PROVATE PER VOI

Mercedes SLK: A gasolio non perde smalto

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2013

Listino prezzi Mercedes SLK non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 43.114
  • Consumo medio rilevato

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    5
Mercedes SLK
Mercedes SLK 250 CDI Sport 7G Tronic Plus
L'AUTO IN SINTESI

È la più accessibile delle Mercedes SLK e, con il 2.2 a gasolio biturbo da 204 CV, abbina prestazioni davvero vivaci a consumi contenuti. Di alto profilo anche le qualità dinamiche, da godere col vento fra i capelli o, con il tetto metallico chiuso, con un comfort paragonabile a quello di una coupé. Tuttavia, l’abitacolo è avaro di spazio per gli oggetti. Da migliorare la dotazione, che include l’avviso anti-colpo di sonno ma né gli utili sensori di distanza né il frangivento.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Piace anche nella guida
Per la prima volta la Mercedes SLK proposta anche in versione a gasolio, grazie al 2.2 biturbo associa prestazioni elevate a bassi consumi. Da vera sportiva anche le qualità di guida: le rigide sospensioni limitano un po’ il comfort sullo sconnesso, ma fra le curve si va forte in sicurezza. La qualità dei materiali e delle finiture è elevata, e di serie c’è anche il monitoraggio del livello di attenzione del guidatore; tuttavia, gli accessori da aggiungere a pagamento sono molti, a cominciare dai sensori di distanza.
 
 
La compatta Mercedes SLK 250 CDI è ormai un classico fra le biposto “convertibili”, e al debutto (nel 1996) fece scuola con la soluzione del tetto metallico ripiegabile (ad azionamento elettrico) in grado, da chiuso, di “battere” la capote in tela in quanto a capacità d’isolamento termico e acustico. Ma la versione a gasolio è una novità di quest’ultima generazione, introdotta nel 2011. Come pure il tettuccio completamente in vetro Magic Sky Control, oscurabile con un pulsante, che fa parte della lunga lista degli optional.
 
Il 2.2 diesel alloggiato sotto il lungo cofano, sovralimentato tramite doppio turbocompressore, con i suoi 204 CV assicura prestazioni davvero interessanti. Certo, in termini di allungo e di rumorosità (un po’ fastidiosa a freddo) non può competere con i rivali a benzina, ma mette sul piatto della bilancia un vigoroso tiro ai bassi regimi e consumi che per un’auto sportiva sono eccellenti. Di serie ha il cambio manuale a sei marce, optional l’automatico a sette marce 7G-tronic. 
 
La Mercedes SLK 250 CDI non è una cabrio “da parata”, o almeno non solo: la vivacità del motore è supportata da un assetto che piacerà agli sportivi, con sospensioni rigide (sullo sconnesso, anche troppo) in grado di esaltare le qualità di tenuta di strada e di maneggevolezza. All’altezza della situazione anche lo sterzo, solido, preciso e diretto, e i freni, che convincono per mordente e resistenza allo stress. 
 
L’elevato prezzo della Mercedes SLK 250 CDI è motivato dalla notevole qualità costruttiva e da una dotazione di sicurezza che include anche il sistema che avvisa del rischio di colpo di sonno, ma gli accessori da aggiungere a pagamento sono parecchi, e alcuni irrinunciabili: per esempio i sensori di distanza (che nemmeno il più costoso allestimento Premium offre di serie) o il climatizzatore automatico bizona al posto di quello a zona singola.

 

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Raffinata ma poco pratica
Sportiveggiante e ottimamente rifinito, l’abitacolo accoglie gli occupanti su una coppia di sagomate poltrone, non ampie ma sufficientemente comode perché lo spazio, in lunghezza, non manca. Azzeccati il posto guida e la collocazione della maggior parte dei comandi, criticabile la praticità: a parte il cassetto di fronte al passeggero, i portaoggetti scarseggiano e manca pure una botola per l’accesso diretto al baule. Quest’ultimo, soffre di una conformazione irregolare ma, almeno a tetto chiuso, offre una discreta capacità.
 
 
Plancia e comandi
L’intonazione sportiva dell’abitacolo della Mercedes SLK 250 CDI è evidente: cruscotto a binocolo (ispirato, come le bocchette d’aerazione, a quello della supercar SLS), volante multifunzione schiacciato nella parte inferiore della corona e pedaliera d’alluminio sono d’effetto. Il tutto è accompagnato da materiali e finiture tipicamente Mercedes, dunque di qualità elevatissima. Comoda la manopola nel tunnel che comanda radio, Bluetooth e navigatore (optional), un po’ meno la leva del cruise control che, secondo tradizione della casa, è a sinistra del piantone di sterzo, troppo vicina a quella degli indicatori di direzione.
 
