PROVATE PER VOI

Honda Insight: merita la laurea in economia

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2009

Listino prezzi Honda Insight non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.300
  • Consumo medio rilevato

    17 km/l
  • Emissioni di CO2

    101 grammi/km
  • Euro

    5
Honda Insight
Honda Insight 1.3 Executive i-Pilot
L'AUTO IN SINTESI

Questa “ibrida” vanta una linea ben profilata per ridurre i consumi. L’abitacolo è comodo, mentre i comandi sono originali e pratici. Il bagagliaio si può ampliare, ma è poco sfruttabile in altezza.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
5
Average: 5 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Linea particolare e tecnologia “ecologica”

Muso filante e coda alta e tronca: è una vettura che non passa inosservata. Ha un motore 1.3 che consuma davvero poco (anzi, assolutamente nulla per brevi tratti fino a 45 km/h, quando è solo quello elettrico a spingere l’auto) e, grazie alla morbidezza delle sospensioni e al cambio automatico che varia continuamente di rapporto, regala notevole relax di marcia. Con queste premesse non è difficile intuire che non ci troviamo di fronte a un veicolo fatto per gli “smanettoni”: quando si esagera, si mette a “rollare”…
 

La Honda Insight è la più recente proposta della Honda fra le auto “ibride” (hanno due motori, uno a benzina e uno elettrico) e si affianca alla Civic Hybrid, che ha un motore più potente ma che costa anche di più. Per chi vive nelle grandi città è un “lasciapassare” nei giorni di blocco del traffico per lo smog: grazie ai consumi e alle emissioni ridotte può, infatti, circolare liberamente.

La linea è particolare (anche se denota una certa ispirazione alla Toyota Prius), con un frontale senza spigoli e il tetto che scende verso la coda (tronca, quasi da sportiva) per “tagliare” meglio l’aria e abbassare i consumi. Al volante si apprezza subito la notevole parsimonia del motore 1.3 a benzina da 88 CV (già Euro 5) aiutato, quando serve, da quello elettrico da 14 CV (che, su brevi distanze e fino a 45 km/h, può anche “lavorare” da solo).

A bordo si sta comodi soprattutto in quattro, e il bagagliaio, sebbene sia ampio, è poco sfruttabile in altezza a causa della particolare forma della carrozzeria. Grazie al cambio automatico-sequenziale a variazione continua di rapporto, la guida è rilassante in città, dove si apprezza anche lo sterzo leggero. Ma nelle curve è bene guidare tranquilli: le sospensioni morbide causano parecchio rollìo e lo sterzo accusa pure qualche imprecisione. In compenso, nei lunghi viaggi si rivela davvero confortevole.

La Executive i-Pilot è la versione più “ricca”: ha di serie persino il navigatore satellitare, i cerchi in lega, il “clima” automatico, i controlli di stabilità e trazione e i fendinebbia, oltre alla radio con lettore di cd e mp3 e al cruise control. La Executive, senza navigatore, fa risparmiare parecchi soldini. L’allestimento “base” è la Elegance, a 19.900 euro, priva di cerchi in lega e di cruise control.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Scarsa visibilità e strumenti “spaziali”

La forma del tetto, inclinato verso la coda, riduce la luminosità dell’abitacolo e la visibilità, soprattutto dietro. Migliorabile la qualità delle plastiche degli interni, mentre originali ma pratici e intuitivi si rivelano i vari comandi, navigatore incluso. Quasi da “astronave” la strumentazione,dotata di un curioso sistema che “giudica” se lo stile di guida adottato sia più o meno parsimonioso. L’abitabilità è buona solo per quattro, e il bagagliaio è ampio ma difficile da sfruttare in altezza.

Plancia e comandi
Il cruscotto e la plancia hanno forme piuttosto originali: sulle prime, appaiono poco razionali e disposti in modo non troppo ordinato, ma in seguito, con un po’ di assuefazione, si rivelano pratici e intuitivi. Peccato che le plastiche siano di qualità discutibile in rapporto al prezzo. Il tachimetro è di tipo digitale e il contagiri ha al suo interno una serie di… piantine stilizzate: quando si guida, più foglie hanno e meno si consuma. Se si procede col piede leggero la luce della strumentazione è verde, ma diventa blu se si preme troppo (e spesso) l’acceleratore. Le marce (non c’è il pedale della frizione) si cambiano azionando due levette dietro il volante.

