PROVATE PER VOI

Opel Insignia Sports Tourer: comoda, ma non sempre silenziosa

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.050
  • Consumo medio rilevato

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    6
Opel Insignia Sports Tourer
Opel Insignia Sports Tourer 2.0 CDTI Innovation
L'AUTO IN SINTESI

Cresciuta nelle dimensioni e nella misura del passo rispetto alla generazione precedente l’Opel Insignia Sports Tourer sfoggia anche forme filanti e, soprattutto, tanto spazio per passeggeri e bagagli: quattro adulti viaggiano in pieno comfort. I rilevanti ingombri esterni (ben 499 cm di lunghezza) e la limitata visuale non ne fanno l’auto ideale nel traffico urbano, ma fuori città cambia tutto: specialmente con le sospensioni elettroniche (optional) la guida fra le curve è gratificante, e il comfort elevato in ogni condizione. Il 2.0 a gasolio da 170 CV è generoso e sfruttabile in un ampio arco di giri, ma alza un po’ la voce in accelerazione ed è abbinato a un cambio manuale dalla manovrabilità migliorabile. La buona dotazione include alcuni sistemi di sicurezza di ultima generazione e può essere ulteriormente arricchita a pagamento.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
È spaziosa e (fuori città) agile

Totalmente rinnovata nel 2017, rispetto al vecchio modello l’Opel Insignia Sports Tourer è cresciuta sia nella lunghezza (ora misura 499 cm, 8 in più di prima) sia nel passo, ovvero la distanza fra i centri delle ruote anteriore e di quelle posteriori (che è di ben 283 cm): ne hanno guadagnato non solo lo slancio della carrozzeria, ma pure lo spazio per i passeggeri (sebbene il quinto posto sia sacrificato) e per i bagagli. La 2.0 turbodiesel da 170 CV in prova è un po’ rumorosa in accelerazione e dotata di cambio manuale a sei marce migliorabile nella manovrabilità, ma non difetta di brio. In alternativa, sempre a gasolio, ci sono la 2.0 bi-turbo da 209 CV e la 1.6 da 110 o 136 CV, mentre a benzina l’alternativa è fra la 1.5 da 166 CV e la 2.0 da 260 CV; le versioni più potenti hanno il cambio solo automatico e la trazione integrale anziché sulle ruote davanti. Oltre che per le prestazioni vivaci (alle quali corrispondono consumi nella media), su strada la vettura convince per la precisione dello sterzo, per il rollio poco marcato e per l’agilità; quest’ultima può essere accentuata regolando le sospensioni elettroniche FlexRide (optional) in modalità Sport, fermo restando che, scegliendo impostazioni di guida meno “spinte”, il comfort è assicurato anche nei lunghi viaggi.

Meno rosea, invece, la vita nel traffico cittadino, dove la Opel Insignia Sports Tourer soffre degli ingombri importanti e della scarsa visuale posteriore. Di alto profilo l’aspetto sicurezza, anche in considerazione del fatto che questa tedesca (in versione berlina) ha superato i crash test Euro NCAP con le cinque stelle corrispondenti al punteggio pieno, accompagnate da voti decisamente elevati soprattutto nella protezione delle persone a bordo. Del resto, la dotazione della Innovation è piuttosto completa anche in tema di ausili alla guida e prevede, oltre all’avviso di involontario superamento di corsia e alla frenata automatica d’emergenza, anche la connessione OnStar con una centrale d’assistenza che può fornire informazioni turistiche e attivare le procedure di soccorso in caso di incidente. Sono, invece, fra gli optional l’head-up display, il cruise control adattativo e i fari IntelliLux a matrice di led, che modificano automaticamente il fascio di luce per evitare l’abbagliamento di chi proviene in direzione contraria.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Eleganza e razionalità

Plancia e comandi  
Oltre che per la notevole qualità dei materiali (morbidi i rivestimenti della parte superiore) la plancia dell’Opel Insignia Sports Tourer convince per la sua eleganza e razionalità: i comandi principali, molto meno “affollati” rispetto a quelli del vecchio modello, sono facilmente individuabili, come è anche intuitivo il sistema IntelliLink Navi 900 (di serie) con display di 8”. Riuscito il cruscotto, con quadranti analogici ai lati e, al centro, uno schermo digitale che può visualizzare il tachimetro oppure altre informazioni, comprese quelle di navigazione.