Abitabilità
Superata qualche difficoltà d’accesso (a tetto chiuso), i due passeggeri sono accolti da fascianti e sagomate poltrone con poggiatesta integrato, e separati dal voluminoso tunnel, ma lo spazio in senso longitudinale e sopra la testa non manca; finemente regolabile, la posizione di guida è sportiva, quindi bassa e distesa. Un appunto va, però, alla praticità: vero che il cassetto di fronte al passeggero è abbastanza grande (6,4 litri) e ben suddiviso, ma avremmo gradito qualche portaoggetti in più e, magari, un piccolo spazio dietro gli schienali dove riporre una giacca o una piccola borsa (viaggiando in due, non resta che ricorrere al bagagliaio).
 
Bagagliaio
Per una vettura come la Mercedes SLK 250 CDI, 335 litri di capacità (disponibili a tetto chiuso, altrimenti l’altezza del vano si riduce da 35 a 20 cm e la capacità a 225 litri) non sono pochi, e con un po’ di abilità siamo riusciti a stivare ben quattro valigie e un paio di borse flosce. Certo è che si devono fare i conti con le pareti interne dal profilo irregolare, che non aiutano a sfruttare lo spazio disponibile. Si sente anche la mancanza di una botola di collegamento diretto con l’abitacolo. In compenso, la soglia di carico non troppo lontana da terra (65 cm) non mette in difficoltà.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Alla scoperta delle curve
Anche se piuttosto larga, la Mercedes SLK non è molto più lunga di un’utilitaria e nel traffico si muove bene; tuttavia, al momento di parcheggiare è difficile percepire l’ingombro del cofano e, a tetto chiuso, della coda: meglio aggiungere i sensori. Il comfort sullo sconnesso non è granché, soprattutto se l’auto ha l’assetto sportivo (optional), ma fra le curve tenuta di strada e maneggevolezza sono da vera sportiva, e anche il motore ha la verve necessaria per divertire. L’acquisto del frangivento è obbligatorio per viaggiare a cielo aperto senza essere disturbati dai vortici, mentre con il tetto chiuso si è bene isolati dai rumori anche ad andatura autostradale.
 
 
In città
Piuttosto larga (181 cm) ma non troppo lunga (413 cm), in città la Mercedes SLK 250 CDI si muove agevolmente e, complice lo Stop&Start che spegne il turbodiesel nelle soste al semaforo, mette a segno percorrenze di buon livello (13,2 km/l). Data la taratura sportiva delle sospensioni, però, non c’è da aspettarsi granché in termini di comfort sullo sconnesso; inoltre, nei parcheggi non è facile percepire l’ingombro del cofano e, a tetto chiuso, della coda: si rimedia acquistando i sensori di distanza anteriori e posteriori oppure, se si è disposti a spendere di più, il sistema di parcheggio automatico.
 
Fuori città
Chi ama la “bella guida” farà bene ad aggiungere il servosterzo a demoltiplicazione variabile e l’assetto sportivo (sospensioni irrigidite e ribassate di 1 cm), optional non eccessivamente costosi che migliorano ulteriormente l’agilità: la vettura volta “piatta” e ha un comportamento sincero (quando si supera il limite di aderenza, davvero elevato, avverte con un progressivo sottosterzo). Al piacere di guida contribuisce pure il turbodiesel, pronto sin dai 1500 giri e capace di un tiro robusto fino ai 4000 (oltre che parco: 17,2 km/l). Bene il cambio automatico 7G-tronic (optional, con ulteriore sovrapprezzo per le palette al volante): anche se in assoluto meno veloce di quello di altre sportive, è dolce in modalità E (“eco”) e piacevolmente reattivo in S (sport).
 
In autostrada
Se si vuol viaggiare a cielo aperto, l’acquisto del frangivento per la Mercedes SLK 250 CDI è d’obbligo: si può scegliere in tessuto oppure trasparente (quest’ultimo più caro). Con il tetto chiuso, invece, l’isolamento acustico è ottimale, e non si viene disturbati né dal fruscio dell’aria né dalla voce del turbodiesel (il quale, in settima marcia, a 130 orari borbotta a soli 2000 giri). Nulla da eccepire sulla precisione e sulla stabilità, dato che la vettura procede imperturbabile anche nei curvoni affrontati con decisione. Sicura, infine, la frenata: oltre a essere davvero potente, l’impianto resiste senza problemi agli sforzi prolungati.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Ti dà anche la sveglia
L’Euro NCAP non ha ancora esaminato l’attuale generazione della Mercedes SLK, dunque la valutazione sulla sicurezza va fatta prendendo in esame essenzialmente la dotazione: quella di serie include più di quanto in una vettura di questa classe va considerato indispensabile: oltre all’Esp e a un completo set di airbag, ci sono i sensori di pressione delle gomme, i fendinebbia e il sistema che rileva il rischio di colpo di sonno. Si pagano, invece, a parte accessori qualificanti come i fari bixeno a orientamento automatico o il cruise control attivo.
 
