PROVATE PER VOI

Suzuki Alto: grande maneggevolezza, interni così così

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2009

Listino prezzi Suzuki Alto non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 10.890
  • Consumo medio rilevato

    15,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    122 grammi/km
  • Euro

    5
Suzuki Alto
Suzuki Alto 1.0 GLX Automatica
L'AUTO IN SINTESI

È una citycar dalla linea accattivante. Ha cinque porte e, in rapporto alle dimensioni esterne, offre una buona abitabilità, ma le plastiche interne sono economiche e il baule è piccolo. Spinta da un motore 1.0 a tre cilindri, si può avere con il cambio automatico.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Accogliente e ben dotata

Ha le dimensioni giuste per muoversi agevolmente nel traffico e per parcheggiare ovunque, e offre un abitacolo con quattro posti veri (dietro, due adulti viaggiano senza sacrifici). Le prestazioni sono abbastanza brillanti: il 1.0 a tre cilindri da 68 CV è discretamente vivace in accelerazione e non si tira indietro nemmeno quando si tratta di affrontare l’autostrada, per quanto alle andature elevate l’insonorizzazione sia migliorabile. Come optional c’è il cambio automatico (di vecchia generazione, ma versatile ed efficiente) che migliora parecchio il comfort di marcia, non soltanto in città. La versione GLX è quella meglio equipaggiata: offre di serie anche l’ESP e gli airbag a tendina, oltre che i cerchi in lega, il “clima” e la radio con lettore cd.

Ha una linea tondeggiante e simpatica, originale soprattutto nel frontale. È molto compatta – la lunghezza è di appena 350 cm – ma la carrozzeria a cinque porte e il passo molto lungo hanno consentito di ottenere un abitacolo piuttosto accogliente: quattro adulti hanno abbastanza spazio per la testa e per le gambe e viaggiano (quasi) comodi. Per forza di cose lo spazio per i bagagli non è altrettanto abbondante, ma il piccolo baule risulta sufficientemente pratico.

Il motore è un 1.0 tricilindrico a benzina da 68 CV che – complice la ridotta massa della vettura – riesce a offrire prestazioni abbastanza brillanti, spingendo la Alto a superare i 150 km/h di velocità massima: dunque, oltre a garantire una buona prontezza in accelerazione e nei sorpassi, si difende bene anche in autostrada, permettendo di tenere i 130 senza eccessiva difficoltà (se non fosse per la rumorosità, che a quell’andatura diviene fastidiosa).

Al posto di quello manuale a cinque marce di serie, con un ragionevole sovrapprezzo si può avere un automatico a quattro marce: nonostante non sia dell’ultima generazione (è del tipo a convertitore di coppia, mentre alcune rivali offrono i più moderni robotizzati) si dimostra discretamente rapido ed efficiente. È molto comodo soprattutto in città, dove riduce effettivamente lo stress di guida; rispetto al cambio tradizionale penalizza leggermente i consumi, che comunque restano su livelli accettabili.

La GLX è l’allestimento più ricco, e anche aggiungendo il cambio automatico il prezzo rimane concorrenziale rispetto a quello delle dirette concorrenti, tanto più se si tiene conto della dotazione, che è praticamente “full optional”: cerchi in lega, climatizzatore e radio con cd sono di serie, come pure i fendinebbia, sei airbag e i controlli elettronici della trazione e della stabilità. Nella lista degli optional figurano il navigatore portatile, le barre sul tetto e i sensori posteriori.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Tre metri e mezzo per quattro

Gli interni sono sin troppo sobri, ravvivati solo dalla fascia centrale del rivestimento dei sedili. Buona la praticità: alla base della consolle c’è un comodo e profondo ripostiglio e un portalattine doppio, ma il cassetto davanti al passeggero può contenere soltanto i documenti e poco altro. Sebbene gli assemblaggi siano esenti da sbavature, le plastiche sono di livello economico. Ben leggibile il cruscotto, contraddistinto dal contagiri che “sbuca” sopra la plancia, a sinistra del grande tachimetro. I sedili anteriori sono correttamente sagomati e contengono bene in curva; quello di guida si regola in altezza. Per essere un’auto di tre metri e mezzo, offre una buona abitabilità anche dietro: sul divano c’è spazio per due adulti. Per accedere al baule si può anche aprire il portellone dall’interno dell’abitacolo, ma la capacità del vano è limitata.

