TOYOTA MA NON SOLO - Non si è ancora spento lo scandalo sui test di sicurezza “truccati” riguardante la Dahiatsu (qui la notizia), che vengono a galla nuove problematiche per la Toyota, che controlla il marchio Dahiatsu. Le vendite di tre modelli della casa giapponese verranno infatti sospese dopo che sono emerse verifiche inadeguate dei veicoli, compresi i test di sicurezza. Le autorità nipponiche hanno rilevato infrazioni similari anche per veicoli di Mazda, Honda e Suzuki, tutte accusate di aver falsificato in qualche modo i test di certificazione nell’ambito di una revisione sollecitata dal ministero dei trasporti del Sol Levante. Per questo il ministero ha imposto lo stop alle spedizioni dei modelli interessati, almeno fino a quando le autorità di regolamentazione non avranno appurato la conformità dei veicoli.

ANCORA SICURI - Akio Toyoda, presidente del cds della Toyota, in una conferenza stampa organizzata dopo l’annuncio del ministero giapponese, si è scusato per i problemi affermando che dall’analisi di decine di migliaia di test sono emerse solo sei violazioni: “Molti dei problemi si sono verificati perché la Toyota ha testato gli standard di sicurezza in condizioni più rigorose di quelle richieste dal ministero per la certificazione”, ha detto il presidente del marchio, ribadendo che “per questo motivo, i veicoli sono ancora sicuri da guidare”. Il problema, secondo la versione ufficiale, è quindi un altro: “I veicoli sono stati prodotti e venduti senza passare attraverso il corretto processo di certificazione”.
NESSUN PROBLEMA PER L’EUROPA - L’indagine è ancora in corso, ma finora la Toyota ha scoperto sette modelli che differivano dagli standard governativi, tra cui diversi già fuori produzione. La casa sospende quindi in Giappone da oggi le consegne di Corolla Filder, Corolla Axio e Yaris Cross (la versione europea non c'entra dato che è prodotta in Francia). Gli altri quattro modelli interessati - Crown, Isis, Sienta e Lexus RX - sono ormai fuori produzione. La Toyota ricorda ai suoi clienti giapponesi che tali veicoli non presentano problemi di sicurezza e che non è necessario smettere di usarli. La filiale europea ha inoltre affermato che i modelli della Yaris Cross costruiti in Francia non sono toccati dai problemi di omologazione in Giappone e continueranno a essere consegnati.

LE ALTRE - Diverse le problematiche riscontrate per le altre case giapponesi. Alla Mazda sono imputate la riscrittura dei software di controllo motore per le prove di potenza su due modelli attuali e la manomissione dei veicoli di prova per i crash test su tre modelli precedenti. La casa di Hiroshima ha dichiarato di aver sospeso le consegne per i due modelli interessati ancora in produzione - la MX-5 RF e una versione della Mazda 2 - mentre per i problemi legati al software ha assicurato che sono legati al controllo del motore e non influivano sulla sicurezza. Alla Honda sono stati contestati risultati errati nei test di rumorosità per 22 modelli prodotti in passato, mentre la Suzuki è accusata di aver compiuto un errore nel verbale di prova del dispositivo di frenatura per un modello del passato. Infine alla Yamaha il ministero giapponese imputa di aver condotto il test del rumore di un modello attuale in condizioni inadeguate e di aver commesso errori nei rapporti di prova di due modelli fabbricati in passato.







