PROVATE PER VOI

Toyota Aygo: il nuovo si vede (e si sente)

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.550
  • Consumo medio rilevato

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    95 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota Aygo
Toyota Aygo 1.0 VVT-i 69 CV x-play 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

Originalità estetica, maneggevolezza e bassi consumi sono i principali pregi della rinnovata Toyota Aygo che, però, non è particolarmente spaziosa e soffre di qualche limite di praticità. Il 1.0 a benzina è rumoroso in accelerazione e non brilla per vivacità, ma si fa perdonare con consumi davvero contenuti.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
2
Average: 2 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Nel traffico si fa notare
Estetica originale e buone possibilità di personalizzazione sono fra gli atout della Aygo, la citycar della Toyota completamente rinnovata nel 2014. Lunga soltanto 346 cm, non offre tanto spazio per i passeggeri posteriori e nel baule, ma in città è maneggevolissima e, nel caso della x-play, c’è anche la telecamera di retromarcia che fa parte del sistema multimediale con schermo di 7”. Sterzo preciso e buona tenuta di strada rendono la guida piacevole anche fra le curve, tuttavia il 1.0 a tre cilindri – dai consumi davvero bassi – tende ad alzare la voce in accelerazione.
 
 
Le dimensioni sono sostanzialmente quelle del vecchio modello, ma che la Toyota Aygo sia stata rinnovata da cima a fondo si percepisce a colpo d’occhio: nel frontale spicca il motivo a “X” che, a richiesta, si può avere con colorazioni diverse dal nero, e dietro ci sono due originali fari a boomerang che abbracciano il lunotto (che arriva a filo del paraurti e funge da portellone).
 
Abbinato a un cambio manuale a cinque marce veloce e preciso, ma dai rapporti piuttosto distesi, il 1.0 a tre cilindri non è un portento in ripresa e “romba” parecchio in accelerazione, quando si mettono alla frusta i suoi 69 CV. In compenso vanta consumi di benzina fra i più bassi della categoria: nel corso della prova, abbiamo rilevato una media complessiva di 17,9 km/l.
 
Rumorosità a parte, il comfort della Toyota Aygo è buono, complici le sospensioni tutt’altro che rigide (fra le curve il rollio si sente). Valida la tenuta di strada, e superiore alle aspettative la precisione dello sterzo. I 346 cm di lunghezza (3 più di prima) sono garanzia di agilità nel traffico, ma lo spazio a bordo, specialmente dietro, non è ampio, e lo stesso vale per il bagagliaio.  
 
La dotazione della x-play è completa, e comprende anche il “clima” automatico e lo schermo di 7” del sistema multimediale (supporta il vivavoce e consente la gestione diretta delle funzioni di uno smartphone abbinato) con retrocamera, oltre ai sei airbag e l’Esp. Chi ama la personalizzazione non ha da sbizzarrirsi, potendo aggiungere sia i cerchi in lega di 15”, sia dettagli cromati e decalcomanie per la carrozzeria.
VITA A BORDO
2
Average: 2 (1 vote)
Un piacevole compromesso 
Alla piacevolezza dell’insieme, moderno, originale e anche personalizzabile, fanno da contrappunto finiture migliorabili e qualche dettaglio “al risparmio”. Risolleva le sorti lo schermo di 7” del sistema multimediale x-touch. Le poltrone anteriori sono accoglienti e ben fatte, mentre sul divano due adulti hanno poco spazio per le gambe: un compromesso necessario, date le piccole dimensioni della carrozzeria. Ai minimi termini il bagagliaio che, però, è ben sfruttabile in altezza.
 
 
Plancia e comandi
Se la carrozzeria della Toyota Aygo è originale, l’abitacolo non è da meno, soprattutto scegliendo uno dei pacchetti di personalizzazione con particolari colorati. Il cruscotto, la cui altezza si regola assieme a quella del volante, è completo, ma “fitto” di informazioni e migliorabile nella leggibilità (specialmente per quanto riguarda il contagiri digitale, posto lateralmente). Ben concepito il sistema x-touch, con lo schermo tattile di 7” che si può configurare a piacere (di serie, mentre è extra il navigatore). Alla modernità dello stile si contrappongono una qualità delle plastiche che resta migliorabile e qualche dettaglio realizzato “al risparmio”: per esempio la bocchetta d’aerazione centrale, fissa verso il parabrezza anziché regolabile come quelle ai lati.
 
