I sei giorni di test pre-stagionali della Formula 1 2026 disputati sul circuito di Sakhir (3+3) sono ufficialmente giunti al termine, consegnando a team e piloti un'enorme mole di dati essenziali prima del via ufficiale al campionato.
In questa seconda tre giorni di prove, l'attenzione delle squadre si è nettamente spostata dalla semplice comprensione delle nuove monoposto alla pura ricerca delle prestazioni, oltre all'ottimizzazione dei pacchetti aerodinamici e allo sfruttamento delle power unit.

La giornata inaugurale ha visto le scuderie impegnate principalmente nella valutazione dei set-up attraverso run piuttosto brevi. A emergere fin da subito è stata la Mercedes, capace di dettare il ritmo con George Russell, autore di un solido 1:33.459. Alle spalle della W17 si sono posizionate la McLaren di Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc, in una giornata che ha registrato l'assenza in pista del campione del mondo Max Verstappen.
La tendenza si è confermata anche nel secondo giorno, dove i tempi sul giro si sono ulteriormente abbassati: a brillare è stato il giovane talento Kimi Antonelli, che ha ritoccato il limite abbassando l'asticella a 1:32.803, superando così il riferimento del compagno di squadra.

Durante la fase centrale dei test, i programmi di lavoro ai box si sono progressivamente allineati. Le scuderie hanno spinto sull'acceleratore per trovare le configurazioni più efficaci, testando nuove soluzioni aerodinamiche e misurando i miglioramenti prestazionali delle monoposto.
Se squadre come Audi e Red Bull hanno approfittato del tempo a disposizione per effettuare lunghe simulazioni sulla distanza, altre hanno incontrato qualche intoppo, come l'Aston Martin, costretta a interrompere prematuramente i lavori in pista durante l'ultima mattinata dopo una manciata di giri, o la Haas, che ha sfruttato gomme intermedie per completare specifici test aerodinamici sull'ala anteriore con Esteban Ocon.

L'ultima giornata ha regalato il momento più intenso sul fronte del cronometro, con la Ferrari assoluta protagonista. Charles Leclerc, impegnato per l'intera giornata al volante della SF-26, ha firmato il miglior tempo assoluto dell'intera sessione in 1:31.992, staccando la McLaren di Lando Norris, la Red Bull di Max Verstappen e la Mercedes di Russell.
Il monegasco ha completato 135 giri (731 km), dividendo il lavoro tra verifiche di assetto al mattino e simulazioni di qualifica al pomeriggio, portando il totale dei chilometri percorsi dalla Rossa nei sei giorni a quota 6200. Facendo un bilancio della sessione, Charles Leclerc ha commentato positivamente la linearità delle prove, sottolineando come la squadra sia riuscita a completare senza intoppi tutto il programma pianificato.

Il pilota ha precisato che è ancora prematuro stabilire i reali valori in campo, poiché i team tendono a nascondere il proprio potenziale, ribadendo l'importanza di analizzare i dati per estrarre il massimo dalla vettura senza lasciarsi distrarre dai cronometri odierni.
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso il team principal Fred Vasseur, il quale ha definito il test molto costruttivo, evidenziando che la priorità assoluta era accumulare chilometri per costruire una base solida.
Vasseur ha aggiunto che è sempre complicato trarre conclusioni sulle prestazioni assolute ignorando i carichi di carburante degli avversari, ma ha confermato che il focus della scuderia è rimasto esclusivamente sul proprio lavoro e sul costante progresso della monoposto.

Per quanto riguarda la monoposto di Maranello, ha destato molto interesse l’ala mobile posteriore montata sull’alettone, che aprendosi si ribalta completamente di 180°.
Le undici scuderie archiviano i test in Bahrain con 41.366 chilometri percorsi in totale. Le nuove vetture hanno dimostrato un'ottima affidabilità meccanica generale, permettendo agli ingegneri di raccogliere le conferme necessarie.
Ora i motori si spengono, ma il lavoro prosegue in fabbrica: l'attenzione è tutta rivolta a venerdì 6 marzo, quando a Melbourne andrà in scena la prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Australia.


