Abitabilità  
L’abitacolo dell’Opel Insignia Sports Tourer è arioso e, nonostante ciò che la filante linea del tetto farebbe supporre, c’è parecchio spazio anche sopra la testa dei passeggeri, sia davanti, sia dietro. Perciò quattro adulti non hanno davvero di che lamentarsi, a differenza di un eventuale quinto, al quale è riservata la poco imbottita parte centrale del divano (e che si trova tra i piedi il tunnel). Parecchi e piuttosto ampi i portaoggetti, con quello nel bracciolo centrale che può integrare, a pagamento, la base di ricarica wireless per gli smarphone predisposti. Acquistando i rivestimenti in pelle si ottiene la regolazione elettrica del sedile di guida, che con ulteriore sovrapprezzo può anche essere dotato di funzione massaggio e di ventilazione.

Bagagliaio 
Ben rifinito e di forma regolare, con i suoi 560/1665 litri di capacità il vano dell’Opel Insignia Sports Tourer è adeguato alle dimensioni della famigliare tedesca. Ottimale l’accessibilità, in virtù dell’ampia imboccatura e della soglia poco distante da terra (63 cm) e a filo con il pavimento. Quest’ultimo risulta privo di gradini anche quando viene reclinato lo schienale del divano, che è suddiviso in tre sezioni (quella centrale, più stretta, consente di stivare oggetti lunghi senza rinunciare ai posti laterali).

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Piacevole sul misto, ideale in autostrada

In città 
I 499 cm di lunghezza dell’Opel Insignia Sports Tourer non aiutano quando si tratta di dribblare il traffico o di manovrare in spazi ristretti e, alla scarsa visuale posteriore, i sensori e la retrocamera riescono a ovviare solo in parte; inoltre, nella marcia a singhiozzo il pedale della frizione, pesante da premere, alla lunga si rivela affaticante, mentre il cambio dagli innesti sensibilmente contrastati non aiuta. Il motore è pronto e progressivo, ma i consumi (abbiamo rilevato 12,8 km/l) sono commisurati alla stazza della vettura.

Fuori città 
Lo sterzo, che diventa più pesante o più leggero in base alla modalità di guida selezionata, è piuttosto diretto e preciso; inoltre, fra le curve si apprezza la “consistenza” delle sospensioni a controllo elettronico. All’altezza della situazione l’impianto frenante, incisivo e resistente alla fatica, e per nulla invasivo l’Esp. Contribuisce a rendere gratificante la guida anche il brioso turbodiesel (che, però, alza un po’ la voce in accelerazione), che sulle statali si fa apprezzare anche per il consumo contenuto (17,5 km/l).

In autostrada 
L’abitacolo dell’Opel Insignia Sports Tourer è validamente isolato dai rumori (non disturbano né i fruscii aerodinamici, né il rotolamento delle gomme) e le sospensioni non fanno sentire giunzioni e rattoppi: nei trasferimenti lunghi e veloci, questa famigliare dà il meglio di sé. La sesta marcia non è particolarmente lunga (a 130 km/h il turbodiesel, che comunque non disturba con il suo rombo, lavora a 2300 giri), ma i consumi non ne risentono più di tanto e si superano abbondantemente i 15 km/l.

PERCHÉ SÌ

Baule 
Più capace di quello del modello di precedente generazione, ha una forma regolare ed è facilmente accessibile, grazie anche alla soglia vicina a terra.

Comandi
Quelli di utilizzo più frequente sono facili da individuare e da raggiungere, ben dimensionati e intuitivi da utilizzare. 

Guida
Al volante ci si può anche divertire e la maneggevolezza, considerate le dimensioni e la stazza di questa famigliare, è sorprendente.

Sicurezza
Di serie oppure con sovrapprezzo sono disponibili i più avanzati dispositivi di assistenza alla guida.

PERCHÉ NO

Cambio
Servito da una frizione faticosa da premere, non eccelle in manovrabilità poiché gli innesti sono troppo contrastati.

Quinto posto
Chi lo occupa ha a disposizione una seduta rialzata e, come lo schienale, poco imbottita, e si ritrova il tunnel fra i piedi.

Rumorosità 
Il turbodiesel fa sentire distintamente la sua voce, non solo a freddo ma anche in accelerazione.

