Si chiama Yangwang Altior la nuova berlina di lusso con cui BYD punta a conquistare un posto nel segmento delle grandi ammiraglie. Il marchio Yangwang, che rappresenta il vertice della gamma del costruttore cinese, ha diffuso le prime anticipazioni ufficiali della vettura (qui sopra un primo teaser), conosciuta finora con il nome in codice HU. In Cina sarà commercializzata con il nome Dingyao.
La presentazione internazionale è attesa negli Emirati Arabi Uniti, probabilmente a Dubai, intorno al 5 novembre 2026. Una scelta non casuale: BYD vuole infatti rafforzare la propria presenza nel mercato mediorientale, dove una vettura di questo genere può trovare spazio tra i clienti interessati alle automobili di rappresentanza più esclusive.
Le dimensioni sono quelle di una vera ammiraglia: secondo le indiscrezioni, la Altior dovrebbe essere lunga circa 5.500 mm, con un passo di 3.350 mm. Misure che la collocano nella stessa categoria della Rolls-Royce Ghost, rispetto alla quale sarebbe addirittura più lunga di circa 10 cm.
Le prime immagini senza camuffature, circolate in Cina il 30 ottobre attraverso il social network WeChat (qui sotto), mostrano un frontale imponente, caratterizzato da una grande mascherina scura, prese d'aria rettangolari e gruppi ottici integrati nel paraurti. Le luci diurne riprendono il motivo ispirato al ding, un antico recipiente rituale cinese a treppiede che costituisce uno degli elementi stilistici distintivi della Yangwang U8.
Sul tetto si nota anche un sensore LiDAR, utilizzato dai sistemi di assistenza alla guida della famiglia God’s Eye. La carrozzeria presenta inoltre un cofano molto lungo e una linea laterale slanciata, mentre le immagini e i filmati diffusi dalla casa confermano la presenza di porte posteriori con apertura controvento. Una soluzione, chiamata anche suicide doors, che rappresenta una prima assoluta per un'automobile del gruppo BYD e che dovrebbe facilitare l'accesso ai posti posteriori.
Non sono ancora disponibili immagini dettagliate dell'abitacolo, ma il posizionamento della vettura lascia prevedere un'attenzione particolare al comfort dei passeggeri posteriori.
Anche le caratteristiche tecniche non sono state ancora comunicate ufficialmente. Le indiscrezioni parlano di quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, e di sospensioni idrauliche. Una configurazione che riprenderebbe alcune delle soluzioni tecnologiche già sperimentate sulle altre vetture Yangwang, a partire dalla U8 e dalla supercar U9.
La presenza di quattro unità elettriche permetterebbe di gestire in maniera indipendente la coppia su ciascuna ruota, con vantaggi in termini di trazione, stabilità e comportamento dinamico. Non è però ancora noto quale sarà la potenza complessiva del sistema.

L'aspetto tecnologico più interessante riguarda però le batterie. Secondo diverse indiscrezioni provenienti dalla Cina, la Yangwang Altior potrebbe essere la prima automobile del gruppo BYD a utilizzare accumulatori allo stato solido. L'ipotesi è interessante perché BYD sta lavorando da tempo allo sviluppo di questa generazione di accumulatori.
A settembre 2026 la vicepresidente esecutiva Stella Li ha indicato nel 2027 l'anno previsto per il debutto della prima automobile del gruppo equipaggiata con batterie allo stato solido. Una tempistica che potrebbe essere compatibile con la Altior, anche se non è stato ancora chiarito se la berlina sarà effettivamente il modello prescelto.
Anche il responsabile tecnico delle batterie BYD, Sun Huajun, aveva indicato nel 2027 l'avvio delle prime applicazioni dimostrative su vetture di serie, con una diffusione su larga scala prevista soltanto dopo il 2030. La strategia del costruttore cinese si concentra in particolare sulla tecnologia allo stato solido con elettrolita a base di solfuri.
Questi accumulatori, sostituendo l'elettrolita liquido delle tradizionali batterie agli ioni di litio con un materiale solido, promettono una maggiore densità energetica e potenzialmente tempi di ricarica più contenuti, oltre a nuove possibilità sul fronte della sicurezza. Si tratta tuttavia di una tecnologia ancora complessa da industrializzare, soprattutto per quanto riguarda costi, durata e produzione su larga scala.
Per il momento BYD non ha confermato ufficialmente che la Altior adotterà questo tipo di batteria. Una delle immagini diffuse durante i test mostra comunque la berlina collegata a una colonnina Flash Charging del gruppo, indizio che potrebbe suggerire la presenza delle più recenti tecnologie di ricarica rapida sviluppate dalla casa.
Anche il listino non è stato comunicato. Le indiscrezioni parlano di un prezzo di partenza nell'ordine dei 2 milioni di yuan, equivalenti a circa 260.000 euro al cambio attuale. Una cifra che la collocherebbe in una fascia decisamente superiore rispetto agli altri modelli Yangwang, come la berlina U7, il grande fuoristrada U8 e la supercar U9.
La Altior rappresenta quindi un passaggio importante per BYD: non soltanto una nuova ammiraglia destinata a competere con i marchi più prestigiosi del settore, ma anche una possibile vetrina per le tecnologie che il gruppo cinese intende portare sulle proprie automobili nei prossimi anni.