Abitabilità
Una carrozzeria di nemmeno tre metri e mezzo di lunghezza qualche compromesso lo impone: dei quattro posti omologati, quelli comodi sono soltanto i due davanti, complici le belle e avvolgenti poltrone con poggiatesta integrato (con regolazione in altezza dal lato guida, e registrazione a rotella per l’inclinazione dello schienale). Chi siede sul (ben fatto) divano, invece, hanno poco spazio per gambe e spalle, e nemmeno possono abbassare i finestrini (che si aprono a compasso). Per riporre qualche oggetto si può contare non solo sull’essenziale cassetto nella plancia, ma pure su un pozzetto davanti al cambio (con prese Aux/Usb e 12V) e, dietro, su un vano per le bibite.
 
Bagagliaio
Anche migliorata rispetto al passato, la capacità del bagagliaio della Toyota Aygo è inferiore a quella delle rivali (alcune ben più lunghe): 168 litri con tutti i posti in uso, 754 abbattendo lo schienale del divano (nel qual caso si crea un gradino di 15 cm), che è diviso in due parti simmetriche. L’imboccatura alla quale si accede sollevando il lunotto (che funge da portellone, al quale è solidalmente collegato il tendalino) è relativamente ampia, ma la soglia, che è a 80 cm dal suolo e a 30 dal piano di carico, non facilita lo stivaggio dei bagagli. Ci si consola con la buona disponibilità di spazio in altezza: ben 55 cm sino alla cappelliera, ossia quanto basta per farci stare in piedi una valigia grande affiancata da un paio di zaini.
COME VA
3
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Si difende anche in autostrada
Il volante è leggero da ruotare e le dimensioni non mettono in difficoltà nemmeno nei parcheggi “di misura” (nei quali viene in soccorso pure la retrocamera): in città è nel suo regno. Ma neppure teme i tragitti extraurbani: fra le curve lo sterzo e la tenuta di strada non deludono. Inoltre, il motore, pur con qualche limite di prestazioni e di insonorizzazione, non ha il fiato corto neppure in autostrada. Davvero basso il consumo di benzina: la media di 17,9 km/l registrata nella prova è fra le migliori della categoria.
 
 
In città
Piccola e “corta” nel passo, la Toyota Aygo sguscia agevolmente negli spazi angusti: nonostante il raggio di sterzo non sia particolarmente ridotto, la guida è facile. Promosse anche la leggerezza dei comandi e la manovrabilità del cambio a cinque marce. Nei parcheggi viene in aiuto la retrocamera, prevista di serie nella x-play (a pagamento è anche possibile aggiungere i sensori posteriori). Il comfort è buono anche sullo sconnesso, ma in accelerazione il 1.0 a tre cilindri si fa sentire troppo. Soddisfa, invece, la sua resa energetica: con 16,4 km/l rilevati nel traffico, fra le citycar sinora provate la Toyota Aygo è una delle più parche.
 
Fuori città
I 69 CV del motore hanno un carattere tranquillo: si confermano poco assetati (20,8 km/l) ma non sono pronti a scalpitare. Con il risultato che – nonostante la vettura pesi soltanto 855 kg – riprese e accelerazioni non sono esaltanti: nei sorpassi il 1.0 va tenuto su di giri mettendo mano al cambio. Le qualità del telaio, comunque, non deludono: se si alza il ritmo il rollio è evidente (le sospensioni, tarate in funzione del comfort, sono piuttosto cedevoli), ma fra le curve la vettura è bene aggrappata alle gomme 165/60 R 15 e ha reazioni sincere, se necessario tempestivamente “corrette” dall’Esp.
 
In autostrada
Anche se si tratta di una vetturetta studiata per la città, in autostrada la Toyota Aygo non è un pesce fuor d’acqua: in quinta marcia, a 130 orari, il motore lavora a 3750 giri e ha ancora un buon margine (la velocità massima effettiva è di 164,5 km/h); inoltre, la sua rumorosità, pur avvertibile, non è fastidiosa, aspetto che va a favore del comfort. Oltre al buon lavoro delle sospensioni, si apprezzano le qualità dello sterzo, la cui consistenza non delude nemmeno in velocità, e la resistenza dei freni nelle decelerazioni prolungate (anche se sotto stress il comando diventa “gommoso”). Ancora una volta sorprendono positivamente i consumi di benzina: i nostri strumenti hanno misurato 14,7 km/l.
QUANTO È SICURA
4
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C’è tutto l’indispensabile
L’Euro NCAP ha promosso la nuova Toyota Aygo con quattro stelle su cinque, un punteggio superiore a quello del precedente modello. Le valutazioni relative alle aree di esame specifiche sono più che soddisfacenti per quanto riguarda la protezione dei passeggeri e dei pedoni. Meno esaltante il giudizio sui sistemi di sicurezza: l’Esp è di serie, assieme a sei airbag e al limitatore di velocità, ma non sono previsti ausili alla guida quali la frenata automatica d’emergenza in città.
 
