DOPO LA “DELTONA” 2.0 ECCO UNA SUPERCAR - Torna a far parlare di sé, la Angelelli Automobili. Tre mesi dopo l’anticipazione del progetto Hintegrale (una mini-serie di Lancia Delta Integrale reinterpretate in chiave contemporanea, qui la news), la giovane startup romana fondata dal designer e progettista Davide Angelelli presenta la Angelelli D2 Granturismo Superperformante. Concepita, per ora, per l’uso esclusivo in circuito, questa grintosa e affascinante supercar può contare su tecnologie molto avanzate (molte delle quali coperte da brevetto) e, secondo il costruttore, avrà tutte le carte in regola per dare filo da torcere alle più veloci e lussuose auto da sogno oggi disponibili sul mercato.

CON QUEL SAPOR DI GRANTURISMO… - A giudicare dalle prime immagini diffuse dal costruttore, la Angelelli D2 Granturismo Superperformante avrà una presenza su strada importante, con proporzioni che ricordano quelle delle classiche granturismo italiane e dimensioni tutto sommato compatte (è lunga 4,6 metri, larga 1,96 e alta 1,22). Il lungo cofano anteriore, che accoglie un V8 (solo a benzina oppure ibrido), ricorda quello della Ferrari 812 Superfast e della Maserati GranTurismo. Un rimando ancor più marcato alla berlinetta 2+2 della casa del Tridente è chiaramente individuabile nell’andamento spiovente del lunotto e nella forma allungata dei sottili fanali a sviluppo orizzontale.
STAMPATA IN 3D - La Angelelli D2 Granturismo Superperformante è retta da una sofisticata struttura priva di giunzioni, saldature o viti: il telaio, progettato con l’aiuto di un software molto avanzato, è ottenuto mediante la stampa 3D di una speciale lega di titanio-alluminio. Una tecnologia innovativa che ha contribuito a contenere il peso della vettura entro i 1.350 kg (che scendono a 1300 nella versione Sport mossa dal V8 elettrificato), incrementando da un lato la rigidità dello chassis nelle zone soggette alle maggiori sollecitazioni e consentendo, dall’altro, di risparmiare chili preziosi nei punti meno “stressati” nella guida veloce in pista.

SI MUOVE PER RESTARE AGGRAPPATA ALL’ASFALTO - Particolare attenzione, nel progetto della Angelelli D2 Granturismo Superperformante, è stata rivolta allo studio dell’aerodinamica: sono 20, in totale, le superfici della scocca mobili, regolate elettronicamente in funzione delle condizioni di guida e in grado di schiacciare l’auto a terra con una forza variabile tra i 600 e i 1.650 kg. Alle appendici aerodinamiche principali si aggiungono ben otto deviatori di flusso: la loro azione frenante consente di sgravare il lavoro dell’impianto frenante, riducendone l’affaticamento.
PRESTAZIONI (E PREZZI) DA RECORD - La Angelelli D2 Granturismo Superperformante (che non ha ancora assaggiato l’asfalto, ma nel mondo virtuale ha già “macinato” la bellezza di 150.000 km sfrecciando tra i cordoli di circuiti disegnati ad hoc per affinarne le doti tecniche) sarà offerta in due versioni. La prima, che partirà da circa 450.000 euro, sarà mossa da un 5.7 V8 biturbo a benzina da 600 CV e abbinato alla trazione sulle sole ruote posteriori (la casa dichiara uno “0-100” in 2,8 secondi e una punta massima di 330 km/h). Sulla seconda, il V8 fa il paio con un motore elettrico da 280 CV, per una potenza combinata, scaricata a terra da tutt’e quattro le ruote, di ben 850 CV: attesi uno “0-100” in 2,5 secondi e una velocità di punta di 350 km/h (non costerà meno di 580.000 euro). Ma non è finita qui: in cantiere, di questa potente supercar romana, c’è anche il progetto di due varianti completamente elettriche, una delle quali alimentata a idrogeno.

















