NEWS

ACM City: le batterie? Le cambi al volo

Pubblicato 19 maggio 2020

Questo nuovo quadriciclo elettrico con le batterie intercambiabili è pensato appositamente per la città. Arriverà il prossimo autunno.

ACM City: le batterie? Le cambi al volo

SOLDI TEDESCHI - I quadricicli elettrici saranno protagonisti delle città del futuro, sempre più congestionate. Il mezzo ideale dovrà quindi essere elettrico, compatto e da usare in condivisione. Caratteristiche che sembra possedere l’ACM City, una minicar elettrica (appartenente alla categoria dei quadricicli L7e) realizzata nell'ambito del progetto ICT-EM III, finanziato dal Ministero Federale Tedesco dell'Economia e dell'Energia, con l’obiettivo di sviluppare un veicolo semplice che possa contrbuire a cambire la mobilità delle città in ottica green. 

acm city 08

SCAMBIO DELLA  BATTERIA - L’AMC City, lunga 350 cm e larga 148, è in grado di raggiungere una velocità massima di 90 km/h, e ha un’autonomia di circa 150 km. Il suo punto di forza è il sistema di scambio delle batterie; due moduli sono fissi, altri due supplementari, rimovibili e sostituibili. Questa caratteristica la rende perfetta per un utilizzo all’interno di servizi di car sharing, poiché la il gestore potrebbe facilmente effettuare il cambio batteria (foto qui sopra) senza dover riportare la vettura in un punto di ricarica. La filosofia di base dell’AMC City è quindi la semplicità e la flessibilità. I primi prototipi dell’AMC City saranno distribuiti nel prossimo autunno, a parire dal mercato indiano, dove dovrebbero essere impiegati come mini-taxi cittadini.

acm city 13

INTERNI VERSATILI - Un’altra peculiarità dell’ dell’AMC City è la disposizione del sedili: è infatti possibile avere diverse configurazioni dei posti a sedere: guidatore e due passeggeri dietro, o, in alternativa, due o quattro passeggeri davanti. A seconda della configurazione, è possibile ampliare la capienza del bagagliaio, che da 360 litri può arrivare fino a 1.300 litri (senza sedili posteriori). L'ACM City ha un abitacolo a forma di capsula e può essere utilizzato con o senza le sue porte a vetro.



Aggiungi un commento
Ritratto di Giuliopedrali
19 maggio 2020 - 18:14
E' tedesca anche se l'ACM pensavo fosse francese, è un misto tra una VW Up! di cui ha anche le dimensioni, alla fine è un quadriciclo ma è lunga 350 cm, e una Capsula di Giugiaro, prototipo del 1982 che aveva i bagagliai sotto il pianale e sempre le portiere con struttura in vetro, e si diceva : "che spettacolo con le guidatrici in minigonna"... Oggi saranno in mascherina.
Ritratto di Pavogear
19 maggio 2020 - 23:25
Sarà già tanto se ne venderanno un centinaio
Ritratto di Dark Angel
20 maggio 2020 - 06:57
Se le case costruttrici si mettessero d'accordo per standardizzare forma e dimensioni del pacco batterie, si potrebbe pensare ad una soluzione all'autonomia e ai tempi di ricarica. Con una sistema automatizzato o semiautomatizzato, si smonta il pacco batterie scarico posizionato sotto l'auto, magari composto da vari moduli, e se ne mette uno carico.
Ritratto di Mbutu
20 maggio 2020 - 09:35
Se ne è già parlato in passato, purtroppo un sistema come quello di cui parli cozza con la questione della proprietà della batteria. Ti compri un'auto ed al primo viaggio ti sostituiscono un pacco batterie nuovo con uno che magari ha qualche anno. Non sarebbe bello. Si potrebbe attuare se la proprietà delle batterie restasse al costruttore. A quel punto all'utente basterebbe una generica garanzia sulla qualità del prodotto. Però anche in questo caso la sostituzione non potrebe essere libera. Dovresti andare al "cambia batterie" della tua casa. Perchè magari il costruttore X ha un accordo di fornitura/manutenzione/smaltimento con un produttore e non saprebbe cosa farsene di una batteria di un altro costruttore. Senza contare il fatto che potenzialmente si creerebbe la situazione della continua fluttuazione del valore del proprio "parco batterie". I moduli intercambiabili sono una bella soluzione. Certo è tutto facile quando si parla di flotte, diventa un po' più complesso se si parla di privati.
Ritratto di ste74
20 maggio 2020 - 08:52
"I quadricicli elettrici saranno protagonisti delle città del futuro...": errore! Il futuro delle città (almeno i centri) è libere da qualsiasi cosa assomigli ad un'auto, questo per decongestionarle: pedoni, mezzi pubblici mossi da rinnovabili e al massimo bici. Mezzi privati solo nelle principali vie di transito, per i residenti e fornitori dei negozi al massimo 2 ore la mattina. Mi stupisco che siano ancora le testate automobilistiche a fomentare l'autocentrismo nei centri urbani.
Ritratto di Giuliopedrali
20 maggio 2020 - 09:05
Si penso anch'io che in città forse qualche quadriciciclo ma leggero davvero, non grande come una VW UP! a 5 posti come questa, poi con sta cosa dell'elettrico e le città, sarebbe ideale in città e non nel midwest americano ovvio, però come dico sempre si diffonderà prima nell'alto di gamma su berline o crossover grandi e costose da viaggio, una nicchia però molto profittevole alla fine in cui per motivi di marketing i turbodiesel alla fine usciranno sconfitti, nella mia zona ci sono già 3 Tesla e altre auto nuove nisba.
Ritratto di Santhiago
20 maggio 2020 - 14:10
Oscena. Grande come una normale segmento A. Velocità massima bassa. Autonomia bassa. In cosa può rappresentare una nuova mobilità?? Non prendiamoci in giro
Ritratto di erresseste
21 maggio 2020 - 16:32
Spero che insieme alle batterie forniscano pillole contro il mal d'auto, non si può vedere
Ritratto di Giulio Menzo
22 maggio 2020 - 12:09
2
Proposta (forse) interessante, ma non penso ne venderanno parecchie. In primis perché come linea è abbastanza inguardabile, e poi perché a prescindere da come la si pensa in molti, la vera mobilità sostenibile a mio parere non sarà certo fatta di scatoloni come questi, ma casomai da biciclette, elettriche e non, da pedoni e da mezzi pubblici con carburanti ecosostenibili.

VIDEO IN EVIDENZA