Abitabilità
I sedili anteriori sono confortevoli (grazie alla consistente imbottitura) e ben sagomati, per cui trattengono bene il corpo nei percorsi tortuosi. Il sedile del guidatore è regolabile in altezza tramite una comoda leva. Dietro, però, si sta bene soprattutto in due, e a patto di non essere alti più di 170 cm, mentre per le gambe non ci sono problemi. Non mancano i vani per riporre i piccoli oggetti e custodire lattine o bottigliette.

Bagagliaio
La soglia di carico della Honda Insight si trova ad appena 67 cm da terra, per cui le operazioni di carico e scarico dei bagagli sono agevolate, grazie anche all’apertura del portellone piuttosto ampia. Inoltre, sotto il pavimento del baule c’è un “pozzetto” supplementare, piccolo ma utile. Peccato (visto che il pavimento del vano di carico è totalmente piatto) che il lunotto, fortemente inclinato, riduca lo spazio in altezza anche se lo schienale è reclinato. Col divano in posizione e col tendalino montato c’è posto solo per due borse e una valigia: le batterie, infatti, “rubano” parecchi centimetri preziosi.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)

L’ibrida giapponese è davvero versatile e va bene un po’ dappertutto. Nel traffico urbano il motore fluido e il cambio automatico-sequenziale rendono rilassanti gli spostamenti, mentre nei tragitti fuori porta è bene ricordare, se il percorso è ricco di curve, che se si guida allegramente l’auto accusa un marcato rollìo e lo sterzo diventa impreciso. In autostrada, invece, è tutto ok: il motore non fa baccano e le sospensioni assorbono bene le buche come pure le giunzioni dei ponti autostradali

In città
Il cambio automatico e lo sterzo leggero sono collaboratori preziosi di chi guida in città. Inoltre, quando il motore a benzina e quello elettrico “lavorano” insieme, la Honda Insight mette in mostra una gradevole (e insospettata) vivacità. Peccato solo che la forma della carrozzeria e le dimensioni dei montati riducano la visibilità in retromarcia e nei parcheggi. I sensori di distanza posteriori vengono montati dalle concessionarie, ma non sono a buon mercato.

Fuori città
Nei percorsi ricchi di curve, le sospensioni morbide fanno coricare un po’ troppo l’auto su un fianco, specie se si guida con piglio sportivo, senza contare che lo sterzo diventa molto più impreciso a elevata andatura. Invece, se si guida in souplesse non ci sono problemi. Anche viaggiando a bassa andatura, talvolta il cambio tende a “tenere in alto” il regime del motore.

In autostrada

Negli spostamenti in autostrada si apprezzano la silenziosità del motore e l’assenza di fastidiosi fruscii aerodinamici: in questo modo vengono garantiti viaggi comodi e rilassanti. Tuttavia, è bene ricordare che, già a 130 km/h, lo sterzo manifesta delle evidenti imprecisioni (anche se ciò non è in grado di diminuire la qualità e la sicurezza della tenuta di strada). Solo nei rapidi cambi di traiettoria la guida richiede un po’ di attenzione, ma si può sempre contare su un ESP che svolge molto bene il suo “lavoro” senza essere troppo invadente.

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Circondati dagli airbag

La dotazione di serie è di quelle che rassicurano: offre gli airbag anteriori, quelli laterali e quelli per la testa sia anteriori, sia posteriori. Purtroppo questo modello non è stato ancora sottoposto ai test dell’EuroNcap, ma va detto che la sua “progenitrice”, la Civic Hybrid, aveva ottenuto risultati di tutto rispetto sia negli urti frontali e laterali, sia nella protezione dei bimbi sui seggiolini.

