MERCEDES FAVORITE - Dopo l'inatteso KO incassato in Malesia, pista dalle caratteristiche climatiche più uniche che rare, c'è da scommettere che la Mercedes - che pure ha occupato con Hamilton e Rosberg i gradini più bassi del podio - vorrà rifarsi sul tracciato di Shanghai. Qui, nel 2006, ha conquistato l'ultima vittoria della propria impareggiabile carriera Michael Schumacher, ma sulla carta è ben difficile che le Ferrari possano ripetere l'exploit a nove anni di distanza: a dispetto di tre pole conquistate a Shangai, Vettel ha vinto solo nel 2009 e più volte ha dimostrato di non gradire molto la pista disegnata da Hermann Tilke.
DUE SOSTE - In Cina, la Pirelli porterà le medie P Zero Bianco e le soft P Zero Giallo: su un asfalto liscio con un buon grip (che potrebbe determinare, con il deterioramento delle mescole, problemi di graining per le monoposto), secondo il responsabile dell'attività sportiva della casa italiana Paul Hembery vi saranno forti sollecitazioni al pneumatico anteriore sinistro, pur prevedendo un Gran Premio a due sole soste. Quest'ultimo aspetto è determinato da un meteo che prevede, nel weekend di gara, temperature ben più fresche di Sepang, variabili da una minima di 7 a una massima di 21° C. Di sicuro, comunque, la pista permette più punti di sorpasso, e la gestione dei pneumatici sarà verosimilmente un aspetto determinante.
TALISMANO PER KIMI - Facile assegnare la palma di favorito a Lewis Hamilton: l'inglese ha conquistato quattro pole e tre vittorie a Shanghai, e da cinque anni di fila è presenza fissa sul podio. Quando non vince, Hamilton sa gestire la situazione senza accollarsi inutili rischi e - bizze con i box a parte, come successo in Malesia - appare come uno dei piloti più maturi tatticamente del lotto, se non il più maturo. Anche se qui ha vinto nel 2012, prima vittoria del nuovo corso Mercedes, Nico Rosberg potrebbe posizionarsi un gradino più in basso del compagno di squadra, anche perché quell'exploit è rimasto isolato e le prime due gare del 2015 hanno determinato altrettante sconfitte nel confronto in famiglia per il tedesco. Kimi Raikkonen, infine, approccia la Cina con più di un talismano sotto la tuta, sperando che le sfortune patite in Australia e Malesia possano diventare un ricordo: la rimonta di Sepang dimostra che la confidenza del finlandese con la Ferrari è ben altra cosa rispetto al disastroso 2014.
INCOGNITA WILLIAMS - Il punto interrogativo è costituito dalle Williams: la squadra ha accusato a Sepang un distacco di un minuto dalla testa, e - se si dovesse ragionare in tal senso - questo significherebbe un netto regresso rispetto al finale di stagione 2014. Bisognerà vedere come le temperature più basse della Cina si sposeranno con le soluzioni telaistiche di Grove e sullo sfruttamento delle gomme da parte delle monoposto di Massa e Bottas.
DIRETTA RAI E SKY - Quello di Shanghai sarà il primo Gran Premio dell'anno trasmesso in diretta anche dalla Rai (oltre che sull'emittente a pagamento Sky, che copre in diretta tutto il Campionato). Il fuso orario è a +6: per godere dello spettacolo bisogna quindi essere mattinieri. Venerdì 12 aprile le prime prove libere vanno in onda alle 4 (diretta su RaiSport 1 e Sky Sport F1), le seconde dalle 7:50 (su Rai Sport 1 e Sky Sport F1). Il sabato, le terze libere sono trasmesse a partire dalle due emittenti a partire dalle 5:45, mentre la caccia alla pole ha un orario ben più accessibile - Sky apre il collegamento a partire dalle 8, Rai 2 dalle 8:30. La gara, infine, è prevista per le 8 in diretta su Rai 1; Sky inizia a trasmettere mezz'ora prima, alle 7:30.