Il Gp del Brasile 2025 di Formula 1 ha regalato emozioni forti e colpi di scena. A spuntarla, con autorità e sangue freddo, è stato Lando Norris su McLaren, che dopo aver conquistato la Sprint si è aggiudicato anche la gara della domenica, lanciando un chiaro segnale agli avversari nella corsa al titolo.

Alle sue spalle brilla la stella dell’italiano Kimi Antonelli su Mercedes, autore di una prestazione magistrale: secondo posto conquistato con tenacia e maturità, davanti a un Max Verstappen su Red Bull in rimonta furiosa dalla pit lane. Il campione olandese chiude terzo dopo un duello avvincente proprio con la Mercedes di Kimi.
Per la Ferrari, invece, è un fine settimana da dimenticare: doppio ritiro e classifica costruttori che precipita dal secondo al quarto posto.

Alla partenza, Norris è perfetto nel contenere l’attacco di Antonelli, che parte a fionda ma deve accodarsi. Alle loro spalle, Leclerc su Ferrari mantiene la posizione, ma sarà costretto a ritirarsi poco dopo. Un incidente di Bortoleto costringe l’ingresso della Safety Car, mentre Hamilton sull’altra Ferrari approfitta del momento per sostituire muso e gomme, danneggiati in un contatto al via.
La gara riprende al 5° giro ed è subito caos: Oscar Piastri su McLaren tenta un azzardato doppio sorpasso su Antonelli e Leclerc, ma finisce per mandare fuori gioco il monegasco. L’italiano prosegue con lievi danni, mentre l’australiano verrà penalizzato di 10 secondi.

Nel frattempo, Max Verstappen, scattato dai box per il cambio della power unit, inizia una rimonta spettacolare e a metà gara è già in zona podio. Antonelli è il primo dei big a fermarsi (giro 22), seguito da Norris e Piastri. Quest’ultimo sconta la penalità al 38° giro e scivola in settima posizione.
La fase finale della gara è avvincente. Norris effettua la seconda sosta al 51° giro, lasciando momentaneamente il comando a Verstappen, che però si ferma al 55° e rientra alle spalle di Russell su Mercedes. Da lì in avanti, l’olandese lotta con forza, scavalca Russell e si lancia all’attacco di Antonelli. Ma il giovane italiano resiste con freddezza e conserva una splendida seconda posizione.
















