Charles Leclerc vince il Gran Premio di Gran Bretagna 2026, nono appuntamento del mondiale di Formula 1, precedendo la Mercedes di George Russell e l'altra Ferrari di Lewis Hamilton. Una gara movimentata quella andata in scena a Silverstone, segnata da due Virtual Safety Car e da una Safety Car reale.
Il venerdì i piloti Ferrari parlavano di un distacco di sette decimi dalla Mercedes, ma la gara ha raccontato una storia diversa: nel passo gara la Rossa si è dimostrata pari se non addirittura superiore. A questo si aggiunge il ritorno al successo di Leclerc, mentre per Hamilton la festa è rovinata da una scelta discutibile del muretto Ferrari, che gli costa il terzo posto finale.

Gara da dimenticare per Kimi Antonelli, tradito da un guasto alla sospensione che lo relega al sedicesimo posto, fuori dalla zona punti. A trarne vantaggio è il compagno di squadra Russell, che sfrutta le difficoltà dell'italiano per guadagnare terreno nella classifica piloti.
Al via le due Ferrari bruciano la partenza di Antonelli. Leclerc e Hamilton si portano subito ai primi due posti, con la Mercedes del poleman relegata al terzo davanti a Russell. Leclerc amministra un margine ridotto su Hamilton, mentre Antonelli tiene il passo dei piloti davanti. Sulle prime tornate viene segnalata una possibile partenza anticipata di Hamilton, poi sanzionata con cinque secondi di penalità.

Al giro 11 Antonelli sfrutta la penalità in sospeso di Hamilton per superarlo e issarsi secondo alle spalle di Leclerc, che nel frattempo stabilizza il vantaggio sui quattro secondi. Una prima Virtual Safety Car, per un ombrello finito in pista dalle tribune, non cambia gli equilibri di testa.
Il giro 24 cambia lo scenario. Hamilton rientra ai box per scontare la penalità, Russell ne approfitta per guadagnare una posizione, e quando due giri dopo si ferma anche Leclerc il comando passa ad Antonelli, che non ha ancora effettuato la sosta e arriva a condurre con oltre 15 secondi di vantaggio prima di rientrare ai box al giro 36.

Russell, nel frattempo, deve fermarsi per una foratura. Con la sosta di Antonelli, Leclerc torna in testa con quasi sette secondi di margine, ma il pilota Mercedes, con gomme fresche, inizia a rosicchiare terreno. Nello stesso tratto di gara Hamilton supera Verstappen per un posto sul podio, mentre una seconda Virtual Safety Car, per un'Audi ferma in pista, permette all'olandese della Red Bull una sosta a basso costo.
La svolta decisiva arriva al giro 42, quando Antonelli, ormai sotto i quattro secondi da Leclerc, accusa un guasto alla sospensione e deve rientrare ai box per cambiare il musetto, uscendo di fatto dalla lotta per la vittoria. Le due Ferrari si ritrovano prima e seconda, con Leclerc che allunga su Hamilton, mentre Antonelli, alle prese anche con un problema al cerchio della ruota anteriore sinistra, effettua un'ulteriore sosta e scivola fuori dalla zona punti, con in aggiunta cinque secondi di penalità per un superamento dei limiti di pista.

A ridisegnare la gara ci pensa Verstappen, che al giro 48 finisce nella ghiaia e provoca l'ingresso della Safety Car. Ne approfittano entrambe le Ferrari per rientrare ai box: Leclerc mantiene la testa, mentre Russell, scegliendo di non cambiare le gomme, scavalca Hamilton e gli soffia il secondo posto.
Il Gran Premio si chiude con l'intero gruppo ancora dietro alla Safety Car. Charles Leclerc taglia per primo il traguardo davanti a Russell e Hamilton, mentre Antonelli, che partiva con i favori del pronostico dopo la pole, si lascia alle spalle una domenica da dimenticare, chiusa in sedicesima posizione.









