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Michael Schumacher: due anni fa il tragico incidente

29 dicembre 2015

A due anni dall'incidente sugli sci che lo ha gravemente menomato, facciamo il punto sulla sua situazione.

Michael Schumacher: due anni fa il tragico incidente
FALSI SCOOP - Era il 29 dicembre 2013 quando Michael Schumacher batté la testa contro una roccia e vide cambiare per sempre il corso della propria vita. Il suo lento percorso di riabilitazione è diventato spesso argomento d’attualità, complice l’affetto dei tifosi e le continue speculazioni della stampa più morbosa. L’ultimo falso scoop risale al 22 dicembre: il magazine Bunte scrisse a grandi caratteri che l’ex ferrarista riuscirebbe ad alzarsi dal letto ed a compiere piccoli passi, seppur aiutato dai fisioterapisti. Bunte citava un amico di Schumacher, ma tale ricostruzione è stata prontamente smentita dalla famiglia: la portavoce Sabine Kehm ha spiegato al settimanale Bild che “queste notizie ci costringono a sottolineare come l'affermazione che Michael possa camminare di nuovo sia priva di fondamento. Certe speculazioni sono irresponsabili”.
 
PRIVACY - La famiglia ed i più stretti collaboratori hanno sempre invocato il massimo riserbo, fornendo sporadici aggiornamenti sulle reali condizioni di salute: l’ultimo bollettino risale al maggio scorso, quando Kehm rivelò che il sette volte iridato “fa continui progressi. Sarà una lunga battaglia per lui e tutte le persone che gli stanno accanto. Noi siamo felici di affrontarla a testa alta”. Il pensiero della famiglia è stato riassunto nelle scorse ore dall’avvocato Felix Damm, che tutela Corinna Schumacher ed i figli Gina Marie e Mick. “L'incidente occorso a Michael Schumacher due anni fa è stato un evento di attualità che andava riportato - spiega il legale. Non vale altrettanto per il ricovero e per la convalescenza”.
 
SCHUMI-DAY - Con queste parole Damm indirizza un messaggio anche allo storico manager del campione tedesco, Willi Weber, che subito dopo Natale ha lanciato un duro j’accuse verso Corinna. “Mi nega qualsiasi contatto con Michael - le parole di Weber in un lungo post su Facebook. Ho chiesto più volte il permesso di fargli una visita, ma ogni volta senza successo. Non so cosa ci sia dietro. Recentemente mi è stato detto che era per paura dei batteri. La situazione per me è terribile”. Le parole di Weber sono mitigate da una bella iniziativa annunciata per l’estate 2016, quando sul circuito tedesco di Hockenheim si svolgerà il Gp di Formula 1 (29-31 luglio): un club di tifosi vuole organizzare lo Schumi Day, ovvero un incontro riservato a tutte le persone che hanno tifato il sette volte campione. I responsabile della pista hanno ammesso di tenere in considerazione l’iniziativa.
 
