Mercoledì 11 giugno, i tassisti di Milano, Londra, Berlino, Barcellona, Madrid e Parigi incroceranno le braccia per protestare contro l’app californiana.
Prima, la dura contestazione di sabato scorso, organizzata dai tassisti contro il comune di Milano e Uber. Poi, due guidatori di auto bianche investiti.
La Manganese Bronze, società che produce dal 1948 i classici “black cab” londinesi è in amministrazione controllata. Il crollo delle vendite e la mancanza di fondi la spingono ad un passo dal fallimento.
La Nissan ha allestito il suo piccolo furgone anche con abiti da taxi londinese. Obiettivi? Comodità e praticità. Secondo la casa, il motore 1.5 turbodiesel consente risparmi importanti.
La cooperativa di taxi romana 3570 ha inaugurato un potente impianto fotovoltaico che alimenterà la sua sede, dagli uffici all’autolavaggio. Oltre naturalmente alle colonnine per la ricarica degli autoveicoli.
È la Nissan NV200, dotata di navigatore satellitare, schermo Lcd che trasmette informazioni, connessione wi-fi, tetto panoramico e prese Usb per ricaricare il cellulare.
Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio blocca gli aumenti delle tariffe voluti dal sindaco Gianni Alemanno, dopo che l’Antitrust le aveva definite lesive della concorrenza.
Verrà scelto fra tre proposte (una classica, una ecologica e una “dedicata”) il veicolo che dal 2013 rimpiazzerà gli attuali taxi della “Grande Mela”. Fra i colossi Ford e Nissan, potrebbe spuntarla la Karsan, un produttore della Turchia che ha presentato una buffa “macchinetta” amica dei disabili.
Le grosse Ford Crown Victoria stanno per uscire di produzione ed essere sostituite nelle flotte di taxi da modelli ibridi o meno “assetati”. Ma gli americani già le rimpiangono.