PROVATE PER VOI

Maserati Levante: una gran turismo anche da sterrato

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 73.417
  • Consumo medio rilevato

    11,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    189 grammi/km
  • Euro

    6
Maserati Levante
Maserati Levante 3.0 V6 275 CV Diesel
L'AUTO IN SINTESI

Confortevole e lussuosa, la Maserati Levante ha un 3.0 V6 turbodiesel (con 275 CV) fluido e brillante, abbinato a un valido cambio automatico a otto rapporti: fra le suv “maxi” (è lunga 500 cm) si distingue per l’aspetto slanciato e sportivo, che ne anticipa la guida appagante da autentica GT. Tuttavia, grazie alle raffinate sospensioni pneumatiche a controllo elettronico e alla trazione integrale, la Levante può affrontare facilmente anche il fuori strada. L’abitacolo ampiamente personalizzabile e d’aspetto classico, offre tanto spazio ed è confortevole. In fatto di accessori, però, questa Maserati non è al passo con i tempi. Mancano, per esempio, i fari full led.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una suv tutta da guidare

Pur imponente, la carrozzeria della Maserati Levante è meno massiccia di quella di molte rivali. Piuttosto, nell’aspetto ricorda una sportiva “rialzata”. I fari sottili e l’ampia mascherina concava (ispirata a quella della Maserati da corsa del passato) conferiscono al frontale un’aria più da GT che da suv. Nelle fiancate spiccano i tre grintosi sfoghi d’aria (finti) mentre la parte posteriore è dominata dal lunotto molto inclinato e dai parafanghi marcati: danno un’idea di forza e potenza. Oltre che veloce, la Maserati Levante è maneggevole, sicura e diverte. Merito anche delle sospensioni pneumatiche, di serie, che interagiscono con le quattro modalità di guida (normale, sportiva, per l’off-road e per i fondi scivolosi) selezionabili con i tasti fra i sedili. A variare sono le risposte del motore (piacevole il suo rombo, modificato dagli altoparlanti collegati ai terminali di scarico), del rapido e morbido cambio automatico a otto marce, dei controlli elettronici e del sistema di trazione integrale. Quest’ultimo si fa apprezzare soprattutto nel fuori strada, dove la vettura se la cava bene: la frizione a controllo elettronico varia la coppia motrice fra i due assi (privilegiando il retrotreno), per garantire un’efficace motricità. L’abitacolo, ampio e luminoso (grazie al tetto apribile in vetro, a 1.538 euro), è elegante e piuttosto curato nei dettagli: solo le parti meno visibili sono in plastica più economica. Nell’auto del test, un tocco di sportività in più era assicurato dagli inserti in fibra di carbonio (3.050 euro) per la plancia, le porte e la consolle.

Dal punto di vista tecnico la Maserati Levante è costruita sulla piattaforma della berlina Ghibli (che le “presta” anche i motori), irrigidita, però, del 20%. Porte, cofano motore e portellone sono in alluminio, per contenere il peso; in magnesio, invece, la traversa che sostiene la plancia. Anche le raffinate sospensioni pneumatiche (con elementi riempiti d’aria al posto delle normali molle) sono in gran parte in alluminio. Per favorire le doti dinamiche, l’avantreno è del tipo a quadrilatero (con due triangoli, uno superiore e l’altro inferiore), mentre il retrotreno è a bracci multipli, con cinque leve per ruota (anziché le solite tre o quattro utilizzate da altri costruttori). L’unico allestimento a gasolio (anche per la variante da 250 CV, venduta allo stesso prezzo) non ha di serie il cruise control adattativo e l’avviso di uscita involontaria di corsia (sono nel pacchetto Driving Assistance: 1.948 euro). E la telecamera posteriore (dal lunotto, piccolo e alto, si vede poco) costa 492 euro. Per il navigatore (nel pacchetto Business, con i sensori di distanza) ne servono altri 2.204. Al di là di questo, il sistema multimediale non offre tutte le funzionalità di ultima generazione: mancano, per esempio, l’accesso a internet, il Wi-Fi e un servizio di assistenza a distanza per informazioni di vario genere (indirizzi, viabilità o altro). Un’automobile di questo livello dovrebbe poi poter proporre ai clienti anche i fari full led, la funzione di massaggio per i sedili e l’head-up display.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Accogliente , ma con il baule non è da record