 
Oltre all’Esp, la dotazione di serie della Mercedes SLK 250 CDI include gli airbag frontali, laterali e per la testa, i fendinebbia, il cruise control con limitatore, i sensori di pressione delle gomme e il sistema Attention Assist: quest’ultimo, attivo fra gli 80 e i 180 km/h tiene sotto controllo una settantina di parametri (fra cui i movimenti dello sterzo) e quando rileva un calo di attenzione da parte del guidatore, lo avvisa con l’accensione di una spia nel cruscotto e con la vibrazione del volante. Fa, invece, parte del navigatore Comand Online (optional) lo Speed Limit Assist, basato su una telecamera che legge i segnali con i limiti di velocità, li compara con quelli delle mappe precaricate e visualizza un simbolo nel display Comand (è utile nei tratti con lavori in corso e limiti variabili). Potendo spendere, si possono aggiungere anche il regolatore elettronico di velocità con radar che mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, e l’Intelligent Light System con fari bixeno adattativi: ottimizzano l’emissione luminosa (per le strade extraurbane, per l’autostrada o per le condizioni di scarsa visibilità, come in caso di nebbia), hanno la commutazione automatica abbagliante/anabbagliante e si orientano seguendo la rotazione del volante per migliorare l’efficienza in curva. Dal momento che la SLK non è ancora stata sottoposta alle verifiche da parte dell’Euro NCAP, i risultati dei crash test non sono disponibili.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Si fa pagare le sue molte qualità
Le caratteristiche di guida sono da sportiva e alle prestazioni non si rinuncia nemmeno optando per il “piccolo” 2.2 biturbodiesel della versione in prova, peraltro davvero poco assetato. Certo, la praticità non è il massimo, ma il comfort è sufficiente e la capacità del baule anche. La qualità costruttiva è adeguata al prezzo e la dotazione di sicurezza superiore alla media, ma gettando un occhio alla lista degli accessori ci si rende conto che fra quelli indispensabili e quelli “invitanti”, il preventivo lievita in fretta.
 
 
Con il 2.2 biturbodiesel, la Mercedes SLK 250 CDI è in grado di coniugare prestazioni di rilievo (anche se il cambio automatico, optional, è veloce ma non fulmineo nell’innestare i 7 rapporti) con consumi che non hanno nulla da invidiare a quelli di una tranquilla berlina. Da vera sportiva anche le qualità dinamiche, determinate da un assetto “sano” anche se un po’ penalizzante per il comfort sullo sconnesso (ma, pagando, si possono avere le sospensioni attive che mitigano un po’ l’inconveniente). Certo, la praticità non è il massimo, ma il bagagliaio – a patto di tenere il tetto chiuso – permette di affrontare un weekend senza lasciare a casa nulla. Il prezzo è giustificato più dalla notevole qualità costruttiva e dai contenuti tecnici che dalla dotazione, fatta salva quella (notevole) relativa alla sicurezza: anche senza lasciarsi prendere la mano con accessori ghiotti come il tetto trasparente con sistema di oscuramento interno o le bocchette Airscarf che soffiano aria tiepida nella zona del collo (abbinate ai sedili riscaldabili, sono il top per chi vuol viaggiare a cielo aperto anche d’inverno), si devono mettere in conto quelli irrinunciabili, come il frangivento e i sensori di distanza. A quest’ultimo proposito, comunque, chi vuole togliersi ogni pensiero può optare per il sistema Active Parktronic che, dopo aver individuato uno spazio della giusta misura, facilita le manovre in un parcheggio in linea manovrando automaticamente lo sterzo. 
PERCHÉ SÌ
Finiture
Ancorché di impostazione sportiva, l’abitacolo vanta materiali di pregio e assemblaggi impeccabili: è realizzato con grande attenzione, ed è difficile trovare sbavature anche per quanto riguarda i dettagli secondari.
 
Frenata
L’impianto offre un’azione finemente modulabile e vigorosa, che contribuisce a far ottenere spazi d’arresto molto ridotti e a una notevole resistenza all’affaticamento: di sicuro piacerà agli sportivi.
 
Guida
Lo sterzo con demoltiplicazione variabile risponde bene sia nei percorsi tortuosi, sia in piena velocità. Adatto alla guida veloce anche l’assetto, basato su sospensioni solide che mantengono la vettura “piatta” fra le curve e ne esaltano la maneggevolezza.
 
Motore
Rumore a parte, il biturbodiesel non ha nulla da invidiare alle unità a benzina di potenza simile, anzi: i notevoli valori di coppia che sviluppa ai bassi e medi regimi permettono di andare veloci in tutta scioltezza. E consumando pochissimo.
PERCHÉ NO
Dotazione
D’accordo che la Sport turbodiesel è la versione d’accesso alla gamma, ma visto che comunque non costa poco, secca un po’ dover sborsare un extra per avere accessori come il frangivento, il “clima” bizona anziché monozona o i sensori di distanza.
 
