Maggio, tra Mille Miglia e Villa d'Este(le foto arriveranno a breve su Cars-news), è stato un mese bello pieno...
Purtroppo, tra scuola e varie gite, trovo solo ora il tempo per postare le foto della Mille Miglia 2015, passata per la prima volta all'Autodromo di Monza quest'anno.
Non potevo certo farmi scappare quest'occasione, non avevo mai visto la Mille Miglia ed ero curiosissimo, quindi non potevo mancare.
Innanzitutto, devo dire che è stata una manifestazione stupenda, le auto erano davvero incredibili, tantissime, molte a me completamente nuove; inoltre anche i piloti erano molto ben disposti a rispondere a tutte le domande degli appassionati.
Appena arrivato, le prime auto, quelle del Tribute to Millemiglia, si stavano già sistemando nella pitlane per i due giri di pista.
L'organizzazione...beh, non c'era, era tutto abbastanza caotico, ma le auto della Mille Miglia, quelle vere, non erano ancora arrivate, ho pensato che stessero ancora preparando il paddock per il loro arrivo.
Purtroppo invece il caos è rimasto: le auto arrivavano, si fermavano nel paddock in attesa di fare i due giri e...punto.
Sì, si poteva parlare con i piloti e guardare le auto, c'era anche un presentatore e si aveva tutto il tempo per fare foto etc, ma avrei preferito qualcosa di più ordinato.
Noterete che nelle foto, mancano alcune auto: qualche foto è venuta sfocata e ho dovuto eliminarla, ma un gran numero di auto non le ho proprio viste, semplicemente perchè entravano nel paddock, si sistemavano a caso, un po' dove capitava, e poi quando era ora andavano a fare i due giri.
Non so nemmeno io cosa mi aspettassi di vedere, non avevo mai visto la Mille Miglia, ma come organizzazione non ci siamo proprio.
In ogni caso, le auto erano stupende, anche quelle del tributo.
Tributo sia di Ferrari, sempre fedele alla Mille Miglia oltre che la casa più vittoriosa nella storia di questa cors, sia di Mercedes, nel 60° anniversario della grande vittoria di Sir Stirling Moss, alla Mille Miglia del 1955, con la mitica 300 SLR numero 722, ad una media di 157 km/h e in poco più di 10 ore e 7 minuti.
Tra queste erano presenti ben tre LaFerrari, un'infinità di 458, tra Italia, Spider e Speciale, F12, Testarossa, California e, per le tedesche, tantissime SL in livrea Mille Miglia(si tratta dell'ultima SL, in livrea nero opaco con dettagli rossi, creata apposta per l'evento), molte SLS, SLR, qualche nuova AMG GT pronta per la Gumball 3000 e anche tre rarissime SLR Stirling Moss...
Ma questo è niente: circa un'oretta dopo, tra un rumore assordante e un odore incredibile di olio e benzina, si sono presentate le prime partecipanti alla corsa vera e propria, a partire dagli anni '20-'30, con le O.M. Superba, antenate delle Fiat, le iconiche Bugatti T35, T37 e T40, in livrea blu, e anche le prime Lancia, Alfa e Bentley d'anteguerra.
Poi le Alfa 6C, le Mercedes 710, le prime Aston Martin e Lagonda, Talbot, Maserati, Chrysler e anche Ford, con le Model B.
Sempre più vicini alla grande guerra, tra il '35 e il '38, tutte le BMW 328, le Fiat 508 e le Riley Sprite.
Poi le prime del dopoguerra, Maserati, Zanussi, Rovelli e Cisitalia.
Cisitalia merita una menzione speciale: ne conoscevo già qualcuna, le 202 soprattutto, ma alla Mille Miglia me ne sono innamorato.
Pur essendo molto affascinanti, non erano nè le più belle nè le più spettacolari della corsa (la Jaguar D-Type non si batte), eppure la numero #154, la 202 SC berlinetta di Pininfarina, mi ha fatto perdere la testa, con quelle linee pulite e filanti e la coda con le "pinne" anni '50, qualche anno in anticipo...
Una delle più belle auto di sempre a mio parere, sicuramente anche il colore stupendo faceva il suo effetto.
Sempre sul finire degli anni '40, arrivano le Fiat 1100, le Healey, le Jaguar XK120 con quelle linee fluttuanti e anche le prime Maserati A6, la "f" di Pininfarina è dappertutto...
Nei primi anni '50 c'è un'invasione di Jaguar XK, qualche timida Ferrari, le S.I.A.T.A., le Ermini e, finalmente, anche le prime Porsche 356 e Mercedes 300 SL e la bella Jaguar C-Type.
Verso il '55, arrivano le prime Panhard, le Maserati A6 GCS, le stupende Lancia Aurelia B20, di Pininfarina, le Alfa 1900 C e le stupende 550 Spyder di Porsche, con il modello creato per la Carrera Panamericana.
Poi, piano piano, a Pininfarina si affianca la Z di Zagato, con le Alfa Romeo 1900 C Super Sprint, e anche Ferrari, con le 500 Mondial(sempre di Pininfarina).
Poi Mercedes con la 300SL, una vera invasione, Jaguar con le XK 140, Triumph e MG a portare avanti la tradizione delle sportive britanniche e, finalmente, le gloriose Jaguar D-Type, con la pinna gigante al posteriore e quelle linee più da navicella spaziale che da auto.
Sul finire dei mitici anni '50 non possono mancare Zagato e Bertone, Abarth, Renault e Alpine e la BMW 507, meritatamente famosa(un tributo in effetti ci starebbe bene cara BMW, magari il prossimo anno, a Villa d'Este, in veste di prototipo...).
Belle anche le prime Giulietta, con versioni sia Zagato che Bertone, e i veicoli militari, guidati da generali, comandati, ispettori, sergenti eccetera.
Quindi, beh, a parte l'organizzazione, il sole cuocente e certe auto un po' sporche(la corsa era già partita da tre giorni), la Mille Miglia è stata un'esperienza stupenda.
Nei giorni seguenti ho intenzione di recuperare tutte le notizie che non ho postato su Cars-news nelle ultime settimane, poi riprendere a postare foto, prima quelle di Villa d'Este, stupenda come al solito, e poi della Summer Marathon, una piccola gara d'auto d'epoca che attraversa la Lombardia e, quest'anno, anche il mio paese.
Grazie ancora a tutti quelli che mi seguono, nonostante non posti più news da parecchio, e buon pomeriggio a tutti!
Fabri99
PS.
Come al solito ecco il link:
http://cars-news.tumblr.com/
Le foto sono davvero parecchie, come al solito per vedere in alta risoluzione e di dimensioni...decenti, dovete premere sulle foto.
Sotto, spero non schiacciata, allego la foto della Porsche 550 Spyder per la Carrera Panamericana: non è stata la mia preferita della Mille Miglia, ma sicuramente è una delle più belle e interessanti, quella che ha attirato più curiosi(dopo la Healey di Joe Bastianich, che ha attirato curiosi per altri motivi)...