L’Alpine A110 è da sempre il modello più iconico della casa francese, tanto che nel 2017, quando la Renault decise di riportare in vita il marchio, non ci furono dubbi su quale dovesse essere la prima auto della rinascita. La berlinetta a motore posteriore andrà presto in pensione e la sua erede è attesa nel 2027: sarà elettrica e verrà prodotta sempre nello storico stabilimento di Dieppe.
Sebbene l'elettrificazione rimanga il pilastro centrale, il ceo del marchio, Philippe Krief, ha confermato che la nuova piattaforma Alpine Performance Platform (APP, nelle foto) è stata progettata con una modularità tale da poter ospitare, con alcune modifiche, anche un motore termico. Chissà quindi che in futuro non arrivi anche una versione di questo tipo.

Realizzata in alluminio per offrire leggerezza e modularità, la piattaforma APP promette di affrontare le sfide tecniche relative a peso, design ed elettrificazione, facilitando in questo modo la creazione di un’auto sportiva elettrica fedele al DNA dell’Alpine.
Per rispettare la distribuzione dei pesi 40% all’anteriore e 60% al posteriore, la batteria è stata divisa in due parti una posizionata davanti e l’altra dietro l’abitacolo. Sono pacchi cell-to-pack da 800 volt integrati nella struttura. Un nuovo assale posteriore con doppio motore elettrico ha l’obiettivo di offrire coppia e prestazioni eccezionali insieme a un controllo molto rapido.

La sfida per gli ingegneri è quella di ridurre lo svantaggio del peso, inevitabilmente più elevato rispetto alla generazione attuale a causa delle batterie, che incideranno parecchio sulla bilancia. Sarà quindi fondamentale la messa a punto di sospensioni e sterzo che dovranno essere capaci di trasmettere al guidatore quella sensazione di leggerezza tipica della A110 sin dalla prima generazione.
Anche per questo è stato sviluppato l’Alpine Active Torque Vectoring, un sistema in grado di variare ogni 10 millisecondi la quantità di coppia trasferita alle singole ruote di trazione in modo da ottenere le prestazioni dinamiche ottimali in ogni situazione. La posizione di guida si ispira a quella delle Formula 1: seduta bassa, volante verticale e principali strumenti facilmente visibili e raggiungibili.















