La Lexus LBX è una piccola crossover molto curata e riccamente equipaggiata, ma costa davvero tanto. Pure gli aiuti elettronici più evoluti (come la guida semiautonoma) sono di serie e funzionano bene, mentre il fluido sistema full hybrid anche in questa versione 4x4 consuma poco (leggi qui come realizziamo le prove). Piccolo il baule e con pochi accessori i posti dietro.
| Posizione di guida | (1 vote) |
| Cruscotto | (1 vote) |
| Visibilità | (1 vote) |
| Comfort | (1 vote) |
| Motore | (1 vote) |
| Ripresa | (1 vote) |
| Frenata | (1 vote) |
| Sterzo | (1 vote) |
| Tenuta di strada | (1 vote) |
| Aiuti alla guida | (1 vote) |
| Qualità/prezzo | (1 vote) |

La Lexus LBX è l’auto più piccola della casa che, nel gruppo Toyota, produce auto di lusso. Questa crossover lunga solo 419 cm è molto costosa, ma anche ben dotata e rifinita con attenzione. Solo full hybrid, regala bassissimi i consumi, specie in città. In salita e nelle forti accelerazioni, la particolare trasmissione automatica porta molto su di giri il 1.5 a tre cilindri e il suo rumore diventa un po’ noioso; guidando tranquilli, invece, il fenomeno si nota poco. Notevole il comfort, disturbato solo dai rumori aerodinamici e di rotolamento delle gomme che si presentano oltre i 110 all’ora. Nelle 4x4 come l’auto in prova, le ruote posteriori sono mosse da un motore elettrico da 6,4 CV, che ruba 85 litri al già piccolo baule ma fa la differenza sulla neve.

L’auto nasce sulla stessa base tecnica (la piattaforma GA-B) della Toyota Yaris Cross, ma con differenze sostanziali. La LBX (che è prodotta in Giappone e non in Francia, come la “cugina”) ha un passo allungato di due cm e 5 CV in più. Inoltre, la batteria dell’ibrido mantiene la capacità di 1 kWh ma usa la tecnologia del nichel-metallo idruro (ben collaudata nelle ibride di casa Toyota) anziché degli ioni litio. È alloggiata sotto il divano e raffreddata da una ventola sotto la seduta sinistra. Un rotismo epicicloidale (un set di ingranaggi che la casa chiama e-CVT) collega il tre cilindri da 92 CV e il motore a corrente da 94 CV alle ruote anteriori; dietro, c’è la seconda unità elettrica.

Plancia e comandi
Le finiture giustificano (in parte) il prezzo dell’auto. I montaggi sono impeccabili e i materiali gradevoli; domina lo scamosciato, che riveste non soltanto i sedili, ma anche ampie zone della plancia e dei pannelli porta. Pratici i comandi: levette controllano la temperatura del “clima” bizona e un pulsante accanto al cruscotto serve per l’avviamento. Le porte si sbloccano elettricamente, premendo un comodo tasto nei pannelli, e se i sensori rilevano un veicolo in arrivo alle spalle, ne impediscono l’apertura per evitare un eventuale incidente.
Si possono memorizzare la posizione di guida e le preferenze dell’infotainment per diverse persone (volendo, richiamandole automaticamente con il riconoscimento facciale), mentre il cruscotto è composto da tre aree affiancate, ognuna configurabile, e può avere diversi stili (quello sportivo dispone del contagiri). L’head-up display si paga a parte: è nel ricco e caro Tech Plus pack.

Sistema multimediale
Il display di 9,8” è reattivo e mostra sempre i comandi del “clima” (non è il massimo della comodità, ma quanto meno non bisogna distrarsi con dei sottomenù). Il sistema si usa facilmente, ma ha poche funzioni e ne mostra una sola alla volta: per esempio, per scegliere una stazione radio dalla lista bisogna uscire dalla schermata del navigatore.


Abitabilità
Davanti c’è sufficiente agio; i sedili sono un po’ stretti, ma rivestiti in scamosciato e pelle; quello di guida ha ampie regolazioni elettriche (pure per il supporto lombare e l’inclinazione della seduta). Dietro, per entrare va chinata un po’ troppo la testa e una volta dentro non c’è molto spazio per le ginocchia e sopra il capo. Come davanti, i pannelli delle porte sono ben realizzati; presenti delle prese Usb di ricarica protette da sportellini, ma qui mancano le bocchette del “clima”.

Bagagliaio
La bocca di carico è regolare e il portellone motorizzato di serie. Il vano della Lexus LBX è piccolo: 255 litri, meno di quello della “cugina” Toyota Yaris Cross (l’unica vera rivale, che ha un baule più profondo di 5 cm); entrambe “pagano” l’ingombro del secondo motore elettrico, che rialza il piano di carico di 13 cm. Il vano è tutto rivestito in feltro e, a divano giù, non si formano scalini; però le pareti non sono piatte e mancano degli appendiborsa. Fra il fondo e la cappelliera (robusta e realizzata con cura) ci sono appena 41 cm: una valigia di grosse dimensioni ci sta, due no; un po’ alta da terra la soglia di carico (75 cm).

