GIOVANI AVANTI TUTTA – Toro Rosso non cambia e prosegue nel suo ruolo di squadra di supporto alla cugina Red Bull, per la quale alleva anche giovani piloti inseriti da anni nel programma Junior. È accaduto con successo con Sebastian Vettel, per il quale Dieter Mateschitz, grande capo dell'azienda austriaca che vende il famoso energy drink, ha finanziato la carriera fin da quando il tedesco correva nei kart.
LA CRESCITA DI BUEMI - Ora Helmut Marko, grande tessitore delle carriere di tutti i piloti inseriti nel programma Junior della Red Bull, ha deciso che Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari hanno meritato la conferma per la stagione 2010. Lo svizzero Buemi ha debuttato in F1 quest'anno arrivando dalla categoria GP2 dove nel 2008 si è piazzato sesto e prima ancora era stato vice campione della F.3 europea. Buemi con la Toro Rosso a motore Ferrari ha dimostrato una buona progressione nel corso del campionato piazzandosi a punti per quattro volte.
ALGUERSUARI DA RECORD - Alguersuari invece, è stato chiamato, non senza qualche rischio, per sostituire in piena estate il deludente Sebastien Bourdais. Lo spagnolo di Barcellona si è trovato a debuttare in F1 a Budapest con la Toro Rosso senza aver mai svolto un test prima. Un compito estremamente difficile per Alguersuari che intanto ha già battuto uno storico record diventando il pilota più giovane ad aver mai corso in F1 con i suoi 19 anni. Addirittura, nella seconda parte della stagione, Jaime si è alternato tra le gare del mondiale F1 con la Toro Rosso e quella della World Series Renault 3.5 alle quali partecipava prima della chiamata del “capo” Marko.
RED BULL DA IMITARE - La politica Red Bull è tutta da ammirare. Vettel, Buemi e Alguersuari sono entrati nel programma Junior quando avevano 15-16 anni. Da quel momento, la loro carriera è stata finanziata dall'azienda austriaca che ha investito milioni di euro fino a portarli in F1. Tanti, in un primo momento scelti, sono poi stati scartati perché rivelatisi non all'altezza del compito.
Buemi e Alguersuari sono il futuro della Red Bull, ma nel 2010 non dovranno sbagliare nulla per meritarsi la riconferma e magari il passaggio al team che quest'anno ha lottato con la Brawn per la vittoria nel mondiale. Un programma simile a quello della Red Bull porta la firma della Renault, che però ha meno ragazzi nel suo portafoglio. Ce l'aveva la Toyota, che però ora lo ha chiuso dopo il ritiro dalla F1. E ce lo avrà la Ferrari che si sta attivando per questo.