Visibilità posteriore 
I montanti sono estesi e la parte trasparente del lunotto alquanto piccola: sensori e telecamera aiutano, ma in “retro” serve attenzione.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/3750
Coppia max Nm/giri 400/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 139
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 499/186/150
Passo cm 283
Peso in ordine di marcia kg 1507
Capacità bagagliaio litri 560/1665
Pneumatici (di serie) 245/45 R18
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3950 giri   222,8 km/h 223 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,5   8,9 secondi
0-400 metri 16,2 139,5 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,7 178,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 35,5 169,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 33,2 1632 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,7   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 10,7   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,8 km/litro 14,5 km/litro
Fuori città   17,5 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   15,4 km/litro non dichiarato
Medio   15,6 km/litro 18,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,9 metri 11,1
Opel Insignia Sports Tourer
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I VOTI DEGLI UTENTI
21
21
13
5
8
VOTO MEDIO
3,6
3.617645
68
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Ritratto di Giuliopedrali
24 gennaio 2019 - 19:25
@Fr4ncesco. Però lo sai che dal 2018 nessuna auto viene più prodotta in Australia e la Holden purtroppo sta facendo una fine... La Holden Commodore non sarebbe male ma una volta c'erano anche berline Holden più grandi in Australia. Ora nel nuovissimo continente iniziano ad andare auto dal vicino continente asiatico, non dall'arcipelago nipponico e neppure dalla penisola coreana per intenderci...
Ritratto di Fr4ncesco
24 gennaio 2019 - 21:52
Le berline fullsize sono diventate anacronistiche e con il libero mercato non aveva più senso produrre in loco.
Ritratto di luperk
24 gennaio 2019 - 13:05
Per muoverla con scioltezza servirebbe il 2.0T 250 cv con cui è equipaggiata oltreoceano. Per altro, a metà del prezzo, lol
Ritratto di Epigrams
24 gennaio 2019 - 13:16
Veramente qua da noi (Europa) la fanno sia berlina che SW con il 2.0T da 260 hp, e si chiama GSI. È sul mercato italiano che non c'è.
Ritratto di alex_rm
24 gennaio 2019 - 17:49
E diventata un barcone era meglio la serie precedente che ha avuto buone vendite anche in Italia.
Ritratto di ziobell0
24 gennaio 2019 - 18:28
gradevole nel complesso ma tendente all'anonimo. Servirebbe un design con più personalità: anteriore stondato e pacioccone, posteriore visto e rivisto
Ritratto di andrea120374
24 gennaio 2019 - 18:39
2
Auto perfetta per le onoranze funebri lowcost
Ritratto di EnricoMondeo
24 gennaio 2019 - 19:33
Bellissima, davvero molto bella,avrei voluto sostituire la mia del 2011 con questa appena arrivata nei concessionari, avevo preventivato una 1.6 CDTI S&S 136cv Innovation con automatico con terribili cerchi da 17(obbligatori e con un solo modello per quel tipo di motore) e con interni in tessuto,mi veniva 5.000 euro in più della Mondeo che poi ho preso. E posso dire che fortunamente ho fatto questa scelta perché vedo alcune Insignia nello stesso allestimento che avrei preso e sono davvero anonime sembrando addirittura auto già vecchie ,ma basta davvero poco per renderla (ai miei occhi) molto bella come ad esempio i cerchi di maggiori dimensioni ... però aimé.....il 2.0 mi costava troppo..... però brava ancora Opel , sicuramente non avrà il successo che ha avuto la prima generazione ma sicuramente ha fatto centro anche stavolta.
Ritratto di Illuca
24 gennaio 2019 - 21:59
Ho avuto la 1 serie con il 2000 td da 130 cv.... Un cadavere... Un barcone tra le curve... Lunga come una nave da crociera... Poi son passato alla passat... Ed ho capito il perché é.. "Das Auto"...
Ritratto di Rav
25 gennaio 2019 - 10:45
3
La precedente era decisamente migliore in fatto di design, anche sei forse troppo lunga ma più equilibrata. Di questa ne ho visto qualche esemplare in giro e la cosa che meno mi convince è quel filo cromato che, come poi per l'Astra, ricorda troppo un carro funebre e soprattutto ne allunga ancor di più la linea che è già lunga di suo. C'è comunque da dire che l'unica SW riuscita di Opel è stata la seconda generazione di Vectra (B), dopo hanno sempre avuto alti e bassi.
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