L’EuroNcap deve ancora sottoporre ai suoi crash test la Honda Insight. Tuttavia, a titolo di paragone va detto che la (progenitrice) Civic Hybrid a suo tempo si comportò discretamente, riportando quattro stelle (una meno del massimo) per quanto riguarda la protezione di guidatore e passeggeri e quella dei bambini fissati con gli appositi seggiolini, e tre stelle per la “tutela” dei pedoni. Da rimarcare l’ottimo equipaggiamento per la sicurezza: due airbag anteriori, due laterali nei sedili anteriori (proteggono il torace) e altrettanti a tendina (per la testa di chi è seduto sia davanti sia dietro), e non manca neppure l’ESP.

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per chi ha la “coscienza ecologista”

 La linea può non piacere a tutti ma, se si cerca un'auto che consuma poco (sopratutto in città), l'Insight può essere la scelta giusta. Costa decisamente meno della Civic Hybrid e della rivale Toyota Prius e la garanzia di tre anni sull'auto e otto anni sulle componenti elettriche (motore e batterie) tengono lontane le brutte sorprese.

Se la si compra perché si tiene al rispetto dell’ambiente o per consumare poco (specie se la si usa soprattutto in città), è la scelta giusta. La sua linea non sarà di quelle che piacciono a tutti, però è indubbiamente un bel “biglietto da visita” per chi ha una “coscienza ecologica” e ama guidare tranquillo e rilassato in ogni situazione. Oltretutto, la Insight ha il pregio di costare parecchie migliaia di euro in meno rispetto alla Civic Hybrid e soprattutto rispetto alla rivale diretta Toyota Prius. Rassicurante anche la garanzia: tre anni sull’auto e addirittura otto, con il limite di 160.000 chilometri, per quanto riguarda la parte elettrica, vale a dire motore e batterie.

PERCHÉ SÌ

Comfort
La morbidezza delle sospensioni, insieme al cambio automatico quasi sempre fluido negli innesti, consente viaggi comodi e senza ansie. E il motore praticamente non si fa sentire.

Consumi
Sono realmente contenuti in ogni condizione di utilizzazione e persino nel traffico cittadino, soprattutto se si riesce a sfruttare al meglio la “collaborazione” del motore elettrico.

Posizione di guida 
Di impostazione quasi sportiva (il sedile è disposto piuttosto in basso) è comunque comoda. Le varie possibilità di regolazione di volante e sedile agevolano l’individuazione della posizione ideale.  

Prezzo
Anche se la versione provata è la più “ricca” (nonché la più costosa) è realmente contenuto, indipendentemente dagli incentivi. In questo allestimento è di serie persino il navigatore satellitare. Importanti anche le garanzie di tre anni sull’auto e di otto sui componenti elettrici.

PERCHÉ NO

Bagagliaio 
A una capacità di carico buona fa da contraltare l’altezza interna ridotta (dal pavimento alla cappelliera ci sono appena 42 cm) che limita la capacità di trasportare oggetti voluminosi.

Finiture 
Non si capisce perché a fronte di montaggi accurati ci si debbano sorbire anche plastiche (soprattutto quelle della plancia) sin troppo “povere”, dato il livello della vettura.

Sterzo 
I nostri test hanno evidenziato una certa tendenza al sottosterzo (il “muso” tende ad allargare in curva) quando si forza l’andatura nei percorsi ricchi di curve. Le cose vanno molto meglio in città, a bassa andatura.