Plancia e comandi
La strumentazione nel cruscotto a binocolo è completa. Molte informazioni, come quelle relative ai consumi o alla ripartizione della trazione tra le ruote, sono ben visualizzate nello schermo. L’impianto d’infotainment della Maserati Levante ha un ampio schermo di 8,4” e si comanda pure col pratico pomello sul tunnel, ma è privo di app dedicate e di funzionalità (come la possibilità di aprire a distanza le porte) attivabili dallo smartphone. Valide la posizione di guida, la regolazione elettrica del volante (410 euro) e quella delle poltrone (513 euro, più estese e con memoria 1.230). Intuitivi i comandi, ma la leva del cambio è troppo sensibile: va mossa con cautela per passare, per esempio, da “Drive” a “R”. Le marce si possono inserire con la leva sul tunnel o (per 308 euro) con le belle palette in alluminio. Di gusto “racing” la pedaliera in metallo con gommini antiscivolo (256 euro); con il pacchetto Premium (1.435 euro) si può regolarla elettricamente (tramite un tasto nel sedile).

Abitabilità
Per quattro adulti (anche di taglia robusta) lo spazio abbonda. Pure in cinque si sta larghi: il divano, largo e con lo schienale reclinabile, è accogliente. Però, il mobiletto fra i sedili dà fastidio a chi siede al centro.

Bagagliaio
Non è fra i più capienti della categoria (580 litri con cinque posti in uso), ma è ben fatto. La bocca di carico è ampia. Comodi i tasti nella parete del vano per l’apertura elettrica del portellone e le guide nel pavimento con i ganci fermacarico. Il vano è ben rivestito e ha una forma regolare. Sotto c’è una “vasca” profonda 8 cm. Pur non molto sviluppato in altezza, il bagagliaio è grande e largo abbastanza da potere ospitare anche un passeggino.

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
Souplesse e divertimento

In città
Lo sterzo della Maserati Levante non è affatto pesante e, in modalità Normal, il 3.0 e il cambio rispondono con dolcezza. Ma le sospensioni non sempre incassano bene le buche, anche nella taratura più morbida. Le grandi dimensioni dell’auto e la scarsa visibilità posteriore sono di ostacolo (optional i sensori di distanza).

Fuori città
Lo sterzo è diretto: ottimo nelle svolte, dove, però, capita di avvertire delle vibrazioni. In Sport, l’efficacia dell’assetto e la prontezza del sei cilindri e del cambio rendono l’auto così reattiva e agile da far dimenticare che pesa oltre 2000 kg. Potenti i freni; ma, se sollecitati, il pedale perde modulabilità.

In autostrada
A 130 km/h, in ottava marcia il motore lavora a soli 2000 giri: fa poco rumore e l’abitacolo è insonorizzato a dovere. Nei rapidi cambi di traiettoria, ad andatura sostenuta, l’auto si mantiene stabile; dopo i rallentamenti, la brillantezza del V6 e la rapidità del cambio garantiscono consistenti riprese.

In fuori strada
Nella modalità Off Road, e con le sospensioni alla massima estensione, l’auto è alta da terra 24,7 cm, sufficienti per superare dossi impegnativi. Per affrontare le discese ripide c’è il sistema elettronico che mantiene costante la velocità (il guidatore gestisce solo il volante); ci fossero anche le ridotte...

PERCHÉ SÌ

Aspetto
La carrozzeria filante s’ispira a quella delle coupé e fa sembrare più piccola l’auto. Il frontale ha una personalità spiccata.

Guida
Oltre che facile, nella modalità Sport riesce a entusiasmare: è agile e reattiva questa suv!

Motore
Morbido nel funzionamento, ha una notevole verve, un bel “sound” e non beve troppo.

Off-road
Pur con una spiccata vocazione stradale, anche in “off-road” la vettura si trova bene.

PERCHÉ NO

Dotazione
Niente poltrone col massaggio, fari full led ed head-up display, dispositivi, almeno gli ultimi due, ormai piuttosto diffusi. 

Cambio
La manovrabilità della leva sul tunnel non è il massimo; optional i “paddles” al volante.

Sistema d’infotainment
Ha poche funzioni, e gli manca la chiamata d’emergenza per i soccorsi.

Visibilità
Dietro, è ridotta dal lunotto obliquo e piccolo. Optional sensori di distanza e telecamera.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2987
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 202 (275)/4000
Coppia max Nm/giri 600/2000-2600
Emissione di CO2 grammi/km 189
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 500/197/168
Passo cm 300
Peso in ordine di marcia kg 2130
Capacità bagagliaio litri 580/n.d.
Pneumatici (di serie) 255/60 R18


Auto in prova equipaggiata con gomme Continental ContiSportContact 5 265/45 R 20 (2.461 euro)

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 8a a 3600 giri   232,5 km/h 230 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,7   6,9 secondi
0-400 metri 14,9 147,5 km/h non dichiarata
0-1000 metri 27,6 187,1 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,2 188,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,1 190,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,2   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 5,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,7 km/litro 12,2 km/litro
Fuori città   13,2 km/litro 15,2 km/litro
In autostrada   11,0 km/litro non dichiarato
Medio   11,5 km/litro 13,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,2 metri 11,7

