PROVATE PER VOI

Suzuki Grand Vitara: più che su strada brilla fuori

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2013

Listino prezzi Suzuki Grand Vitara non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.990
  • Consumo medio rilevato

    11,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    174 grammi/km
  • Euro

    5
Suzuki Grand Vitara
Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS Evolution Plus 5p
L'AUTO IN SINTESI

Il lieve restyling ha ringiovanito la Suzuki Grand Vitara senza alterarne la natura di vera fuoristrada (con marce ridotte, differenziale bloccabile e abbondante luce a terra). Di buono ci sono anche la notevole abitabilità e la dotazione ricca, mentre le finiture sono così così e il baule è poco pratico. Su strada è comoda grazie alle sospensioni morbide, che tuttavia inficiano l’agilità fra le curve. Il 1.9 a gasolio è ricco di coppia e riprende con vigore, ma l’insonorizzazione è migliorabile.

 

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
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Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Non sportiva, ma inarrestabile
Sotto una carrozzeria da suv, questa 4x4 nasconde un telaio a longheroni, da fuoristrada vera; inoltre ha le marce ridotte e il differenziale bloccabile: è a suo agio sui percorsi difficili. Sull’asfalto si difende bene, anche se non è adatta alla guida sportiva – fra le curve il rollio è evidente – e risulta rumorosa in autostrada. Spinta da un 1.9 a gasolio non potentissimo ma generoso di coppia ai bassi regimi, nel ricco allestimento Evolution+ ha di serie anche i sedili in pelle e i fari bixeno.
 
 
Sono sempre meno le fuoristrada come la Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS, basate sul classico telaio a longheroni in acciaio sui quali è fissata la scocca: è lo schema costruttivo più adatto ad assicurare la necessaria resistenza alle sollecitazioni imposte dai terreni accidentati. Rinfrescata nel frontale, questa Suzuki non rinuncia né al riduttore al cambio (manuale a sei marce) né alla trazione integrale permanente con differenziale centrale bloccabile; l’altezza minima da terra, di 20 cm, è a prova di “spanciata”.
 
Le sospensioni morbide fanno viaggiare comodi anche su strada, ma fra le curve non si possono pretendere grande agilità e precisione, complici pure lo sterzo poco diretto e le gomme con la spalla alta. La sicurezza, comunque, è sempre elevata, e l’Esp è tarato per intervenire con prontezza al minimo accenno di sbandata. Modulabili i freni, che, però, non sono granché potenti.
 
I 129 CV del 1.9 a gasolio non sono moltissimi, ma il tiro è generoso sin dai regimi inferiori: sui terreni difficili si può avanzare fluidamente a passo d’uomo, su asfalto si può riprendere in fretta velocità senza scalare marcia. Tenuto conto della massa dell’auto e della scarsa aerodinamica, il quattro cilindri nemmeno consuma troppo, ma in accelerazione e a velocità autostradale la sua “voce” è troppo presente nell’abitacolo.
 
La Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS Evolution+ è l’allestimento più costoso e meglio equipaggiato, e offre di serie anche il tetto apribile in vetro, gli interni in pelle, i cerchi di 18 pollici e i fari bixeno (accessori assenti nell’allestimento “base”). In alternativa, allo stesso prezzo si può scegliere la variante Crossover, che non ha la ruota di scorta esterna e in città si rivela un po’ più pratica da parcheggiare (ma, comunque, i sensori di distanza sono optional).

 

VITA A BORDO
3
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Abitacolo ampio, baule limitato
Le plastiche rigide e il colore scuro dei rivestimenti tolgono un po’ di vivacità a un abitacolo altrimenti luminoso, oltre che ben congegnato anche per quanto riguarda la disposizione dei comandi. “Clima” automatico e navigatore sono di serie, come i rivestimenti in pelle dei sedili. L’abitabilità è buona anche dietro, volendo anche per tre adulti. Il baule, invece, è poco profondo e di capacità inferiore alla media; in compenso, si sfrutta bene in altezza, non ha la soglia troppo lontana da terra e a divano reclinato non si creano gradini nel pavimento.
 
 
Plancia e comandi
Anche se i finestrini posteriori e il lunotto sono scuri, e i rivestimenti pure, l’abitacolo è arioso e luminoso (grazie al tetto in vetro, incluso nel prezzo). La plancia della Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS è moderna e gradevole, seppure costruita con pastiche rigide. L’ampia consolle delimitata da due fasce color alluminio (ripreso nelle modanature dei pannelli delle porte) ospita a portata di mano i comandi del “clima” automatico e il navigatore con schermo di 6,1” (tutto di serie), nonché la manopola per inserire le marce ridotte. Pratici i comandi nelle razze del volante (radio e cruise control), riuscito il cruscotto organizzato in tre quadranti a telescopio e completo dell’indicatore di consumo.
 
