ANCHE 10 CENTISIMI DI DIFFERENZA - Nuovo record (negativo) per la benzina che supera 1,64 euro al litro nella stazioni di rifornimento della Ip: il gasolio si è portato a 1,52 euro al litro. Come rileva Staffetta Quotidiana, l'aumento deciso dalla compagnia petrolifera arriva dopo una decina di giorni di stasi, dove non si erano registrati rincari e porta la media ponderata nazionali tra i prezzi applicati dalle diverse compagnie petrolifere a 1,624 euro al litro per la “verde” e 1,507 euro per il gasolio. Secondo Quotidiano Energia, però, grazie alla competizione locale ci sono differenze fino a dieci centesimi al litro sui prezzi applicati dai vari distributori.
“NO LOGO”, SEMPRE CONVENIENTI - I prezzi medi ponderati in Italia per la benzina variano così da 1,547 euro al litro delle cosiddette “pompe bianche”, i distributori che non appartengono alle grandi marche, a 1,636 euro dell'Ip (una quotazione leggermente inferiore a quella di Staffetta Quotidiana). Per il gasolio si passa da 1,504 euro/litro di Eni ed Esso a 1,413 dei “no logo”. Il Gpl, invece, si posiziona tra gli 0,715 euro/litro delle “pompe bianche” e lo 0,735 di Ip e Shell.
> La lista dei distributori “no logo”





































