Plancia e comandi
Esteticamente sin troppo rigorosa, la plancia è assemblata con cura, ma risulta evidente la qualità economica delle plastiche. Alla base della consolle c’è un vano pratico e profondo e un portalattine doppio, ma il cassetto davanti al passeggero non è molto capiente oltre che privo di sportello. I comandi sono pratici e correttamente disposti, con l’eccezione del tasto per l’attivazione del lampeggio d’emergenza, collocato troppo in basso. Il cruscotto della Suzuki Alto è dominato dal grande tachimetro, mentre il contagiri è ospitato in un piccolo “barilotto” separato; buona la leggibilità.

Abitabilità
Le poltrone anteriori sono quasi sportive: hanno i poggiatesta integrati ed essendo correttamente sagomate trattengono bene in curva; quella di guida si può registrare in altezza per mezzo di una comoda leva. Gradevole il rivestimento centrale differenziato, che “spezza” efficacemente la sobrietà degli interni. Lo spazio non manca nemmeno dietro: il divano è largo abbastanza per ospitare due adulti, che hanno anche sufficiente spazio per la testa e per le gambe, ma possono aprire solo di poco i finestrini, del tipo a compasso. Davanti, invece, ci sono gli alzacristallo elettrici ma il guidatore, per azionare quello di destra, deve allungarsi per raggiungere il pulsante sulla porta del passeggero: una soluzione scomoda.

Bagagliaio
Allineata a quella delle rivali, la capienza è davvero ridotta; peccato che l’imboccatura, posta a ben 80 cm da terra e dal profilo poco regolare, non faciliti le operazioni di carico. Scomodo pure il dislivello (di 17 cm) che separa la soglia dal pavimento. Il vano è abbastanza sfruttabile, soprattutto in larghezza, mentre la profondità è scarsa. Criticabili alcune viti a vista e la cappelliera, che va sollevata a mano perché stranamente manca il cordino che la vincola al portellone. In compenso, quest’ultimo si può comodamente aprire anche tramite una leva all’interno dell’abitacolo.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Nel traffico con brìo

Il brillante carattere del motore rende la Suzuki Alto scattante nel traffico, esaltata dalla comodità del cambio automatico, rapido nel rispondere alle “intenzioni” del guidatore e molto fluido nei passaggi di marcia. Le dimensioni compatte e la buona visibilità permettono di muoversi agilmente e infilarsi ovunque, oltre a facilitare nella ricerca del parcheggio. Tuttavia, le sospensioni, che sono dure, procurano qualche sobbalzo di troppo quando si transita sul pavè oppure sulle rotaie del tram. In compenso favoriscono la guidabilità nei percorsi ricchi di curve, dove la Alto si rivela stabile, sicura e divertente, per quanto la precisione dello sterzo non sia ai massimi livelli. In autostrada emergono i limiti dell’insonorizzazione: alla massima velocità consentita dal Codice il motore lavora a 4000 giri e il suo rombo, alla lunga, infastidisce: anche se in fatto di prestazioni si difende bene, la piccola Suzuki non è una vettura adatta ai lunghi viaggi.

 

In città
Le dimensioni sono quelle giuste per attraversare i passaggi più angusti senza dover studiare la manovra al millimetro, e anche per parcheggiare non si è mai in difficoltà: dietro, la visibilità è un po’ compromessa dai montanti ma il lunotto abbastanza grande e il ridottissimo sbalzo della coda permettono di cavarsela anche senza i sensori (comunque disponibili presso le concessionarie). Comodissimo il cambio automatico, che riduce lo stress quando ci si muove in coda e “trascina” lentamente l’auto col motore al minimo facilitando le manovre di parcheggio. Il solo vero neo sono le sospensioni rigide: sulle buche e sul pavè non riescono a evitare qualche scossone.

Fuori città
Se avesse uno sterzo un po’ più preciso la Suzuki Alto 1.0 sarebbe quasi una piccola sportiva: la tenuta di strada, infatti, è elevata, e il comportamento fra le curve molto sicuro (con l’ESP pronto a intervenire se si esagera). Merito delle sospensioni rigide, che evitano un eccessivo coricamento laterale e rendono la vettura pronta e “solida” nei cambi di direzione. Brillante il motore, coadiuvato da un cambio automatico sorprendentemente reattivo: se si pigia con decisione sull’acceleratore, scala lestamente una o due marce per garantire il massimo sprint. Ma anche in questo caso, come pure in città, i consumi risultano un po’ superiori alla media delle rivali.