Abitabilità
Le ampie poltrone in pelle traforata (di serie per questo allestimento), peraltro riscaldabili, sono ampie e correttamente profilate, ma hanno lo schienale che si regola a scatti: un sistema poco preciso. Dato che il divano è poco rialzato al centro, che il tunnel della trasmissione sporge di poco e che lo spazio per le gambe non manca, dietro si può viaggiare anche in tre senza troppi sacrifici (tuttavia, la sezione mediana dello schienale è “duretta” a causa del bracciolo estraibile). I portaoggetti – fra cui un pozzetto sotto il bracciolo centrale e un doppio portalattina nel tunnel – sono abbastanza numerosi ma piccoli.
 
Bagagliaio
L’apertura è ampia e squadrata, ma il portellone – incernierato lateralmente – non è pratico da aprire se c’è poco spazio dietro l’auto. Quanto alla capienza, siamo un pelo sotto i 400 litri, pochi in rapporto ai 458 cm di lunghezza della carrozzeria e meno di quel che offre la concorrenza; d’altra parte con 71 cm di profondità utile (123 a divano giù, fortunatamente con il fondo che resta piatto) non si può pretendere più di tanto. A parziale consolazione valgono i 61 cm di altezza al tendalino, che permettono di sovrapporre senza problemi un paio di grosse valigie, e i 69 cm di distanza della soglia dal suolo, non molti per una vettura da fuori strada. Poco eleganti, per una vettura del livello della Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS, le viti a vista nel perimetro del portellone.
COME VA
3
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Onesta su strada, versatile fuori
Nei parcheggi in retromarcia si devono fare i conti con la ruota di scorta esterna, ma non essendo esageratamente lunga, e grazie alla buona visibilità, questa fuoristrada se la cava anche fra gli “ostacoli” cittadini. Le morbide sospensioni fanno passare comodamente sul pavé, ma fra le curve il rollio si sente e lo sterzo è poco diretto. La corposa coppia del turbodiesel non fa mancare un certo brio, ma ad andatura autostradale l’insonorizzazione lascia a desiderare. Nessun problema se l’asfalto finisce: la generosa altezza da terra della vettura permette di affrontare fondi piuttosto accidentati, e per le situazioni limite ci sono le marce ridotte e il differenziale centrale bloccabile.
 
 
In città
Gli oltre quattro metri e mezzo di lunghezza della Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS non mettono in difficoltà, anche perché la posizione di guida rialzata e le superfici vetrate poco inclinate favoriscono la visuale; per quanto in “retro” si debba tener conto della sporgenza della ruota di scorta, i sensori di parcheggio posteriori (optional) non sono indispensabili. Il turbodiesel brioso allo spunto e le sospensioni “tenere” sul pavé rendono la guida piacevole, e anche i consumi (10,6 km/l) sono accettabili per una vettura a trazione integrale che supera i 1650 kg di massa.
 
Fuori città
Il baricentro alto, le sospensioni morbide, l’abbondante spalla delle gomme e lo sterzo poco diretto raffreddano i bollori sportivi, perché fra le curve la Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS “dondola” un po’. Ma non si tema per la sicurezza: a vegliare sulla stabilità c’è un Esp tarato per reagire in fretta al minimo scompenso. Il motore spinge bene dai regimi inferiori e non costringe a ricorrere di continuo al cambio (dagli innesti precisi ma ruvidi, e dall’escursione lunga), ma non si rivela particolarmente economo (13,2 km con un litro di gasolio sono la media da noi rilevata strumentalmente).
 
In autostrada
Sedili ampi e sospensioni in grado di filtrare rattoppi e giunzioni del manto stradale parrebbero deporre a favore del comfort. Peccato, però, che quando ci si approssima ai limiti di velocità vigenti in autostrada, il fruscio dell’aria che scorre sulla carrozzeria si faccia sentire, come d’altronde il rumore di rotolamento delle gomme. Troppo presente anche la voce del turbodiesel, sia in accelerazione, sia ad andatura costante: la quinta marcia è piuttosto corta (130 orari a 2900 giri) e favorisce più le capacità di ripresa che la souplesse. Correttamente modulabili i freni che, però, sono poco potenti e portano a spazi d’arresto superiori a quelli delle rivali di impostazione più stradale.
 
In fuori strada
Tramite una manopola alla base della consolle della Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS si selezionano le marce lunghe (H, high) o quelle ridotte (L, low); in entrambi i casi si può bloccare il differenziale centrale (Lock), una possibilità che in condizioni di aderenza precarie può essere risolutiva. Prevista anche la posizione N (ruote e motore scollegati, come in folle): facilita il traino dell’auto in caso di necessità. Rispetto a rivali di concezione più moderna, manca il limitatore automatico della velocità in discesa, ma ciò non toglie che questa Suzuki sia davvero efficace sui terreni difficili, favorita anche dai 20 cm di luce a terra. Peccato che la carrozzeria non sia protetta dal pietrisco.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Bixeno di serie
Oltre all’indispensabile – ossia l’Esp e sei airbag – l’equipaggiamento di serie comprende pure il cruise control, i fendinebbia e i fari bixeno. I crash test Euro NCAP sono stati effettuati sul modello pre-restyling (strutturalmente simile a quello attuale) con la procedura in vigore prima del 2009: la Grand Vitara li ha superati mancando di una stella la valutazione massima.
 
