Si chiude con 34.286 auto vendute, per un fatturato record di 1,3 miliardi di euro, il 2025 del DR Automobiles Groupe: un risultato che “testimonia il consolidamento del gruppo in 20 anni di presenza sul mercato”, sottolinea un comunicato del costruttore di Macchia d’Isernia. I numeri sono stati ottenuti sommando i risultati dei 6 marchi del gruppo (Evo, DR, Sportequipe, Tiger, Ich-X e Birba), che mettono sul mercato un totale di 23 modelli, con una rete che conta 412 dealer e 421 centri di assistenza.
L’offerta include tutte le tecnologie di alimentazione disponibili, dai motori a benzina ai diesel, passando per le vetture elettrificate (full e plug-in hybrid, oltre che 100% elettrico) e soprattutto bifuel benzina/gpl, che rappresentano l’80% dell’immatricolato complessivo. Non è un caso che nella top 10 italiana delle auto alimentate a gpl ci siano due DR, la 5.0 e la 6.0.

Nell’anno concluso da poco, il DR Automobiles Groupe ha investito sul suo futuro, concentrandosi prevalentemente sulle strategie di sviluppo e sui processi di omologazione Euro 7. Dopo i problemi occorsi in tema di disponibilità dei pezzi di ricambio, che hanno portato anche a multe da parte dell’Autorità Garante (qui per saperne di più), l’azienda molisana assicura di aver “letteralmente rivoluzionato” il settore del post-vendita con un management completamente nuovo e sviluppando un nuovo sistema operativo per la gestione dei ricambi.
È stato inoltre realizzato un nuovo impianto automatizzato, che si affianca a quello preesistente inaugurato due anni fa. Per il 2026, l’obiettivo è potenziare il mercato estero: dopo aver creato divisioni specifiche in Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, il gruppo arriverà in Belgio, Francia e Germania.





























