PROVATE PER VOI

Opel GT: con lei le emozioni non costano care

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2007

Listino prezzi Opel GT non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.400
  • Consumo medio rilevato

    10,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    218 grammi/km
  • Euro

    4
Opel GT
Opel GT 2.O Turbo
L'AUTO IN SINTESI

Costruita negli USA, è una spider sportiva e potente, con “due posti secchi” e la trazione posteriore. Monta un 2.0 turbo da 265 CV e punta molto sul prezzo, decisamente inferiore alle concorrenti. Peccato che la dotazione e le finiture siano solo sufficienti.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
5
Average: 5 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Il piacere di guida prima di tutto

Riporta in auge la sigla GT, appartenuta a una piccola coupé Opel degli Anni 70. Ma è una moderna spider costruita negli USA, progettata per offrire prestazioni elevate a un prezzo accessibile. Proposta in allestimento unico, ha soli due posti e in quanto a finiture e praticità non è il massimo: la capote in tela a comando manuale è laboriosa da aprire e chiudere, e lo spazio per i bagagli appena sufficiente. Dunque, il suo appeal, oltre che nell’estetica, sta nelle qualità di guida. A determinarle non c’è soltanto il motore 2.0 turbo, che ha 264 CV ed è abbinato alla trazione posteriore (con differenziale autobloccante), ma anche una corretta ripartizione dei pesi fra i due assi e l’ assetto “piatto”,  da cui deriva una buona facilità di guida.

Nel nome ricorda una piccola coupé sportiva Opel del ’68, ma quella odierna è una spider di concezione molto moderna. Viene costruita negli Stati Uniti e utilizza la base tecnica della Solstice, una “scoperta” della Pontiac (Marchio facente capo alla General Motors). Ha una linea aggressiva e filante, con il cofano lungo e i parafanghi dal profilo marcato. Decisamente tradizionale la scelta della capote: è in tela, ad apertura manuale (un po’ laboriosa).

Il motore è un 2.0 a benzina, sovralimentato mediante un turbocompressore con doppia girante e intercooler; eroga ben 264 CV e – anche grazie al peso della vettura, abbastanza contenuto – assicura prestazioni di assoluto rilievo. Ha un carattere davvero grintoso: un po’ “pigro” ai bassi regimi, spinge con decisione quando si oltrepassano i 3000 giri per poi diventare rabbioso dopo i 5000. La trazione è sulle ruote posteriori: è più adatta alla guida sportiva e rende la vettura più efficace nello spunto da fermo.

Per ottimizzare il comportamento stradale è stata particolarmente curata la ripartizione del peso, che grava al 51 % sulle ruote davanti e per il 49% su quelle posteriori. Le sospensioni sono rigide e nelle curve la vettura rimane sempre “piatta”, precisa e ben controllabile. La Opel GT è dotata anche di differenziale autobloccante, un dispositivo che ripartisce la coppia motrice fra le ruote nella percentuale ottimale e aiuta a migliorare la trazione quando si accelera in uscita dalle curve.

Questa spider si può avere in un’unica versione e i soli optional previsti sono i sedili in pelle e la vernice metallizzata. La dotazione di serie è, comunque, più che sufficiente per una sportiva “dura e pura”, e fra l’altro contempla i controlli elettronici di trazione e di stabilità, il cruise control, il “clima” manuale e l’antifurto con allarme. Tutto perfettamente in linea con la filosofia di una vettura studiata per il piacere di guida, che poco concede al comfort e ai gadget, ma che fra le frecce al suo arco annovera anche un prezzo decisamente aggressivo: le concorrenti di prestazioni simili sono molto più care, e quelle più economiche hanno una “cavalleria” decisamente inferiore.

VITA A BORDO
2
Average: 2 (1 vote)
Per coppie con pochissimi bagagli

La plancia è avvolgente, semplice e piacevole alla vista, ma realizzata con plastiche dure e dagli assemblaggi migliorabili; ben disposti e facilmente identificabili i comandi. Le poltrone sono sportive e molto sagomate: guidatore e passeggero sono praticamente “incapsulati” nell’abitacolo, e separati dal voluminoso tunnel centrale; lo spazio in lunghezza, comunque, non manca neppure per i più alti. È, invece, molto scarsa la capacità di carico: nell’abitacolo c’è posto soltanto per piccoli oggetti, e il baule posteriore ha una capienza davvero limitata, che si riduce ulteriormente quando si viaggia en plein air, visto che il vano serve anche ad alloggiare la capote ripiegata.

