L’INDAGINE - Costi più che raddoppiati, superamento dei limiti anche di 42 km/h, semafori rossi non rispettati: l’indagine condotta in 22 metropoli europee sulla qualità del servizio dei taxi ha risultati impietosi. Anche sul versante cortesia diversi tassisti sono stati bocciati: c’è chi impreca o, soprattutto, si lamenta con i clienti che chiedono di effettuare un tragitto breve. L’indagine è stata condotta tra il 2 maggio e il 17 giugno scorso da EuroTest, consorzio creato da 18 club automobilistici europei associati alla Fia (federazione internazionale dell’automobile), che dal 2000 indaga sulla qualità e la sicurezza dei sistemi di mobilità.
220 RILEVAMENTI - Gli ispettori, rigorosamente in incognito, hanno testato durante il giorno cinque itinerari tipici e confrontabili con quelli di altre città (per esempio, dall’aeroporto alla stazione ferroviaria); quindi li hanno ripercorsi di sera, effettuando un totale di 220 rilevamenti. Durante il tragitto, registravano con un navigatore il percorso, per documentare la velocità e le infrazioni al codice commesse dal conducente; al termine, con il supporto delle associazioni dei tassisti, hanno valutato se il percorso fosse davvero il più breve ed economico.

BARSA OK, ROMA KO - I ricercatori hanno giudicato la qualità complessiva del servizio rispondendo a 60 domande, il 40% delle quali verteva sul conducente, il 20% sulla vettura e per il restante 40% sul tragitto. La “corsa” migliore è stata effettuata a Barcellona, dall’aeroporto alla stazione: ha ottenuto quasi il massimo dei voti. All’opposto quel che è accaduto a Roma, sul tragitto che dalla stazione ferroviaria conduce alla nuova fiera: l’autista si è perso due volte, percorendo il 60% in più di strada, e ha chiesto 69 euro, anziché i 62,90 indicati dal tassametro (seguendo l’itinerario corretto ne sarebbero bastati 50). Oltretutto, la vettura non era climatizzata, aveva un finestrino rotto e la tappezzeria usurata.
LA CLASSIFICA - Va precisato che nessuna città è uscita a pieni voti: il servizio è stato giudicato buono a Barcellona (prima in classifica), Berlino, Colonia, Lisbona, Milano (al quarto posto), Monaco e Parigi; accettabile a Brussel, Ginevra, Amburgo, Oslo, Rotterdam, Salisburgo, Zagabria e Zurigo; scarso ad Amsterdam, Lussemburgo, Madrid, Praga, Roma (penultima) e Vienna; molto scarso a Lubiana (Slovenia), fanalino di coda.
> La classifica della qualità servizio taxi in 22 città europee






