I FATTI - Schumacher ha riportato un grave trauma alla testa a Méribel, in Francia, nel corso di una giornata sugli sci in compagnia del figlio Mick e di alcuni amici. I medici notano subito danni al cervello e lo mettono in coma farmacologico. Nel luglio 2014 viene trasferito dal reparto di terapia intensiva a quello di riabilitazione, ma già il 16 dello stesso mese abbandona l’ospedale di Grenoble (dove si trovava fin dalle ore successive all’incidente) e si trasferisce nell’ospedale universitario di Losanna. Nel settembre 2014 viene trasportato nella sua casa di Gland, in Svizzera, dov’era stata costruita una sezione apposita per la riabilitazione. Schumacher è il pilota di maggior successo ad aver mai corso in Formula 1: detiene il record per il maggior numero di vittorie (91), per il maggior numero di pole position (68) e per il maggior numero di titoli mondiali (7), cinque dei quali vinti con la Ferrari.
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Ritratto di luigi sanna
29 dicembre 2015 - 13:54
5
Il costo dell'Equipe Medica e di 1 Milione mensili, dettagli x Schumi... resta l'amaro in bocca però, veramente un triste destino. Penso che tutti gli anni a 300 orari, hanno contribuito. Credo che un'altra Persona con una vita "normale", non avrebbe subito gli stessi danni, penso.... Cmq. forza Schumi!
Ritratto di MAXTONE
29 dicembre 2015 - 14:45
Credevo il contrario cioè che una persona dal fisico superallenato da "cyborg" reggesse molto meglio di un comune mortale eventi del genere, dunque mi sbagliavo. Certo e' che difficilmente riesco a non commuovermi quando leggo notizie su Schumi, lo seguo dal 91 dai tempi della Jordan, all'epoca mi sembrava di veder correre un nuovo Senna miracoloso con la Toleman e ne rimasi stregato.
Ritratto di luigi sanna
29 dicembre 2015 - 17:32
5
Era sempre o nel podio, o cmq. nei punti. Si vide subito....un fenomeno! Considera tutte le forze G "subite" in più di vent'anni, secondo me era a rischio. Un po come i Pugili, il Cervello Umano non è nato x questi limiti, alla lunga si pagano. Ci sono stati Pugili appunto, che sono morti nel bagno di Casa, ed è stato un caso che non siano periti sul Ring. Quando questo successe, fu al primo colpo, dalla serie che erano morti e non lo sapevano. Secondo me, nel caso di Schumi, il suo essere Pilota abbia contribuito.
Ritratto di superblood
29 dicembre 2015 - 19:16
Non penso si possa assimilare l'attività di pugile all'attività di pilota. Prendere un pugno in viso da un pugile significa ricevere una accelerazione di circa 60 volte la gravità terrestre...cose molto diverse dall'andare in auto che si ripercuote sul collo che è iper allenato come nel caso di shumy. Mai sentito di un pilota che in curva sviene, succede spesso ai pugili però quando prendono una castagna in pieno volto! Le forze in gioco sono talmente diverse che non sono paragonabili, un incidente forse potrebbe essere paragonabile, ma se vengono rispettati i processi rigenerativi cerebrali, non c'è nulla da temere.
Ritratto di luigi sanna
29 dicembre 2015 - 21:45
5
Il mio era un'esempio. Parliamo di oltre 20 anni ai massimi livelli. Anni in cui ci sono stati migliaia di accelerazioni e decelerazioni, incidenti, etc. Puoi essere allenato quanto vuoi, ma prendiamo ad esempio l'incidente del 99', da 300 a 0 in un secondo, e questo non fa bene. Secondo me ha contribuito, mettiamoci anche l'incidente in moto.....
Ritratto di Mattia Bertero
29 dicembre 2015 - 14:02
3
SCHUMY. Certe volte la vita è strana. Michael ha corso per quasi 20 anni in Formula 1 rompendosi solamente una gamba e poi ridotto a queste condizioni da un incidente sugli sci. Personalmente credo che difficilmente si riprenderà da questo trauma, i danni provocati sono catastrofici. Inoltre c'è da considerare l'aspetto della mobilità fisica: più si prolunga nel tempo, più difficilmente si riesce a recuperare i muscoli. Ma ad ogni modo, FORZA SCHUMY.
Ritratto di PongoII
29 dicembre 2015 - 16:12
7
Auguri, Kaiser.
Ritratto di Sprint105
29 dicembre 2015 - 16:19
1
Ha salvato la pelle sulle piste d'asfalto, per farsi male su quelle di neve. Che destino infame.
Ritratto di SINISTRO
29 dicembre 2015 - 19:03
3
tutta colpa della telecamera sul casco: leggi articolo "in sella".
Ritratto di narvallinos
30 dicembre 2015 - 15:51
1
Schumi e il migliore pilota di sempre ha battuto anche Fangio come gran premi di F1 vinti,e gli auguro buon Capodanno e di ristabilirsi come merita!
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