In autostrada
Nei curvoni e nei cambi di corsia la citycar giapponese è abbastanza affidabile e sicura, anche ad alta velocità: merito dell’assetto “sano” e della presenza dell’ESP, talvolta risolutivo in vetture di queste dimensioni. Ma ciò non toglie che non sia l’auto ideale per affrontare l’autostrada: con l’automatico in Drive a 130 orari il motore “frulla” a circa 4000 giri ed è inevitabile che la sua voce giunga, sin troppo distintamente, alle orecchie dei passeggeri. Migliorabile anche la frenata: per ottenere decelerazioni efficaci bisogna pestare con forza sul pedale, e comunque gli spazi d’arresto sono lunghi.

QUANTO È SICURA
3
Average: 3 (1 vote)
Si difende a suon di airbag

Nei crash test dell’EuroNcap, svolti secondo il capitolato 2009, la Suzuki Alto ha riportato risultati solo discreti: la votazione globale è di 3 stelle su un massimo di 5. Va comunque tenuto presente che il test è stato effettuato su un esemplare equipaggiato con i soli airbag anteriori: la GLX, invece, dispone anche di quelli laterali e per la testa, oltre che dell’ESP (che è, invece, optional per le altre versioni). La dotazione di serie comprende anche i fendinebbia.
 

Dal punto di vista della dotazione, la versione GLX ha tutto ciò che è lecito pretendere da una citycar: i controlli elettronici della trazione e della stabilità sono di serie, come pure gli airbag, che sono sei. Tuttavia questi dispositivi non sono presenti in tutta la gamma e mancavano dal modello sottoposto ai crash test dell’EuroNcap (eseguiti secondo il capitolato più recente e severo, quello del 2009) nei quali la Alto ha riportato un punteggio globale di 3 stelle su un massimo di cinque, con indici specifici del 55% per la protezione degli occupanti, del 46% per i bambini su seggiolini Isofix e del 35% per quanto riguarda la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento. L’efficacia dei dispositivi di assistenza alla sicurezza (come appunto l’ESP, opzionale nel modello provato, oppure la spia che segnala al conducente il mancato uso delle cinture di sicurezza) è stata invece valutata il 29%.

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Il valore dei soldi

Per chi nella scelta di una citycar mette al primo posto il rapporto fra prezzo e contenuti, la Alto è un buon affare. Non solo ha  una dotazione completa sia per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza, sia per quegli accessori che migliorano il comfort e l’estetica, ma è anche versatile: compattissima e maneggevole nel traffico, si difende bene anche fuori città e ha un abitacolo discretamente accogliente, pure quando si viaggia in quattro.

Far stare sufficientemente comodi tre adulti in una vettura lunga soltanto tre metri e mezzo non è facile, ma in questo caso il risultato è stato raggiunto. Inoltre, le cinque porte facilitano l’accesso, per quanto quelle posteriori abbiano i finestrini che non si abbassano (ma si aprono a compasso). Certamente a livello di bagagliaio ci si deve accontentare (chi ha grandi necessità di carico non acquista una vettura così), come pure della qualità delle plastiche e di alcuni dettagli, di livello economico. In compenso, le prestazioni non sono niente male e il 1.0 a tre cilindri, anche in presenza del cambio automatico, non consuma troppo. Nulla da eccepire sulla dotazione: la Alto 1.0 GLX  è “imbellettata” con cerchi in lega, fendinebbia e radio con cd, ma prende le distanze dalle rivali low cost in fatto di attenzione alla sicurezza: con sei airbag e l’ESP inclusi nel prezzo si pone al livello di modelli di categoria superiore.

PERCHÉ SÌ
 
 

Cambio
Offerto come optional al posto del manuale a cinque marce, è un tradizionale automatico con convertitore di coppia e quattro marce, ma si rivela più efficiente dei moderni robotizzati impiegati da alcune rivali: ha un funzionamento dolce e risponde con rapidità.

Euro 5
È stata una fra le prime citycar ad adeguarsi ai parametri sulle emissioni stabiliti dalla normativa Euro 5: fra qualche anno risulterà più facilmente rivendibile delle rivali Euro 4, oltre che meno soggetta a eventuali blocchi della circolazione.

Sicurezza
La GLX ha un equipaggiamento molto completo, e non solo in relazione al segmento di appartenenza: di serie ci sono sei airbag (con quelli per la testa che proteggono anche i passeggeri posteriori), nonché i controlli elettronici di trazione e stabilità.

PERCHÉ NO
 
 

Copribagagli
La cappelliera non è vincolata al portellone, perciò ogni volta bisogna sollevarla a mano: una soluzione che evidenzia un’eccessiva tendenza alla riduzione dei costi, perché per risolvere il problema sarebbe bastato un semplice cordoncino.