 
Della dotazione standard della Toyota Aygo fanno parte sei airbag, con quelli per la testa estesi ai posti dietro, e l’Esp, di tipo escludibile (con riattivazione automatica oltre i 50 km/h) e integrato dal sistema anti-arretramento (facilita le partenze in salita). I fendinebbia sono optional (volendo, nel pacchetto x-style assieme ai cerchi in lega), mentre il cruise control non è previsto nemmeno a pagamento (di serie c’è il limitatore di velocità). Dai risultati dei crash test Euro NCAP, effettuati nel 2014, emerge che la nuova generazione è migliorata anche nella sicurezza: ha ottenuto quattro stelle su cinque, contro le tre su cinque che erano state assegnate al modello precedente nel 2012 (epoca in cui le procedure erano, peraltro, meno severe). Le valutazioni medie sono piuttosto buone negli ambiti della salvaguardia dei passeggeri adulti e dei bambini trasportati su seggiolini omologati (80% in entrambi i casi), e più che sufficienti per i pedoni (62%), mentre risultano inferiori alla media per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla sicurezza (56%): un aspetto, quest’ultimo, sul quale incide negativamente l’indisponibilità di ausili di ultima generazione come la frenata automatica d’emergenza in città o l’assistenza per il mantenimento della propria corsia di marcia (che alcune rivali offrono).
NE VALE LA PENA?
3
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Nel suo piccolo, non delude
È una citycar originale, e discretamente spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne. Nell’allestimento x-play offre di serie anche il funzionale sistema multimediale x-touch. A giustificare il prezzo contribuisce la garanzia, la cui durata supera di un anno il minimo di legge, ma le finiture sono perfettibili. Valido il comportamento stradale: l’auto è maneggevole e sicura, e il parco (ma non silenzioso) 1.0 a tre cilindri va bene pure fuori città. 
 
 
Citycar di concezione moderna e di grande personalità, rispetto al vecchio modello la Toyota Aygo è stata aggiornata anche nel motore: il 1.0 a tre cilindri (che, tuttavia, è ancora Euro 5) a fasatura variabile adotta il “ciclo Atkinson” che, chiudendo le valvole in leggero ritardo, riduce le perdite d’energia e fa scendere i consumi. Agile e sicura su strada, ha prestazioni adeguate anche all’impiego a lungo raggio ed è sufficientemente comoda, almeno per chi viaggia davanti (e nonostante la rumorosità in accelerazione). In rapporto al prezzo ci saremmo aspettati qualcosa di meglio in fatto di finiture, ma ciò non toglie che la Toyota Aygo costi meno di molte rivali; inoltre, è garantita tre anni (o 100.000 km) mentre le  “cugine” Citroën C1 e Peugeot 108 – che nascono dallo stesso progetto – si fermano a due. Inoltre, l’allestimento x-play ha tutti i numeri per piacere anche ai giovani, complice il fatto che offre di serie il sistema multimediale x-touch (integrabile a pagamento con il navigatore) con schermo tattile di 7” che visualizza pure le immagini riprese dalla retrocamera (anch’essa standard): è interfacciabile con un cellulare del quale supporta la funzione vivavoce, nonché l’accesso ai contenuti (come i brani musicali) e ad alcune app. Inoltre, è configurabile a piacere e divertente nella grafica: per esempio, al di sotto dei 3 °C di temperatura esterna l’icona del termometro sembra congelarsi, mentre al superamento dei 40 °C diventa rossa e “fuma”…
PERCHÉ SÌ
Consumi
Come già verificato con la Citroën C1 (che, come la Peugeot 108, è frutto di una joint venture con la Toyota), il tre cilindri è poco assetato anche in autostrada (a differenza di quel che accade con altre citycar). 
 
Personalizzazione 
A parte il fatto che la linea è davvero inconfondibile, per questa piccola Toyota sono previste molte “parti speciali” che permettono di aggiungere tocchi personali sia alla carrozzeria sia agli interni
 
Sedili
Le poltrone anteriori abbinano all’estetica riuscita (grazie pure agli sportiveggianti poggiatesta integrati) a un’imbottitura generosa e alle regolazioni davvero precise (quella dell’inclinazione dello schienale è di tipo continuo).
 
