VICECAMPIONE - Missione compiuta al termine di un Gran Premio di
Formula 1 tra i più noiosi dell’anno: Nico
Rosberg (Mercedes,
foto sopra) ha bissato la vittoria dello scorso anno a Interlagos, precedendo sul traguardo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Per il tedesco, al quinto successo nel 2015 e matematicamente vicecampione iridato, è stata sufficiente una partenza grintosa nei confronti dell’inglese e una tattica improntata sulle due soste. Alla fine il distacco di 7”7 si leggeva chiaramente sul viso deluso di
Hamilton, che faceva da contraltare alle espressioni dello staff Mercedes - in grado di monopolizzare anche questo campionato con il titolo costruttori e i primi due posti nella classifica piloti.
FERRARI A PODIO - Non si può giudicare negativamente la prova delle Ferrari: Vettel ha concluso terzo a 14”2, dopo avere accumulato 6” di distacco nelle prime 12 tornate corse con le soft. Con pneumatici a mescola media, ha girato sui tempi dei battistrada, ma il difetto della Rossa di essere sin troppo gentile con le gomme ha pesato un’altra volta sugli esiti della gara: se si considera la débacle del 2014, comunque, a Maranello non c’è da lamentarsi per l’esito di quest’anno. Per contro, se si guarda alla storia, qualche legittimo rammarico non può non esserci, anche se il secondo posto tra i costruttori e il terzo tra i piloti laureano la Ferrari come la prima forza tra quelle terrestri, a debita distanza dalle Mercedes appartenenti a un altro pianeta.
FORMULA ZERO (SORPASSI) - Distante più di 30” da Vettel è arrivato Kimi Raikkonen (Ferrari): in pratica, i primi quattro qualificati sono i primi quattro al traguardo. L’unico sussulto è venuto dal via di Bottas (Williams), in grado di recuperare due posizioni in seguito mantenute: non c’è stato il temuto (dai carrozzieri e dai commissari di pista) derby finlandese con Raikkonen, anche perché l’unico sorpasso degno di nota è giunto - in tutta la gara - dal solo Verstappen (Toro Rosso), alla fine decimo. Un predestinato, viene da pensare, se con gli anni riuscirà a migliorare la visione tattica e a disporre di un mezzo migliore.
MASSA SUB JUDICE - A punti un buon Hulkenberg (Force India), alla fine sesto e in grado di resistere sul finale al ritorno di Kvyat (Red Bull); solo ottavo sul circuito di casa Felipe Massa (Williams), tra l’altro sub judice per pressione irregolare degli pneumatici. Subito davanti a Verstappen, Grosjean (Lotus) che si appresta a iniziare l’avventura nel team Haas per il 2016, forte di una maturità ormai raggiunta. Infine, nei meandri delle retrovie, volonterosa la prestazione di Alonso (McLaren): lo spagnolo, ultimo sulla griglia, ha fatto vedere sprazzi di classe pura, prima di sprofondare nell’anonimato e arrendersi anche al proprio compagno di squadra Button. Tra quindici giorni, la chiusura della stagione 2015: si va negli Emirati Arabi, sullo Yas Marina Circuit.
L'ORDINE D'ARRIVO DEL GP DEL BRASILE
| POS. | DRIVER | COUNTRY | TEAM | TIME | POINTS |
|---|
| 1 | NICO ROSBERG | GER | MERCEDES | 1:31:09.090 | 25 |
| 2 | LEWIS HAMILTON | GBR | MERCEDES | +7.756s | 18 |
| 3 | SEBASTIAN VETTEL | GER | FERRARI | +14.244s | 15 |
| 4 | KIMI RÄIKKÖNEN | FIN | FERRARI | +47.543s | 12 |
| 5 | VALTTERI BOTTAS | FIN | WILLIAMS | +1 lap | 10 |
| 6 | NICO HULKENBERG | GER | FORCE INDIA | +1 lap | 8 |
| 7 | DANIIL KVYAT | RUS | RED BULL RACING | +1 lap | 6 |
| 8 | FELIPE MASSA | BRA | WILLIAMS | +1 lap | 4 |
| 9 | ROMAIN GROSJEAN | FRA | LOTUS | +1 lap | 2 |
| 10 | MAX VERSTAPPEN | NED | TORO ROSSO | +1 lap | 1 |
| 11 | PASTOR MALDONADO | VEN | LOTUS | +1 lap | 0 |
| 12 | DANIEL RICCIARDO | AUS | RED BULL RACING | +1 lap | 0 |
| 13 | SERGIO PEREZ | MEX | FORCE INDIA | +1 lap | 0 |
| 14 | FELIPE NASR | BRA | SAUBER | +1 lap | 0 |
| 15 | JENSON BUTTON | GBR | MCLAREN | +1 lap | 0 |
| 16 | FERNANDO ALONSO | ESP | MCLAREN | +1 lap | 0 |
| 17 | MARCUS ERICSSON | SWE | SAUBER | +2 laps | 0 |
| 18 | WILL STEVENS | GBR | MARUSSIA | +4 laps | 0 |
| 19 | ALEXANDER ROSSI | USA | MARUSSIA | +4 laps | 0 |
| NC | CARLOS SAINZ | ESP | TORO ROSSO | DNF | 0 |