NEL NOME DI GILLES - Settimo appuntamento della stagione di
Formula 1 2015 a
Montreal, sul circuito semipermanente intitolato a Gilles Villeneuve. Qui, nel 1978, l'indimenticato campione canadese colse la sua prima affermazione sulla Ferrari (e sul gradino più alto del podio festeggiò con birra, in omaggio allo sponsor Labatt: unico caso nella storia della Formula 1). Tre anni dopo, sotto la pioggia, Villeneuve diede vita a un vero e proprio show, toccandosi prima con Arnoux in partenza e, successivamente, nel doppiaggio di Elio De Angelis: l'ala anteriore, già danneggiata, si piegò all'indietro, lasciandolo pressoché senza visuale. Nessun problema per l'indomito Gilles: cercando ripetutamente i cordoli per favorirne il distacco, riuscì a concludere in terza posizione senza musetto, dopo avere guidato per alcuni giri praticamente alla cieca, piegando la testa per intravvedere la pista.
FRENATA E BILANCIAMENTO - Ricordata anche la prima e unica vittoria di Alesi per la Rossa, giusto vent'anni fa, con il francese in lacrime ancor prima di tagliare il traguardo (e a secco di benzina subito dopo), per il 2015 la Ferrari (nella foto sopra Raikkonen lo scorso anno) pare sia orientata a proporre in Canada una power unit evoluta per contrastare la Mercedes, dominatrice di inizio stagione. Il tracciato alterna lunghi rettilinei a curve lente, e viene affrontato con un carico aerodinamico particolarmente basso: per approntare una vettura competitiva, serve curare e la frenata e la trazione in uscita di curva. A causa del profilo alare prescelto, infatti, l'aerodinamica aiuta poco in termini di traiettoria in curva, e molto conta il grip meccanico dato da sospensioni e pneumatici - un po' come a Montecarlo, dove la Mercedes ha dimostrato in questo frangente una superiorità non così netta come ci si poteva aspettare alla vigilia.
SOFT E SUPERSOFT - In termini di pneumatici, la Pirelli porterà in Canada le soft e le supersoft: l'asfalto non è particolarmente abrasivo, mentre - specie anche in virtù del meteo variabile - è prevedibile una strategia a due soste che potrebbe rimescolare i valori in gioco. Cruciale, per contro, la frenata, visto che le staccate sono violente e vicine tra loro, senza consentire a dischi e pastiglie di raffreddarsi adeguatamente: preservare questi ultimi è d'obbligo, così come non rovinare gli pneumatici in frenata per non compromettere la guidabilità della monoposto. Non è un caso che la Pirelli, d'altronde, abbia promesso meno blistering e graining (bolle superficiali e ritorno dei residui di pneumatico) per le supersoft.
COSÌ IN TV - Per il gran premio del Canada, la copertura in diretta tv è assicurata solo da Sky. Le prime libere sono in previsione venerdì 5 giugno: la prima sessione alle 16 ora italiana (diretta Sky Sport F1 e differita alle 20:30 su Rai Sport 1), la seconda alle 20 (differita su Rai Sport 1 alle 0:30). Sabato 6 giugno, dopo le terze libere (diretta su Sky alle 16 e differita Rai alle 23), sono in programma le qualifiche con relativa caccia alla pole: la diretta è prevista dalle 19 su Sky Sport F1, con differita Rai 2 alle 23:10. Domenica 7 giugno, infine, la gara parte alle 20 ora italiana, con diretta su Sky e differita alle 23 su Rai 2.