Sistema multimediale
Basato su un generoso schermo di 7 pollici bene integrato nella consolle (che mostra anche le immagini riprese dalla retrocamera), è abilitato alla connessione con uno smartphone e d’impiego intuitivo.
PERCHÉ NO
Praticità
L’accesso al divano non è agevole (limitato l’angolo di apertura delle portiere) e chi viaggia dietro dispone di finestrini che si aprono soltanto a compasso. Inoltre, il baule ha il portellone piccolo e la soglia lontana dal suolo.
 
Ripresa
Il cambio ha le marce lunghe: si tratta di una scelta orientata alla riduzione dei consumi (che, in effetti, sono bassi), ma inevitabilmente penalizzante per le capacità di ripresa del piccolo tricilindrico.
 
Rumore
Il motore si fa sentire distintamente nell’abitacolo, anche a velocità costante nella marcia autostradale, e raggiunge livelli fastidiosi quando si insiste sull’acceleratore per sfruttare a fondo tutto il brio disponibile.
 
Spazio
L’abitacolo è omologato solo per quattro, e due adulti che viaggiano sul divano non stanno certo larghi: pochi i centimetri a disposizione davanti alle ginocchia e, in senso trasversale, all’altezza delle spalle. 
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6000
Coppia max Nm/giri 95/4300
Emissione di CO2 grammi/km 95
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 346/162/146
Passo cm 234
Peso in ordine di marcia kg 855
Capacità bagagliaio litri 168/754
Pneumatici (di serie) 165/60 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5800 giri   164,5 km/h 160 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,6   14,2 secondi
0-400 metri 19,1 116 km/h 19,1
0-1000 metri 35,4 145,4 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 40,2 129,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,8 120,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 11,1   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 28,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,4 km/litro 20 km/litro
Fuori città   20,8 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   14,7 km/litro non dichiarato
Medio   17,9 km/litro 24,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri  

 

 

Toyota Aygo
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I VOTI DEGLI UTENTI
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Ritratto di miguel angel
10 febbraio 2015 - 12:58
e brutta. !
Ritratto di Paglianti
10 febbraio 2015 - 13:16
l' estetica e' un parere personale, quindi indiscutibile, ma sarebbe molto piu' carino avessi scritto "non mi piace".. invece che "e' brutta". Parere personale ovviamente.
Ritratto di napolmen2
10 febbraio 2015 - 14:01
..molto originale!!!! spero nella versione diesel
Ritratto di Inverno15
10 febbraio 2015 - 14:05
a me proprio non vorrei nemmeno vederla
Ritratto di Pablo
11 febbraio 2015 - 09:06
Sembra un transformers..e poi la sensazione di auto di plastica tipica Toyota. Comunque tranquilli dopo le prime vendite arriveranno puntuali i richiami della casa ....
Ritratto di Gianluca chieti
11 febbraio 2015 - 17:09
2
Almeno toyota non ti abbandona in mezzo ad una strada ... Preferiscono perdere soldi per controllare auto che. Molte volte sono apposto... Io credo che toyota e VW si guadagnano la fiducia del cliente così, infatti sono le prime case al Mono ( le separano poche migliaia di auto ). Ci sono molte auto che fanno proprio schifo come qualità costruttiva... Con auto che si rompono subito e non fanno mai richiami
Ritratto di M93
10 febbraio 2015 - 15:05
A mio avviso la più riuscita del trio franco-nipponico: estetica caratterizzata e ampia possibilità di personalizzazione. Pecca solo nell'abitacolo, eccessivamente spartano in quanto a finiture.
Ritratto di Mattia Bertero
10 febbraio 2015 - 15:06
3
Invece io dico che la trovo molto bella con la X davanti che la rende molto sportiva e futuristica nelle forme, la zona dietro è la meno indovinata ma resta gradevole. Gli interni sono giovanili e noto che le plastiche sono migliorate rispetto alla serie precedente (anche se sono ancora rigide). Per il resto mantiene le caratteristiche che hanno distinto le tre sorelle della serie precedente: maneggevole, consuma molto poco e pratica per chi la usa in città. Sembra che hanno migliorato il cambio manuale che nella serie precedente era orribile.
Ritratto di Paglianti
10 febbraio 2015 - 16:07
Pero' 3 porte... 5 stona a bestia!
Ritratto di MatteFonta92
10 febbraio 2015 - 17:10
3
Rispetto alla C1 e alla 108 è sicuramente più bella esteticamente, specialmente con quella "X" sul muso di colore contrastante, ma gli interni (seppur pratici) li trovo troppo economici e con un quadro strumenti un po' approssimativo. Peccato anche per le marce eccessivamente lunghe, che contribuiranno certamente a ridurre i consumi, ma "ammazzano" letteralmente lo sprint!
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