FIRME VICINE - L’Automobile Club d’Italia (ACI) e la Formula One Management (FOM) sono in procinto di sottoscrivere l’estensione dell’accordo che lega il circuito di Monza al campionato Formula 1, in scadenza quest’anno ma prorogato fino al 2019. Le firme dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, dopo un ultimo consulto fra gli avvocati delle parti, ma il presidente dell’ACI non mette in dubbio l’esito delle trattative: Angelo Sticchi Damiani (al centro nella foto) ha scritto su Twitter che “firmeremo un contratto da 68 milioni di euro, al 100% a carico di ACI e Regione Lombardia”. La cifra è superiore di 17 milioni di dollari rispetto al contratto vigente, secondo quanto rivelato da Sticchi Damiani nel corso della conferenza stampa di apertura del Gran Premio, che si svolgerà domenica alle 14 e rappresenta la 14° gara del campionato 2016.
FATTO TUTTO IL POSSIBILE - Il presidente ha riconosciuto i meriti delle istituzioni e garantito la sopravvivenza di un gran premio fra i più blasonati in Formula 1, organizzato a Monza quasi ininterrottamente dal 1922. Da mesi però il suo futuro sembrava meno definito: era iniziato un lungo tira e molla con la FOM (rappresentata da Bernie Ecclestone) e sembrava che il circuito brianzolo potesse venir estromesso dalla F1 o sostituito da Imola. Durante la conferenza stampa, come riportato da La Gazzetta dello Sport, Sticchi Damiani ha ammesso che “non avremmo potuto farcela da soli” e che il Parlamento ha autorizzato l’ACI ad utilizzare ogni risorsa in suo possesso, ma l’esito sarebbe stato differente senza l’apporto della Regione Lombardia. “Anche Ecclestone ha avuto pazienza” le sue parole, “segno che Monza è importante pure per lui”.





