Libere di venerdì 4 luglio
Qualifiche di sabato 5 luglio
Gara di domenica 6 luglio

A soli sette giorni dall’ultimo Gp, che ha messo in luce ancora una volta l’ottimo stato di forma della McLaren, la Formula 1 riaccende i motori per uno degli appuntamenti più iconici del calendario: il Gp di Gran Bretagna 2025, sul tracciato di Silverstone. Il circuito inglese evoca ricordi importanti, tra cui la nona vittoria casalinga di Lewis Hamilton ottenuta proprio qui un anno fa.
Il campionato piloti si è ormai trasformato in una lotta a due tra gli scudieri della McLaren Oscar Piastri e Lando Norris, con Max Verstappen su Red Bull forse estromesso dalla corsa al titolo dopo lo zero rimediato nell’ultima gara. Alle spalle della McLaren, però, la battaglia è ancora tutta da giocare.
La Ferrari, grazie al podio conquistato da Leclerc in Austria, è riuscita a risalire al secondo posto nella classifica costruttori. In un Gp che rappresenta la “gara di casa” per Hamilton, i tifosi della Rossa sperano in una reazione d’orgoglio del sette volte iridato. A Maranello si guarda con ottimismo al weekend inglese. L’aggiornamento tecnico al fondo piatto, introdotto proprio in Austria, potrebbe aver parte dei problemi che hanno penalizzato la SF-24 nelle gare precedenti.

Sul tracciato di Silverstone si è disputato il primo Gran Premio di Formula 1 della storia, vinto da Nino Farina su Alfa Romeo, nel 1950: tanto basta perché sull'impianto, sorto raccordando le piste di una ex base aerea della RAF, aleggi un che di leggendario. Per quasi quarant'anni il circuito è rimasto sostanzialmente inalterato, concentrando le modifiche nella dislocazione dei box e dei paddock, che oggi sono raccordati internamente tra la Stowe e la Abbey, due curve “storiche” del tracciato, creando una sorta di circuito a sé.
Silverstone è tradizionalmente un Gp tra i più veloci: a dispetto di una chicane introdotta nel 1975 prima della Woodcote, nel 1985 Keke Rosberg sulla Williams realizza una pole a 259,005 km/h di media, siglando un record imbattuto per 17 anni. Nel 1994, dopo la morte di Ayrton Senna, si cerca di limitare le velocità delle monoposto: per Silverstone ci sono modifiche alla curva Stowe e alla Abbey, che diventa una chicane.
Attualmente, sul circuito si raggiunge un'accelerazione laterale prossima ai 5g tanto alla Copse, che si fa quasi in pieno, quanto dopo la sequenza di curve Maggots, dove i cambi di direzione rapidi mettono a dura prova l'assetto delle monoposto, chiamate in questa porzione di pista a prendere l'abbrivio per percorrere il rettilineo dell'Hangar.
In occasione del Gp di Gran Bretagna 2018, Lewis Hamilton ha paragonato un giro a Silverstone al pilotaggio di un jet da combattimento. Nonostante le numerose modifiche al layout apportate nel corso degli anni, Silverstone ha sempre mantenuto il suo carattere essenziale di circuito tra i più veloci del calendario di F1. Due le zone DRS: una tra la curva e 2 e 3, una tra la 10 e la 11.



