metri 18,1 122,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,4 155,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 35,8 152,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 33,3 148,4 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 12,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,8 km/litro 12,0 km/litro
Fuori città   15,9 km/litro 18,9 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Medio   13,0 km/litro 15,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,5
Cilindrata cm3 1.956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/4000
Coppia max Nm/giri 350/1750-2000
Emissione di CO2 grammi/km 169
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 489/188/169
Passo cm 289
Peso in ordine di marcia kg 1799
Capacità bagagliaio litri 145/1461
Pneumatici (di serie) 225/65 R 17
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VOTO MEDIO
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Ritratto di IloveDR
10 gennaio 2012 - 19:25
4
...e la linea ancora piacevole! Però preferisco chiamarlo col suo nome "Journey"
Ritratto di armyfolly
11 gennaio 2012 - 11:17
DOVRESTI CHIAMARTI COSI!!! INUTILE MORALIZZATORE...
Ritratto di IloveDR
11 gennaio 2012 - 18:54
4
togli il marchio Peuget, non ne hai l'onore! La 207 l'hai venduta?
Ritratto di armyfolly
11 gennaio 2012 - 23:14
E' FANTASTICA PERCHE' DOVREI VENDERLA?? E COSA CI COMPREREI CHE NON HO UN EURO??
Ritratto di ferrantedomenico
11 gennaio 2012 - 20:54
a vedere la freemont mi sembra un bidone come la dodge
Ritratto di Cinque porte
10 gennaio 2012 - 19:30
...ma a chi servono sette posti questo sebra ottimo...
Ritratto di armyfolly
11 gennaio 2012 - 10:41
E CHE SONO ISCRITTO QUI DA 3 ANNI...ECCO SPIEGATO IL NICK..E POI NON E' PERTINENTE IN NESSUN MODO AL MONDO DELLE AUTO...NON VEDO CHE PROBLEMI POSSA CREARTI VISTO CHE NON NE CONOSCI IL SIGNIFICATO!!
Ritratto di IloveDR
11 gennaio 2012 - 18:52
4
Puoi essere figlio mio, io ho 42 anni, mi piacciono le auto e scrivo su questo forum per divertirmi quando ho qualche minuto libero in attesa dei clienti nella mia attività commerciale. COMUNQUE ABBASSA LA CRESTA VAGNONE!
Ritratto di armyfolly
11 gennaio 2012 - 23:17
SEGNO CHE GLI AFFARI VANNO MEGLIO...IL FORUM E' PER CRITICARE, MA UNA COSA E' DIRE "PER ME MARCHIONNE STA SBAGLIANDO" UNA COSA E' DIRE "MARCHIONNE E' INCOMPETENTE" VISTO CHE NON HAI LE CONOSCENZE PER GIUDICARLO IN QUESTO SENSO!! SALUTI ILOVECHERY!!
Ritratto di IloveDR
12 gennaio 2012 - 08:37
4
...voglio tanti clienti...sognamo! Dire "Marchionne sta sbagliando" è banale; dire "Marchionne è incompetente" è più incisivo ed esprime tutto il mio odio per questo "americano". Io sento puzza di bruciato! Ciao by IlovePeugeot
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