PROVATE PER VOI

Renault Mégane SporTour: cambia la faccia, la guida no

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2014

Listino prezzi Renault Mégane SporTour non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.350
  • Consumo medio rilevato

    17,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    5
Renault Mégane SporTour
Renault Mégane SporTour 1.5 dCi 110 CV Wave
L'AUTO IN SINTESI

Rinfrescata nella linea alla fine del 2013, la Renault Mégane SporTour si conferma una wagon discretamente spaziosa. Su strada è comoda, ma anche agile fra le curve. Grazie ai rapporti del cambio rivisti, il 1.5 diesel da 110 CV consuma meno. La Wave è la versione meno costosa e offre di serie l’essenziale, anche per quanto riguarda la sicurezza: i cerchi in lega si pagano a parte e il “clima” è soltanto manuale. Volendo, c’è pure la Wave EDC, con cambio robotizzato a doppia frizione.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Equilibrio in famiglia
Il leggero aggiornamento estetico del 2013, che ha riguardato soprattutto il frontale, non è stato accompagnato da integrazioni della dotazione di sicurezza: il necessario è di serie, ma i dispositivi di ultima generazione non sono previsti. Alle valide qualità dinamiche ben si accorda il 1.5 a gasolio: non potentissimo (110 CV), è abbinato a un nuovo cambio manuale a sei marce che ha migliorato la ripresa e diminuito i consumi. La Wave è la versione più accessibile, ma fa pagare a parte anche i sensori di distanza e i cerchi in lega.
 
 
Nel 2013 la Renault Mégane SporTour è stata leggermente rivista nella linea, con le novità più evidenti nel frontale che guadagna fari ridisegnati e un profilo cromato nella mascherina. La potenza del 1.5 a gasolio (110 CV) non cambia, ma sono stati rivisti i rapporti del cambio a beneficio della ripresa e dei consumi: a quest’ultimo proposito, abbiamo rilevato una percorrenza media di 17,8 km/l a fronte dei 16,2 della versione del 2011.
 
La dotazione di sicurezza rimane quella di prima, e prevede l’Esp, sei airbag, il cruise control e i fendinebbia: dunque, nessuna lacuna, ma neppure la possibilità di avere dispositivi “tecnologici” – quali la frenata d’emergenza automatica – che alcune rivali offrono di serie. Dal punto di vista dinamico, comunque, la vettura non delude, rivelandosi stabile e adeguatamente precisa.
 
Con l’allestimento Wave si risparmia all’acquisto della Renault Mégane SporTour, ma ci si deve accontentare del “clima” manuale anziché automatico. Volendo anche i sensori luce e pioggia si deve acquistare il pacchetto Comfort, mentre per avere i cerchi in lega di 16” al posto di quelli in acciaio di 15” può essere conveniente – anziché aggiungerli come optional – passare alla Limited, provvista pure degli utili sensori di distanza posteriori.
 
Fra gli accessori a pagamento non manca il navigatore satellitare, mentre le barre portatutto sul tetto sono di serie per l’intera gamma. In vista di un intenso impiego cittadino vale la pena di prendere in considerazione la Wave S&S, con sistema Stop&Start che riduce i consumi nel traffico, oppure la più costosa Wave EDC, equipaggiata del fluido cambio automatico robotizzato a doppia frizione.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Più sostanza che apparenza
I rivestimenti in stoffa scura e la plancia e la consolle dallo stile rigoroso fanno apparire l’ambiente un po’ datato, e qualche finitura è da migliorare. In compenso lo spazio non manca e, dietro, si può viaggiare anche in tre senza eccessivi sacrifici di chi siede al centro. Del bagagliaio, davvero ampio anche se non al vertice della categoria, si apprezza la soglia vicina al suolo, un po’ meno il gradino che si forma reclinando lo schienale.
 
 
Plancia e comandi
Lo stile degli interni della Renault Mégane SporTour - invariato dal 2008 - è alquanto rigoroso. Della disposizione dei comandi non ci si può lamentare: i pochi tasti nelle razze del volante non mettono in difficoltà, e le manopole nella consolle sono a portata di mano come, pure, quella del navigatore (optional) collocata nel tunnel. Personale e di facile consultazione il cruscotto, che affianca il contagiri analogico a due pannelli digitali monocromatici. Fra alti e bassi la qualità percepita, dato che al rivestimento morbido della plancia si contrappongono particolari meno curati, anche a livello di montaggi.
 
Abitabilità
Ancorché i rivestimenti (in tonalità scura) non siano granché raffinati, si può contare su poltrone spaziose e su un divano che – nel caso di questa versione “economica” – non prevede il bracciolo centrale e risulta sufficientemente ospitale anche per tre passeggeri (che possono contare su un adeguato agio per le gambe). Fra i portaoggetti va segnalato il pozzetto ricavato sotto il tappetino del passeggero anteriore: una soluzione pratica e al riparo da sguardi indiscreti.
 
