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Alfa Romeo Giulia: dall’IIHS la valutazione massima

5 ottobre 2017

L’ente americano che esegue crash test premia la Giulia in tutte le prove, nonostante le sbavature per gli attacchi posteriori dei seggiolini.

Alfa Romeo Giulia: dall’IIHS la valutazione massima

TEST SENZA MACCHIE - Anche negli Stati Uniti è presente un organismo indipendente che valuta i livelli di sicurezza offerti dalle auto nuove, l’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), che al pari dell’ente europeo (Euro Ncap) assegna giudizi nel merito di cinque differenti crash test: lo scontro frontale contro un ostacolo leggermente disassato, lo scontro frontale contro un ostacolo più disassato, lo scontro laterale, le prove di ribaltamento e tamponamento. I modelli più validi ricevono il giudizio di eccellenza Top Safety Pick+, riservato alle auto che ottengono valutazioni sopra la media in tutte e cinque le prove. Uno degli ultimi modelli a ricevere questo ambito riconoscimento è la berlina media Alfa Romeo Giulia, che ha ottenuto il giudizio superiore (su una scala di quattro gradi) in tutte le prove tranne una.

AGGANCI DIFFICILI DA TROVARE - L’Alfa Romeo Giulia è stata provata in allestimento Ti e con motore a benzina 2.0. L’IIHS ha effettuato le prove di crash al volante di un modello costruito dopo maggio 2017, quando il costruttore ha rinforzato la struttura intorno alle portiere anteriori per aumentare la robustezza negli scontri frontali contro ostacoli disassati. Queste migliorie hanno reso l’auto una delle più sicure testate nel 2017: la protezione per la testa ed il collo, il petto, i fianchi e le gambe è stata valutata con il giudizio massimo in entrambe le prove di scontro frontali. Il risultato è senza “macchie” anche nei test di scontro laterali e di ribaltamento, mentre l’unica sbavatura interessa gli agganci per i seggiolini posteriori: gli attacchi sono troppo in profondità, stando alla IIHS, che in questo ambito ha valutato l’Alfa Romeo Giulia con una valutazione insufficiente (al terzo grado).

VOTI ALTI PER I FARI - I tecnici dell’istituto hanno valutato anche l’efficacia dei fari e dei sistemi di assistenza alla guida dell’Alfa Romeo Giulia, dotazioni fondamentali ai fini della sicurezza al pari delle strutture di rinforzo o degli airbag. I fari allo xeno illuminano bene entrambi i lati della strada quando sono attive le luci anabbaglianti, mentre gli abbaglianti hanno mostrato qualche lacuna sul lato sinistro della strada. Questa sbavatura però non ha impedito all’IIHS di assegnare nuovamente la valutazione massima, complice la validità del sistema che regola il fascio luminoso nelle curve. Il sistema di frenata d’emergenza ha evitato l’impatto con l’ostacolo nella prova alla velocità a 12 miglia orarie (circa 19 km/h) e ridotto le conseguenze dell’impatto in quella a 25 miglia (circa 40 km/h) riducendo la velocità a 24 miglia orarie (l’impatto dunque avviene a 1 miglio orario, cioè a 1,6 km/h).

Alfa Romeo Giulia
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4,5
4.450805
1433


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Ritratto di lucios
5 ottobre 2017 - 17:48
4
Brava ALFA. Una volta le auto italiane erano bellissime, velocissime ma fragili. Oggi, grazie alla qualità costruttiva non siamo secondi a nessuno. Forza, avanti così! Un po' meglio gli interni e l'infotaiment e NON CE N'E' PER NESSUNO! SULO MAZZAAAAAAAATE!
Ritratto di napolmen4
5 ottobre 2017 - 19:04
Una volta?.....per dire tutte le versioni punto han avuto i massimi punteggi....la seconda e' stata la prima nella sua categoria....
Ritratto di lucios
6 ottobre 2017 - 07:41
4
Forse non sono stato molto chiaro. Per fragilità intendo non solo in caso di incidente ma più in generale: affidabilità elettronica, meccanica e della carrozzeria nel tempo, sistemi di sicurezza, ecc. Se consideriamo che fino a qualche tempo in USA primeggiava il detto "Fix it again Tony" e che ci sono state moderne FCA che non hanno preso 5 stelle per a mancanza di ESP, quando questo strumento dovrebbe essere presente come la plafoniera a bordo!!!!
Ritratto di hulk74
5 ottobre 2017 - 20:57
Obiezione accolta... Ma almeno sono costruite e progettate qua... Poi fra un poco torneranno in Italia (se non vendono prima)
Ritratto di Fr4ncesco
5 ottobre 2017 - 21:42
Un italiano con la residenza all'estero sempre italiano è.
Ritratto di twinturbo
5 ottobre 2017 - 21:46
Nono, fidati. Se non lo fosse qui non avrebbe tanti commentatori avversi
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
6 ottobre 2017 - 06:55
Alfa Romeo non sarebbe italiana?
Ritratto di twinturbo
6 ottobre 2017 - 08:28
Secondo me è assolutamente molto più Italiana una Giulia di quanto non sia tedesca una Q7 fatta a Bratislava. Poi le suggestioni del marketing oggi la fanno da padrona e quindi ognuno può avere un'idea diversa dalla mia, ovviamente. Anzi penso che il pensiero imperante sia quello opposto al mio, tant'è che nessuno scrive mai "Ma la Q7, Tedesca???" Potere del marketing, ribadisco, imho
Ritratto di Dirk
6 ottobre 2017 - 09:04
Seguendo il suo ragionamento twinturbo allora la Tipo e la Panda non sono italiane?? Buono a sapersi. FCA del resto non è italiana visto che ha sede legale ad Amsterdam e fiscale a Londra ma quella è stata una diatriba in altro articolo di questa rivista molto combattuta su come la pensano vari utenti di questo forum che non vorrei riesumare mentre i tedeschi hanno mantenuto entrambi in Germania. Chissà il perché. Potere della politica industriale e dell'economia a mio avviso.
Ritratto di twinturbo
6 ottobre 2017 - 09:08
Lo sono esattamente quanto è tedesca la Q7. Per te la Q7 è tedesca?
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