La denuncia arriva dalle associazioni dei consumatori e dal ministro dello Sviluppo economico. Secondo le stime il prezzo della benzina sarebbe dovuto già scendere di 14 centesimi al litro.
Colpa del rincaro deciso dalla Ip che porta il gasolio a 1,52. Il prezzo medio ponderato applicato dai distributori no logo si ferma a 1,57 euro al litro per la “verde” e 1,41 per il gasolio.
Per l'entrata in vigore effettiva si aspetta il decreto attuativo che verrà emanato entro 90 giorni. Sotto l'ombrellone gli automobilisti italiani trovano anche le nuove accise per benzina e gasolio.
Da gennaio a giugno 2011 gli automobilisti hanno speso 30,7 miliardi di euro in carburanti. Di questi, 15,1 miliardi sono finiti nelle tasche del fisco che ha guadagnato 669 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2010.
L’iniziativa è stata presa per protestare contro i recenti aumenti del prezzo dei carburanti e le manovre di “razionalizzazione” contenute nella finanziaria.
La provocazione arriva da uno studio della Coldiretti, secondo cui in alcune zone del meridione un litro di verde costa ormai più dell’equivalente “da tavola”.