Plancia e comandi
Il design degli interni è razionale, lineare e moderno, ma quello che delude è la qualità dei materiali: le plastiche sono rigide e le giunzioni fra le varie parti risultano poco precise. La plancia avvolgente e il tunnel della trasmissione molto alto danno la sensazione di essere letteralmente “incastonati” nell’auto. La leva del cambio è cortissima e a portata di mano, e anche i comandi sono ben raggiungibili; quelli della radio sono ripetuti sul volante, disposti sulla razza sinistra, mentre su quella destra si trovano quelli del regolatore elettronico di velocità. Canonico il cruscotto, con tachimetro e contagiri analogici montati in posizione molto incassata (in ossequio alla moda delle sportive) e correttamente leggibili; il display del computer di bordo è nel quadrante del contagiri.

Abitabilità
Guidatore e passeggero sono ospitati su poltrone ben modellate, con i fianchi molto pronunciati, nei quali ci si “incastra” per essere trattenuti alla perfezione nella guida sportiva, ma che pure lasciano poca libertà di movimento in senso laterale; nessun problema per i “lunghi”: lo spazio in altezza e per le gambe non manca. Il sedile di guida ha la registrazione elettrica in altezza, mentre quella longitudinale è manuale, come la registrazione degli schienali (che si effettua mediante una scomoda manopola). Scarsa la dotazione di ripostigli: oltre al cassettino di fronte al passeggero, c’è un piccolo vano posteriore, fra i due sedili, sufficiente soltanto per piccoli oggetti. In altre parole, nell’abitacolo non c’è spazio neppure per riporre una giacca o un soprabito.

Bagagliaio
Nella corta coda è ricavato un baule che va considerato “di fortuna” non solo perché il cofano, che si apre “controvento” (è incernierato posteriormente) obbliga ad accedervi stando di lato rispetto alla vettura, ma soprattutto perché nel medesimo vano “scompare” anche la capote, e quando è ripiegata la capienza cambia a seconda della posizione di quest’ultima. Perciò, se si viaggia a cielo aperto si può contare soltanto su 66 litri di capacità, che salgono a 157 in configurazione chiusa: decisamente pochi, anche per il weekend di due sole persone (tenuto anche conto che, oltretutto, la conformazione interna è irregolare, e che per sfruttare al meglio lo spazio conviene utilizzare piccole borse morbide).

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Fra le curve si scatena

In città impone sacrifici: per quanto gli ingombri contenuti e l’elevata maneggevolezza la rendano agile e guizzante, e il motore sopporti senza rifiuti le andature da parata, nelle manovre serve attenzione perché dal piccolo lunotto (a capote chiusa) si vede poco. Inoltre, sul pavè la GT tartassa la schiena del guidatore e del passeggero: colpa delle sospensioni rigide, proprio quelle che, invece, la rendono divertentissima sui percorsi misti, e permettono di sfruttare con una certa sicurezza (anche grazie ai controlli elettronici) la notevole potenza del motore. In autostrada la spider Opel risulta poco confortevole a causa della rumorosità aerodinamica, ovviamente elevata a capote aperta, ma fastidiosa anche se si viaggia con il tetto in tela chiuso.

In città
È poco più lunga di quattro metri e molto maneggevole, ma si sta seduti in basso e la visibilità non è l’ideale, in particolare dietro e con la capote chiusa: il piccolo lunotto rende difficoltoso percepire l’ingombro della coda nei parcheggi, e i sensori di distanza non sono disponibili nemmeno come optional. In città emerge anche il limite delle sospensioni sportive, tutt’altro che efficaci nel filtrare le irregolarità del fondo stradale: buche, pavè e rotaie del tram si sentono tutte “nella schiena”.

Fuori città
Grazie ai controlli elettronici la trazione posteriore non impensierisce: malgrado la notevole potenza, la GT è una sportiva facile e gratificante anche in mano a “piloti” non particolarmente smaliziati. Il motore dà il meglio a partire dai 3000 giri e la spinta si rinforza ulteriormente quando si superano i 5000: i sorpassi sono fulminei. Tenuta di strada, precisione e stabilità sono notevoli, e il rollìo praticamente inesistente: fra le curve il divertimento è assicurato, anche se avremmo preferito un impianto frenante più incisivo e meno sensibile alla fatica.

