I limiti di emissioni imposti dall'UE per il 2025 non sono raggiungibili se le vendite delle auto elettriche continuano a scendere. L’unico modo per non incorrere in multe è diminuire la produzione delle termiche.
Il gruppo Stellantis ha pubblicato i dati sulle consegne dal primo luglio al 30 settembre: in Europa e (ancora di più) in Nord America il crollo è evidente.
A margine del Motorshow di Parigi, l’ad di Stellantis ha parlato con la stampa: tra i temi caldi Mirafiori, il supporto della Ue e dei suoi membri al mercato automobilistico e la crisi di Maserati.
Il ceo del gruppo avrebbe intenzione di dare una svolta a livello dirigenziale per rispondere alle difficoltà incontrate negli ultimi mesi. E domani sarà ascoltato in Parlamento.
I dealer europei appoggiano la linea dell’Acea, rinnegando quella del ceo del gruppo Carlos Tavares e chiedendo una revisione dei limiti delle emissioni fissati per il 2025.
Secondo indiscrezioni i due gruppi europei starebbero discutendo sulla possibilità di unire le forze per la creazione di un unica azienda con le potenzialità per diventare il principale gruppo mondiale.
Il suo contratto scade all’inizio del 2026, ma i risultati economici di Stellantis sono in forte peggioramento. Elkann starebbe cercando un successore, ma non si esclude una riconferma.
In un incontro con i giornalisti il numero uno di Stellantis ha cercato di sciogliere molti “nodi” del gruppo, specie quelli relativi agli impianti italiani.
Il ceo Carlos Tavares si è detto contrario a norme meno severe riguardanti i limiti delle emissioni di CO2 fissati per il 2025: “Conosciamo le regole da tempo, ora bisogna gareggiare”.
I dealer americani hanno inviato una lettera aperta a Carlos Tavares, colpevole a loro parere di fare troppo poco per gli obiettivi a lungo termine e di non fare abbastanza per smaltire l’invenduto.
Lo stabilimento ferma nuovamente le attività di assemblaggio dal 13 settembre fino all’11 ottobre 2024. Non ci sono ordini a sufficienza per la Fiat 500 elettrica.
I dipendenti del gruppo, compresi gli operai in cassa integrazione, hanno ricevuto dall’azienda una mail con agevolazioni per l’acquisto di una vettura del tridente a un prezzo agevolato.
Visti i ritardi nel progetto della fabbrica italiana di batterie della ACC, Urso dà un ultimatum a Stellantis minacciando di spostare gli investimenti pubblici altrove.
La proposta elaborata da Unindustria mira all’istituzione di una Zes (Zona economiche speciale) di filiera e alla creazione di un centro di innovazione e ricerca. Verrà discussa nell’incontro con il Governo del prossimo 7 agosto.
La joint venture tra Stellantis e l’azienda cinese ha imbarcato le prime vetture elettriche destinate al mercato europeo: sono una suv medio-grande e una citycar.