Praticità
L’accessibilità non è il massimo, i portaoggetti scarseggiano e l’abitacolo “fascia” i due occupanti al punto che anche solo per riporre una giacca si deve ricorrere al baule (che, in assenza di una botola passante, non è raggiungibile direttamente).
 
Sospensioni
Sono da sportiva: solide e pensate in funzione della guidabilità. Ma quando si passa sullo sconnesso, i contraccolpi si sentono, ancor più se ai cerchi in lega di 17” di serie si preferiscono quelli optional di 18”.
 
Visibilità
Quando si parcheggia in spazi obbligati, capire dove “finisce” il cofano non è facile, e se il tetto è chiuso è critica anche la valutazione degli ingombri posteriori: d’obbligo i sensori (in pacchetto davanti e dietro), ma volendo c’è pure il sistema di parcheggio automatico.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/4200
Coppia max Nm/giri 500/1600-1800
Emissione di CO2 grammi/km 124
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (autom. sequenz.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 413/181/130
Passo cm 243
Peso in ordine di marcia kg 1515
Capacità bagagliaio litri 225/335
Pneumatici (di serie) 225/45-245/40 R XXX

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4150 giri   241,0 km/h 243 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,7   6,7 secondi
0-400 metri 14,8 150,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 27,1 192,1 km/h 27,3 secondi
       
RIPRESA IN DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,0 192,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 24,9 194,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,3    
da 80 a 120 km/h 4,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,2 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   17,2 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   15,6 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,2 metri 10,5

 

 

Mercedes SLK
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
51
32
24
7
15
VOTO MEDIO
3,8
3.75194
129
Aggiungi un commento
Ritratto di carmelo.sc
23 luglio 2013 - 00:17
E ancora di più chi spende 45000€ e poi va a pensare ai consumi.. Perché solo per quello i diesel sono migliori su questo tipo di auto
Ritratto di tesseratto
23 luglio 2013 - 09:48
ti fermi al semaforo e il motore fa drun drun drun, poi parti e senti grrrrrrrr....esci da una curva di montagna e tiri una bella seconda a 4000 giri (!) con il motore che fa un bel grrrrRRR... e ti lasci dietro quel buon odorino di bruciaticcio...un'economica sportiva da lavoro....
Ritratto di Flavio Pancione
23 luglio 2013 - 10:00
7
ma è una delle poche Mercedes che non riesco a digerire , non mi piace esteticamente, soprattutto quest'ultima versione
Ritratto di Ennio Palmesino
23 luglio 2013 - 10:03
siete mai stati su una spider a gasolio ? a bassa andatura, proprio quando uno si potrebbe godere l'auto scoperta, i gas di scarico vengono risucchiati nell'abitacolo a causa della depressione che si crea al posteriore, per cui uno respira in diretta quel buon odore di cero acceso .... che è pure cancerogeno, si è scoperto ... ma fatemi il piacere ....
Ritratto di SignorLoBorro
23 luglio 2013 - 11:43
2
Sempre più brutta. Vettura rovinata
Ritratto di MatteFonta92
23 luglio 2013 - 11:44
3
Molto bella, anche se a dire il vero preferivo la vecchia versione, esteticamente parlando. Per il resto, ritengo obbligatorio acquistare certe auto rigorosamente con un motore a benzina: ve la immaginate una spider come questa che fa lo stesso rumore di un furgoncino? :-)
Ritratto di Gordo88
23 luglio 2013 - 12:29
Quoto il 2.2 diesel sarà anche un ottimo motore ma su quest' auto non ci sta per nulla!!
Ritratto di opinionista
23 luglio 2013 - 16:18
2
L'estetica dell'ultima generazione SLK non è molto riuscita, sopratutto bruttina senza pacchetto AMG come quella nella foto, è vero... il modello precedente è decisamente più grintosa e filante! Il motore diesel non è un grosso neo, più divertente e grintoso del benzina anche se per antonomasia non associabile ad una cabrio, ma queste sono vecchie congetture! A parer mio lo Z4 rimane ai vertici della categoria per estetica e classe.
Ritratto di NelSeprio
23 luglio 2013 - 16:55
Avvio la mia fiammante spider a olio e tutti si affacciano alle finestre pensando che è arrivato il furgone delle consegne, poi esteticamente mi pare una macchina sudamericana.
Ritratto di granada
23 luglio 2013 - 21:56
si vede che non avete mai guidato un cabrio diesel, io cello volvo c70 2,4 diesel no fa ne rumore, ne odore di gas di scarico, ha 251000 km e ne fa altri 200 mila
Pagine