Qualità dei materiali
Gli interni hanno un aspetto sin troppo rigoroso, ma ciò che meno soddisfa è la qualità delle plastiche: sono povere e risultano dure al tatto, e ciò vale tanto per la plancia e la consolle, quanto per i pannelli delle porte.

“Quattro frecce”
Il pulsante dell’hazard è posizionato troppo in basso, fuori dal campo visivo: non è immediato da individuare e da raggiungere non solo per il guidatore, ma pure per il passeggero che potrebbe trovarsi nella necessità di azionare il lampeggio d’emergenza.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   153,6 km/h 150 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 16,4   17 secondi
0-400 metri 20,3 110 km/h non dichiarata
0-1000 metri 37,3 139,8 km/h non dichiarat
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 34,1 140,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 32,3 141,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 14,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13 km/litro 14,9 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 22,2 km/litro
In autostrada   14,3 km/litro non dichiarato
Massimo   7,6 km/litro non dichiarato
Medio   15,4 km/litro 19,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   45,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   75,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,4 metri 9,0 metri
Cilindrata cm3 996
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 50 (68)/6000
Coppia max Nm/giri 90/4800
Emissione di CO2 grammi/km 122
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 4 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 350/160/147
Passo cm 236
Peso in ordine di marcia kg 880
Capacità bagagliaio litri 129/774
Pneumatici (di serie) 155/65 R 14
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   153,6 km/h 150 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 16,4   17 secondi
0-400 metri 20,3 110 km/h non dichiarata
0-1000 metri 37,3 139,8 km/h non dichiarat
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 34,1 140,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 32,3 141,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 14,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13 km/litro 14,9 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 22,2 km/litro
In autostrada   14,3 km/litro non dichiarato
Massimo   7,6 km/litro non dichiarato
Medio   15,4 km/litro 19,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   45,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   75,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,4 metri 9,0 metri
Cilindrata cm3 996
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 50 (68)/6000
Coppia max Nm/giri 90/4800
Emissione di CO2 grammi/km 122
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 4 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 350/160/147
Passo cm 236
Peso in ordine di marcia kg 880
Capacità bagagliaio litri 129/774
Pneumatici (di serie) 155/65 R 14
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Ritratto di la roccia bianca
12 giugno 2010 - 20:17
Fortunato possessore di Alto gl dal 2009,non ho rilevato particolari difetti tranne un rumore sullo sterrato causato dalle pinze dei freni anteriori ma che è stato poi risolto.Ho posseduto molte auto e posso dire che contrariamente a quanto affermato dalle recenzioni,in autostrada la Alto da il meglio di se,il motore è silenziosissimo e a 140 si sente solo il rotolio delle gomme,sembra spinta da un motore elettrico.
Ritratto di lupacchiotto
8 ottobre 2010 - 10:49
Sono pure io un fortunato possessore di questa vettura la trovo comoda ,pratica e parca nei consumi finora ho trovato un difetto che hanno sistemato immediatamente (la graffetta dell'aletta parasole rotta). Ora ho notato che guidando con o senza sole il cruscotto si riflette completamente su tutto il vetro e la visibilita' peggiora in modo notevole.Devo passare in concessionaria a far notare questa cosa. Vorrei sapere se anche voi avete notato questo problema che reputo importante.
Ritratto di gig
1 aprile 2012 - 19:41
Tutt' ora converrebbe: la base costa 8000 euro, ma ha poco o nulla di serie. Meglio puntare sul top di gamma, comunque a poco.
Ritratto di Raboc0p
24 gennaio 2013 - 23:35
da 80 a 120 km/h in 5a 14,0 Secondi il dato é corretto¿
Ritratto di andreux21
8 marzo 2013 - 21:08
1
è una delle poche auto piu economiche sul mercato. un amico c'è l'ha e si trova bene ... sono salito e i materiali non sono così tanto economici... diciamo discreti. e abbastanza buoni gli assemblaggi! per non parlare poi dei consumi: questa in prova è col cambio automatico e quindi costa di più ma se andate a vedere la prova della nissan pixo (sua gemella) i consumi sono bassissimi quasi a livello della mia toyota aygo... =)
Ritratto di andreux21
8 marzo 2013 - 21:10
1
scusate ma nel commento precedente ho sbagliato a scrivere: intendevo dire che la macchina con il cambio automatico consuma di più, non costa... anche quello però :D
Ritratto di WHITEFISH37
2 luglio 2014 - 23:30
La comprerei solo per il cambio automatico. Purtroppo sarebbe prematuro disfarmi della mia Fiesta 1.4 diesel che fa comodamente 20 Km/l abbondanti nel misto (!) ed ha solo 62000 Km.