Bagagliaio
Agevolmente accessibile grazie alla soglia a soli 55 cm da terra e all’ampio portellone, il bagagliaio della Renault Mégan SporTour e è spazioso in termini assoluti (524 litri con tutti i posti in uso) ma, ciononostante, lontano dai vertici della categoria. Alla sfruttabilità contribuisce l’abbondante distanza fra pavimento e tendalino (50 cm), meno il gradino di 5 cm che si forma abbattendo lo schienale (nel qual caso il volume utile si amplia a 1600 litri). Sotto il pavimento, il vano della ruota di scorta è occupato dal kit “gonfia e ripara”.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Non sportiva, ma svelta
Non è una delle più lunghe della categoria, ma è opportuno dotarla dei sensori di distanza posteriori per ovviare alla scarsa visuale offerta dal lunotto. Per il resto, la Renault Mégane si difende bene anche in città, complice la dolcezza dei comandi. Senza essere brusche sullo sconnesso, le sospensioni si rivelano solide fra le curve e permettono di sfruttare il brio del turbodiesel in tutta sicurezza: la vettura non ha limiti elevati, ma rimane facile da gestire quando questi vengono raggiunti. L’insonorizzazione è adeguata anche in autostrada, e i consumi restano bassi in ogni condizione d’uso.
 
 
In città
La silenziosità del 1.5 della Renault Mégane SporTour si accompagna a una piacevole vivacità nelle partenze al semaforo e a consumi sufficientemente contenuti, anche senza lo Stop&Start: i nostri strumenti hanno rilevato 15,4 km/l. Positivo anche il giudizio sui comandi, morbidi da azionare (frizione inclusa) e sulle sospensioni, che non trasmettono contraccolpi sul pavé. Tuttavia, nelle manovre in retromarcia si soffre la mancanza dei sensori di parcheggio: considerata la scarsa visuale offerta dal lunotto, meglio aggiungerli.
 
Fuori città
Anche se non ha prestazioni da brivido, il turbodiesel assicura il brio che serve nei sorpassi, non alza mai la voce e si fa bastare un litro di gasolio per coprire ben 21,3 km. Ancorché non sportivo, l’assetto non delude nemmeno quando si alza il ritmo, dato che lo sterzo risponde con buona precisione e le sospensioni contrastano adeguatamente il rollio. Rispetto alle gomme di 15” di serie, quelle di 16” montate sui cerchi in lega opzionali dell’esemplare in prova migliorano la tenuta di strada, ma i limiti di aderenza non sono difficili da raggiungere: quando accade, la vettura rimane facile da controllare e progressiva nelle reazioni.
 
In autostrada
Al crescere dell’andatura, la Renault Mégane SporTour non perde precisione e continua a trasmettere un’elevata sensazione di sicurezza, alla quale contribuisce anche il misurato comportamento delle sospensioni (“ferme” nei curvoni, ma sempre pronte ad assorbire giunzioni e asperità). Valida l’insonorizzazione, non disturbata né dai fruscii aerodinamici, né dal rombo del 1.5, che a 130 orari lavora a 2700 giri. Ancora una volta, i consumi (15,9 km/l) non spaventano.
QUANTO È SICURA
3
Average: 3 (1 vote)
Sente il peso degli anni
La versione aggiornata della Renault Mégane è stata esaminata dall’Euro NCAP secondo le procedure più recenti, quelle del 2014. Ad affrontare i crash test è stata la berlina, ma dato che la piattaforma e molte parti della carrozzeria sono le stesse, le tre stelle su cinque di valutazione globale forniscono una valida indicazione anche per quanto riguarda la SporTour. A fronte dei buoni risultati riguardanti la protezione degli passeggeri e dei pedoni (in caso di investimento), appare sotto la media il punteggio relativo ai sistemi di assistenza alla sicurezza (che nelle attuali procedure di prova “pesano” più che in passato): l’indispensabile, a cominciare dall’Esp, è di serie, tuttavia non sono disponibili i recenti  “aiuti” elettronici che ormai si vanno diffondendo nelle rivali.
 