 
L’Euro NCAP ha esaminato la Grand Vitara del 2007, ossia il modello dal quale – restyling a parte – quello attuale è direttamente derivato: verificato secondo la metodologia adottata prima del 2009 e meno stringente dell’attuale (per esempio, non prendeva in considerazione l’efficacia dei sistemi di assistenza alla sicurezza, come l’Esp), ha ottenuto una valutazione di quattro stelle su un massimo di cinque, con 30 punti per quanto riguarda la protezione dei passeggeri adulti, 27 per i bambini ospitati su seggiolini Isofix e 19 punti per i pedoni (per l’epoca si trattava di risultati superiori alla media). Tornando alla Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS e all’allestimento Evolution+, c’è da dire che può vantare una dotazione davvero ricca: assieme all’Esp e ai sei airbag (di cui quelli a tendina estesi ai posti dietro), sono di serie il regolatore elettronico di velocità, due attacchi Isofix ai quali ancorare le poltroncine per bimbi, i fendinebbia e i fari bixeno.
NE VALE LA PENA?
3
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Non teme la “vita dura”
La Suzuki Grand Vitara sfida le suv di concezione più moderna con una dotazione che include anche accessori qualificanti, ma il suo punto di forza sono le caratteristiche costruttive da fuoristrada classica, marce ridotte comprese: un’impostazione che su asfalto mostra qualche limite di agilità e di comfort, ma che nei percorsi accidentati fa la differenza. Pur non lussuoso né particolarmente curato in rapporto al prezzo, l’abitacolo è gradevole, ampio e accogliente, mentre dal baule ci saremmo aspettati qualcosa in più.
 
 
La Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS è adatta a chi non si accontenta delle moderne suv, ormai per la maggior parte pensate quasi esclusivamente per l’impiego su asfalto ma, per contro, poco adatte alla marcia in fuori strada. Qui, invece, c’è tutto quel che serve sui percorsi accidentati, a partire dalle marce ridotte ormai divenute una vera rarità. Ma la concezione tradizionale della carrozzeria – basata su un telaio a longheroni – se da un lato è l’optimum per la robustezza dall’altro penalizza la guidabilità su asfalto, complici pure le sospensioni morbide e lo sterzo parecchio demoltiplicato: pur sicura (non manca un prontissimo Esp) e facile da interpretare, fra le curve questa Suzuki non è agile. In compenso, non richiede eccessivo impegno nemmeno in città e offre un abitacolo piacevole e ampio, seppure perfettibile in alcune finiture. Adatto al contesto il turbodiesel, un po’ fracassone in autostrada ma generoso di coppia ai regimi inferiori (quella utile nel fuori strada o quando si guida con piglio turistico) e non troppo assetato. Il prezzo, non basso, è in parte giustificato dalla dotazione che include anche ciò che solitamente si paga a parte: scegliendo l’allestimento Evolution+, le eventuali aggiunte si riducono a sensori di distanza, barre sul tetto e vernice metallizzata.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
La Grand Vitara non è fra le suv più ingombranti in circolazione, eppure permette di viaggiare abbastanza comodamente anche in cinque: il divano è largo e poco rialzato al centro, e il tunnel della trasmissione non sporge troppo dal pavimento.
 
Dotazione
È effettivamente ricca in rapporto al prezzo, dato che comprende anche parecchi elementi che di solito vengono relegati nella lista degli optional, come per esempio il navigatore, i sedili rivestiti in pelle oppure i fari bixeno.
 
Fuori strada
La carrozzeria – che poggia su un classico telaio a longheroni – è abbastanza rialzata da terra per affrontare percorsi accidentati, e alla trazione integrale si associano le marce ridotte e il differenziale centrale bloccabile.
 
Visibilità 
Il parabrezza poco inclinato, i montanti sottili e i finestrini piuttosto estesi aiutano a percepire gli ingombri e facilitano le manovre, in città come nel fuori strada. I sensori posteriori non sono un optional indispensabile, perché il lunotto è grande e poco inclinato.
PERCHÉ NO
Baule
Il portellone incernierato sulla destra non è il massimo della praticità (anche quando si sosta lungo un marciapiede), le finiture sono così così e la capacità è inferiore a quella offerta dalle rivali, incluse quelle più corte.
 
