Nell’annunciare la collaborazione fra Alfa Romeo e Prada nelle possime sfide veliche che vedranno l’imbarcazione Luna Rossa impegnata nella conquista dell’Americas’s Cup (da molti considerata la Formula 1 del mare), Santo Ficili, ceo di Alfa Romeo e Maserati, ha anticipato qualche dettaglio sul futuro del Biscione. Come aveva già lasciato trapelare nell’intervista concessa ad alVolante qualche settimana fa (qui il video), il mancato decollo nelle vendite delle auto elettriche, oltre all’avvicendamento al vertice di Stellantis con Antonio Filosa a raccogliere l’eredità di Carlos Tavares (qui la news), hanno comportato una revisione dei programmi anche per l’Alfa Romeo.

Ficili, che ha da poco sostituito Jean-Philippe Imparato alla guida dell’Alfa, ha ribadito che i prossimi modelli saranno offerti anche in versione ibrida, ma ha lasciato intendere che il loro arrivo non è così imminente come da più parti si pensava. Quindi, rimanendo nel campo delle ipotesi, possiamo ragionevolmente attenderci che la nuova Stelvio sarà nelle concessionarie non prima della seconda metà del 2026. La buona notizia è che Ficili ha smentito le voci sulla cancellazione del programma per dare un’erede alla Giulia: l’Alfa continuerà a proporre anche berline a quattro porte. Non solo, ha sottolineato che allo studio c’è un’articolata gamma di modelli. In attesa di capire se tutto ciò effettivamente si concretizzerà, Ficili ha dichiarato che i modelli oggi in vendita (nella foto in alto la Giulia) restano al centro dell’attenzione, con aggiornamenti e novità.

Fra queste ultime, le versioni speciali delle Alfa oggi in vendita griffate Prada-Luna Rossa e annunciate per il 2026. La sponsorizzazione per almeno i prossimi due anni della barca che lancerà la sfida nella “Formula 1 del mare”, ovvero l’America’s cup, vuole legare il Biscione a un altro simbolo della sportività italiana, riportandolo nel mondo delle competizioni seppur sull’acqua, anziché sull’asfalto. Per quest’ultimo, un ingresso in grande stile nelle corse potrebbe avvenire fra tre o quattro anni quando, in base al quadro che si sta delineando per l’Alfa, l’offerta di prodotto sarà consolidata.
























































