In autostrada
Riserva di potenza e precisione di guida non le mancano, e neppure il consumo di benzina è eccessivo (si percorrono 11 km con un litro), ma ciò non significa che la GT sia una “passista” con la quale affrontare lunghe tratte autostradali. Il comfort, infatti, è compromesso dalla rumorosità (aerodinamica più che meccanica): a infastidire sono i fruscii, sensibili anche viaggiando con la capote chiusa. Se, invece, si preferisce correre con i capelli al vento, è bene non superare i 120 km/h: oltre quest’andatura, si formano vortici che disturbano parecchio.

QUANTO È SICURA
3
Average: 3 (1 vote)
C’è tutto quel che serve, ma gli airbag…

In fatto di airbag la dotazione è quella minima indispensabile: i “cuscini d’aria” sono soltanto i due frontali, mentre quelli laterali non si possono avere neppure a pagamento. Per il resto, a tenere a bada la cavalleria ci sono il differenziale autobloccante e il controllo elettronico della trazione, oltre che, naturalmente, l’ESP. L’equipaggiamento prevede anche il cruise control e i fari fendinebbia. La GT non è ancora stata sottoposta ai crash test EuroNcap.

Impossibile sapere quanto sia in grado di proteggere gli occupanti in caso d’urto: l’EuroNcap non ha ancora sottoposto la GT alle prove di crash. Peccato, però, che gli airbag siano soltanto due, quelli frontali, e che quelli laterali non siano previsti nemmeno a richiesta.
Sotto il profilo dinamico, comunque, la GT è un’auto sicura, con una buona tenuta di strada: oltre che del differenziale autobloccante (che ripartisce al meglio la potenza fra le ruote motrici limitando lo slittamento di una rispetto all’altra), dispone dei controlli elettronici di trazione e stabilità, che aiutano a gestire l’esuberanza dei 265 CV scaricati dalle ruote posteriori. Tuttavia, date le prestazioni, questa spider avrebbe meritato freni più potenti e resistenti alla fatica. Di serie ci sono anche il regolatore elettronico della velocità e i fari fendinebbia.

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
La sportività al miglior prezzo

Non può giovarsi del blasone dei Marchi più celebrati, ma è una sportiva valida, ancor più se si tiene conto del fatto che è offerta a un prezzo concorrenziale. L’estetica è filante ed equilibrata (anche con la capote chiusa), e le prestazioni del sofisticato 2.0 turbo davvero notevoli, oltre che disponibili al prezzo di consumi di carburante tutt’altro che esagerati. Sebbene l’impianto frenante sia migliorabile, le qualità di guida sono più che soddisfacenti, pur senza mettere in difficoltà i piloti meno esperti. E se si esagera c’è l’elettronica che aiuta a tenere sotto controllo la situazione.

Motore davanti, trazione dietro e capote in tela che invita a godersi la guida a cielo aperto: l’impostazione è quella delle spider classiche, e il comfort anche. Chi vuole una “cabrio” comoda e versatile deve cercare altrove, perché la Opel GT è esattamente quel che appare: una sportiva con pochi compromessi a livello di confort, finiture migliorabili e una capacità di carico limitata. Tuttavia, dispensa piacere di guida a profusione grazie alla notevole maneggevolezza, alla trazione posteriore e al suo potente e raffinato motore quadricilindrico di due litri (con alimentazione a iniezione diretta di benzina, turbocompressore a doppia girante, distribuzione bialbero in testa e fasatura variabile). È offerta in una sola versione discretamente equipaggiata (peccato, però, che gli airbag siano soltanto due) a un prezzo che – considerati i contenuti tecnici e le prestazioni – non ha confronti.

PERCHÉ SÌ

Guida
Malgrado la trazione posteriore e la notevole potenza a disposizione, non mette soggezione: è equilibrata, neutra nel comportamento e molto precisa. Fra le curve il divertimento è assicurato.

Linea
Acquattata sui grandi cerchi di 18”, mostra i muscoli attraverso un equilibrato gioco di linee tese e bombature. Aggressiva e personale senza risultare gratuitamente vistosa, non perde appeal neppure con la capote chiusa.

Motore
Un bel pezzo di meccanica: a livello di prestazioni il 2.0 turbo tiene testa a svariati concorrenti di “tre litri”. Il carattere è sportivo, un po’ pigro ai regimi inferiori ma pronto a scatenarsi una volta oltrepassati i 3000 giri.