 
Di serie, nella Renault Mégane SporTour, ci sono l’Esp e sei airbag, dei quali i due a tendina estesi alla zona posteriore dell’abitacolo e quelli laterali anteriori con grado di gonfiaggio differenziato (maggiore in corrispondenza del bacino, dove l’apparato osseo è più resistente che all’altezza del torace); inoltre, il tempo di reazione degli airbag frontali (dei quali il destro può essere disattivato) si adegua all’intensità dell’urto. Previste pure le cinture di sicurezza anteriori con pretensionatori ad attivazione pirotecnica (coadiuvate, nella loro funzione di trattenimento, dalla sagoma della struttura interna che evita lo scivolamento del corpo in avanti), mentre quelle posteriori sono dotate di limitatore di sforzo per salvaguardare al meglio costole e bacino. Ancora, la dotazione standard comprende i fendinebbia e il cruise control, quest’ultimo con funzione di limitatore di velocità, ma a differenza di quel che accade per alcune rivali più “fresche” di questa Renault (nata nel 2009), non sono previsti i dispositivi di ultima generazione che incrementano la sicurezza attiva (come la frenata automatica d’emergenza, o l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia): al massimo si possono aggiungere i sensori per l’attivazione automatica dei fari e dei tergicristallo (nel pacchetto Comfort). È soprattutto per quest’ultima ragione che nei recenti crash test Euro NCAP del 2014 la Renault Mégane SporTour ha ottenuto tre stelle su un massimo di cinque: a fronte degli 83 punti percentuali per la protezione dei passeggeri, dei 78 per i bambini e dei 60 per la tutela dei pedoni, il voto assegnato agli “aiuti” elettronici alla sicurezza vale “soltanto” 48 punti percentuali. La variante esaminata è stata la berlina, ma sono indicativi anche per la SporTour dato che la maggior parte delle componenti è comune ai due modelli.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Conveniente, ma non regalata
In allestimento Wave, la Renault Mégane SporTour non costa troppo, ma ha il “clima” manuale e fa pagare a parte i sensori di parcheggio e i cerchi in lega: nel complesso, con alcune rivali si spende meno. Questo nulla toglie alle qualità intrinseche di una famigliare sì migliorabile in qualche dettaglio, ma indubbiamente spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne, oltre che provvista di un baule capiente. Promosso anche il motore, la cui vivacità ben si sposa con le buone qualità dell’assetto e dello sterzo.
 
 
Con il passo allungato rispetto a quello della berlina, la Renault Mégane SporTour riesce a offrire una migliore abitabilità a chi viaggia sul divano oltre, naturalmente, a un bagagliaio effettivamente “a misura di famiglia”; questo indipendentemente dal fatto che nella medesima categoria esistano rivali con superiore capacità di carico (spesso, più lunghe). Soddisfacenti pure le qualità dinamiche, per giunta ottenute senza ricorrere a sospensioni rigide che, di conseguenza, sarebbero risultate “scomode” sullo sconnesso. Nel quadro si inserisce con equilibrio il silenzioso 1.5 a gasolio, che non è mai carente di vigore, si accontenta di poco carburante e neppure si tira indietro quando viene messo alla frusta. Al di là di alcune finiture migliorabili, nella valutazione del prezzo va considerata la necessità di completare la dotazione: di serie nella Wave c’è il “clima” manuale e, se dei cerchi in lega si può fare a meno, non altrettanto vale per i sensori di distanza posteriori, che nelle manovre di parcheggio fanno davvero la differenza. 
PERCHÉ SÌ
Cambio
Assicura innesti precisi e poco contrastati (leggera da azionare la frizione). Ben scalati i sei rapporti, che permettono di sfruttare al meglio il motore e favoriscono l’economia di carburante.
 
Comfort 
Con questa francese si viaggia comodi: l’isolamento acustico dell’abitacolo è curato come si deve, e le sospensioni si rivelano efficaci nel filtrare le asperità dell’asfalto (ma non sono “molli” fra le curve).
 
Motore
Silenzioso nel funzionamento e scevro da fastidiose vibrazioni, il 1.5 riesce ad abbinare una discreta vivacità a consumi contenuti in tutte le condizioni di marcia (anche in questa variante priva di Stop&Start).
 
Stabilità
La ST non è una station wagon di impostazione sportiva, ma si rivela precisa anche nella guida brillante. Quando si raggiungono i limiti di aderenza, il comportamento resta sincero e intuitivo.

 

PERCHÉ NO
Baule
524/1600 litri di capacità non sono pochi, ma alcune rivali riescono a offrire di meglio. Inoltre, se la soglia vicina al suolo è pratica, non altrettanto si può dire del gradino che si forma nel pavimento a schienale reclinato.
 
Dettagli
Il tessuto con cui sono rivestite le poltrone non ha un aspetto ricercato, la qualità delle plastiche interne è poco omogenea e c’è qualche montaggio poco curato; migliorabile pure la finitura del baule. 
 
Sicurezza attiva
Se l’Esp e i sei airbag sono di serie, i dispositivi di ultima generazione – quali l’avviso contro il colpo di sonno o quello di involontario abbandono della propria corsia – non si possono avere nemmeno a pagamento.
 
Visibilità
Quella posteriore è penalizzata dalle piccole dimensioni del lunotto: considerati i 456 cm di lunghezza della vettura, è consigliabile mettere in preventivo la spesa extra per i sensori di distanza. 

