NEWS

Le Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio debuttano in Cina

26 aprile 2018

L’Alfa Romeo va alla conquista del mercato cinese delle vetture sportive di lusso con le Quadrifoglio.

Le Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio debuttano in Cina

MUSCOLOSA DI LUSSO - L’Alfa Romeo prova a conquistare il ricco mercato cinese con la Stelvio Quadrifoglio, suv ad alte prestazioni al debutto all’Asia China 2018 in corso a Pechino. Un modello che segna l’esordio del marchio “Quadrifoglio” nel paese asiatico e che punta su un design aggressivo con il frontale caratterizzato dal classico disegno con scudo Alfa verticale e prese d’aria orizzontali. A conferire dinamicità a una vettura imponente (è lunga 470 cm, larga 216 e alta 168) sono pure gli sfiati sul cofano a rimarcare l’esigenza di maggiore raffreddamento del motore e la una silhouette “muscolosa” enfatizzata dagli ampi passaruota e dai cerchi in lega bruniti da 20”. L’impronta sportiva è confermata nell’abitacolo con il tradizionale cruscotto a doppio cupolino e la consolle leggermente orientata verso il posto di guida. I sedili sono sportivi, rivestiti in pelle e Alcantara con cuciture a vista rosse, bianche e verdi o grigio scuro. Di pregio è anche l’impiego della fibra di carbonio per consolle, tunnel, corona del volante e altri dettagli. 

PRESTAZIONI DA SUPERCAR - Per sedurre i facoltosi clienti cinesi i responsabili del marchio italiani hanno puntato su una meccanica di prestigio. Il motore dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è il 2.9 V6 bi-turbo in alluminio sviluppato con tecnologie e competenze tecniche Ferrari. Un’unità capace di sviluppare 510 CV di potenza e 600 Nm di coppia massima che consentono di muovere la Stelvio da 0 a 100 km/h in 3,8” e di farla viaggiare fino a 283 km/h. Numeri da supercar ottenuti grazie anche all’impiego di materiali ultraleggeri come la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione e l’alluminio per motore, sospensioni, freni, porte, passaruota, cofano e portellone posteriore. Il risultato è una suv con peso a secco di 1830 kg. Una combinazione di tecnologie che ha consentito alla Quadrifoglio di ottenere due primati di categoria: il miglior rapporto peso/potenza (3,6 kg/CV) e la migliore potenza specifica (176 CV/l). Da record è pure il tempo ottenuto sul celebre circuito di Nürburgring: 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi.

INTEGRALE CON TANTA ELETTRONICA - L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è proposta con cambio automatico a otto marce, che nella modalità di guida Race consente cambiate in 150 millisecondi, e con la trazione integrale Q4 per garantire elevate doti di trazione e sicurezza. A contribuire a stabilità e tenuta di strada sono pure lo schema delle sospensioni, con quadrilateri sovrapposti con asse di sterzo semi-virtuale  all’avantreno e una soluzione Multilink a quattro bracci e mezzo nel retrotreno, e i numerosi  dispositivi elettronici. Oltre al Chassis Domain Control che gestisce l’intera elettronica, meritano una citazione il differenziale Active Torque Vectoring, le sospensioni attive e il sistema elettromeccanico Integrated Brake System pensato per ridurre gli spazi d’arresto. A richiesta sono disponibili i dischi freno carbo-ceramici Brembo ad alte prestazioni, nonché i sedili Sparco ultraleggeri.

DEBUTTO IN CINA ANCHE LA GIULIA - Oltre alla Stelvio Quadrifoglio gli uomini Alfa Romeo provano a conseguire quote di mercato di rilievo nel mercato delle vetture sportive di lusso, in forte crescita in Cina, con altre tre auto. Una è la Stelvio “normale” con motore 2.0 turbo da 200 CV e 280 CV, sempre abbinato al cambio automatico a 8 marce. Gli altri due esemplari del “biscione” sono la Giulia, sempre con il 2 litri turbo da 200 CV, e la Giulia Quadrifoglio, berlina sportiva che condivide con la suv l’unità bi-turbo V6 da 2,9 litri da 510 CV, ma con prestazioni di 3,9 secondi per l’accelerazione da 0 a 100 km/h e di 307 km/h per la velocità massima. 

