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Annunciati i piani futuri della Fiat

31 ottobre 2012

Ieri, oltre alla riunione del Consiglio di amministrazione della Fiat che ha esaminato i risultati ottenuti nel terzo trimestre 2012, c’è stata anche una conferenza in cui sono stati illustrati i piani che il gruppo automobilistico Fiat-Chrysler intende sviluppare nel prossimo futuro.

NON SI CHIUDE - La filosofia di fondo da un lato punta sui marchi e dei modelli di maggior redditività e dall’altro sullo sviluppo delle esportazioni. Ma la notizia principale è che non è prevista alcuna chiusura di stabilimenti in Italia, che invece dovranno appunto produrre modelli per i mercati esteri, soprattutto extraeuropei. Il programma prevede cinque grandi direttrici.

FIAT - Le prospettive per il marchio principale del gruppo sono basati sui modelli 500 e Panda, considerati come delle marche all’interno della marca Fiat e da cui deriveranno altri modelli.

LANCIA - Il marchio storico torinese è destinato a un utilizzo limitato e da perseguire sulla base di modelli del gruppo Chrysler. Dell’attuale gamma soltanto la Ypsilon sarà conservata per i mercati europei. Per eventuali sviluppi più ampi della proposta Lancia potranno esserci soltanto con un mercato ritornato a livelli più grandi di quelli attuali. 

ALFA ROMEO - Per il gruppo è il marchio con le maggiori potenzialità soprattutto con prodotti di prestigio " in grado di competere nei segmenti più elevati del mercato, quelli in grado di garantire i margini più elevati” ha detto Marchionne, riferendosi appunto all’Alfa Romeo, alla Maserati e ovviamente alla Ferrari. Per la Maserati è previsto il lancio di due nuovi modelli nella prima metà del 2013.

JEEP - I modelli del marchio americano saranno alla base di una produzione europea destinata alla esportazione.

VEICOLI COMMERCIALI - Per i furgoni la strategia non presenta grandi novità, essendo riassunta nella volontà di continuare a mantenere le posizioini di leader che già la Fiat può vantare nel settore, anche attraverso una integrazione della produzione Fiat Proifessional con quella americana con marchio Ram.

MODELLI IN VISTA - Alle intenzioni di massima è stata accompagnata anche una tempistica sia pure generica sui programmi di lancio di nuovi modelli edi restyling, con la distinzione tra quelli destinati al mercato cosiddetto Emea (Europe, Middle East and Africa) e quelli per le altre aree del mondo. Il piano precisa anche se la produzione avverrà in Italia o nell’area Emea. 

VISIONE GLOBALE - Lo schema diffuso prevede, dal 2013 al 2016, complessivamente 33 modelli nuovi e 11 restyling. Per 17 di essi è prevista la produzione in Italia (per due di questi ci sarà la commercializzazione solo in area Emea, per gli altri è prevista anche l'esportazione). 6 modelli verranno prodotti nella zona Emea per essere venduti nei relativi mercati. Infine, altri 8 nuovi modelli è previsto che vengano prodotti fuori dall’Emea. 

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Ritratto di mecner
31 ottobre 2012 - 11:33
Ancora annunci, ma nessuna concreta....partenza. Grande dispiacere per la scomparsa della LANCIA, un marchio da sogno e di....vittorie. Un primato ineguagliabile (15 vittorie al Mondiale Rally). Buona fortuna.......
Ritratto di Carlo Recla
31 ottobre 2012 - 22:11
Concordo. La Lancia resta un marchio prestigioso e farlo morire così significa dilapidare un patrimonio che avrebbe dovuto essere valorizzato. In pratica, Lancia vivacchierà rimarchiando l'evoluzione di un'Autobianchi (altro marchio gettato alle ortiche da tempo) e vetture americane poco in sintonia con i gusti europei... le occasioni si possono cogliere o perdere: peccato davvero.
Ritratto di MatteFonta92
31 ottobre 2012 - 11:39
3
E con questo direi che possiamo decretare la morte definitiva del marchio Lancia, ora semplicemente Chrysler rimarchiate. Complimenti Marchionne, ora hai fatto qualcosa per cui sarai sicuramente ricordato in futuro.
Ritratto di 911 Carrera
1 novembre 2012 - 00:08
adesso hanno rovinato anche la Y, che a 5p. e con il muso americano del PT Cruiser, vende poco, almeno x quello che vedo nel nord Italia.
Ritratto di MatteFonta92
1 novembre 2012 - 12:43
3
Beh, io vivo a Reggio Emilia e qui sinceramente di nuove Ypsilon se ne vedono abbastanza... sono le nuove Panda che non ne vendono (e ci credo, con quello che costa...).
Ritratto di Giovanni calabrò
2 novembre 2012 - 15:14
Oggi parliamo della fina di Lancia, ma non è avvenuta oggi, oggi solo sono riusciti a raggiungere l'obbiettivo!! Ci hanno messo tutti questi anni perchè era un marchio troppo forte e sentito che è stato in grado di resistere agli attacchi più indegni. Segmenti mai rinnovati e poi abbandonati, vedi Lancia Lybra, Thesis. Anni di abbandono totale dello stile lusso Lancia e poi il colpo di grazia, si prendono scatoloni americani e gli si applica un logo Lancia e per gravare ulteriormente la mano adottiamo la calandra crysler per lancia e la applichiamo a quelle due ultime lancia rimaste di y e delta. Onestamente il marchio non aveva scampo così. Solo un miracolo poteva evitare questo epilogo. Certo che ci si ricorderà di Marchionne........per il momento ha raggiunto un primato assoluto "L'uomo che è riuscito a far chiudere Lancia" che meriti vero?
Ritratto di MatteFonta92
2 novembre 2012 - 16:02
3
Quello che mi preoccupa è che Mr. Maglionne può ancora infrangere questo record, diventanto "l'uomo che ha chiuso Lancia e Alfa Romeo". Lui ha detto di voler rilanciare il marchio del Biscione, ma io per giudicare voglio vedere fatti, non promesse a vanvera.
Ritratto di Giovanni calabrò
2 novembre 2012 - 16:11
Hai ragione, io visto quello che ha fatto con Lancia, ringrazierei e declinerei l'interesse a rilanciare Alfa Romeo. A questo punto avrei più fiducia in una vendita che in un suo lavoro
Ritratto di MatteFonta92
2 novembre 2012 - 16:19
3
Io sarei addirittura favorevole ad una cessione dell'Alfa alla VW, che la utilizzerebbe per fare concorrenza alla BMW e quindi diventerebbe un prodotto di qualità indiscutibile. Restando comunque a produrre in Italia (magari a Termini Imerese, al momento inutilizzato), tanto credo che i costi degli stipendi degli operai siano l'ultima preoccupazione in VW. Senza contare che l'Alfa si ritroverebbe De Silva come designer, creatore di alcune delle Alfa più belle della storia del marchio (156 e 147 per citarne due).
Ritratto di lada-niva22
31 ottobre 2012 - 11:49
...merita una sorte miglioreche diventare una sorta di sottomarca americana. Già il nome di questa casa poteva esser sfruttato come "garanzia" per modelli sportivi (vedi Stratos e Delta Integrale) e modelli "chic" (vere concorrenti di Mini,Audi,VW ed altre auto da "fighetti" come le recenti piccole e costose"cessover" che stanno affollando il mercato). Davvero un peccato.
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