ORMAI È DOMINIO - Max Verstappen fa una gara delle sue, monopolizzando tutto il weekend del Gp di Spagna 2023 di Formula 1. Dopo la pole position fa segnare il giro più veloce e conquista la vittoria, la settima consecutiva per la Red Bull, la 40esima per Max. Il sette su sette dà un’idea piuttosto precisa del dominio della Red Bull in questa stagione. Max Verstappen appare imbattibile e il suo compagno di squadra Perez, che comunque si è portato a casa una vittoria, non sembra minimamente poterlo impensierire. Insomma, il mondiale piloti, salvo cataclismi, è praticamente già assegnato. L’olandese si è messo alle spalle gli ottimi Hamilton e Russell, segno evidente che la versione “B” della monoposto della Mercedes funziona bene.

ALONSO PEGGIO DEL PREVISTO - Quarto posto per l'altra Red Bull di Sergio Perez, autore di una pessima qualifica ieri (non si è qualificato per la Q3), quinto per Carlos Sainz su Ferrari, che partiva secondo. Lo spagnolo ha chiuso davanti alle Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso; ottavo posto per l'Alpine di Ocon, mentre Leclerc, con l’altra Ferrari, partito dalla pit lane, ha finito la gara 11°.

GARA SENZA STORIA - La gara non ha suscitato troppe emozioni, con Verstappen che ha tenuto la testa dall’inizio alla fine. Dopo 11 giri l’olandese aveva già oltre 5 secondi di vantaggio su Sainz. Con il primo pit stop, avvenuto al 16° giro, sono iniziate le difficoltà di Sainz nel tenere il passo dei migliori. Difficoltà che sono proseguite anche nella seconda sosta. Sainz è stato infatti superato dalla due Mercedes di Hamilton e Russell. Da segnalare l’ottima rimonta di Perez che fino all’ultimo ha insediato Russell per conquistare il terzo posto.

FERRARI IN ALTO MARE - Il Gp di Spagna 2023, che, in virtù della presenza dei diversi curvoni veloci rappresenta una vera e propria cartina tornasole per le potenzialità delle monoposto, oltre ad avere sentenziato che la Red Bull è imbattibile ci dice che la nuova Mercedes è molto veloce e che la Ferrari è in alto mare. La Scuderia di Maranello, ancora una volta, ha messo in mostra il suo più grande difetto: ossia quella di essere veloce in qualifica e molto lenta in gara a causa di una pessima gestione delle gomme. Con il cambio tecnico non c’è stato lo scossone che ci si aspettava.