 

Maserati Levante
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I VOTI DEGLI UTENTI
182
44
31
16
20
VOTO MEDIO
4,2
4.201365
293
Aggiungi un commento
9 ottobre 2017 - 19:33
Considerando che i SUV sono le berline di una volta e Maserati ha sempre fatto berline di alta gamma reputo il Levante concettualmente accetabile (come reputo tale Bentayga o la futura SUV Rolls) e risponde appieno alla caratteristiche del tridente in fatto di prestazioni, guida, lusso e design (bello slanciato con l'abitacolo arretrato e le forme affusolate, senza stravaganze da rendelo pacchiano). Inaspettate invece le doti "off-road", non così scontate. Molto molto bene quindi.
Ritratto di AMG
9 ottobre 2017 - 20:05
Madio, il suv della Rolls accettabile è davvero difficile da considerare, anche se in principio è vero quello che dici sulle nuove "berline". Per le doti dell'off-road qua sono a mio avviso un pò troppo regalate nella parte finale dell'articolo quando la Levante non ha poi grandi capacità (a ragion veduta) su altri giornali avevo letto diversamente infatti
9 ottobre 2017 - 22:28
Togliendo Cherokee e Range Rover che hanno tipiche velleità off-road, Cayenne e GLE offrono caratteristiche fuoristrada solo previo pacchetto, quindi un po' di dote in più è chiaramente evidenziata.
Ritratto di lucios
9 ottobre 2017 - 19:35
4
Bellissima, prestazionalissima, ma non basta! Interni di primo ordine e tecnologie agli estremi se vuole vendere e non sentire di CIG!
Ritratto di otttoz
10 ottobre 2017 - 09:19
giustissimo! aumentino la dotazione,abbassino il listino e niente CIG!
9 ottobre 2017 - 19:41
Unica critica che faccio al rilancio dei marchi Alfa e Maserati riguardo la formazione delle concessionarie non sufficientemente adeguata, almeno per quanto riguarda il biscione. Non è ammissibile che in una fiera una concessionaria tenga le auto chiuse al pubblico, mentre le rivali davano libertà di visionare e toccare. Inoltre andrebbero identificate meglio, non è appagante comprare una Giulia in mezzo alle mura spoglie e tra le 500L e Ypsilon (senza nulla togliere a questi due modelli, ma non azzeccati nel contesto). Non tutti hanno una conoscenza approfondita e valutano le auto anche su questo tipo di approccio.
Ritratto di Ercole1994
9 ottobre 2017 - 19:51
Concordo pienamente. Una Giulia, in mezzo alle 500, non ci azzecca nulla. Dovrebbero accorpare i nuovi modelli dell'Alfa, con quelli della Maserati, solo così, ti viene quella vera voglia di comprare un'auto "premium" italiana.
Ritratto di AMG
9 ottobre 2017 - 20:10
Ma devo dire che aldilà della conoscenza approfondita una concessionaria riflette anche il livello del prodotto venduto in un certo senso. Così come avviene per tutti i negozi o se si vuole anche per le aziende e le loro sedi magnificenti. E' un aspetto molto importante. L'esperienza di comperare un Alfa Romeo o un altra auto desiderata deve essere a 360 gradi. Fondamentale a parer mio, difatti anche da appassionato verso il mondo automobilistico quando non si prova piacere a fare un giro per i concessionari? E come per le donne guardare le vetrine dei negozi
Ritratto di Vincenzo1973
10 ottobre 2017 - 11:26
@francesco non concordo, quelle che ho viste io (parlo delle concessionarie) hanno spazi bene divisi. probabilmente l'accorpamento mi consente di risparmiare qualcosa quando faccio tagliando (forse), o compro, perche consente loro di abbattere una parte dei costi. e' logico con una ottica rivolta ai costi. una Giulia e' un'auto da 40-50 euro in media, la 500 da 13-16. lo stesso discorso allora varrebbe per Passat - Polo, con l'unica differenza che sono dello stesso marchio le seconde.
10 ottobre 2017 - 15:29
Lo stesso marchio generalista, quindi chi compra una Passat sa che troverà utilitarie, monovolume e furgoni. Le Audi non le vendono tra le Polo e le Up, anzi hanno concessionarie loro a tema nonostante i tanti marchi accorpabili. E Alfa facendo una politica premiumness dovrebbe avere anche concessionarie dedicate (almeno si parlava di fare Alfa Romeo - Jeep, ma vedo ancora concessionarie del gruppo che mi sembrano multimarche).
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