Pininfarina 2uettottanta, nel segno della storia

7 marzo 2010

Questo prototipo nasce per celebrare due anniversari: i cent'anni del Biscione gli ottant'anni della Pininfarina. Ha il motore 1750 Tbi, il cambio a doppia frizione e i freni carboceramici.

UN NOME, UN PROGRAMMA - 2uettottanta, come dire Duetto, la "mitica" spider disegnata dalla stessa Pininfarina negli Anni 60, seguito da ottanta, numero che indica gli anni della Carrozziera torinese. È questo il nome scelto dalla Pininfarina per il prototipo svelato al Salone di Ginevra, lo studio di una Duetto degli Anni 2000 con lo scopo di far rivivere un'auto che per il Biscione ha rappresentato un grande successo.
 

Ginevra 2010 pininfarina 2uettonta 04
Dietro ai cerchi a cinque fori, si cela un impianto frenante della Brembo con dischi carboceramici.
 

MOTORE DA 235 CV - Questo prototipo è studiato per ospitare sotto il lungo cofano anteriore, il 1750 Tbi (lo stesso motore della Giulietta Quadrifoglio Verde), che però qui è disposto in posizione longitudinale. Un motore che richiama la 1750 Veloce, una delle versioni della  “Osso di seppia” (così veniva definita dagli appassionati la Duetto della fine Anni 60).



SI ISPIRA AL PASSATO
- All'interno dell'abitacolo, al primo colpo d'occhio si notano la strumentazione rivolta verso il guidatore e il volante che è un'interpretazione in chiave moderna di quello a tre razze forate della Duetto. Dettagli del passato che si mescolano con soluzioni moderne, come il voluminoso tunnel centrale in carbonio: ha la funzione di irrigidire la struttura dell'auto e ospita la leva del cambio a doppia frizione a sei rapporti (leggi qui per saperne di più), con comandi ripetuti anche al volante, e la levetta del Dna che permette di variare la risposta di sterzo, acceleratore e Esp su tre diversi programmi.
 

Ginevra 2010 pininfarina 2uettonta 10
Il cruscotto e il volante riprendono quelli della Duetto.
 

TIRA, NON SPINGE - Lunga 421 cm, larga 180 e alta 128, la 2uettottanta ha proporzioni non diverse da quelle della sua ispiratrice. Ma le similitudini tra i due modelli finiscono qua: infatti la 2uettottanta è costruita sul pianale della nuova Alfa Romeo Giulietta.

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Ritratto di Al86
7 marzo 2010 - 17:42
... che non ha la trazione posteriore, altrimenti sarebbe perfetta, in ogni caso spero vivamente che ci pensino su per metterla in produzione, anche questa (come la Pandion) è riuscita e con un muso aggressivo e futuristico, altro che MiTo e Giulietta, prendete ispirazione dal questa e dalla Pandion per i prossimi frontali delle Alfa, please.
Ritratto di alfo88
8 marzo 2010 - 11:45
ci sono buone probabilità che la mettano in produzione!il Telaio è già ampiamente usato, addirittura quindi realizzandola riuscirebbero in delle economie di scala!
Ritratto di Francesco T
7 marzo 2010 - 18:48
questa 2ueottanta........................
Ritratto di Maik147
7 marzo 2010 - 19:19
sarebbe fantastico averla di serie!!ovviamente con qualche piccola modifica x renderla omologabile x la strada tipo le luci del frontale e magari due versioni:una cosi senza capotè ed una con una capotè in metallo!!fantastico il 1750 TBi ma anche una versione magari diesel 2.0 da 170 cv nn sarebbe male!Il tutto però dovrebbe essere condito dalla trazione posteriore!!Potrebbe vendere parecchio
Ritratto di eliot
7 marzo 2010 - 22:50
a gasolio è meglio
Ritratto di Gipo
7 marzo 2010 - 23:14
...la tua invece? L'hai trasformata a toast?
Ritratto di roberto72
7 marzo 2010 - 20:24
...un prototipo così , fosse in mano a qualche altro, costruttore, non esiterebbe nemmeno un secondo a realizzarlo ed a commercializzarlo. fantastico.
Ritratto di Gipo
7 marzo 2010 - 20:47
Il problema di questi concept è che la prendono parecchio alla larga... Sono le classiche "Signore Camilla", che poi sappiamo chi se le piglia... Tutti pronti all'osanna, a spendersi in lodi sperticate, tutti a bocca aperta in un grande "oooh", stupefatti davanti al fuoco d'artificio di turno. Poi però... tutti a casa, incolonnati sulla via del ritorno, a bordo di Daewoo Tacuma e mediocrità varie. Tanto varrebbe, allora, realizzare concept più aderenti alla realtà (come la Mercedes F800 Style). Questi stilemi avrebbero potuto essere declinati, talmente sono belli, in "casi" più reali: l'erede della 159, per esempio. Ma tant'è, le jeux son fait! Forse un'occasione persa; o forse vogliamo sentire solo tanti "oooh"?
Ritratto di MIK_HF
7 marzo 2010 - 21:48
Vado pazzo per le ALFA ROMEO ma questa e' veramente brutta.... decisamente meglio la 8c competizione .
Ritratto di Gipo
7 marzo 2010 - 23:02
...anzi, "veramente brutta". Semmai veramente "diversa" dalla 8C, che è poi una 33 Stradale (hai presente quella del Conte Corrado Agusta, blindata da Marazzi?), ma più corta, stretta, alta, con una linea più tozza, come dire... a uovo (Egger style). Quella sì è discutibile, tanto più che dovrebbe stimolare la fantasia di chi compera... la Mito. Francamente patetica; tanto più che sotto c'è una Maserati. Si poteva, semmai, pensare alla riedizione in chiave moderna della Montreal, in occasione del quarantennale dalla sua presentazione proprio a Ginevra. Però, se, pur restando nel mondo dei sogni, questa non ti piace ed anzi la trovi "veramente brutta"... beh, sono proprio curioso di sapere quale auto tu consideri, all'opposto, "veramente bella". Attendo il tuo onirico responso.
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