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 81 (110)/4000
Coppia max Nm/giri 240/1750
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 456/180/147
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1302
Capacità bagagliaio litri 524/1600
Pneumatici (di serie) 195/65 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3900 giri   189,4 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,2   11,1 secondi
0-400 metri 17,9 125,3 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,0 157,9 km/h 33 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 37,5 150,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,4 146 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,6    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,7   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,4 km/litro 19,6 km/litro
Fuori città   21,3 km/litro 25 km/litro
In autostrada   15,9 km/litro non dichiarato
Medio   17,8 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri  

 

 

Renault Mégane SporTour
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I VOTI DEGLI UTENTI
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2.953125
64
Aggiungi un commento
Ritratto di Vibe00
27 gennaio 2015 - 16:58
Ho avuto modo di provare la X-MOD con la stessa motorizzazione, e l'ho trovata gradevole sia come materiali che come finiture, senza fronzoli ed eccessi. Chiaro, di materiali plastici ce ne sono e in abbondanza, duri e alcuni morbidi ma, almeno per quanto ho potuto constatare soggettivamente, mi hanno trasmesso una buona sensazione di solidità. Su questa, invece, sono stato solo un passeggero, ma si ritrovano gli stessi materiali dell'altra. Il motore è molto piacevole nonostante sia un 1.5 e, nonostante una potenza di "soli" 110 CV, ha sì un buon tiro e una buona rotondità di funzionamento, ma anche un notevole smorzamento delle vibrazioni prodotte al minimo e durante la marcia. Confermo quanto detto anche per il cambio. Di dubbia collocazione, invece, come su tutte le Renault, il tasto del cruise control sul tunnel centrale: non comodissimo per chi è abituato a trovarlo sul volante o sul piantone. In ogni caso inezie per una vettura globalmente valida.
Ritratto di PopArt
27 gennaio 2015 - 19:29
Vecchia, brutta e poco spaziosa. Certo il progetto è vecchiotto. Se fossi il poteziale cliente di una wagon media, punterei su ben altro tipo 308 o Auris Hybrid.
Ritratto di Ivan92
28 gennaio 2015 - 11:54
6
Economica, parca nei consumi e gradevole alla vista. Per chi non è alla ricerca di prestazioni può essere una buona scelta.
Ritratto di Nico 87
12 febbraio 2015 - 14:23
Sicuro di aver visto le foto di una Megane?
Ritratto di Ivan92
12 febbraio 2015 - 14:30
6
La vedo spesso dal vivo, e per quella somma di denaro la trovo molto riuscita, e così su due piedi mi vengono in mente soltanto un paio di alternative altrettanto valide allo stesso prezzo.
Ritratto di Mattia Bertero
28 gennaio 2015 - 15:58
3
Una vettura buona per chi non ricerca chissà quali prestazioni e vuole una vettura sicura nel comportamento e che consuma poco. La Megane non mai elettrizzato con il suo design: carino all'esterno, brutto all'interno. Come per tutte le francesi tutte le regolazioni e tarature sono puntato soprattutto al confort, interessante il cambio che questa volta mi pare ottimo da quello che è scritto qui sopra (considerando che si parla di una francese dove i cambi non eccellano per precisione). Le Renault le trovo però rifinite proprio male: plastiche dure e sottili dappertutto, quando c'è la plastica morbida è da due soldi a tastarla con le mani. Insomma a me le Renault odierne non piacciono proprio ma sono solo i miei gusti personali.
Ritratto di andrearocca
3 febbraio 2015 - 09:42
Troppo cara, ormai stanno diventando anti economici questi diesel piccolini, quel prezzo mi sembra esagerato con questo allestimento scarno e 1.5 diesel...
Ritratto di otttoz
13 giugno 2016 - 08:22
ma il motore a benzina da 1197cc da 116cv è lo stesso della toyota auris da 1197cc da 116cv?
Ritratto di byron83
19 giugno 2017 - 15:11
MIGLIOR RAPPORTO QUALITA/PREZZO Acquistata nel novembre 2014 in poco tempo causa furto di auto precedente e trovato un'offerta con allestimento 1.5 dci Limited praticamente FULL optional, con i sensori posteriori, vetri scuri, navigatore, cerchi in lega da 16'', sensore azionamento fari e tergi, cruise, clima automatico bi-zona. Per una famiglia di 4 persone è perfetta, il bagagliaio molto generoso e ben strutturato anche per discreti carichi, i consumi (nel misto a me da 5.1 l x 100km) sono più che ottimi e la ripresa non fa invidia alle pari categoria. Prezzo chiavi in mano 18900 per cui la recensione sopra parla di un prezzo di listino che non fa assolutamente testo. Il modello nuovo è decisamente fuori mercato (28K per il 1.6 dci versione comfort)