In città
Si marcia per buona parte del tempo in elettrico, col 1.5 spento, e l’ottimo consumo (24 km/litro) lo dimostra; vivace lo scatto e discreto l’assorbimento delle asperità dell’asfalto. Le utili telecamere a 360° sono nel Tech Plus pack, assieme al sistema che avvisa quando l’auto davanti riparte e al sistema di parcheggio automatico.
Fuori città
Beve pochissimo (25 km/l rilevati), soprattutto se non si “corre” troppo. Guidando in modo brillante fra le curve l’auto resta ben salda in traiettoria, ma lo sterzo non brilla per precisione e, nelle accelerazioni decise o in salita, la trasmissione automatica fa lavorare ad alto regime il tre cilindri, la cui “voce” si fa notare a bordo. Gli spazi d’arresto non sono male, ma, se molto sollecitato, l’impianto tende ad affaticarsi. E ll pedale non è molto modulabile. Le palette al volante comandano sei cambi di marcia simulati: il 1.5 varia di regime, pur se la trasmissione non dispone di veri rapporti.

In autostrada
La guida semiautonoma (che mantiene la corretta distanza da chi precede e tiene la vettura al centro della corsia) è ben tarata. Nel Tech Plus pack, azionando la “freccia” e se il traffico lo permette, l’auto cambia anche corsia da sé. Fino a 110 km/h l’abitacolo è silenzioso, poi emergono fruscii e rumore di rotolamento. A 130 all’ora si percorrono 14,1 km/l: non male, ma il serbatoio è piccolo e la benzina finisce dopo circa 500 km.
Fuori strada
Il sistema di trazione integrale è pensato principalmente per migliorare le partenze su fondi viscidi e la stessa casa sconsiglia di affrontare forti pendenze sdrucciolevoli o terreni soffici, come la sabbia. Non ci sono modalità di guida per affrontare i percorsi lontano dall’asfalto e le gomme sono di tipo stradale.
CONSUMI
In particolare in città, beve davvero poco. E non è neppure un’auto pigra.
DOTAZIONE
L’auto è cara, ma ha tanti accessori utili, come i fari a matrice di led e il portellone motorizzato.
FINITURE
Poche vetture così compatte possono vantare lavorazioni e materiali di pari qualità.
SICUREZZA
Gli aiuti alla guida sono tanti, evoluti, ben tarati e quasi tutti di serie. Utile quello che impedisce di aprire le porte se qualcuno sopraggiunge da dietro.
BAULE
Già il vano della versione a trazione non brilla, ma in questa 4x4 è davvero “mini”.
FRENI
Discreti gli spazi d’arresto, ma la resistenza non è delle migliori. Mediocre la modulabilità del pedale.
POSTI DIETRO
Accessibilità e spazio sono appena passabili per una crossover. E niente bocchette dell’aria.
RUMOROSITÀ IN AUTOSTRADA
Non è certo un’auto “fracassona”, ma da una piccola di lusso ci si aspetta una migliore insonorizzazione a 130 km/h.
| Motore a benzina | |
| Cilindrata cm3 | 1490 |
| No cilindri e disposizione | 3 in linea |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 68 (92)/5500 |
| Coppia max Nm/giri | 120/3600-4800 |
| Motore elettrico anteriore | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 69 (94)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | 185/n.d. |
| Motore elettrico posteriore | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 4,7 (6,4)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | 52/n.d. |
| Potenza max complessiva kW (CV) | 100 (136) |
| Coppia max complessiva Nm | 185 |
| Tipo batteria | ni-metallo-idruro - 280 V - 1 kWh |
| Emissione di CO2 grammi/km | 109 |
| No rapporti del cambio | automatico CVT + retromarcia |
| Trazione | integrale |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Capacità di traino kg | 750 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 419/183/155 |
| Passo cm | 258 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1365 |
| Capacità bagagliaio litri | 255/909 |
| Pneumatici (di serie) | 225/55 R 18 |
| Serbatoio litri | 36 |
| VELOCITÀ MASSIMA | Rilevata | Dichiarata | |
| a 5500 giri | 169,5 km/h | 170 km/h | |
| ACCELERAZIONE | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 0-100 km/h | 10,1 | 9,6 secondi | |
| 0-400 metri | 17,2 | 128,6 km/h | non dichiarata |
| 0-1000 metri | 32,1 | 157,7 km/h | non dichiarata |
| RIPRESA IN DRIVE SPORT | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 1 km da 40 km/h | 30,8 | 155,6 km/h | non dichiarata |
| 1 km da 60 km/h | 28,9 | 157,4 km/h | non dichiarata |
| da 40 a 70 km/h | 3,3 | non dichiarata | |
| da 80 a 120 km/h | 8,4 | non dichiarata | |
| CONSUMO | Rilevato | Dichiarato | |
| In città | 24 km/litro | non dichiarata | |
| Fuori città | 25 km/litro | non dichiarata | |
| In autostrada | 14,1 km/litro | non dichiarato | |
| Medio | 19,4 km/litro | 20,8 km/litro | |
| FRENATA | Rilevata | Dichiarata | |
| da 100 km/h | 37,5 metri | non dichiarata | |
| da 130 km/h | 64,1 metri | non dichiarata | |
| ALTRI VALORI | Rilevati | Dichiarati | |
| A 130 km/h effettivi il tachimetro indica | 132 km/h | non dichiarata | |
| Diametro di sterzata tra due marciapiede | 10,8 metri | 10,4 metri |























