Visibilità 
Davanti e di lato dà fastidio la forma dei montanti, ma è dietro che si hanno più problemi, a causa del lunotto sdoppiato e della forma della coda. Caldamente consigliabili i sensori di distanza.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   185,7 km/h 186 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,6   12,6 secondi
0-400 metri 18,2 125,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 153,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA in Drive S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 30,7 154,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 29,2 154,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,2 km/litro 21,7 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Massimo   6,5 km/litro non dichiarato
Medio   17,0 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,3 metri non dichiarata
Motore elettrico 
Potenza massima kW (CV)/giri 10,3 (14)/1500
Coppia max Nm/giri 78/1000
Motore a benzina
Cilindrata cm3 1339
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 65 (88)/5800
Coppia max Nm/giri 121/4500
Emissione di CO2 grammi/km 220
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (aut.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/170/143
Passo cm 255
Peso in ordine di marcia kg 1204
Capacità bagagliaio litri 408/1017
Pneumatici (di serie) 185/55 R 16
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   185,7 km/h 186 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,6   12,6 secondi
0-400 metri 18,2 125,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 153,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA in Drive S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 30,7 154,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 29,2 154,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,2 km/litro 21,7 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Massimo   6,5 km/litro non dichiarato
Medio   17,0 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,3 metri non dichiarata
Motore elettrico 
Potenza massima kW (CV)/giri 10,3 (14)/1500
Coppia max Nm/giri 78/1000
Motore a benzina
Cilindrata cm3 1339
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 65 (88)/5800
Coppia max Nm/giri 121/4500
Emissione di CO2 grammi/km 220
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (aut.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/170/143
Passo cm 255
Peso in ordine di marcia kg 1204
Capacità bagagliaio litri 408/1017
Pneumatici (di serie) 185/55 R 16
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6
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10
VOTO MEDIO
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2.72222
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Ritratto di ricky74
18 agosto 2009 - 10:48
Mi piace molto. e poi costa meno della Prius. Ma sarà affidabile?
Ritratto di bombolone
21 agosto 2009 - 21:14
Le ibride oggi sono molto robuste, è difficile che abbiano dei problemi. Così almeno mi ha detto un amico tassista: lui ha una Toyota Prius, ma non credo che la situazione cambi da una marca all'altra.
Ritratto di bombolone
21 agosto 2009 - 21:14
Le ibride oggi sono molto robuste, è difficile che abbiano dei problemi. Così almeno mi ha detto un amico tassista: lui ha una Toyota Prius, ma non credo che la situazione cambi da una marca all'altra.
Ritratto di JDM
21 novembre 2010 - 15:09
Se ti compri una Honda difficilmente avrai problemi seri, io ne conosco molti di "hondisti" e possiedono che praticamente ci hanno trascorso la vita (180.000km), e mai avuto problemi, hanno cambiato solo le solite cose, freni, gomme e cinghia ! Se ti fai la Honda stai tranquillo che non ti deluderà ! Provala !
Ritratto di JDM
21 novembre 2010 - 15:09
Se ti compri una Honda difficilmente avrai problemi seri, io ne conosco molti di "hondisti" e possiedono che praticamente ci hanno trascorso la vita (180.000km), e mai avuto problemi, hanno cambiato solo le solite cose, freni, gomme e cinghia ! Se ti fai la Honda stai tranquillo che non ti deluderà ! Provala !
Ritratto di cavalierebianco
18 agosto 2009 - 21:08
Meriterà anche la laurea in economia, ma quant'è brutta! Ma che ci vuole a disegnare delle ibride decenti???? Sembra che la Prius abbia fatto scuola
Ritratto di alvic
5 giugno 2011 - 00:14
è molto difficile fare un'auto con un Cx molto basso con un bel design (ovviamente è soggettivo, infatti a me piace molto)
Ritratto di alvic
5 giugno 2011 - 00:14
è molto difficile fare un'auto con un Cx molto basso con un bel design (ovviamente è soggettivo, infatti a me piace molto)
Ritratto di Fulvia72
20 agosto 2009 - 10:42
Leggendo la prova rimango un po' perplesso. L'auto consuma poco, ma mi pare di capire che da guidare non sia un gran che. Io preferisco un buon turbodiesel che magari consuma di più, ma sempre poco, però anche bello sveglio per divertirsi un po'. Poi concordo con cavalierebianco: è brutta. Strano che un'auto per la famiglia abbia un baule piccolo, mi sembra un controsenso. Saluti
Ritratto di Alessandro
20 agosto 2009 - 18:44
Certo per una vettura di queste dimensioni i consumi non si possono definire alti,però c'è troppa differenza fra quelli dichiarati e rilevati,non ha senso dichiarare consumi simili,alla Honda dovrebbero rifletterci. Concordo con Fulvia in quanto un motore a gasolio sarebbe meglio,l'unico problema sta nel fatto che in citta una diesel soprattutto con DFP soffre parecchio in più si "intasa" molto spesso. Non vedo l'ora che la redazione provi la nuova Prius che sembra promettere "miracoli".
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