Alfa Romeo Stelvio
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
442
111
55
34
57
VOTO MEDIO
4,2
4.21173
699
Aggiungi un commento
Ritratto di Eccomi
26 aprile 2018 - 19:21
Chi sarebbe più felice? Visto quanti ne vendono in Europa e non solo, pare siano tantissimi ad esserne contenti.
Ritratto di Leonal1980
26 aprile 2018 - 23:12
3
Lol
Ritratto di Gatsu
26 aprile 2018 - 20:15
2
Redazione, meglio essere più chiari sul motore 2.9, sarebbe meglio scrivere che in realtà è stato sviluppato totalmente dall'Alfa: https://www.automoto.it/news/gianluca-pivetti-responsabile-sviluppo-motori-alfa-romeo-v6-giulia-fiore-all-occhiello-video.html/amp Sennò si continua a pensare che sia un derivato Ferrari. Comunque a parte questo il successo di questo modello in Cina dipende solamente dalla tassazione che hanno sui prodotti importati, su questo punto è estremamente svantaggiata rispetto la concorrenza)
Ritratto di alex_rm
27 aprile 2018 - 00:13
Il mercato cinese e molto protezionistico verso i prodotti importati applicando altissimi dazi,per questo queste quadrifiglio sarannomaquistate solo da qualche ricco cinese.
Ritratto di Gatsu
27 aprile 2018 - 00:38
2
Cmq grazie a Trump le cose dovrebbero cambiare, speriamo il prima possibile
Ritratto di Giuliopedrali
26 aprile 2018 - 21:15
Speriamo che i cinesi se ne intendano un minimo di storia automobilistica e abbiano visto o sentito il rumore di una Giulia d'epoca o un Duetto, un Alfasud o una 75, cioè roba seria, non le Fiat di oggi. Perché consideriamo solo che tutte le SUV elettriche (stupende tra l'altro) che si vendono e soprattutto si venderanno là, partono minimo da 500 cavalli...
Ritratto di gjgg
26 aprile 2018 - 21:34
1
Purtroppo la storia/destino di Alfa è spesso questa. Giustamente tu osanni la 75 (o la 33) ma per i più nel corso degli anni altro non è stata che il rifacimento al risparmio di un a sua volta già rifacimento, leggasi Giulietta e Alfetta (idem la 33 rispetto all' Alfasud). Solo fra tot anni, c'è quindi da aspettarsi, che si prenderà la giusta coscienza ed alla Giulia e alla Stelvio anche la massa saprà attribuire il dovuto riconoscimento d'eccellenza
Ritratto di gjgg
26 aprile 2018 - 21:34
1
Purtroppo la storia/destino di Alfa è spesso questa. Giustamente tu osanni la 75 (o la 33) ma per i più nel corso degli anni altro non è stata che il rifacimento al risparmio di un a sua volta già rifacimento, leggasi Giulietta e Alfetta (idem la 33 rispetto all' Alfasud). Solo fra tot anni, c'è quindi da aspettarsi, che si prenderà la giusta coscienza ed alla Giulia e alla Stelvio anche la massa saprà attribuire il dovuto riconoscimento d'eccellenza
Ritratto di Giuliopedrali
26 aprile 2018 - 21:42
Ergo: io che abito a 300 km da Arese e ho avuto davvero Alfasud (ho imparato a guidare con un boxer...) e 33, queste Alfa di oggi, molto migliorate comunque rispetto a pochi anni fa, le lascio ai cinesi... Spero che le apprezzino!
Ritratto di Eccomi
26 aprile 2018 - 21:51
Avere avuto una alfa sud e criticare Giulia e Stelvio è roba da chiodi...
Pagine