Prezzo
Listini alla mano, è impossibile trovare una concorrente in grado di impensierire la GT: le spider più economiche sono anche meno potenti, e quelle di prestazioni paragonabili risultano ben più costose.

PERCHÉ NO

Airbag 
La dotazione è quella minima indispensabile: soltanto i due “cuscini d’aria” frontali. Niente da fare per quelli laterali, assenti anche dalla lista degli optional.

Bagagliaio 
È problematico stivarci quel che serve per un weekend: il baule è piccolo, anche quando non è parzialmente occupato dalla capote (che, aperta, si ripiega al suo interno). Difficoltoso pure l’accesso, a causa del cofano incernierato posteriormente.

Frenata
In una sportiva di prestazioni così elevate ci saremmo aspettati di trovare freni più efficaci, sia per quanto riguarda la potenza (gli spazi di arresto sono tutt’altro che brevi), sia per la capacità di resistere all’impiego intenso, che invece è scarsa.

Visibilità posteriore
Con la capote chiusa, dietro si vede poco: il lunotto è piccolo ed è difficile rendersi conto di dove “finisce” la coda. Dato che i sensori di parcheggio non sono disponibili neppure come optional, in manovra non resta che fare molta attenzione…

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    233,6 km/h 229 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,3   5,7 secondi
0-400 metri 14,4 159,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 26,1 203,8 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 28,4 202,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 29,5 179,3 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 8,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   7,9 km/litro 7,7 km/litro
Fuori città   11,9 km/litro 14,5 km/litro
In autostrada   11,0 km/litro non dichiarato
Massimo   3,5 km/litro non dichiarato
Medio   10,1 km/litro 10,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   72,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   139 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 11,5
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 i linea
Potenza massima kW (CV)/giri 194 (264)/5300
Coppia max Nm/giri 353/2500-5000
Emissione di CO2 grammi/km 218
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 410/181/127
Passo cm 1331
Peso in ordine di marcia kg 1625
Capacità bagagliaio litri 66/157
Pneumatici (di serie) 245/45 R 18
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    233,6 km/h 229 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,3   5,7 secondi
0-400 metri 14,4 159,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 26,1 203,8 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 28,4 202,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 29,5 179,3 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 8,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   7,9 km/litro 7,7 km/litro
Fuori città   11,9 km/litro 14,5 km/litro
In autostrada   11,0 km/litro non dichiarato
Massimo   3,5 km/litro non dichiarato
Medio   10,1 km/litro 10,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   72,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   139 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 11,5
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 i linea
Potenza massima kW (CV)/giri 194 (264)/5300
Coppia max Nm/giri 353/2500-5000
Emissione di CO2 grammi/km 218
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 410/181/127
Passo cm 1331
Peso in ordine di marcia kg 1625
Capacità bagagliaio litri 66/157
Pneumatici (di serie) 245/45 R 18
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4
1
2
1
VOTO MEDIO
3,7
3.666665
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Ritratto di LotusExige
22 dicembre 2010 - 17:18
...voleva essere l' erede della speedster il risultato non è di certo riuscito. Qui non cè un raffinatissimo telaio Lotus, ma un derivato Pontiac Solstice molto molto morbido e un insieme di plastiche lucide dal dubbio gusto. Prestazioni non all' altezza della cavalleria e il peso a disposizione, mortificati da un compound telaio e sospensioni non adeguato. Per mio conto è una delle spider meno riuscite oggi sul mercato e meno gratificanti da guidare....piuttosto che questa nuova una S2000 di 10 anni è vivamente consigliata...
Ritratto di poisonchosen
10 giugno 2012 - 14:12
non ha nulla a che fare con la sua antenata e sopratutto ha la cavalleria mostruosa e un bel turbo.....mi stupisco che ci metta solo 6,3 secondi per lo 0-100! ce ne mette la megane turbo di 230 cv e ha un'aerodinamica peggiore di questa....è incredibile...la cara vecchia speedster era tutt'altra cosa....grazie anche al telaio lotus appunto!
Ritratto di poisonchosen
10 giugno 2012 - 14:15
non ha nulla a che fare con la sua antenata e sopratutto ha la cavalleria mostruosa e un bel turbo.....mi stupisco che ci metta solo 6,3 secondi per lo 0-100! ce ne mette la megane turbo di 230 cv e ha un'aerodinamica peggiore di questa....è incredibile...la cara vecchia speedster era tutt'altra cosa....grazie anche al telaio lotus appunto!