CONVINCENTE - Con 136 giri effettuati oggi nei test di
Formula 1, conditi con il miglior tempo di giornata (che, meglio ribadire, è sempre aleatorio valutare a causa dei quantitativi di carburante sconosciuti) pari a 1'22”765, a Kimi Raikkonen (Ferrari) potrebbe addirittura spuntare un mezzo sorriso: tralasciato l'acuto, ottenuto con le ultrasoft e migliore di quello registrato da Vettel nel secondo giorno di test la scorsa settimana, a convincere è stato il passo gara con le medie - vale a dire con la mescola che la Pirelli porterà a Barcellona in maggio assieme alle soft. Il finlandese, durante la mattinata, ha compiuto un giro con
Halo, la protezione che quasi certamente entrerà in vigore nel 2017, definendo soddisfacente la visibilità.
MERCEDES CON LE MEDIE - Giornata positiva anche per Felipe Massa (Williams): il brasiliano ha girato a 0”4 da Raikkonen utilizzando le soft e mettendo insieme 119 tornate, 18 meno di quelle di Hulkenberg (Force India), che ha ottenuto un rilievo pressoché coincidente a quello di Massa, ma con mescola ultrasoft. Sensibilmente diverse le prestazioni di Rosberg ed Hamilton (Mercedes), rispettivamente quinto e undicesimo con le medie: ma è ormai evidente come lo scopo della scuderia tedesca sia quello di accumulare chilometri in ottica affidabilità - cosa che, peraltro, le sta riuscendo benissimo, dal momento che anche oggi i giri complessivi sono stati 143.
ALONSO A QUOTA 118 GIRI - Alla ricerca del tempo, invece, sono apparsi Nasr (Sauber, 116 giri), Alonso (McLaren, 118 giri) e Wehrlein (Manor, 46 giri), rispettivamente sesto, settimo e ottavo con pneumatici soft, supersoft e ultrasoft: è sicuramente presto per emettere giudizi, ma l'impressione è che la Manor stia incontrando qualche difficoltà in più del previsto. Certo che, per la scuderia inglese, questi test rappresentano un passo avanti significativo rispetto allo scorso anno (quando in Australia arrivarono in extremis due monoposto, con power unit Ferrari 2014, ancora da approntare sul campo); tuttavia è probabile che le qualità di collaudatori di Wehrlein e Haryanto, entrambi debuttanti, siano ancora da affinare, al pari dell'auto da loro guidata.
HAAS IN DIFFICOLTÀ - Non è la prima volta che Verstappen si dimostra maratoneta infaticabile: anche oggi ha effettuato 159 tornate, siglando tra l'altro un 1'23”382 che lo pone a meno di 0”2 da Hulkenberg. Poca gloria per le power unit Renault, con Kvyat (Red Bull) e Palmer (Renault) nelle retrovie, ma almeno non colpiti da problemi di affidabilità. Maglia nera odierna, comunque, è Romain Grosjean: il francese sulla Haas si è fermato tre volte - una delle quali imputabile a un errore di guida. Per la scuderia statunitense, al debutto in Formula 1 e con un potenziale da non sottovalutare, sembra questo lo scotto del noviziato.