Sul circuito di Montmelò, nei pressi di Barcellona, si sono conclusi i primi test che hanno visto impegnate le squadre che prenderanno parte al campionato mondiale 2022 di Formula 1. Nell’ultimo giorno di test a spuntarla è stata la Mercedes che ha piazzato i due piloti Hamilton e Russell nei primi due posti, rispettivamente con 1'19"138 e 1'19"233, entrambi i tempi siglati con gomme Pirelli C5, che sono le più prestazionali.

La doppietta Mercedes non deve comunque gettare ombre sulla prestazioni delle altre squadre, come ad esempio la Ferrari, che in questi giorni ha mostrato una ritrovata solidità. La scuderia di Maranello ha macinato oltre 2000 km, che sono serviti per mettere insieme una serie di dati, oltre a verificare l’affidabilità della monoposto. La nuova F1-75 si è rivelata essere molto bilanciata nelle curve veloci, che erano un po’ un cruccio della vecchia monoposto, con Charles Leclerc e Carlos Sainz, che hanno espresso la loro soddisfazione. Inoltre, da quanto si apprende, la casa italiana ha ancora diverso margine sulla parte termica della power unit, lasciando così presagire che effettivamente la F1-75 possa essere la monoposto giusta.

Poi c’è la Red Bull RB18, che è risultata quella con il potenziale maggiore, specialmente per le inedite soluzioni messe in campo da Adrian Newey, in modo particolare per quanto riguarda la sospensione posteriore e il fondo. Sicuramente anche quest’anno quindi bisognerà fare i conti con la Red Bull e con l’agguerritissimo Verstappen.
La Mercedes, al netto della “doppietta” ottenuta l’ultimo giorno, ha mostrato un buon potenziale, anche se per un problema di surriscaldamento, avvenuto lo scorso giovedì, la squadra ha dovuto aprire delle feritoie sulla carrozzeria per far “respirare” la power unit. Il potenziale c’è, ma questi problemi lasciano intendere che la nuova W13 sia una vettura un po’ acerba, soprattutto per quanto concerne lo sviluppo dell’aerodinamica.

Un’altra monoposto che ha subito mostrato un ottimo potenziale è la nuova McLaren MCL36, che nella giornata inaugurale ha subito siglato il miglior tempo con Lando Norris. Il progetto sembra già molto avanzato, anche grazie a un fondo piatto che sembra generare un efficiente effetto suolo.
Bisognerà comunque attendere i testi in Bahrain (10-12 marzo), a una settimana dal primo GP, per capire l’effettivo potenziale di tutte le squadre.