Cambio
La manovrabilità è inficiata dalla corsa piuttosto lunga della leva e gli innesti dei cinque rapporti sono alquanto ruvidi (ancorché precisi): è un comando che non si presta a essere azionato velocemente.
 
Finiture
Le plastiche utilizzate nell’abitacolo sono rigide e hanno un aspetto piuttosto economico, il cassetto di fronte al passeggero è privo di illuminazione e manca la regolazione in profondità del volante (c’è soltanto quella in altezza).
 
Rumorosità
Il rombo del turbodiesel è poco educato, non soltanto a freddo e in accelerazione ma pure a velocità autostradale (aggiungendosi, in quest’ultimo caso, ai fruscii aerodinamici e al rumore di rotolamento delle gomme).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1870
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 95 (129)/4000
Coppia max Nm/giri 300/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 174
Distribuzione 4  valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 458/181/169
Passo cm 2364
Peso in ordine di marcia kg 1654
Capacità bagagliaio litri 398/1386
Pneumatici (di serie) 225/60 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3900 giri   178,5 km/h 170 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,6   13,2 secondi
0-400 metri 17,9 122,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 152,4 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 33,4 151,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 33,4 146,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 6,6    
da 80 a 120 km/h in 5a 13,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,6 km/litro 12,8 km/litro
Fuori città   13,2 km/litro 16,7 km/litro
In autostrada   10,2 km/litro non dichiarato
Medio   11,5 km/litro 15,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   70,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,0

 

 

Suzuki Grand Vitara
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I VOTI DEGLI UTENTI
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3
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Ritratto di MatteFonta92
5 agosto 2013 - 23:09
3
Non metto in dubbio le qualità fuoristradistiche di quest'auto (uno dei pochissimi Suv a cavarsela veramente bene anche fuori dall'asfalto), però esteticamente ha davvero pochissimo appeal, anche con questo restyling sembra molto più vecchia di quanto lo sia in realtà. Un po' meglio va negli interni, ma questo design poco fantasioso di certo non aiuta, e nemmeno le finiture un po' così così...
Ritratto di preoccupato
6 agosto 2013 - 16:36
mica son pochi,con finiture appena passabili,vanno a litigare con i gusti degli europei e non solo.
Ritratto di Tidicappa
6 agosto 2013 - 17:35
..auto inarrestabile, confortevole e anche pratica...tirava come un mulo ( io mi occupo di nautica ) l' ho dovuta vendere però perchè consumava come lo space shuttle.. Il peugeot è un motoraccio incredibile.. Se ci mettessero il 1.9 multijet Fiat sarebbe regina nel settore..
Ritratto di Peppe
6 agosto 2013 - 21:52
Se non ricordo male, il 1.9 non è affatto di origine Peugeot, bensì Renault (cioè quello che negli ultimi anni era offerto con 131 cv, adesso rimpiazzato dal 1.6 di pari potenza)
Ritratto di PowerRS
6 agosto 2013 - 22:09
4
Infatti il motore è Renault, il Peugeot era il 2.0 HDI della vecchia Grand Vitara con 90CV. Questa pre restyling ce l'ha mio papà, la linea è un po datata ma le finiture non sono male, pecca in fatto di originalità. E' solida, robusta e inarrestabile. Diciamo che è il mezzo adatto a chi bada alla sostanza piuttosto che all'apparenza ! Concordo sul fatto che beve parecchio. D'altronde è una trazione integrale permanente, pesante e poco aerodinamica....
Ritratto di Peppe
7 agosto 2013 - 00:35
Non avevo pensato che il commento di prima si riferiva alla vecchia serie :) Si, lo sapevo che quella montava l'HDi 90 cv, poi portato a 109: quella serie era molto più bella di questa!
Ritratto di Shakito
8 agosto 2013 - 15:59
1
il 2.0 HDi peugeot da 90 cv lo montavano le ultimissime vitara 3 porte vendute (anni 00-02 circa) e poi le santana negli anni successivi. la grand vitara prima serie ha montato come primissimo motore diesel un 2.0TD intercooler da 87 cv di origine mazda (e lo so per certo...perché ne ho una :) ), poi sostituito nel 2001 col 2.0 peugeot da 109 cv, prima in versione 8v, e poi, dal 2003, in versione 16v, ma con la stessa potenza. saluti :)
Ritratto di monte riccardo
18 novembre 2013 - 20:21
non è vero che la Peugeot fa motori schifosi .io ne ho 1 e non mi ha mai dato problemi
Ritratto di giuliaemma
4 febbraio 2016 - 17:58
il motore è francese la scocca giapponese...insomma sono tuute frankestein queste macchine ahahah Yuston abbiamo un problema, abbiamo finito la benzina... però bello Shuttle
Ritratto di MASSIMO69
7 agosto 2013 - 16:26
Come tutte le auto giapponesi!
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